28
dic 2018
AUTORE micheloni
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IL “PIATTINO” È SERVITO

Capita che l’avversario giochi meglio, che prenda una traversa, sprechi diverse occasioni gol e trovi sulla sua strada un portiere in serata di grazia e, sfortuna pura, il ritorno in campo obbligato di un campione incompreso

Capita anche che con soli quattro tiri in porta si facciano quattro gol (di cui tre del campione incompreso) e si porti a casa una vittoria fondamentale per la classifica.

È tutta qui la sintesi della vittoria sul Cittadella, il cui risultato premia certo un Verona pragmatico e cinico, ma è assai lontano da quanto visto in campo.

Sintesi dell’incontro racchiusa tutta in un nome e un cognome: Giampaolo Pazzini.

Una tripletta per dire a Grosso che lui in B non fa la differenza, lui “è” la differenza.

Non illudiamoci tuttavia. Anche dopo i tre gol col Carpi abbiamo pensato che il Pazzo potesse essere il trascinatore di un immediato ritorno in Serie A (come del resto accaduto due anni fa), sappiamo tutti invece com’è andata.

Per il Pazzo resta la soddisfazione di aver servito in faccia ad un allenatore che non ha mai creduto in lui (o che al contrario di quanto dichiara, obbedisce servilmente a ordini di scuderia) un bel piattino di merda da ingoiare tutto d’un fiato (così nel gergo della vita viene definito l’accettare il totale fallimento di una propria convinzione).

Un allenatore che in conferenza stampa parla di gruppo, di prestazione e liquida con un “felice per Pazzini” il fatto che se Di Carmine avesse poco poco recuperato, col cazzo che il capitano avrebbe giocato. Una vittoria quindi piùfrutto più dell’indisponibilità di Di Carmine che delle scelte dell’allenatore.  È davvero incredibile come ogni suo tentativo di uscire dall’impasse lo avvicini alla figura di Walter Chiari nella gag “Vieni avanti… Cretino”.

A dirla tutta non siamo dei fenomeni, ma ci siamo e ce la possiamo fare, “nonostante” questa dirigenza e soprattutto questo allenatore.

Resta il piattino… buon appetito Mister e… ne dia un cucchiaio anche a chi sa lei…

 

 

 

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8 risposte a “IL “PIATTINO” È SERVITO”

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  1. Can Dalua scrive:

    Micheloni te rotto il cazzo con la tua re saggine da tastiera…te se stufoso con sti soliti discorsi da disco rotto basta te ste diventando monotono
    Forza hellas

    1. Massi scrive:

      Direi anche un piattino di merda anche a quei 2 ebeti che difendono sempre le scelte di Grosso, come facevano l’anno scorso con Pecchia, salvo poi vedere apprezzato il suo lavoro dagli stermina mari (Giappon) in serie B.

      1. london scrive:

        … L'é finiio…

        1. london scrive:

          Ghè ne era piú de uno de tizi che i disea che Pazzini l'é fino..

          1. Mariino scrive:

            Sapete cosa penso di Grosso e non mi ripeto,ma vi ricordo in questo blog un tizio che diceva che Pazzini è un giocatore da 15 minuti di autonomia…

            1. bardamu scrive:

              Condivido in toto. Chi ha visto la partita sa quanto il risultato sia ingiusto, e le statistiche sui tiri sono a comprovarlo ( aggiungiamo per amor di verità anche che il rigore è un gentile cadeau natalizio ). Ma il gioco del calcio è questo: conta buttarla dentro. La differenza l’ha fatta solo il capitano: noi l’avevamo e il cittadella no. Fine della disamina sulla partita.
              A parziale difesa di Grosso aggiungiamo che al posto di Di Carmine almeno stavolta non ha schierato Tupta dall’inizio, come in passato aveva già fatto, e che in difesa non si è inventato soluzioni fantasiose ma ha schierato 2 centrali e 2 terzini di ruolo.
              Sul futuro anch’io non sono molto ottimista; certo stavolta sarà molto più difficile lasciare fuori Pazzini ( che ieri nelle interviste post-partita si è dimostrato un vero signore ).
              Buon Anno Gialloblù.

              • parmenide scrive:

                il gatto e la volpe hanno schierato Pazzini solo perché ci sono state più congiunture: la prima una serie di infortuni la seconda perché c’e’ molta pressione ( protesta) dando il contentino per calmare gli animi.
                Le inutili parole di Grosso sulle qualità dei Pazzini lo dimostrano infatti si contraddice esaltandone le qualità ma nello stesso momento escludendolo sistematicamente.
                Quando hai due veramente forti come Silvestri e Pazzini in campo tutta la squadra ne risente ed i giovani esaltandosi giocano più tranquilli questo e’ lampante ( per me) che la squadra giochi con meno pressione esprimendosi meglio.
                Grosso e’ stato bravo al Mondiale ma si guardi bene chi aveva fra gli 11 pertanto zitto e testa bassa.
                Se Pazzini ogni volta che entra segna pur passando buona parte del suo tempo in panchina significa che e’ un vero campione e non mi si venga a dire che l’allenamento e’ uguale alla partita.
                Abbiamo vinto si, anzi, ha vinto Pazzini trascinando la squadra ma il gatto e la volpe non vengano a raccontarcela… miserie!

              1. Arnoldfranco scrive:

                Condivido totalmente e aggiungo che fortunatamente Cisse’ è rotto, altrimenti…….

                1. ak47 scrive:

                  Gli UOMINI veri parlano con i gol, l’inetto con le conferenze stampa. auguri grande ex della band of jockes

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