16
feb 2019
AUTORE micheloni
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ESEGESI DI UNA CONFERENZA STAMPA “COMICA”

CONFERENZA STAMPA DI FABIO GROSSO PRE SPEZIA

“Per me è stata una settimana come le altre, in cui ci siamo allenati nel migliore dei modi”. CAZZATE… SE PERDI VAI A CASA E DOPO BARI E VERONA  O SEGUI PECCHIA IN GIAPPONE O FINISCI IN LEGA PRO . MIGLIORE DEI MODI? PENSA SE ERA IL PEGGIORE.

“A La Spezia bisogna fare una grande prestazione: non abbiamo l’obbligo di vincere, abbiamo l’obbligo di fare bene” NOI CON QUASI 40 MILIONI DI EURO DI ENTRATE TRA PARACADUTE E CESSIONI ABBIAMO L’OBBLIGO DI VINCERE. UN “PAREGGIANTE” PARLA COSÌ.

Abbiamo sbagliato due partite, a Brescia e a Padova, mentre in altre abbiamo fatto la nostra gara portando però a casa meno di quanto avremmo meritato”. LIVORNO, COSENZA, CARPI, CROTONE. AVETE FATTO LA VOSTRA? NO AVETE FATTO PENA. FORSE HA LA VISTA COME MR. MAGOO?

“Ai ragazzi posso rimproverare solo due partite e in quel caso mi metto io davanti a loro”. NO TI NASCONDI DIETRO DI LORO NON CHIEDENDO MAI SCUSA AI TIFOSI PER PRESTAZIONI INDEGNE NEL GIOCO E NEL CARATTERE. I VERI UOMINI FANNO COSÌ.

“Mi sento delegittimato? Assolutamente no”. HAI RAGIONE A NON SENTIRTI DELEGITTIMATO… INFATTI A VERONA  NON SEI MAI STATO NEMMENO LEGITTIMATO.

Le parole del direttore sportivo dopo Crotone? Raramente giudico, ognuno si prende la responsabilità delle proprie azioni. PAROLE SANTE…QUANTO TI PRENDI LE TUE?

Voglio sottolineare però l’ottimo lavoro che ha fatto il d.s. costruendo una squadra con giocatori di qualità. E SIAMO SETTIMI A -10 DALLA PRIMA CON GIOCATORI DI QUALITÀ? ALLORA LO AMMETTI…? SEI TU L’INCAPACE!

Credo che questa squadra stia pagando anche delle conseguenze di errori non fatti da noi. L’ANTIDOPING ANCHE PER GLI ALLENATORI NO EH?…. E PER COLPA DI CHI?

Contatti con altri allenatori? Fa parte del nostro mondo, bisogna saper accettare queste cose perché fa parte del gioco. Io sono convinto di quello che faccio”. IL PROBLEMA È PROPRIO QUESTO. L’ESSERE CONVINTO DI SAPER ALLENARE.

 

P.S.Il TU è voluto in quanto riserbo il LEI alle persone che, pur non conoscendo,  stimo.

13
feb 2019
AUTORE micheloni
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QUANDO IL CALCIO FA SCHIFO

Capolinea della dignità umana, delirio di megalomania, eccesso di frustrazione , smarrimento  del pensiero razionale… decidete voi, si potrebbe scrivere un poema sull’atteggiamento del DS Tony D’Amico in sala stampa e la conferma di Grosso arrivata dopo l’ok di Cosmi.

Prendendo spunto da un post di Pier,  mi permetto a nome suo e penso di migliaia di tifosi gialloblù di “rompere il cazzo” anch’io al nostro fantastico DS.

22 partite, 8 vittorie (1 a tavolino), 9 pareggi, 5 sconfitte. 8 punti da recuperare sul secondo posto, un’altra sconfitta e rischiamo pure i playoff.

A questo è arrivato l’allenatore Fabio Grosso. Ma complimenti D’Amico… un successone, cazzo.

I suoi acquisti estivi come i vari  Laribi, Henderson, Balkovec, Almici, Colombatto, Eguelfi, Dawidowicz, Cissè, sono spariti dai radar della formazione titolare e alcuni di loro sono da tempo abbonati alla panchina.

I nuovi arrivati Di Gaudio, Faraoni e Vitale, sono risultati al momento insufficienti ( al contrario di giocatori che altrove stanno migliorando il rendimento della squadra).

Le chiedo quindi, Illustrissimo, Esimio, Onnipotente DS, ha acquistato delle emerite pippe o al contrario un allenatore che ha trasformato i giocatori in ectoplasmi che rincorrono un pallone?

Delle due l’una… e benché qualche calciatore inadeguato sia arrivato, personalmente propendo per la seconda ipotesi. Il che non cambia nulla. È stato comunque un suo errore, un suo enorme errore.

Quindi… alla luce di tutto questo e della “provocazione” (l’ennesima)  della conferma di Grosso (con il suo beneplacito) … mi dica… “chi è che rompe il cazzo?”.

Ma perché non imita la sola azione, da noi ritenuta degna, fatta dal suo predecessore nonché mentore, Filippo Fusco… ovvero dimettersi?

La sola cosa che potrà riuscire in futuro a lei, il suo presidente e il suo allenatore, è terminare di distruggere l’Hellas Verona. Un bel patentino per un futuro radioso, non c’è che dire.

Poco importa… noi tifosi gialloblù siamo come l’Araba Fenice… VOI NO!

07
feb 2019
AUTORE micheloni
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BOCIA… “PER SEMPRE”

In un gruppo whatsapp di malati di Hellas come quello in cui bazzico io, gira un po’ di tutto, per lo più parole e argomenti irripetibili con dialettiche tutt’altro che oxfordiane.

Succede però che un giorno, tra un messaggio e l’altro, ti ritrovi davanti la foto di un ragazzino biondo dagli occhi grandi, con addosso una maglietta con la scritta in gialloblù “Ancó Bocia” e il Bentegodi alle spalle. Una semplice istantanea di un pre partita come tanti. Un piccolo tifoso desideroso di tifare il suo Verona con i suoi genitori, da una vita in Curva Sud. Ma poi, sotto la foto, come un pugno nello stomaco, tre lettere maiuscole che precedono il suo nome RIP ELIA.

Aveva una vita davanti Elia, sogni da realizzare, amori da vivere, e perché no, anche le tante sofferenze che l’esistere quotidiano non risparmia a nessuno. Un destino ingeneroso e tiranno lo ha strappato alla terra alla tenera età di 11 anni.

Di fronte a drammi del genere, le schermaglie di noi tifosi contro la Società e il suo presidente, appaiono un’accozzaglia di futili inezie.

Eppure è proprio questo contrasto, violento quanto atroce, che amplifica quanto le nuove generazioni siano quel futuro del tifo gialloblù che va protetto e salvaguardato, ora più che mai, da chi sin dal suo arrivo a Verona ha cercato in tutti i modi di distruggere un sogno, una speranza, una storia.

Nella foto del piccolo Elia, rivedo la passione di tantissimi piccoli tifosi, che  ad ogni partita in casa, partono con i genitori o un parente alla volta dello stadio, animati dalla speranza di un momento di gioia e spensieratezza, tronfi di quell’orgoglio gialloblù ancora acerbo ma fervido, e quel che più conta, puro .

Per Elia e tutti questi “Buteleti”, noi adulti abbiamo il dovere di proteggere con i denti e non solo, l’orgoglio e la passione genuina che alberga nei loro cuori.

Nessuno si deve permettere di calpestare, oltraggiare, offendere la nostra fede… non molleremo, lotteremo, da oggi in poi anche per Elia, “capelli biondi e t-shirt gialllblù “Ancó Bocia”.

Meritevole il gesto della maglia di Capitan Pazzini offerta alla famiglia dalla Società, ma ancor di più, l’iniziativa dei Butei di aprire una sottoscrizione a favore della famiglia di Elia… da sempre tifosa del Verona e frequentatrice della Sud… quindi fratelli a cui dimostrare il nostro cordoglio e il nostro immenso dolore.

Alle esequie dovrebbe andare l’intera rosa del Verona, perché non se ne è andato solo un bellissimo bambino di 11 anni, ma un pizzico di futuro che essi hanno il dovere di onorare.

Ciao Bocia… “Ancó e Par Sempre”.

“… e quando i blu, saranno in ciel… ”

03
feb 2019
AUTORE micheloni
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DI QUESTA “FIDUCIA”, CI SIAMO ROTTI IL CAZZO

“La fiducia è una cosa seria e si da alle cose serie”, bisogna essere un po’ su con l’età per ricordare lo slogan che negli anni 70/80 accompagnava gli spot televisivi di una nota casa alimentare (Galbani).

Riletto oggi si potrebbe rivedere in questo modo: “La Fiducia è una cosa seria, a patto sia concessa non tanto “a”,  quanto “da” una persona seria”.

Se infatti a concedere fiducia è in primis chi ne gode meno di zero da parte di altre decine di migliaia di persone, viene inutile sia l’identità del beneficiario che la credibilità stessa del concetto di fiducia.

E visto che noi abbiamo tutto il diritto di considerare un individuo “poco o per nulla“ serio, non ci si scazzi settimanalmente gli zebedei con proclami di cui non ci frega assolutamente nulla

Questa farsa della conferma della fiducia a Fabio Grosso, comunicata o sottintesa che sia, ha letteralmente rotto il cazzo.

Noi tifosi del Verona le cose le capiamo al volo, quand’anche non addirittura prima che le stesse accadano. Non c’è bisogno quindi di ripeterle ad ogni post-figura di merda della squadra.

È un anno che abbiamo capito che più un allenatore si dimostra inadeguato e servile e più la Società se lo tiene stretto. E di conseguenza se nessuno chiede alcun esonero, nessuno spenda tempo a confermare  nessuno.

Ce ne siamo fatti una ragione da mó. Si rilassino dunque i dirigenti delle Settese FC (si perché del Verona come lo intendiamo noi in questa Società non è rimasto più nulla), possono tranquillamente terminare la stagione con il loro guru della panchina. Fallirà ai playoff (sempre di arrivarci) come ha fallito lo scorso anno a Bari.

Noi vogliamo solo ed esclusivamente che ad andarsene una volta per tutte e prima possibile sia Maurizio Setti, l’unico presidente a non aver goduto un solo giorno, nemmeno nei momenti migliori, della nostra, questa si più che preziosa, “fiducia”.

 

29
gen 2019
AUTORE micheloni
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“SETTI BUFFONE” È FENOMENO VIRALE

Tanto e tale è il successo degli adesivi “Setti Buffone”, (con e senza foto del presidente), che poco manca diventi un vero e proprio brand.

Non c’è cartello di confine di un paese del veronese (e non solo) , che non abbia apposto l’adesivo giallo con scritta blu. Ma anche portoni, divieti di sosta, di transito, sensi unici, cabine telefoniche pubbliche, vetrine di bar e negozi. Persino in quel di Carpi e fuori dallo stadio di Mantova. E sembra solo l’inizio.

La viralità web infatti sta favendo il resto. Ogni adesivo equivale ad una foto e ogni foto, di whatsapp in whatsapp, di social in social, vola in tutta Italia e nel mondo.

È guerra aperta insomma, dove ognuno combatte con le armi che ha. I tifosi con cori allo stadio e adesivi che si diffondono ovunque come un virus… il presidente Setti con un continuo rinnovo di fiducia ad un tecnico che sarebbe stato già da tempo esonerato in qualsiasi società in cui il bene primario è l’aspetto sportivo. L’idea che Grosso sia ancora alla  guida del Verona come ennesimo dispetto ai tifosi è infatti molto diffusa. Voi fareste qualcosa per far contento Setti? E perché mai lo dovrebbe fare lui per far contenti noi?

Non conoscendo personalmente il presidente ho difficoltà ad immaginarne la reazione. Felice non credo. Ironico? mmhhh non è dote per permalosi. Indifferenza? Di facciata forse, ma nell’intimo credo rosichi e parecchio. Quello in atto piaccia o meno è uno sputtanamento di dimensioni enormi e sbaglia chi minimizza “sono solo quattro adesivi attaccati qua e là”.

Anche perché il fenomeno sembra diffondersi di giorno in giorno e sono migliaia le richieste di adesivi, il che porterà la situazione ad un livello difficilmente gestibile (affiggere senza pagare le imposte comunali è reato, tanto più se su segnaletica stradale).

Mi chiedo se Setti abbia già sporto denuncia contro ignoti per reato di diffamazione nei suoi confronti. Sempre che di diffamazione si tratti.

Vediamo cosa recita la Treccani in ordine al termine “buffone”.

1. Nell’antichità… ecc. ecc. (siamo però nel terzo millennio e passiamo quindi oltre).

2. Chi si comporta e parla in modo da far ridere alle sue spalle.

Chi scherza volentieri intorno a cose serie, o dice o fa seriamente cose ridicole.

Chi manca alla parola quasi per scherzo, o procede con incostanza e leggerezza non degne di persona seria.

IS RIDET QUI CRAS FLEBIT

 

 

 

24
gen 2019
AUTORE micheloni
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3 DOMANDE AL MONACO TIBETANO…

Abbiamo posto al sommo sacerdote tibetano del Sacro Monastero di Ketach Un ‘Ha nella regione di Ketach Agha, alcuni quesiti che agitano i nostri cuori gialloblù e offuscano le nostre menti. Questo il responso dell’ Upādhyāya (l’abate) Misotu Toqua Nto.

 

Divino, come è stato possibile si sia arrivati ad un livello così ampio di sfiducia e disaffezione verso i colori gialloblù?: NULLA PUÒ IL DENARO SENZA IL SOSTEGNO DEL CUORE. NULLA PUÒ IL CUORE SENZA IL POTERE DEL DENARO. PER QUESTO SERVE IL PRIMO DA CHI GUIDA E IL SECONDO DA CHI AMA. LA VOSTRA FEDE È INFINITA, I SOLDI… FINITI.

Maestro, perché un allenatore si ostina in scelte sbagliate anche di fronte all’evidenza? UN LAMPO NELLA VITA PUÒ REGALARE GLORIA. MA SOLO CHI TROVA NELL’UMILTÀ IL DESIDERIO E LA SETE DI IMPARARE SAPRÀ ESSERE UN BUON CONDOTTIERO. EGLI NON SARÀ MAI… PERCHÉ 11 METRI DI GLORIA NON BASTANO A FAR DI UN PEDATORE DI SFERE UNA BUONA GUIDA.

Sommo Upādhyāya, come potremo ritornare sulla retta via di un tempo? CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA… IL DIVINO ASCOLTA, VEDE E PROVVEDE… RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO… SEDETEVI SULLA RIVA DEL FIUME E ASPETTATE IL CADAVERE DEL VOSTRO NEMICO CHE PASSA… CHI L’HA DURA… LA VINCE

Mi perdoni Saggio, ma questi più che filosofia Zen sembrano luoghi comuni delle nostre parti…

LA VERITÀ NON HA NÈ TEMPO NÈ LUOGO NÈ LARITUDINE E PATERNITÀ ALCUNA.

AMATE E ABBIATE FEDE. NON ABBANDONATE LA BATTAGLIA… MAI

E RICORDATE FRATELLI, DICE UN ANTICO PROVERBIO CINESE: “生命是风暴,把它带入屁股是一种闪电” (La vita è un temporale e prenderlo nel culo… è un lampo)

(e  grosse  nubi si addensarono su chi osó sfregiare il cuore di chi ama)

20
gen 2019
AUTORE micheloni
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2.234

CODICE ROSSO…

Prima di ritorno a Padova a meno 10 giorni dalla fine del mercato invernale.

3 pappine contro l’ultima in classifica al termine di una gara subita, senza coglioni, senza gioco, senza niente. Giocatori involuti, irriconoscibili. Ennesima umiliazione, ennesima delusione per il popolo gialloblù.

Dichiarazioni post partita.

GROSSO: “Non ci manca nulla”

D’AMICO: “Questa rosa è da A”

112? SERVE URGENTEMENTE UN’AMBULANZA…!

SINTOMI? DISTONIA DALLA REALTÀ, ATTACCHI DI MEGALOMANIA, PERDITA TOTALE DI SENSO DELLA VERGOGNA, FACCE DISTORTE SIMILI A UNA PARTE ANATOMICA DEL CORPO UMANO, ECCESSI DI IMMOTIVATA FIDUCIA.

FATE PRESTO…

 

 

10
gen 2019
AUTORE micheloni
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2.331

EPPUR “NON” SI MUOVE

Giro di boa del mercato invernale… e in casa Hellas tutto tace.

Sistemati gli esuberi (Cherubin, Calvano, Fossati e Bearzotti) per la gioia di Setti che vede abbassarsi il monte ingaggi, nulla trapela in ordine a possibili arrivi utili a sostituire gli infortunati e rinforzare la squadra.

Ragusa out e Lee di ritorno a febbraio. Degli esterni del tridente resta il solo Matos (se qualcuno osa ancora considerare Laribi e Tuptà esterni o Cissè un tornante, perdonatemi ma di calcio non capisce una mazza).

La difesa e il centrocampo abbondano in quantità ma sono perfettibili in qualità.

Gli esterni dietro (Crescenzi a parte) appaiono inadeguati e un distributore di gioco in mezzo che faccia da diga davanti alla difesa, è quanto mai necessario al modulo di Grosso. Colombatto,  Gustafson (per non parlare di Dawidowicz e Marrone) si sono rivelati più una forzatura che una felice intuizione.

Il dilemma Pazzini-Di Carmine è poi sempre di attualità e rischia nel tempo di scontentare e scoraggiare entrambi gli attaccanti.

I giorni da qui alla fine del mercato diventano sempre meno  e in casa Hellas non si muove foglia.

Arriveranno i botti finali? O piuttosto la solita presa in giro? (del tipo “sarà il recupero di Cissè l’acquisto più importante”)

Ci diranno per l’ennesima volta la baggianata che il Verona è forte così com’è?

Se Setti vuole davvero la serie A lo dimostri. Le parole stanno a zero… servono fatti.

Non serve una rivoluzione. Pochi ma davvero buoni.

E se proprio non vuole spendere… una soluzione gliela do io… via Grosso e al suo posto un allenatore vincente.

Delle due l’una. O purtroppo per come ci hanno abituato da tempo… “nessuna”.

05
gen 2019
AUTORE micheloni
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CARA BEFANA…

La lunga sosta invernale è funzionale a tre aspetti

Ricaricare le batterie per la seconda parte del torneo

Agire sul mercato al fine di migliorare la rosa

Sfruttare la settimana di preparazione per inserire eventuali nuovi giocatori.

Detto che la prima è utile a tutte le formazioni, il mercato è invece legato alle capacità e possibilità diverse delle singole società e all’abilita di un buon DS.

La rosa contingentata imposta dalla categoria, impone inoltre di cedere prima ancora che  comprare. Mettere giocatori fuori rosa con stipendi a carico è infatti un lusso che quasi nessuno si può più permettere.

L’aspetto non ultimo della settimana di preparazione è poi legato all’importanza degli acquisti.

Nel caso di seconde linee diventa quasi irrilevante, rispetto al dover inserire dei potenziali titolari.

Veniamo quindi al Verona.

Soldi? Ne sono entrati tanti. Dove sono? Qualcosa (ma davvero qualcosa) è stato speso in estate ma la gran parte è nelle casse societarie (o almeno si spera). Di sicuro Setti può contare su entrate che le altre di B se le sognano di notte.

Come al solito gira qualche voce (Sprocati, Casasola ecc) ma è tutto in divenire.

Una domanda però mi sorge spontanea. Ma D’Amico nel periodo di mercato chiuso che cazzo fa? Se il Lecce ufficializza Tachtsidis il secondo giorno significa che il suo DS lavorava sul giocatore da tempo. Possibile che si debba aspettare sempre l’ultimo giorno e gli ultimi minuti di mercato?

Staremo a vedere… con Babbo Natale sono arrivati dei buoni risultati sul campo, vuoi mettere che qualcosa arriva anche dalla Befana?

31
dic 2018
AUTORE micheloni
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SERVE LA CATTIVERIA DELLE ULTIME

Con il pareggio di Foggia si chiude a quota 30 il girone di andata dei gialloblù. Unica nota lieta, il trend positivo delle ultime 5 gare senza sconfitte, connotate da 3 vittorie e due pareggi esterni.

Questo Verona, al netto delle scellerate scelte di Grosso, cerca sempre di giocare al calcio (o quanto meno ci prova), ma purtroppo manca spesso di quella buona dose di cattiveria necessaria per emergere  in un torneo duro e atletico come quello cadetto.

Avessero i gialloblù la metà del furore messo in campo oggi dai rossoneri (e alcuni giorni fa dal Livorno), non ce ne sarebbe stato per nessuno. Vero che le squadre meno forti devono buttarla sull’agonismo puro, ma nessun traguardo è raggiungibile con la sola qualità e senza la grinta e il muso duro di chi non teme nessuno.

Determinazione e cattiveria agonistica non sono tuttavia caratteristiche che puoi affinare. O le hai o non le hai e  nostri centrocampisti hanno piedi raffinati ma pochissima propensione allo scontro fisico. Prova ne è il secondo gol foggiano con tutti (ben 7) dentro l’area e nessuno che fosse nei paraggi di Gerbo che ha insaccato di potenza.

Manca al Verona un guerriero di centrocampo. Uno che mostri i denti anziché lamentarsi per ogni fallo subito. Uno che corra incontro al portatore di palla e non indietreggi.

Non facciamoci illusioni. Setti a gennaio ha puntualmente indebolito le rose anziché rafforzarle, capitalizzando al massimo le cessioni e investendo poco o nulla del ricavato.

Non resta quindi che sperare che una big parcheggi al Verona un giocatore in grado di colmare i molti gap ancora presenti nella rosa gialloblù.

Il Lecce sta per ufficializzare una vecchia conoscenza… Panagiotis Tachtsidis.  Mica male.

E il Verona? Con un Grosso senza umiltà e che non riconosce i propri errori,  un D’Amico “DS senza portafoglio” e per giunta inesperto e infine un un presidente con le spalle al muro, una tifoseria contro e nessun progetto futuro, è oggettivamente impensabile “pensare positivo”.

C’è tuttavia un cuore che non si arrende, né ora né mai … BUON 2019 A TUTTI I CUORI GIALLOBLÙ