{"id":3662,"date":"2026-04-27T19:11:54","date_gmt":"2026-04-27T17:11:54","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/?p=3662"},"modified":"2026-04-27T19:11:54","modified_gmt":"2026-04-27T17:11:54","slug":"primo-maggio-su-coraggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/martina-moscato\/2026\/04\/27\/primo-maggio-su-coraggio\/","title":{"rendered":"PRIMO MAGGIO, SU CORAGGIO!"},"content":{"rendered":"\n<p>Che il Padova si sarebbe salvato all\u2019ultimo minuto dell\u2019ultima giornata, o meglio, che avrebbe dovuto soffrire fino all\u2019ultimo minuto dell\u2019ultima giornata per salvarsi lo ha detto, una settimana s\u00ec e una settimana anche durante la sua permanenza sulla panchina biancoscudata, Matteo Andreoletti. L\u2019allenatore biancoscudato, in carica fino allo scorso 21 marzo, non ha saltato mai l\u2019\u201cappuntamento\u201d con questa doverosa puntualizzazione, nemmeno quando, alla fine del girone d\u2019andata, la sua squadra era in una zona della classifica che pi\u00f9 tranquilla di cos\u00ec non avrebbe potuto essere. Nemmeno quando i playoff erano cos\u00ec a portata di mano che, porca miseria, sarebbe stato davvero un peccato non farci almeno un pensierino.<br>L\u2019evoluzione del campionato da quel momento in avanti, che ha portato al suo esonero e all\u2019arrivo di Roberto Breda \u201cspecialista nei subentri\u201d, spiega pi\u00f9 di qualunque altra considerazione perch\u00e9 l\u2019ex tecnico non si sia mai illuso di poter portare a casa il traguardo finale n\u00e9 con tranquillit\u00e0 n\u00e9 in anticipo. E spiega anche perch\u00e9 in ogni partita che Dio ha mandato in terra il Padova sia riuscito a vincere solo (per usare altre espressioni care ad Andreoletti) \u201candando a trecento all\u2019ora\u201d, e \u201csenza sbagliare mai l\u2019atteggiamento\u201d.<br>Contro Empoli e Reggiana, nelle ultime due uscite casalinghe, mettendo in campo lo \u201cspirito\u201d Padova e con la straordinaria forza trainante della bellissima nuova curva sud traboccante di tifosi, Crisetig e compagni sono riusciti a trasformare in tre punti due prestazioni che, soprattutto nel primo tempo, non erano state un granch\u00e9 convincenti. A Chiavari invece la squadra ha fatto una fatica bestia a decollare, proprio nel giorno in cui la vittoria avrebbe permesso la conquista della salvezza due partite prima della conclusione del campionato.<br>Breda non ha cercato scuse e ha subito proiettato il suo lavoro e la testa di squadra e ambiente verso il prossimo scontro diretto: quello contro il Pescara di Lorenzo Insigne dell\u20191 maggio all\u2019Euganeo. Sfida durissima perch\u00e9, diciamocelo, le due ultime vittorie avevano illuso tutti che il peggio fosse alle spalle. Che un piccolo sospiro di sollievo si potesse tirare. Che fosse anche se non \u201cmatematicamente\u201d almeno \u201cpraticamente\u201d fatta. E invece no: ci vuole ancora un po\u2019 di quel Padova che non molla mai, ci vuole ancora un pizzico di quello spirito indomito, di quella forte volont\u00e0 di tenersi stretta la categoria conquistata con tanta fatica e tanto orgoglio solo un anno fa, serve ancora che la mano si infili dentro il sacco per cercare, e trovare, sul fondo, qualche altra risorsa da estrarre con successo.<br>La cosa bella, assolutamente da sottolineare, \u00e8 che questo gruppo ce l\u2019ha sempre fatta. Si \u00e8 sempre risollevato. Ha sempre superato i propri limiti anche quando non sembrava pi\u00f9 possibile. E siamo pronti a giurare che lo far\u00e0 anche questa volta. Per quest\u2019ultimo, grande, immenso, sforzo diretto a portare a casa la certezza che anche l\u2019anno prossimo \u201cgiocheremo di sabato\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che il Padova si sarebbe salvato all\u2019ultimo minuto dell\u2019ultima giornata, o meglio, che avrebbe dovuto soffrire fino all\u2019ultimo minuto dell\u2019ultima giornata per salvarsi lo ha detto, una settimana s\u00ec e una settimana anche durante la sua permanenza sulla panchina biancoscudata, Matteo Andreoletti. 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