25
mag 2018
AUTORE micheloni
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CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO

Mai detto fu più esplicativo dell’attuale situazione dell’Hellas Verona.

So per certo che il presidente Setti è molto impegnato nel cercare di dare una struttura tecnica al Verona. Quanto poi questa sarà nel reale interesse del Verona e dei suoi tifosi e quanto suo personale non ci è ancora dato a sapere.

Ho già abbondantemente detto la mia sul tema “Nuovo DS”, laddove ritenevo e ritengo tutt’ora la promozione dell’attuale Responsabile Scouting Tony D’Amico più che una scommessa, un pericoloso azzardo.

Le promozioni bisogna guadagnarsele sul campo e se il girovagare nel mondo del nostro “scopritalenti” ha prodotto miserie quali Aroons, Petckovic e Vukovich, direi che il ragazzo ha ancora molto da imparare come scouting, prima di pensare a salir di grado.

Vero è che il continuo rimarcare condizioni economiche sempre al limite della sopravvivenza, non spingono alcuni DS sul mercato a credere nel progetto Verona, anche perché di progettualità in casa gialloblù si è smesso di parlarne da tempo.

Sull’allenatore preferisco non ripetermi avendo già indicato nel mio precedente post il valore aggiunto a cui si dovrebbe puntare.

I tifosi nel frattempo si chiedono:
se la Società è davvero sana e senza debiti come sostenuto dallo stesso Setti
se entreranno dai 6 ai 7 milioni di euro per le cessioni di Bessa e Viviani a cui va sommata l’entrata di gennaio per la vendita di Bruno Zuculini.
se come sembra verrà meno l’ingaggio proibitivo di Rómulo e con molta probabilità anche quello di Pazzini

SE TUTTO QUESTO DIVENTA REALTÀ, CI SONO I MARGINI PER INGAGGIARE UN BUON DS UN OTTIMO ALLENATORE E UNA SERIE DI GIOCATORI CHE A 300.000 € NETTI A STAGIONE IN B FANNO ALTRO CHE LA DIFFERENZA.

E, UDITE UDITE, RESTEREBBERO UN BEL PÓ DI MILIONI DI EURO CHE LA PROPRIETÀ POTRÀ CONSIDERARE UTILE DI ESERCIZIO E DI CONSEGUENZA FARNE CIÒ CHE VUOLE.

Verona e suoi tifosi si aspettano questo. Anzi visto che sono soldi della Lega e non provenienti dalle casse della Società, lo pretendono.

A Setti quindi il compito di paventare un’inversione di tendenza al declino e disaffezione sin qui evidenti o perseverare nell’operare in netta contrapposizione con la piazza, quasi al limite del dispetto fine a se stesso.

Ma chi consiglia Setti in questi momenti delicati e determinanti per il futuro suo e dell’Hellas Verona? Se sono le persone che immaginiamo c’è poco di che sperare.

Credo tuttavia che più di qualche ex gialloblù sarebbe ben felice di dare il proprio contributo alla causa, qualora fosse il presidente a chiederlo.

Non ci resta quindi che attendere… nella speranza non diventi l’ennesimo remake di “Non ci resta che piangere”.

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20 risposte a “CHI HA TEMPO NON ASPETTI TEMPO”

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  1. So Tuto Mi scrive:

    Presidente Setti,
    Il suo (suo?!) modo di operare e di comunicare (praticamente….di non comunicare) in quanto presidente di una società di calcio in una piazza importante e prestigiosa come Verona è talmente assurdo da causare la nascita delle più disparate ipotesi ed alimentare i più incredibili sospetti che leggo nei blog e che anch’io mi ritrovo costretto a teorizzare per rendere coerente la sua gestione.

    Noi veronesi siamo considerati dei provinciali e siamo fieri ed orgogliosi di esserlo. Siamo legati al nostro territorio, alla nostra cultura e alle nostre tradizioni. Non ci frega niente di ‘internazionalizzare il brand’. Non ci frega nulla se un milione di cinesi acquista la maglietta dell’Hellas nello store Nike di Pechino. Ma se uno, un singolo individuo sperduto nell’entroterra australiano o un unico tifoso londinese VUOLE la nostra gloriosa maglia anziché quella del Chelsea o un solo torinese tifa Hellas anziché Juve, noi facciamo una colletta e quella maglia gialloblù da lui bramata gliela regaliamo e spediamo a nostre spese. Chi ama i nostri colori non è colui che si avvicina o viene a conoscenza dell’Hellas in quanto ‘bombardato’ di pubblicità o perché ci ha conosciuti per la Nike ma colui che non si riconosce nell’ omologazione o negli standard, colui che ha sentito parlare di noi da un amico, che ci ha conosciuto leggendo un trafiletto di giornale o vedendo la foto di Elkjaer senza scarpa, di Tricella di Malesani sotto la curva, di Cossato che segna il goal salvezza nello spareggio di Reggio Calabria, di Zeytulaev che ci salva dalla quarta categoria all’ultimo minuto, che ha visto su youtube il video di 8000 sostenitori Hellas a San Siro per la coppa italia cantare ‘io credo risorgerò’ a voce talmente alta da far tremare le strutture portanti dello stadio. Lei sa se a Stettino pioveva o c’era il sole? Sa che Brema ha tremato per l’invasione di 5000 veronesi? Sa che Belgrado e il suo stadio tra i più caldi e opprimenti d’Europa ci ha visto uscire vittoriosi 3-2 con due pallonetti del Nanu e un super goal di Sacchetti? Tanto per citare solo alcuni episodi leggendari che ho vissuto in prima persona. Poi la ‘fatal Verona’ e tanti tantissimi altri.
    Abbiamo sostenitori in tutto il mondo per queste cose, per queste leggende, per queste storie. Sono pochi ma sono ovunque.

    Se fossimo arrivati ultimi con l’impegno e la dignità del Benevento non saremmo qui a protestare. Saremmo grati per l’impegno massimo in campo e fuori per quel che sono sue possibilità economiche e la nostra realtà provinciale. E saremmo pronti a venire in ritiro e a seguire l’Hellas nei più insidiosi campi della serie B. Io, e come me molti altri tifosi, siamo stati invidiosi del Benevento. Avremmo voluto vedere i nostri giocatori onorare la maglia come hanno fatto i giallorossi. Non ci serve nient’ altro.

    Noi, come tanti tifosi specialmente delle ‘piccole’ squadre, abbiamo bisogno di sogni, di ‘storie’ da raccontare ai nostri figli e ai nostri nipoti. La promozione dello scorso anno non se la ricorderà mai nessuno. E non verrà mai raccontata. Se non per i goal del Pazzo e per la rimonta coi Vicentini. E nemmeno la vittoria sul Milan di quest’ anno. Ci ricorderemo però sempre della vergogna provata vedendo i nostri giocatori camminare anziché correre, ci ricorderemo delle 27 sconfitte la maggior parte delle quali venute senza impegno ed un minimo di dignità. Ci ricorderemo sempre di un allenatore vergognoso (che ho sempre difeso fino a quando si è reso indifendibile) che ha ripetuto come una macchinetta le solite frasi banali e che si è sempre lamentato per il ‘clima ostile’ prendendosi letteralmente gioco di noi. Come se non sapessimo cosa sarebbe accaduto, a parti invertite, da QUALUNQUE ALTRA parte d’ Italia. La Juve è stata contestata aspramente dopo aver perso in casa al 90° col Napoli, nonostante avesse mantenuto il 1° posto e nonostante i SEI scudetti a fila. A Bologna, Udine, Firenze, Sassuolo, Cagliari, Inter, Milan, Torino, addirittura al Chievo c’è stata una dura contestazione. Come se non sapessimo che qui potete permettervi di affermare che qui di ‘ostile’ c’è stato solo il ‘clima’ mentre in altre realtà italiane avreste, tutti voi responsabili, subito minacce di morte, incendi di automobili, sassaiole e chissà cos’altro. Proprio noi, citati più volte dai media nazionali per il tifo incessante ‘all’inglese’ anche se sotto per 4-0.
    Si ricordi che il ‘clima’ di cui vi siete lamentati l’avete causato voi con le vostre promesse, coi vostri silenzi, con le vostre bugie e, specialmente, col mancato impegno sul campo.
    Dall’esterno non possiamo far altro che unire i tasselli e più significativi (e strutturali e in aperta discontinuità col passato) della sua gestione e ne viene fuori questo sconcertante quadro:
    Lei ha iniziato subito un’opera di accerchiamento, isolamento e lenta disgregazione dell’Hellas Verona isolando la squadra dalla città nel ‘bunker’ di Peschiera, allontanando la nostra ‘voce’ radiofonica storica, sostituendo addirittura parte dei dipendenti (ho conosciuto personalmente ad un compleanno di un amico una (simpaticissima) ragazza che per non essere frainteso definisco semplicemente ‘non veronese’ assunta da poco all’Hellas che non sapeva nulla dei nostri colori e cui nemmeno sarebbero mai interessati) con altri assolutamente slegati dal territorio e dalla passione per il Verona. Ha lasciato partire Pavanel, impedendo di fatto la ‘soluzione interna’ in caso di esonero di Pecchia, come ha invece potuto fare, con successo, Campedelli. Ha allontanato i giocatori più rappresentativi e dotati di vera passione, ha allestito una squadra principalmente di ‘mercenari’ in prestito cui non interessa nulla se si fosse raggiunta o meno la salvezza. Tanto, intascati i soldi col minimo impegno, poi se ne sarebbero andati via. Infortuni ed allontanamenti misteriosi e mai giustificati e/o documentati. Una rosa di mercenari viziati (come sono la maggior parte dei calciatori moderni) deve essere assolutamente gestita da un tecnico che a loro appaia come ‘indiscutibile’ per curricula, esperienza o carattere. Se è vero che lei è un imprenditore (come lo sono io) allora queste cose le sa bene. Non metterebbe mai a capo del personale una persona inadeguata come personalità o curricula poiché, anche se brava, non riuscirebbe a farsi seguire, imporre le proprie idee o a motivare il personale ( i giocatori nel nostro caso) a rendere sopra i propri limiti.
    Se è vero che lei è un imprenditore, inoltre, sa bene che per un’azienda la comunicazione, purtroppo, al giorno d’oggi, è ancor più importante della qualità dei propri prodotti. Se lei è un imprenditore sicuramente ha frequentato dei corsi di comunicazione, parlare in pubblico e motivazione.

    Ora:
    - Siccome so di per certo che lei E’ UN IMPRENDITORE e quindi è sicuramente a conoscenza degli aspetti che le ho citato
    - Siccome anche io sono un imprenditore, ma sono anche un allenatore, ed i miei Talenti certificati Gallup (se non conosce Gallup mi contatti che ne trarrà giovamento per le sue aziende e per tutti i suoi collaboratori), nell’ordine, sono:
    - XXXXX (Nella mail a Setti li ho citati)

    Posso affermare a causa delle contraddizioni di cui sopra e con discreta possibilità di non andare troppo lontano dalla verità che:

    NELLA SUA GESTIONE C’E’ ‘QUALCOSA SOTTO’ O DI POCO CHIARO E CI DEVE SPIEGARE COSA E’ ACCADUTO DOPO (o durante) IL SUO PRIMO ANNO DI SERIE A.

    Quindi mi permetto, in quanto tifoso del Verona, di fare alcune osservazioni / considerazioni (l’una esclude le altre) e darle dei consigli

    1. Lei è un imprenditore senza scrupoli e con ‘un bidone dell’ immondizia al posto del cuore’ (cit. Buffon).
    2. Lei è pagato o agevolato in qualche forma per distruggere il Verona.
    3. Lei/(le sue aziende) e/o il Verona è entrato o si è ritrovato in un giro di malaffari cui è difficile uscire (camorra?! etc) ed è minacciato / ricattato personalmente o negli affetti più cari.
    4. Non capisce un cazzo di imprenditoria (in generale) e/o di calcio (in particolare) e quindi le sue fortune (?) economiche sono dovute ad altri.

    Per la prima ipotesi (che tenderei ad escludere in quanto i suoi lineamenti del viso non corrispondono a quelli generalmente presenti nei casi dell’ipotesi stessa), per la seconda e per la quarta ho questo consiglio:
    Lei non ha nulla a che fare con Verona e i veronesi, se ne vada il prima possibile. Non importa in quali condizioni economiche o sportive lasci il Verona ma, la preghiamo, se ne vada. E lo faccia prima che qualche ultrà si ritrovi, causa difficoltà della vita, con l’acqua alla gola e cui non rimanga più nulla da perdere se non l’Hellas. Le dico questo perché in 37 anni che seguo l’Hellas non ho mai percepito i tifosi così tanto schifati ed esasperati. E io avrei paura di chi mi odia e si ritrova con nulla da perdere.

    Per la terza ipotesi: trovi il coraggio di denunciare la cosa alle autorità competenti e faccia dichiarazioni pubbliche in merito. Si ritroverebbe riabilitato all’istante e circondato da talmente tanti aiuti e solidarietà che nemmeno immagina. Non avrebbe nemmeno bisogno di una scorta, avrebbe quella del popolo gialloblù.

    (nella mail ho firmato col mio nome e cognome e con la foto del mio biglietto di Hellas Verona – Paok Salonicco)

    • stefano 50/60 scrive:

      Sotutomi presente anca mi a Beograd…..Ti abbraccio con sincero affetto e cameratismo……ps, a avelino l hai saludà cordialmente lu e toni ?

    • Cesare Settore Superiore scrive:

      Ciao.
      Non te conosso de persona, ma un giorno spero de poder sopperire a questa lacuna. Condivido parola per parola de quel che te e’ scritto.
      Ma soprattutto son solidale con ti, per quello che te capitara’.
      Augurete che a questo stramaledetto bandito f.d.n.p. non ghe passa par la testa de segnarse el to nome e cognome.
      Seno’ credeme – lo digo per esperienza diretta – entro 2-3 mesi te te vedare’ recapitar a casa un daspo. Non importa la motivazione, i te le da e basta. Me auguro che qualcuno tra i tifosi con la testa fina e i coioni se salva. Ma la vedo dura, almeno finche’ ghe questo pezzo de merda

      • stefano 50/60 scrive:

        Cesarone in trasferta se, disemo, daremo da far……un abbraccio e ancora grassie..ti e Alto e Mauro te sè parchè

    • SETTI VATTENE scrive:

      Complimenti.

      • IL SAGGIO DICE scrive:

        Complimenti? Tu risponderesti o prenderesti seriamente uno che ti elenca i suoi talenti gallup, magari con tanto di segno zodiacale, per dimostrare che é una persona seria e affidabile e un imprenditore di successo? E che si affida ai lineamenti del viso per capire il carattere delle persone? Ma soprattutto ti chiede se hai problemi con camorra/ mafia o ipotizza che le tue fortune sono dovute al caso o meriti di altri ?Dal tono della lettera si puó intuire che lo scrivente é quindi imprenditore, pieno di talento, onesto e che grazie a tutte queste qualitá non puó non essere di successo. In pratica uno di quelli a cui Arvedi, Martinelli e perfino Setti tempo addietro chiesero una mano , ma inutilmente. Fai piú tu col tuo SETTI VATTENE. Lettere cosí fanno solo danni.

        • SETTI VATTENE scrive:

          Sono d’accordo col suo post fino a un attimo prima delle domande (ipotesi) , perché sono d’accordo con te che gente del sud a Verona può far bene, come la storia del nostro Verona insegna. Sul resto del post è stato impeccabile. Anche perché io di domande a Setti ne ho solo una da fare: ma se col Verona non ci guadagna, anzi, ci ha rimesso (parole sue), perché se lo tiene così stretto e non vende? .

          • IL SAGGIO DICE scrive:

            Non solo non vende, ma ha anche cercato di prendere il Modena. Alla tua domanda ha giá risposto, se non ricordo male. Si puó credergli o meno, ma dal mio punto di vista il tempo delle domande é finito, perché finalmente siamo arrivati al momento della veritá : il bilancio é a posto, entrano in cassa 25 milioni e c’ é una squadra da costruire. Vediamo come sfrutterá queste 25 milioni di opportunitá. Le dovrà sfruttare tutte, visto che restare in B per sua stessa recente ammissione é una cosa negativa. Finora squadre competitive per la B le ha sempre fatte. Molto meno per la A, visto che l’ essere rimasti in massima serie a buoni livelli é dipeso da un acquisto da 500000 euro su cui in molti hanno storto il naso, ma che poi si é rivelato determinante. Senza Luca Toni, il primo anno di A sarebbe stato uguale ai due recenti.

        • stefano 50/60 scrive:

          db saggio i bastian contrari adesso nel momento de star unidi ? dai su date nà regolada….

          • IL SAGGIO DICE scrive:

            Stefano, la forma é importante. E continuiamo a fare discorsi triti e ritriti. Sono stufo di sentire dire che gente del sud non puó fare bene a Verona e non puó capire Verona e non dovrebbe lavorare neppure in via Belgio. Sono cose che ci fanno sembrare bigotti e basta e pure ignoranti della nostra storia, visto che abbiamo vissuto momenti di gloria grazie a collaboratori e giocatori del sud e abbiamo toccato il fondo con un presidente di Verona. Su una cosa aveva ragione Pecchia, ossia che su di lui c’ era del pessimismo fin da subito. Basta leggere questi blog per capire che molti lo criticavano per due cose : il gioco e l’ essere di Napoli. Ma non é neppure di lí, perché é nato a Formia. E adesso leggo una lettera dove si deduce che siccome Setti ha scelto collaboratori di Napoli, che hanno collaborato col Napoli o del sud, sarebbe minacciato dalla camorra? Distinguere quello che accade tra tifosi da quello che combinano i manager é importante.

    1. Angossa scrive:

      Grande Miche! Sei riuscito a sbagliarli tutti e 3: Aroons, Petckovic e Vukovich :-D ;-)

      1. altolago scrive:

        Ho scritto una lettera aperta sul blog di Vighini e a lui indirizzata.
        Nessuna offesa, solo un richiamo alla loro (giornalisti) resposnsabilità nei confronti di noi tifosi veronesi.
        Per l’ennesima volta mi ha bannato, evidentemente non accettando alcuna forma di critica.
        Non l’ho salvata e quindi non la riscrivo.
        Prendo atto che i tentacoli della società, come l’inquisizione, oramai hanno raggiunto livelli assurdi.
        La digo en veronese: me son roto le bale.
        Lasso le righe ai benpensanti e a ci ga ancora fià de contestar. Mi di fronte a sto schifo ghe rinuncio.
        mai visto na roba così deprimente.
        Spero solo de incontrarlo en giorno (no Vighini). I sarà cassi acidi .
        Spero Mauro che no te te ammorbidisi massa anca ti parchè te se l’unico che continuarò a lesar.
        O meio fin quando no te te allinearè alle direttive del paron no de casa mia.

        • stefano 50/60 scrive:

          letto un attimo fa il comunicato del brigante musolino…..non c’è fondo alla merdaggine umana perDio..non c’ è fondo…

          • NIKE scrive:

            “Fin quanto sarò il proprietario le decisioni le prendo io”, ma quest’anno a decidere non è stato Fusco? allora fatemi capire è Fusco il proprietario?…

        1. mir/=\ko scrive:

          Mauro hai detto molto bene: la lega i 25 milioni non li versa sul conto di Maurizio Setti o su quello di Manila Grace… E neppure in favore di fantomatiche società Lussemburghesi di cui nulla si sa; la lega li attribuisce ad un club di calcio con più di 100 anni di storia!!!!

          1. Mariino scrive:

            La domanda andrebbe fatta no a setti ma alle scatole cinesi

            1. die980 scrive:

              Carissimo,

              magari sarò ripetitivo ma è davvero impossibile chiedere in maniera schietta e sincera al carpigiano le seguenti domande (ora che il campionato è finito, che sappiamo i nostri bilanci, il paracadute e anche l’eventuale secondo paracadute, i giocatori che rimarrano e che se ne andranno causa retrocessione…):
              - “quanto investirà la società Hellas Verona per il prossimo calciomercato?”
              - “quale percentuale del paracadute andrà a coprire i ca**i suoi e quale sarà a completa disposizione per l’allestimento della nuova squadra?”

              Ca**i a parte….non sono provocazioni ma semplici domande. E’ davvero impossibile farle??

              Grazie, ciao

              Diego

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