30
set 2018
AUTORE micheloni
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UN ORRIBILE DEJA VÙ

Scrivi…. cancella… riscrivi…. ricancella…

E così per innumerevoli volte.

Non che ci fosse da dire chissà che sulla prima sconfitta in campionato dell’Hellas, o almeno nulla che non sia stato ampiamente e prontamente rimarcato dai miei illustri colleghi nei loro post.

Il fatto è che mentre scrivevo, vivevo una sorta di “deja vu”, mi rendevo conto cioè di ribadire concetti espressi mille volte in passato.

Scelte di formazione improbabili, giocatori fuori ruolo, esclusioni eccellenti, sostituzioni tardive..

Mi ricordava qualcosa… anzi qualcuno… Nooo, mi sono detto, è la maledizione di Pecchia che mi perseguita…

Peccato che in panchina stavolta ci fosse un nuovo allenatore, Fabio Grosso, che per altro ad oggi ha a mio avviso fatto anche bene.

Spiace dirlo, ma la sconfitta di Salerno è per me principalmente opera sua.

E spiego i perché:

Se presenti un 11 iniziale spuntato significa che giochi per il punto e questo non è da squadra vincente (e infatti ha perso)

Se Ragusa non è pronto lo si lascia a casa ad allenarsi anche il Sabato… se lo convochi può valere la forma di un Cissè, (che solo tre giorni fa corricchiava in campo non dimentichiamolo).

Se Pazzini non è pronto… non è pronto, punto! Non lo metti in campo a 4+recupero dalla fine a risultato compromesso.

Vista la difficoltà dall’inizio del secondo tempo, non aumentare il peso offensivo che poteva far arretrare il baricentro avversario, ha comportato un ulteriore aumento di fiducia nella squadra di casa.

Se come terzo cambio era pronto ad entrare Lee, e beccato il gol egli ripiega su Pazzini, vuol dire che nella sua testa, sia lui che Ragusa non erano previsti in campo all’Arechi. E questo è a dir poco sconcertante.

Se due nitide occasioni per il Verona lo spingono a posticipare il cambio, vuol dire che non ritiene il Pazzo nè un “risolutore”, nè un cecchino d’area (si riguardi allora la sua carriera e capirà).

Se lasci in campo Tuptà dopo che a 3 metri dalla porta cincischia col pallone tra un “tiro… no la passo…” ,  vanificando tutto con una mesta uscita della palla sul fondo..  significa non aver capito che il ragazzino è in tilt (psicologicamente parlando).

Se il finale di partita con Pazzini, Laribi e Zaccagni ha di fatto espresso  l’enorme differenza tra il Verona e la Salernitana, che partita sarebbe stata con in campo dal primo minuto una formazione più competitiva?

Ecco… se dopo tutto questo, il mister non prende atto che la sconfitta di Salerno è per gran parte colpa sua ( in collaborazione col papocchio difensivo Sivestri, Caracciolo, Crescenzi)… il problema si fa davvero serio, perché a Verona di guru sapientoni per i quali è sempre colpa degli altri, ne abbiamo piene le scatole.

Può succedere, ci mancherebbe, che un allenatore sbagli partita… ma proprio per questo mi aspetto che Grosso per primo lo riconosca e lo avesse fatto non avrei avuto bisogno di scrivere questo post.

Del giovane calciatore che solo 12 anni fa impavidamente tirava il calcio di rigore decisivo nella finale che ha consacrato l’Italia Campione del Mondo, ho ammirato soprattutto il coraggio e l’incoscienza… le ritrovi presto Mister Grosso, insieme magari ad un pizzico di buon senso e di umiltà.

Ne abbiamo bisogno… a partire da Venerdì.

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20 risposte a “UN ORRIBILE DEJA VÙ”

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  1. nenovr scrive:

    Parto da un dato oggettivo: in più di 30 anni che seguo il Verona (ed in generale il calcio) mi è sempre successo di vedere che la squadra che va sotto di un gol al 68º minuto …al 70º minuto ha già in campo la punta più esperta (Pazzini nel nostro caso) senza neanche darle il tempo di scaldarsi…
    Questo non vuol dire che sia la soluzione giusta (e che non ho visto tutte le partite degli ultimi 30 anni) …ma faccio i miei complimenti a Grosso per il coraggio nel portare avanti questo nuovo modo di vedere il calcio…

    1. IL SAGGIO DICE scrive:

      Shit happens. Il mister ha preparato la partita sperando che tutto funzionasse come a Crotone. Ma é stato tutt’ altro incontro. Resto della mia : Pazzini deve partire sempre. Poi a squadre lunghe e se é stanco puó anche essere tolto per uno piú veloce come Tupta. Ma almeno 60 70 minuti al Pazzo vanno dati. Poi capita anche una parata come quella del loro portiere su Laribi, e allora capisci che tutto ‘sto giro ha girato storto. Shit happens, appunto.

      • Marco scrive:

        La sfortuna ha avuto la sua parte stavolta. Speriamo ci dia credito la prossima col Lecce.

        • Massi scrive:

          Direi casomai, che la sfortuna di ieri, ha pareggiato la fortuna col Padova, e ricordiamoci che abbiamo 3 punti non vinti sul campo…….

          • Marco scrive:

            Col Padova fosse entrata una delle tre occasioni finali avremmo addirittura vinto. Avessimo giocato a Cosenza avremmo vinto. Se poi vuoi pensarla diversamente da qualsiasi pronostico libero di farlo.

      1. Luca scrive:

        CURVA SUD MARCHE
        Complimenti a Mauro per l'articolo.
        Mi viene da ridere nel leggere ancora post dove si mette in dubbio Pazzini, Pazzini si Pazzini no, 40 minuti 60 minuti ecc. ecc.
        Tupta, giovane volenteroso, ci mancherebbe ma ha già sbagliato 4 gol facilissimi quindi era da tenere in panca.
        Se hai Pazzini e non lo fai giocare le cose sono due, o non sei capace di allenare oppure le scelte vengono dall'alto.Se poi lo fai entrare al 86' è pure una presa per i fondelli per i tifosi.
        BUTEI LIBERI

        1. Dandy scrive:

          Comunque si vede che go dei problemi mi parche a parte Cisse per Laribi (scelta che comunque ho compreso per far rifiatare il marocchino e prendere minuti al moro) io mi aspettavo esattamente la formazione che ha iniziato la gara (con l'oplita polacco a protezione della difesa come a Crotone e Tupta davanti che su un campo grande avrebbe fatto valere il doppio della velocità rispetto a Pazzini). Piuttosto vanno criticati alcuni cambi (tempistiche) ma non di certo la formazione titolare.

          • MAURO MICHELONI scrive:

            Turnover? Scusa quale turnover? Il ritorno da titolare di Dawidowicz era scontato e il solo a rifiatare è stato Laribi per un Cissè che ora come ora per quanto in forma neutralizzerebbe anche un difensore di prima categoria. E poi basta con sta cazzata del turnover. Il turno infrasettimanale c’è ogni tanto e noi mica facciamo le coppe. Zaccagni avrà giocato si e no una partita e mezza, Lee una mezz’ora e chiedi a Cissè che dato il fisico ha bisogno di tempo per entrare in forma di attaccare e rientrare a difendere? Crescenzi che ha corso sonora più di tutti niente turnover?. Pazzini era forse stanco per i 70 minuti con lo Spezia dopo che aveva saltato il Crotone? Ma finiamola. Fra poco ci sarà una sosta. Questo è vero turnover.

            • Simone scrive:

              Con lo Spezia ha giocato Gustafsson che al pari di Cissè non era in condizione, e che entrambi sono stati sostituiti nel secondo tempo. Motivo: intanto li cominci ad inserire perché li ritieni importanti, e questo è meglio farlo ora che più avanti secondo me. Su Lee, avrei voluto vederlo anch’io. Ma è entrato laribi, che tra l’altro non ha fatto gol per pura sfiga. Su Crescenzi: ci sono giocatori che rispetto ad altri hanno meno bisogno di turnover perché hanno del polmoni d’acciaio e reggono perfettamente due gare vicine. Crescenzi al contrario di altri ha evidentemente queste caratteristiche.

          1. Dandy scrive:

            Ma quali scelte di formazione improbabili??? La formazione si sapeva dal termine della partita precedente. Siete solo voi gli unici che non si sono accorti che si sono giocate 3 partite in 7 giorni con due viaggi al sud. E gli unici che ignorano una cosa che si chiama turnover, che ormai è nel calcio da almeno un paio di giorni.

            1. bastian scrive:

              no vedi che non capisci..con lo Spezia l’ha fatta Grosso infatti guarda caso ha giocato Pazzini , poi visto che la posizione in classifica iniziava a farsi preoccupante ai fini del paracadute ,il tuo padrone ha pensato bene di tirare il freno a mano con una squadra spuntata nonostante di fronte non ci fosse il City.Dormi dormi che l’è meio

              • Simone scrive:

                Domanda: fermo restando che concordo con dandy quando el dise che se ghe un appunto da far sulla partita con la salernitana, l’è sta sulla tempistica de certi cambi, secondo ti con lo Spezia, partita giocata martedì, alo fatto meio Pazzini in 70 minuti o Tupta in 25?

                • IL SAGGIO DICE scrive:

                  Per Tupta é piú facile fare il Tupta a squadre lunghe e stanche. Dal primo minuto le cose cambiano.

                  • Simone scrive:

                    Saggio, per me questa era una partita ideale per Di Carmine, giocatore più mobile e rapido di Pazzini e migliore sotto porta di Tupta. Pazzini con lo Spezia non ha fatto bene (in 70 minuti contro una squadra chiusa un tiro centrale ribadito in gol da Matos su errore del portiere), Tupta ha portato movimento, ha fatto un passaggio filtrante decisivo per matos e si è mangiato un gol davanti al portiere. Credo che con la salernitana Pazzini dovesse entrare prima ma il Pazzini visto con lo Spezia non avrebbe probabilmente fatto nulla neanche con questa salernitana. Secondo me lo vedremo titolare col Lecce in casa, sperando abbia migliorato la condizione rispetto alla partita coi liguri.

                    • Simone scrive:

                      A me sembra che quest’anno sugli esterni si giochi. Matos taglia al centro ma crossa pure (secondo me tra i più positivi di questo inizio torneo), laribi fa un lavoro diverso ma anche per caratteristiche. Quando Ragusa entrerà in condizione sono curioso di vedere come giocherà (a meno che non si rivelerà un Carrozza o un Rivas 2, giocatori dai quali ci si attendeva molto ma resero poco) Crescenzi spinge parecchio, pur coi suoi limiti tecnici. Credo possa fare altrettanto, mantenendo però certo equiiibri tattici, anche balkovec dall’altra parte quando entrerà in condizione, perché teoricamente il cross ce l’ha nelle sue caratteristiche. Condivido sugli inserimenti degli interni di centrocampo (o appunto mezzali), specie henderson e Zaccagni. Credo Grosso stia studiando diverse soluzioni che gli permette la rosa nel suo complesso. Ma da questo punto di vista un dubbio mi sovviene: ho letto cose non buone sul preparatore atletico ex Bari, ora qui. Spero gli infortuni siano frutto del caso e non si riveleranno una costante.

                    • IL SAGGIO DICE scrive:

                      L’ ho già scritto nel blog precedente. Ormai in poche se la giocheranno a viso aperto. Quindi qualsiasi centravant,i fintanto che le squadre non si allungano un poco, fará sempre fatica. Tupta ha fatto bene a Crotone, bene anche ieri tenendo conto dell’ attenuante della giovane etá, ma spero che non diventi da terzo a primo centravanti nelle gerarchie di Grosso. O ancora peggio, che Pazzini non diventi il terzo, preceduto da Tupta e Di Carmine. Che per me é uno che gioca meglio se la squadra fa tanti cross. Ma non abbiamo quel tipo di gioco, visto che coi tagli dei terzini davanti agli esterni, é evidente che si cerca il taglio dentro di questi ultimi o di favorire l’ ingresso in verticale di una mezz’ ala.

              1. Dandy scrive:

                Bastian, cissa che putanada te te inventare' a maggio quando saliremo par giustificare che no sa mia voludo el secondo paracadute…fame indovinar, la stessa putanada de do ani fa?

                1. Dandy scrive:

                  Bastian, secondo il tuo argutissimo ragionamento che esprime al massimo il tuo eccelso livello intellettuale il mio padrone avrebbe fatto la formazione anche contro lo Spezia (oltre alle altre)…zzzz…zzzz

                  1. Simone scrive:

                    Io credo che tra la partita con la salernitana e quella con lo spezia, quella con la salernitana è quella che avremmo meritato maggiormente di vincere. Loro avevano una difesa a 5 con due centrocampisti davanti alla difesa che aumentavano ulteriormente la densità. La partita l’hai fatta tu, loro ti creavano qualche problema in ripartenza con jallow (bel giocatore già lo scorso anno) ma senza quellerrore il gol non lo avrebbero mai fatto. Ti invece hai sbattuto contro la loro difesa e il loro portiere soprattutto. Sui giocatori fuori ruolo forse bisogna cominciare a darsi una regolata perché è un ritornello che comincia ad avere poco senso. Il polacco può fare sia il difensore centrale che il centrocampista, Marrone idem con predisposizione a fare il difensore per suo stesso dire, Cissè può giocare in tutti i ruoli davanti, Matos è principalmente un esterno. Generalmente, aggiungo, se un allenatore fa giocare in un altro ruolo un suo giocatore, cosa non successa ieri, non è perché si diverte a farlo ma è perché non avendo alternative valide per quella posizione cerca di inventarsi qualcosa (di casi ce ne sono tantissimi , a partire da mertens a Napoli con Sarri a tanti altri). Inoltre il calcio moderno tende a voler creare rispetto al passato giocatori universali. Sul turnover, abbiamo avuto tre partite in una settimana e abbiamo una rosa ampia, al di là della difesa… e Grosso lo ha detto che intende sfruttarla tutta. Aggiungici che il campionato non è ancora così inoltrato e la rosa è quasi totalmente nuova. Due note invece sui giocatori: 1. Silvestri. Io credo di essere quello che meglio lo conosce qui avendolo visto giocare nel Leeds titolare per due stagioni, per poi non vedere in campionato il campo alla terza per l’arrivo di Green. Se chiedete là su di lui vi diranno che non ha i piedi buoni e pecca nelle uscite. Portiere simile a Nicolas in questo. Io aggiungerei che si sa esaltare, tra i pali, quando è spesso impegnato, mentre tende a peccare in concentrazione quando non lo è. Il talento c’è, ma se certi difetti li ha ancora a 27 anni, forse qualcosa che non va c’è. Su Crescenzi sì leggevano recensioni non propriamente esaltanti questa estate (carenze difensive e piedi non esattamente da fata) e Caracciolo mi pare un buon difensore da b, autore ogni tot di qualche classica sbavatura, ma nulla più (e dirò che quest’anno al di là dell’errore palese di Salerno sta anche facendo bene).

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