{"id":3655,"date":"2026-04-13T18:01:29","date_gmt":"2026-04-13T16:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3655"},"modified":"2026-04-13T20:55:22","modified_gmt":"2026-04-13T18:55:22","slug":"la-curva-le-bela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2026\/04\/13\/la-curva-le-bela\/","title":{"rendered":"LA CURVA L&#8217;E&#8217; BELA"},"content":{"rendered":"\n<p>Tra le sensazioni pi\u00f9 belle che un essere umano possa provare c\u2019\u00e8 quella di \u201csentirsi davvero a casa\u201d quando \u00e8 in casa propria. Di avvertire che, dentro quelle mura, c\u2019\u00e8 un luogo in cui pu\u00f2 essere completamente s\u00e9 stesso ed esprimere senza filtri le proprie emozioni, spendendo del tempo di qualit\u00e0 con le persone che condividono la sua stessa filosofia di vita. Finalmente per i tifosi del Padova, dopo tre decenni di sballottamenti vari in settori temporaneamente \u201cpresi in affitto\u201d, \u00e8 giunto il tempo di provare la bellissima e appagante sensazione di avere una curva \u201cdi propriet\u00e0\u201d. Un luogo in cui poter vivere l\u2019Amore per il Biancoscudo con senso di appartenenza e con l\u2019emozione forte di sentirsi \u201cdentro\u201d la partita, di poterne perfino determinare il destino facendo la propria parte, tifando, gridando, gioendo, abbracciandosi, sventolando le bandiere, intonando cori, soffiando forte sulle vele della passione per quella squadra, per quei colori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 12 aprile del 2026 \u00e8 una data che rester\u00e0 impressa, prima che negli annali della storia del Padova, nel cuore e nella mente di chi ha visto Padova-Empoli per la prima volta dalla nuova curva sud. Vivendo la distanza dal campo che si azzera. Sentendo finalmente forte il profumo dei fumogeni, sentendo finalmente sul viso il vento spostato dallo sventolio delle bandiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono tanti i valori che la giornata ha portato con s\u00e9 che si sono incastrati perfettamente in quello che \u00e8, a tutti gli effetti, l\u2019inizio di una nuova era. Il tifo a Padova \u00e8 stato messo a durissima prova, ha rischiato seriamente l\u2019estinzione. Intere generazioni di ragazzi, nati dopo la chiusura dell\u2019Appiani e della Fossa dei Leoni, non avevano mai vissuto quel che solo una curva pu\u00f2 regalare in termini di esperienza emotiva. Quando hanno varcato la soglia del nuovo settore erano tesi, emozionatissimi, consapevoli che stavano andando ad assaporare qualcosa di inedito per loro. Un sussulto nuovo, estremo, totalizzante.<\/p>\n\n\n\n<p>E un debutto cos\u00ec (che ha avuto i crismi della \u201cprima volta\u201d anche per i tifosi del Padova pi\u00f9 \u201cattempati\u201d, visto che, dall\u2019ultima volta in una curva vera, erano passati 32 anni, una vita!) non poteva che vivere il suo compimento con l\u2019\u201din pi\u00f9\u201d di alcuni momenti in cui a emozione si \u00e8 aggiunta emozione.<\/p>\n\n\n\n<p>Tanto per cominciare, il risultato sportivo \u00e8 stato quello sperato: il Padova ha vinto e si \u00e8 riportato fuori, per ora, dalla zona playout. C\u2019\u00e8 poi stata la dedica speciale all\u2019allenatore che, fino a tre settimane fa, ha guidato il Biancoscudo, riportandolo l\u2019anno scorso in serie B e contribuendo a rimettere insieme i pezzi di un ambiente deluso, disilluso, arrabbiato. E ora, anche grazie a lui, nuovamente innamorato del Padova. \u201cPrima l\u2019uomo, poi il mister. Matteo Andreoletti per sempre padovano\u201d, hanno scritto gli Ultras in uno striscione di fronte al quale tutto il resto dello stadio si \u00e8 alzato in piedi ad applaudire. Infine, un nome e un cognome su tutti: Mattia Bortolussi. Non poteva che essere lui il primo giocatore a regalare al pubblico di Padova la gioia dell\u2019esultanza sotto la nuova sud. Non poteva che essere suo il privilegio di segnare per primo \u201csotto la curva\u201d. Il cerchio si \u00e8 chiuso magicamente: Mattia \u00e8 \u201cil bomber coi dati gps di un terzino\u201d da quanto corre per i compagni. Rappresenta la vecchia guardia, quella che con umilt\u00e0, impegno e sacrificio ha saputo meritarsi il palcoscenico della B. E ora sta lottando per tenerselo stretto.<\/p>\n\n\n\n<p>Una riflessione finale, ultima ma non ultima, va rivolta anche a Roberto Breda. L\u2019allenatore chiamato a sostituire Matteo Andreoletti non aveva un compito facile nell\u2019inserirsi nel solco profondo lasciato dal suo predecessore. Ha cos\u00ec scelto, dimostrando grande intelligenza, di entrare in questa dinamica in punta di piedi, con un profondo rispetto per Andreoletti (\u201cSe salvo il Padova far\u00f2 contento anche lui, sar\u00e0 un traguardo che conquisteremo assieme\u201d, sono state le sue parole nel giorno della presentazione) e senza l\u2019aria di quello che crede di avere la bacchetta magica. Ha cos\u00ec trasmesso alla squadra pochi concetti semplici, sulla scia del lavoro gi\u00e0 fatto, pensando soprattutto a imprimerle tranquillit\u00e0 mentale. Ed \u00e8 cos\u00ec che ha interrotto l\u2019emorragia di risultati. Ora per\u00f2, come ha detto lui stesso, \u201csi deve pensare alla prossima\u201d. Anzi, \u201calle prossime\u201d. Ci sono ancora 4 battaglie da combattere con tutti gli strumenti a disposizione. Con una nuova curva pronta a fare, da qui in avanti, sempre e per sempre la sua meravigliosa parte.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le sensazioni pi\u00f9 belle che un essere umano possa provare c\u2019\u00e8 quella di \u201csentirsi davvero a casa\u201d quando \u00e8 in casa propria. Di avvertire che, dentro quelle mura, c\u2019\u00e8 un luogo in cui pu\u00f2 essere completamente s\u00e9 stesso ed esprimere senza filtri le proprie emozioni, spendendo del tempo di qualit\u00e0 con le persone che&#8230;  <a class=\"excerpt-read-more\" href=\"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2026\/04\/13\/la-curva-le-bela\/\" title=\"Read LA CURVA L&#8217;E&#8217; BELA\">Leggi tutto &raquo;<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3655"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3655"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3655\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3660,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3655\/revisions\/3660"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3655"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3655"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3655"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}