{"id":3494,"date":"2024-09-30T15:38:36","date_gmt":"2024-09-30T13:38:36","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3494"},"modified":"2024-09-30T16:57:10","modified_gmt":"2024-09-30T14:57:10","slug":"saper-cambiare-pelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2024\/09\/30\/saper-cambiare-pelle\/","title":{"rendered":"SAPER CAMBIARE PELLE"},"content":{"rendered":"\n<p>La criticit\u00e0 era gi\u00e0 emersa nelle ultime due partite: il Padova che va sotto nei primi minuti ed \u00e8 costretto a inseguire fin da subito, complicandosi il cammino verso la vittoria. Era successo contro la Pro Vercelli, a segno con l\u2019eurogol di Iotti, era accaduto con la Virtus Verona, in rete con Mehic. In entrambe le gare poi i biancoscudati avevano ribaltato il risultato a loro favore conquistando 6 punti, a Busto invece l\u2019impresa \u00e8 riuscita solo a met\u00e0 e, per la prima volta, la squadra di Andreoletti \u00e8 andata in reale difficolt\u00e0 di fronte all\u2019aggressivit\u00e0 e alla capacit\u00e0 di chiudere gli spazi della Pro Patria.<\/p>\n\n\n\n<p>Dinanzi al dilemma se allo Speroni siano stati pi\u00f9 due punti persi che un punto guadagnato, per\u00f2, la bilancia pende dalla parte dell\u2019importanza del pareggio portato a casa. Senza ombra di dubbio. E non tanto (o non solo) per il risultato in s\u00e9 che permette al Padova di rimanere imbattuto e di allungare a 7 risultati consecutivi la striscia positiva da inizio campionato, ma anche e soprattutto per come i biancoscudati sono riusciti a riemergere dalle sabbie mobili della partita rimettendola quantomeno in equilibrio, trasformando in risultato positivo una gara davvero trappola, che aveva tutte le caratteristiche per sfuggire di mano, anche dal punto di vista nervoso.<\/p>\n\n\n\n<p>E se alla fine Kirwan e compagni hanno portato a casa la pelle \u00e8 perch\u00e9 hanno saputo\u2026 cambiarla in corso d\u2019opera capendo che stavolta, per arrivare al traguardo, era necessario andare di spada e non di fioretto. Bisognava evitare un giropalla diventato sterile e infruttuoso e modificare l\u2019atteggiamento tattico. La trasformazione \u00e8 avvenuta gi\u00e0 a fine primo tempo, quando mister Andreoletti ha mandato a scaldarsi Bortolussi e Valente inserendoli ad inizio ripresa in un ridisegnato (ma non improvvisato) 4-2-4, modulo che ha permesso alla squadra di riempire l\u2019area con pi\u00f9 uomini e di sfruttare i cross dalle fasce. Anche stavolta peraltro il pari \u00e8 stato segnato da un giocatore subentrato (Capelli) situazione che ha fatto capire una volta di pi\u00f9 quanto Andreoletti, quando studia nei minimi dettagli e fino all&#8217;ultimo momento disponibile la formazione titolare, ragiona \u201csu tutti e 16\u201d i giocatori che potranno essere utili alla causa non solo sui primi 11.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuna improvvisazione, dicevamo. Un modulo ultraoffensivo come il 4-2-4 non pu\u00f2 certo diventare la nuova veste tattica del Padova dal fischio d\u2019inizio, sostituendosi al 3-4-2-1 fin qui adoperato, e va senz\u2019altro affinato (anche se il tecnico ha sottolineato che, appunto, ci aveva gi\u00e0 lavorato) ma rappresenta un \u201cpiano B\u201d che potr\u00e0 essere prezioso in altre occasioni. In altre partite che rischiano di diventare partitacce. Contro altre avversarie che punteranno sull\u2019agonismo e sull\u2019aggressivit\u00e0 per provare a venire a capo della partita contro il Padova.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La criticit\u00e0 era gi\u00e0 emersa nelle ultime due partite: il Padova che va sotto nei primi minuti ed \u00e8 costretto a inseguire fin da subito, complicandosi il cammino verso la vittoria. Era successo contro la Pro Vercelli, a segno con l\u2019eurogol di Iotti, era accaduto con la Virtus Verona, in rete con Mehic. 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