{"id":3476,"date":"2024-07-09T15:14:46","date_gmt":"2024-07-09T13:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3476"},"modified":"2024-07-09T22:17:41","modified_gmt":"2024-07-09T20:17:41","slug":"e-il-calcio-padova-bellezza-basterebbe-capirlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2024\/07\/09\/e-il-calcio-padova-bellezza-basterebbe-capirlo\/","title":{"rendered":"E&#8217; IL CALCIO (PADOVA), BELLEZZA! BASTEREBBE CAPIRLO"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Ah, il calcio. Ah, il Padova. Quante emozioni riesce a provocare, quante cose fa sovrapporre tra mente e cuore, tra i ricordi e un presente tutto da vivere, tra la nostalgia di un passato glorioso e la speranza sempre presente e forte, nonostante tutto, di un futuro migliore o meglio in un ritorno ai fasti di un periodo collocato ormai troppo indietro nel tempo. Pu\u00f2 capitare che vinci senza meritare, che perdi dopo aver fatto 50 tiri in porta e aver tenuto il possesso palla per 70 minuti su 90. Pu\u00f2 capitare che ti ritrovi a ridere, a piangere, a gridare e a rimanere impietrito in un silenzio irreale a distanza di pochi minuti tra uno stato d\u2019animo e l\u2019altro. E\u2019 il calcio, bellezza. Cos\u00ec straordinariamente appassionante proprio perch\u00e9 imperfetto e restio a rispettare le basilari regole della razionalit\u00e0.<br>Ragione e intelletto zero, certo, ma qualche legge da rispettare c\u2019\u00e8, se no si ridurrebbe tutto a 22 giovani uomini in mutande che banalmente inseguono una cosa rotonda di plastica che rotola su un prato e cos\u00ec non \u00e8. Per viverlo in modo cos\u00ec totalizzante il calcio, in particolar modo a Padova, il tifoso ha bisogno di sentirselo addosso. Di respirarlo quotidianamente come se scendesse in campo anche lui di fianco ai suoi beniamini, a dar loro pacche sulla schiena e fiato in aggiunta quando le cose non vanno benissimo e c\u2019\u00e8 bisogno dello sforzo in pi\u00f9 per andarla a vincere. Deve sentirsi partecipe e per farlo deve identificarsi in questo e quel giocatore come fosse il suo eroe. Arriviamo al punto: soprattutto in una categoria infame come la serie C in cui la qualit\u00e0 dello spettacolo \u00e8 quella che \u00e8, i campi in cui si va a giocare sono quello che sono (Euganeo compreso, con l\u2019obbrobrio di una curva iniziata e finora non finita a causa di scandali, contro scandali e lungaggini burocratiche) e il sentimento popolare \u00e8 quello di un Padova che in questa categoria infame non ci dovrebbe essere perch\u00e9 merita di pi\u00f9, molto di pi\u00f9, la societ\u00e0 non pu\u00f2 continuare a comportarsi senza un minimo di quell\u2019intelligenza emotiva che ci vuole quando decidi di fare calcio in una piazza ferita, delusa e appesantita dai risultati che di recente spesso non sono arrivati per un inciampo nell\u2019ultimo metro.<br>L\u2019esempio pi\u00f9 calzante non pu\u00f2 che riguardare Igor Radrezza, in quanto Igor Radrezza e in quanto simbolo di quel legame (e di quel collante) che solo un giocatore bandiera pu\u00f2 creare con il suo pubblico, con il suo tifo. Proprio perch\u00e9 alla fine la tanto agognata serie B non \u00e8 arrivata, le uniche emozioni vere, gli unici momenti di orgoglio puro sono stati provati in situazioni in cui il protagonista \u00e8 stato proprio il numero 10 con quella sua capacit\u00e0 di assumersi responsabilit\u00e0 grandi al momento giusto, con quella sua lucida follia di voler tirare un rigore col cucchiaio davanti al muro dei tifosi del Vicenza, con quella sfrontatezza nel sottolineare sorridente, a fine partita al \u201cMenti\u201d: \u201cLo so che non si dice, ma ho goduto molto\u201d.<br>E il Padova che ha fatto? Ha preso questa bandiera e l\u2019ha ammainata. Non capendo che solo partendo da emozioni come queste pu\u00f2 sperare di mantenere alti l\u2019umore e l&#8217;entusiasmo dell\u2019intera truppa alla vigilia dell\u2019ennesimo campionato in terza serie.<br>Probabilmente \u00e8 tardi per pensare a un possibile rientro alla base di Igor (o forse no), ma non \u00e8 troppo tardi per la societ\u00e0 per provare a capire di pi\u00f9 i tifosi, per provare a scendere in mezzo a loro, a fare un bagno di umilt\u00e0. Forse rientrerebbe anche la questione dello sciopero degli abbonamenti (o forse no). Ma sarebbe un primo passo fondamentale per allentare la tensione a mille di quest\u2019estate 2024 che non prelude, come tutte le sensazioni tendenti alla negativit\u00e0, a nulla di buono.<br>E\u2019 il calcio, bellezza. E\u2019 il Padova, bellezza! Patrimonio della societ\u00e0 certo, ma soprattutto della citt\u00e0 e dei tifosi che gli danno vita, forma, sostanza, emozioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ah, il calcio. 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