{"id":3630,"date":"2026-03-21T23:39:22","date_gmt":"2026-03-21T22:39:22","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3630"},"modified":"2026-03-21T23:43:44","modified_gmt":"2026-03-21T22:43:44","slug":"3630","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2026\/03\/21\/3630\/","title":{"rendered":"MATTEO"},"content":{"rendered":"\n<p>In tanti anni di professione, vissuti a raccontare il Padova nelle cadute pi\u00f9 rovinose e nelle rinascite pi\u00f9 dirompenti, urlando, ridendo e piangendo, non ho mai vissuto un pomeriggio cos\u00ec emotivamente impattante come quello che ha portato, al termine della partita che ha sancito contro il Palermo la quarta sconfitta di fila della squadra, all\u2019esonero di Matteo Andreoletti. Son sincera: non perch\u00e9 io sia particolarmente intelligente (anzi: quante volte ho le cose davanti al naso e non le riesco a mettere a fuoco!) ma ho capito marted\u00ec, vedendo il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli entrare in sala stampa a Venezia dopo lo stop al Penzo, che per Andreoletti sarebbe stata questione di ore. Che quel \u201crimaniamo compatti attorno alla squadra, l\u2019allenatore non \u00e8 in discussione\u201d, in realt\u00e0 nascondeva, in modo particolarmente maldestro un \u201cSe sabato col Palermo non fa risultato, lo cacciamo via\u201d. Non ho avuto dubbi su quel che ho percepito in quel preciso momento un po\u2019 perch\u00e9 al liceo mi hanno insegnato che \u201cexcusatio non petita, accusatio manifesta\u201d (cio\u00e8: se ti giustifichi di una cosa che non hai intenzione di fare, stai in realt\u00e0 dicendo che hai intenzione di farla), un po\u2019 perch\u00e9 il diesse \u00e8 qui da fine gennaio del 2022 e i precedenti parlano per lui che ha esonerato Caneo a Lecco utilizzando la stessa modalit\u00e0 operativa di Venezia (cio\u00e8 si \u00e8 presentato in sala stampa al posto dell\u2019allenatore) e lasciato a casa Torrente a tre giornate dal termine del campionato 2023-2024 per richiamare Oddo in un momento in cui davvero nessuno si immaginava una cosa del genere (n\u00e9 tantomeno la auspicava).<br>Nel calcio \u00e8 considerato \u201cnormale\u201d per quanto ingiusto, che, quando una squadra attraversa un brutto momento, a farne le spese sia l\u2019allenatore. \u201cNon si possono cambiare 25 giocatori\u201d, si sente dire, \u201cbisogna dare una scossa\u201d \u00e8 l\u2019altra motivazione che va per la maggiore in casi come questo. Nel caso di Matteo Andreoletti per\u00f2 non si pu\u00f2 non andare oltre la banalit\u00e0 di questi adagi, non si pu\u00f2 non riconoscergli un ruolo e un\u2019importanza nella storia recente biancoscudata che vanno al di l\u00e0 di stereotipi e scelte pi\u00f9 o meno discutibili.<br>Perch\u00e9 Matteo \u00e8 arrivato a Padova che c\u2019erano le macerie e ci ha ricostruito, portandoci a fare aperitivo al piano attico del grattacielo della cadetteria. Matteo \u00e8 sceso in campo all\u2019Euganeo per la prima di campionato sulla panchina biancoscudata col silenzio assordante di 1.164 tifosi sugli spalti e ha riempito nuovamente lo stadio, ha ricreato entusiasmo, ha attirato a s\u00e9 supporters scettici, ha riacceso una piazza che ormai sembrava disillusa. Matteo ci ha messo la faccia sempre. Matteo ha creato compattezza tra l\u2019ambiente e la squadra, Matteo ha fatto innamorare nuovamente la gente del Padova. Matteo si \u00e8 innamorato del Padova. Matteo ha portato il Padova in serie B mettendo la freccia su un Vicenza in versione &#8220;spendi e spandi&#8221; che aveva molta pi\u00f9 qualit\u00e0 e costava molto di pi\u00f9. Matteo ha trasformato un insieme di giocatori con un passato recente pi\u00f9 in D che in B in un gruppo in grado di prendersi per mano e fare il salto nella categoria superiore. Matteo li ha fatti giocare bene anche in serie B. Matteo non \u00e8 mai stato in zona retrocessione n\u00e8 ai playout. Matteo ha difeso sempre chi oggi lo ha lasciato a casa.<br>E Matteo, quasi a voler chiudere con un ultimo atto memorabile il suo anno e mezzo qui, ha fatto una cosa straordinaria: \u00e8 andato a salutare gli Ultras mettendo il suo cuore nelle loro mani. Toccando corde profonde. Facendo arrossire occhi. Facendo scendere lacrime da quegli stessi occhi. \u201cSono arrivato tra mille difficolt\u00e0, me ne vado che siamo tutti uniti\u201d, ha detto ai tifosi che lo hanno invocato a gran voce davanti al cancello d\u2019ingresso dello stadio Euganeo. Matteo ha chiesto loro di non smettere di sostenere il Biancoscudo, di non smettere di dare credito ai suoi ragazzi che in campo lasciano sempre tutto. Ha ricevuto cori, sostegno, applausi, abbracci, riconoscimenti, stima smisurata, commozione pura. Regalando a chi ha assistito alla scena la certezza che, davvero, il calcio non \u00e8 un semplice gioco in cui 22 uomini in mutande rincorrono una sfera rotante. E\u2019 molto, molto di pi\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tanti anni di professione, vissuti a raccontare il Padova nelle cadute pi\u00f9 rovinose e nelle rinascite pi\u00f9 dirompenti, urlando, ridendo e piangendo, non ho mai vissuto un pomeriggio cos\u00ec emotivamente impattante come quello che ha portato, al termine della partita che ha sancito contro il Palermo la quarta sconfitta di fila della squadra, all\u2019esonero&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2026\/03\/21\/3630\/\" title=\"Read MATTEO\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3630"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3630"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3630\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3637,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3630\/revisions\/3637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}