03
feb 2019
AUTORE micheloni
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DI QUESTA “FIDUCIA”, CI SIAMO ROTTI IL CAZZO

“La fiducia è una cosa seria e si da alle cose serie”, bisogna essere un po’ su con l’età per ricordare lo slogan che negli anni 70/80 accompagnava gli spot televisivi di una nota casa alimentare (Galbani).

Riletto oggi si potrebbe rivedere in questo modo: “La Fiducia è una cosa seria, a patto sia concessa non tanto “a”,  quanto “da” una persona seria”.

Se infatti a concedere fiducia è in primis chi ne gode meno di zero da parte di altre decine di migliaia di persone, viene inutile sia l’identità del beneficiario che la credibilità stessa del concetto di fiducia.

E visto che noi abbiamo tutto il diritto di considerare un individuo “poco o per nulla“ serio, non ci si scazzi settimanalmente gli zebedei con proclami di cui non ci frega assolutamente nulla

Questa farsa della conferma della fiducia a Fabio Grosso, comunicata o sottintesa che sia, ha letteralmente rotto il cazzo.

Noi tifosi del Verona le cose le capiamo al volo, quand’anche non addirittura prima che le stesse accadano. Non c’è bisogno quindi di ripeterle ad ogni post-figura di merda della squadra.

È un anno che abbiamo capito che più un allenatore si dimostra inadeguato e servile e più la Società se lo tiene stretto. E di conseguenza se nessuno chiede alcun esonero, nessuno spenda tempo a confermare  nessuno.

Ce ne siamo fatti una ragione da mó. Si rilassino dunque i dirigenti delle Settese FC (si perché del Verona come lo intendiamo noi in questa Società non è rimasto più nulla), possono tranquillamente terminare la stagione con il loro guru della panchina. Fallirà ai playoff (sempre di arrivarci) come ha fallito lo scorso anno a Bari.

Noi vogliamo solo ed esclusivamente che ad andarsene una volta per tutte e prima possibile sia Maurizio Setti, l’unico presidente a non aver goduto un solo giorno, nemmeno nei momenti migliori, della nostra, questa si più che preziosa, “fiducia”.

 

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21 risposte a “DI QUESTA “FIDUCIA”, CI SIAMO ROTTI IL CAZZO”

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  1. andrea scrive:

    maxhellas
    quando c era il povero conte Arvedi, che si e svenato nel vero senso della parola per l hellas, le cose andavano male, pero quando seppe della ventilata fusione che gia tosi e martinelli discutevano, disse che a quel la l hellas nol ghe le vendeva mia. Ora le cose sono diverse purtroppo. Anche il parma e andato fallito con piu di 200 ml di debiti, ma ghirardi ha avuto il primo processo sportivo x frode mi sembra e 150mila euro di multa, ed e ancora li che gira..sono daccordo con stefano 50/60 che gia tanti a certi livelli sanno..aspettano semmai un concordato e allora magari qualche imprenditore uscira dal buco…e col concordato il magliaro uscira pulito e grasso, purtroppo…non resta che aspettare, ma x me gia a fine stagione avremo conferme

    • Maxhellas scrive:

      Diciamo che se riesce a cavarsela con un concordato preventivo, potrebbe avere in ditta la figura un po’ meno invasiva del Commissario Giudiziale, che comunque ha il compito di riferire al giudice di eventuali irregolarità riscontrate, oltre a quello principale di coadiuvare l’imprenditore in difficoltà nel raggiungimento dell’accordo con i creditori.
      E’ comunque più rischioso per il Buffone rispetto alla vendita un tanto al kilo, che gli converrà largamente, alla luce delle somme già incassate in questi ultimi anni.

    1. andrea scrive:

      allora
      faccio un ragionamento terra terra, i famosi conti della serva. Qui ormai setti è odiato, giustamente odiato. Non c e piu patrimonio societario, sbandiera alla gazzetta di serie a di stadio di centro sportivo, quando tutti sappiamo che sono delle balle colossali. L anno scorso abbiamo fatto un campionato da vomito, e si e beccato 34 ml senza fare praticamente niente x rafforzare la squadra, anzi, ha incassato di tutto e di piu. E una persona non credibile, gira avanti indietro dai notai per cambi societari e nuove scatole cinesi. L ultimo bilancio registra una perdita di 700000 euro, e nonostante questo ti compra il mantova, e lo gestisce con relativi costi, partecipazione in garelli, e contenzioso con volpi x 19 ml…ora, mi stupisco che a fronte di tutto questo, nessuno a livello cittadino come sindaco o altro, si faccia due conti. la mia paura e che di punto in bianco si vada falliti, naturalmente coi soldi in tasca a setti, e facciano la maledetta fusione..a volte i fallimenti si pilotano…in ogni caso credo che essere preoccupati sia veramente poco

      • Maxhellas scrive:

        Andrea, se ho capito quello che il buffone ha fatto finora (ed ho l’immodestia di pensare di averlo capito abbastanza bene e piuttosto per tempo…), credo non gli convenga affatto il fallimento. In quel caso, infatti, il Curatore fallimentare tirerebbe fuori tutti i probabilissimi illeciti e le pressoché certe malversazioni e distrazioni di fondi. Insomma, per il buffone sarebbe il disastro: bancarotta fraudolenta e azioni revocatorie gli sarebbero fatali.
        Molto meglio per lui vendere la società ancora funzionante, magari dopo averla un tantino ripulita, ad un prezzo equo. In questo modo potrebbe andarsene altrove senza che nessuno gli chieda mai conto delle sue malefatte. E con la fedina penale pulita.
        Il dubbio sulla fusione è più che legittimo per 2 motivi: in primo luogo è in linea con la seconda ipotesi (vendita) e quindi al buffone, come detto, conviene; in seconda battuta permetterebbe al buffone di andarsene facendo l’ultima esiziale cattiveria al popolo gialloblu.
        Ecco, se però questo dovesse accadere, spero su queste pagine di trovare un manipolo di “spartani” (300?), perché l’indirizzo l’abbiamo e la cattiveria non deve essere suo monopolio….

        • Simone scrive:

          Maxhellas, io credo che in linea di massima tutte o quasi le società calcistiche abbiano scheletri nell’armadio da tenere dentro, specialmente in Italia ma non solo, e questi scheletri vengono fuori proprio quando le società falliscono, prima tutt’al più si vocifera ma senza prove reali (che sono difficili da dimostrare). Per fare un esempio su tutti, il Genoa credo abbia una situazione pessima, ma è tenuto su un po’ dal sistema e un po’ da altre cose. Quindi concordo col fatto che a Setti per primo non convenga far fallire il Verona, almeno finché c’è lui. E francamente non vedo le basi affinché questo avvenga ad ora (probabilmente si è portato via tot soldi, come fanno in molti altri – va detto -, io però vorrei leggere un’analisi seria del mondo del calcio italiano in generale per farmi un’idea della nostra reale dimensione in questo senso, e io dico che il problema è innanzitutto di Sistema, che ha maniche volutamente larghe e in base a questo le singole società sguazzano, altrimenti non sarebbe permesso alle stesse). Un’altra cosa interessante però riguarda il famoso secondo paracadute da 10 milioni in caso di permanenza n B. E’ vero che grazie a nuove norme non è previsto il prossimo anno? Se così fosse, Setti sarebbe costretto davvero a vendere, se non vorrà rimetterci del suo veramente o raschiare il fondo del barile (in quel caso questo campionato rischierebbe di essere un fiore all’occhiello rispetto al prossimo).

          • Maxhellas scrive:

            Ho sentito anch’io la faccenda dell’eliminazione della seconda rata del paracadute (i famosi 10 milioni che doveva incassare a fine stagione), ma non ho ancora capito con certezza se sia un’ipotesi o una realtà assodata. Nel secondo caso, concordo con te: probabilmente si affretterà a trovare un compratore, pena una stagione 2019/20 da salvezza/retrocessione in C. Ed una retrocessione in C renderebbe molto elevato il rischio di fallimento, con le ricadute negative personali per il buffone di cui ho parlato sopra.

      • stefano 50/60 scrive:

        molto più di a volte si pilotano i fallimenti..molto di più credimi….per una eventuale fusione, vedo che l’ ipotesi si fa largo purtropo oramai, la mia spina sarebbe staccata per sempre….peccato per chi verrà, io ho vissuto emozioni e negatività ugualmente grandi…….gli altri vivranno il nulla…..affari loro…..in ogni caso ancora qualche mese, poi sapremo Andrea……anche se parte della stampa e tutta la politica locale sa già come andrà a finire, questo tanto per dirti quanto sono marci e pezzi di merda…..

      1. bruce scrive:

        Cari Butei vista l’apatia e la rassegnazione di questi tempi voglio proporvi un bel post di molti anni fa quando internet era agli albori, firmato da un certo Ludwig Haub e che rende bene l’idea di cosa voglia dire tifare Hellas Verona, chissà che qualcuno più attempato di me non possa riconoscersi, buona lettura.

        Ieri all’osteria si è parlato di Hellas, di quello con lo spolverino grigio-blu con la fascetta gialla quando correvano nella neve, di quello con Preben Larsen che si fumava tre stecche al mese inzuppandole nella Ceres, di quello con Osvaldo B. che parlava dialetto veneto con la cacciola di lana fino al naso nelle interviste più di gala, di quello con la maglietta scura e le righine gialle che non c’era scritto niente e ce l’aveva mezza Europa, che se giocavi con il Wimbledon per distinguere le borse delle mute dovevi leggere lo sponsor, di quello che quando siamo andati a Udine la celere ha scortato gli Udinesifino allo stadio perchè avevamo invaso la città come fosse casa nostra, di quello che ha giocato con il pallone rosso a Bucarest di mattina che lo ascoltavamo con le radioline a scuola, di quello che ha espugnato il Maracanà di Belgrado, di quello che ha lottato a Salonicco, a Stettino, a Brema, a Utrecht, di quello che ha giocato in quella coppa che non c’è più e nella quale non giocherà nella storia mai il Parma nè la Lazio, di quello che la Rai piuttosto di far vedere l’Hellas in Coppa Campioni mandava in onda tre puntate in filla dell’ispettore Derrick e il ritorno di Inter e non so che squadra con l’andata che era già finita 7 a 0, di quello che a Graz eravamo in 6000 e i giornali austriaci ne hanno parlato per settimane, di quello che contro il Napoli hanno trovato le bombe molotov dentro le siepi che se partivano entrava nella storia, di quello che se ne parlava una volta sola a settimana alla tv e tutte le sere all’osteria rionale, di quello che gli juventini ringraziano ancora il cielo che a Torino si è giocato a porte chiuse perchè quello che hanno iniziato negli spogliatoi i giocatori sarebbe continuato sugli spalti e per le strade come una piaga che dilaga, di quello che a fine campionato era ancora sopra alla classifica con Osvaldo era certo solo ora che eravamo finalmente salvi e ci siamo cuciti sulla maglia un patacchino tricolore poco degno di affiancare sopra il petto il blasone con la scala e il mastino ed eran sedici i giocatori tra panchina e titolari, due stranieri duri come due pugni e i soldi tanto pochi che nel giro di tre anni si è venduta mezza squadra per far tornare i conti che non son mai più tornati.
        Nel 87 o giù di lì Tricella tornò a verona giocando nella Juve, vinse l’Hellas che poteva ancora farlo e la Curva intonò un “Tricella cambia la maglia” al suo vecchio capitano ed egli confessò che pianse. E’ così che le cose più belle sono sempre così terribilmente fragili, come i sogni e le rose, come De Andrè direbbe, perchè vivono per un giorno solo.

        LH

        • stefano 50/60 scrive:

          Bruce stai girando il coltello nelle mie piaghe….ma almeno noi le abbiamo quelle piaghe che prima di diventar tali erano stimmate di gioia….ora, a parte dei coglioni che nelle vene han zucchero a velo per dolciumi natalizi e un presidente che trucca i bilanci, noi abbiamo una proprietà di ndranghetisti……..sto aspettando, fuori dallo stadio, che muoiano ma soffrendo…….ps, presente alla notte di beograd e da quasi 52 anni quasi dappertutto per la maglia, l’ unica…….

          • Cesare Settore Superiore scrive:

            E che cazzo, basta con tutti sti ricordi sdolcinati!
            Ogni tanto metemoghe anca qualche ricordo da Butei cattivi.

            Rene’ dove casso l’eto trovada la SRCM che te e’ portado su?
            Lo so, non te me lo disi mia parche’ le’ un segreto. Pero’ Rene non vorea sbagliarme ma mi me ricordo che se ghe manca l’anellin colorato, la podarea essar davvero pericolosa…
            Porca marionna, vuto vedar che ne scoppia tra le mane? Butela zo par carita’…
            20 marzo 1977

        1. enzo scrive:

          non capisco perché tutta sta voglia di andare in serie a con questa società. a me non va di retrocedere a dicembre e collezionate figure di m a ripetizione. aspetto solo che questi personaggi se ne vadano da Verona

          1. Paolo scrive:

            Condivido tutto al 100%. Purtroppo non riesco più a riconoscermi nel mio hellas, grazie a questo individuo carpigiano . Maledico il giorno che scelse di venire a verona

            1. Davide scrive:

              Esatto, gr/=\nde Mauro! Purtroppo di noi, delle nostre Fede/Passione/Appartenenza a “lui/loro” non interessa alcunché! Obiettivo serie A? Per me il vero obiettivo è il paracadute-bis… Punto!!! /=\

              1. Maxhellas scrive:

                Se Setti muore, ho promesso di offrire da bere in 2 bar diversi: saranno i soldi più gioiosamente spesi della mia vita!
                Solo deve intervenire Dio o Satana, il primo che ne ha voglia: per me non c’è problema.

                1. Lona scrive:

                  merzi
                  tranquillo in molti hanno già cominciato…. non per questo è occasione per offendere il popolo gialloblù da parte di qualche cogl.ione che lo fa per astio o per rancore di aver preso qualche calcio in c.ulo.

                  1. NIKE scrive:

                    Esco fuori post e mi riallaccio a quello precedente, dopo i manifesti ora le torte a quando le magliette gialle con bordi blù portente a carattere cubitale “SETTI BUFFONE”? così lo colpiamo nel suo campo dell’abbigliamento.
                    Sa che bello i butei che girano a Verona e oltre con questa maglietta? e perchè no potrebbe anche essere figa e di gran moda

                    1. Michele Merzi scrive:

                      io ho già cominciato…niente abbonamento niente store niente biglietti niente di niente………basta farsi prendere per il c..o…….

                      1. Matteo scrive:

                        (el Teo)
                        condivido Mauro!
                        però bisogna fare seguire i fatti alla frustazione che abbiamo, ovvero non dare più soldi a questa banda…basta abbonamenti, basta biglietti, basta store…altrimenti lui se la ride e continuerà così

                        1. Maxx scrive:

                          Beh, in realtà io nei primi 2 anni di fiducia ne avevo. Simpatia no, ma un po’ di fiducia sì e non vedo perché me ne dovrei vergognare.
                          Sembrava ci fosse capacità (tecnica, gestionale ed economica). I proclami per il futuro erano in linea con i risultati sul campo: ricordiamoci che abbiamo fallito l’Europa di poco da neopromossa. Sembrava l’83/84.

                          Ovviamente, oggi, di quel periodo resta meno di nulla.

                          1. maurizio scrive:

                            grosso pezzo di merda

                            1. maurizio scrive:

                              setti buffone e coglione

                            Rispondi a andrea

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