04
gen 2018
AUTORE micheloni
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L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELL’INUTILE

In passato ho più volte sottolineato quanto nel monte ingaggi del Verona pesasse una cifra tutt’altro che irrisoria destinata a giocatori che per motivi tecnici o fisici non possono dare nulla alla causa della salvezza. Mi riferisco ai vari Albertazzi, Bianchetti, Cherubin, Gonzales, Zaccagni, Laner, Felicioli, Calvano, Franco Zuculini.

Aggiungiamo a questi gli ingaggi di coloro che, vuoi perché da tempo eterne promesse, vuoi perché predestinati ma acerbi o palesemente inadeguati alla categoria, sono inutilmente a busta paga della società. (è il caso dei vari Valoti, Kean, Lee, Souprayen, Fossati, Bessa).

Sono certo che al lordo, il totale degli ingaggi di tutti questi calciatori, basterebbe a pagare gli stipendi di non meno di 4/5 giocatori di categoria in grado di fare eccome la differenza in serie A.

Stiamo parlando infatti non di uno, ma di ben 15 giocatori su un totale di 30 (esclusi i Primavera) che compongono la rosa del Verona.
Ergo: il 50% dell’organico è oggi inutile in chiave salvezza e si conseguenza tutto poggia sulle spalle del restante 50, nel quale però coesistono tra loro, scommesse tutt’ora in corso come Nicolas, Fares, B. Zuculini e Buchel, altri in crescita come Verde e Ferrari, altri ancora alla lenta (forse troppo) ricerca di una condizione fisica ottimale quali Hertaux e Cerci, senza dimenticare Pazzini, messo da parte per preservarlo da infortuni in funzione di un’auspicabile vendita in questa sessione di mercato e l’uruguaiano Caceres, che finalmente rigenerato e produttivo, lo si impacchetta e lo si ridà al suo legittimo proprietario.

Ora: pretendere a fronte di tutto ciò di avere soldi non tanto e non solo per eventuali acquisti ma soprattutto per sopportarne il peso degli ingaggi, mi sembra francanente impensabile.
Ecco perché insisto nel concetto di “resettare” ancor prima del “ripartire”.
Basta rinnovi se non a giocatori dall’accertato valore tecnico. Scioglimento di tutti i contratti agli eterni infortunati (a costo di buonuscite dolorose).
Questo comporterà certo un bagno di sangue in termini economici, ma a questo punto credo sia chiaro a tutti che 3/4 acquisti mirati sono oggi molto più funzionali e importanti rispetto ad almeno 10 giocatori dichiaratamente inutili.

Dubito tuttavia che la gran parte del sopracitato 50% inutile alla causa, accetterà di farsi da parte rinunciando ai lauti compensi previsti dai rispettivi contratti.
Accordi, che detto tra noi, non ha certo stipulato Filippo Fusco ma i suoi predecessori, capaci di far danno al Verona in modo esponenzialmente pesante ed inimmaginabile a quei tempi.
Se per lui qualche attenuante esiste, altrettanto non si può dire del Mega Esimio Supergalattico, Eminentissimo Presidentissimo Non Parlante… i Gardini e Bigon sono infatti in tutto e per tutto “figli suoi”.

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14 risposte a “L’INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELL’INUTILE”

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  1. Andrea scrive:

    Condivido il fatto che nell’ultimo anno della gestione Gardini-Bigon si siano combinati dei pasticci clamorosi.

    Hai fatto un po’ di nomi, ma lo stipendio di Jankovic? Quello di Gomez?

    Ne cito altri due a caso.

    Ora Fusco ha rimesso in piedi la baracca, che stava per saltare.

    Per questo non mi spiego l’astio che hanno certi tifosi nei suoi confronti: senza il suo lavoro, che tagliando i costi ha riportato la squadra in serie A, avremmo rischiato il fallimento.

    PS Poi c’è anche chi dice meglio falliti e dalla C che in A. Cose, ovviamente, che si dicono tanto per dire.

  2. Andrea scrive:

    Bela la storia dei bacàni, Stefano.

    Il problema l’è che quà el bacan paron l’è Setti, no Fusco e gnanca Pecchia.

    E mi me par che i stia fasendo quanto che se pol con quel che ghè.

    Che l’è poco.

    1. Dandy scrive:

      E troppo difficile ricordare la storia. Basterebbe quello per capire che nei 22 (ventidue) anni precedenti all'era setti la nostra storia è stata di 5 campionati in A, 3 in C e 14 in B mentre Napoli e viola giocavano le coppe europee ecc… Dati alla mano per risultati raggiunti questa società e la terza migliore di sempre della storia del Verona e la migliore degli ultimi 22 (Ventidue) anni. Ma è troppo difficile capire che dalla storia si dovrebbero intuire i trend futuri. E invece molto più facile illuderse che all'orizzonte ghe sia un bel sceicco pronto a spendere centinaia di milioni di euro per portarci in Champions a fronte di un valore economico che è per forza di cose limitato (abbonati più o meno quelli, merchandasing con zero potenziale al di fuori della città, sponsor contenuti) e anzi ogni anno viene pure depauperato di qualche centinaio di migliaio di euro in multe varie. Comunque vedremo quale sarà il nostro destino, io mi ricordo sinistramente di quando contestavamo una presidenza tutto sommato decente come quella di Eros Mazzi è quello che è successo nei vent'anni successivi.

      • Simone scrive:

        La questione è una sola a mio avviso: abbiamo avuto dopo gli anni ottanta tre società di un certo tipo. Mazzi, Pastorello e Setti. Tutte e tre queste gestioni, pure con alcune differenze, erano partite con determinati propositi, ovvero una certa stabilità e consolidamento. Col tempo tutte e tre si sono sgonfiate, dopo un inizio più che incoraggiante, specie le ultime due. Per diversi motivi. Il comun denominatore di queste proprietà è che le premesse avevano basi che sono cambiate nel tempo. E con esse naturalmente obiettivi e dichiarazioni.

      1. Nicola Benato scrive:

        Anca el Ceo non me ricordo 14/15 anni fa l'era al primo anno de A, e (usando lo stesso metro ) siccome la so storia lera nei dilettanti adesso me spirghito parke l'è ancora in A. La la storia è semplicemente solo un dato immodificabile, el futuro le una pagina bianca …quella si modificabile

        1. Nicola Benato scrive:

          Anche loro hanno fatto un salto nel buio…non avevano certo garanzie per come sarebbe andata a finire. Chiedeghe adesso an' apuletan se el farea cambio: cioè risparmiare l'onta della C, riavvolgendo el nastro, e rischiar de far diese anni nel limbo tra un po de A e tanta B per poi magari fallire lo stesso.

          1. Nicola Benato scrive:

            A che non l'è mia cose….tanto par dir " va bene anche la C, ma ricomincemo puliti" Fiorentina e Napule, son ripartiti dalla C e tre / quattro anni dopo iera in Champions. L'è storia non fantascenza

            1. IL SAGGIO DICE scrive:

              Te la sei fatta e poi dubitata da solo. 50 righe di nulla basate su teorie fantacalcistiche. Abbi pietà.

              1. Cinghiale Bianco scrive:

                Micheloni ministro dell'economia subito! ahahah!!

                1. Roby scrive:

                  calvano pero l'ha preso Fusco

                  1. D.n.c. scrive:

                    Siamo diventati tutti degli esperti di economia calcistica ma soprattutto dei lamentoni cosmici. Sono condivisibili i concetti espressi ma credo ormai triti e ritriti.

                    1. D.n.c. scrive:

                      Basta che ciodo…

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