09
mar 2019
AUTORE micheloni
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FINCHÈ LA BARCA VA… …

Se siamo fuori dal tunnel, lo scopriremo solo vivendo. Troppe volte abbiamo pensato in positivo salvo ricrederci alla prima occasione.

Al Renato Curi, a fare il verso al modello “Verona” dei quasi zero tiri in porta per tre quarti di partita, confusionario, senza idee, fragile mentalmente, stavolta è  stata la formazione di Alessandro Nesta, troppo impacciata e timida per quasi l’intero incontro.

Merito certamente anche dei gialloblù che hanno finalmente giocato con “consapevolezza dei  propri mezzi” anziché “dei propri limiti”.

E a conferma che quando le cose sono fatte bene non c’è da parte mia  alcun preconcetto nei confronti di nessuno, anche le scelte di Grosso va riconosciuto, si sono rivelate non solo vincenti,  ma soprattutto convincenti.

Resta il dubbio se mai e quando, Henderson avrebbe rivisto il campo con la continuità che permette di ritrovare il ritmo partita, se il tecnico avesse avuto a disposizione molti dei centrocampisti infortunati. Idem per Bianchetti e aggiungo anche per Lee, inizialmente considerato da Grosso, rincalzo prima di Laribi, poi di Ragusa e diventato oggi essenziale dopo i tanti flop sulla fascia del primo e l’infortunio del secondo.

La domanda chiave su Fabio Grosso è semmai: “avrà imparato qualcosa dai suoi (molti) errori?”

Dopo aver capito (meglio tardi che mai) che Dawidowicz è tutto tranne che un centrocampista, varrà lo stesso anche per Marrone centrale di difesa? Avrà realizzato che il polacco, Bianchetti ed Empereur (ma a mio avviso anche Kumbulla) sono una spanna sopra all’ex Juve ed ex di un sacco di squadre? O ce lo ritroveremo al centro della difesa appena tornato a disposizione?

Con il Perugia giravano alla grande anche giocatori che avevamo in qualche modo deluso e parecchio, come ad esempio Balkovec.

Resta a mio avviso un grande equivoco la contemporanea presenza di Pazzini e Di Carmine come terminali offensivi (mai in coppia) del tridente gialloblù. L’ex Perugia non è una prima punta e soffre le marcature arcigne dei due centrali. Il Pazzo qualcosa di meglio sa fare come protezione palla, ma anche per lui vale il discorso che da solo non fa reparto.

Il vento sembra soffiare in poppa, è quindi il momento di cavalcare l’onda e prendere velocità.

Non mancheranno momenti di vento contrario di fronte ai quali il Verona dovrà dimostrare di saper  viaggiare spedito anche di bolina.

Qualcosa dopo Lecce è cambiato (merito dei 16 che hanno atteso tecnico e giocatori all’aeroporto di Brindisi?), e lo si è visto nei dettagli che vanno oltre il bel gioco e il risultato. I segnali positivi sono le molte ammonizioni “sensate” e frutto di una grinta che Grosso in primis ha finalmente espresso in panchina.

Finché la barca va, lasciala andare… cantava Orietta Berti.

Cazzate (tirate) la randa quindi, stringete il vento e rotta verso il traguardo, ovvero la Serie A.

“Cazzate” (intese stavolta come errori) di Skipper Grosso permettendo.

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30 risposte a “FINCHÈ LA BARCA VA… …”

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  1. schetch scrive:

    I tamburi invesse i va ben… No ie miga contundenti..

    1. Cesare Settore Superiore scrive:

      Batman, Superman, Wonder Woman, I Fantastici 4, Capitan America e tanti altri.
      De supereroi ghe nè un sacco tra cui scegliere.
      Non bisogna mia limitarse a guardar solo le vicende dell’Uomo Ragno.
      Senò va a finir che se finisse par rampegarse sui spei, proprio come fa lu.

      1. Cesare Settore Superiore scrive:

        Caspita Simone, tanto di cappello al tuo amico sbirro. Ha saputo scovare tra le pieghe del regolamento del 2008 le ragioni del mio ineccepibile arresto. Complimenti!
        Dovresti pero’ ricontattarlo e fargli per me le 3 seguenti domande:
        1) Se uno steward ai tornelli di ingresso trova un tifoso in possesso di una scatola di cerini o di un accendino, lo fa arrestare?
        2) Il tuo amico sbirro si e’ mai chiesto con cosa cazzo se lo accende il sigaro quella putrida merda dello sbirulino della bassapadana?
        3) Lui, lo sbirro, per caso fuma dentro lo stadio? Perche’ mi risulta che una sigaretta, un accendino, un cerino, siano inequivocabilmente materiali infiammabili. A proposito, e il cuscinetto HV di gomma piuma che si mette sotto al culo e’ forse fatto di materiale ignifugo?

        • Simone scrive:

          La risposta la me par abbastanza intuibile, ma oggi pomeriggio ghe mando un altro messaggio dopo che me sveio e riporto la risposta sempre qua appena el me le scrive.

          • Simone scrive:

            Dice: “Il cuscinetto non si incendia per autocombustione. Con questo principio allora anche i vestiti o i calzini se non bagnati possono essere considerati materiale a rischio incendio. Chiaro che sono sottintesi dei distinguo. Per il resto teoricamente scatterebbe la denuncia. Poi è ovvio che si valuta. Certo non si può paragonare chi entra allo stadio con sigarette o cuscinetti con chi entra con fumogeni o petardi. In linea di massima uno che entra con un cuscinetto e dei vestiti si presume non li voglia bruciare, uno che entra con una sigaretta si presume la voglia solo fumare, uno che entra con fumogeni o petardi si presume li voglia accendere.”

        1. Simone scrive:

          Cesare, ghe n’aven parlà un par de volte me par, de cui una a tu per tu, sulla questione daspo. Mi te (ri)digo la mia, offrendo qualche notizia presa dal web. “Il Daspo è innanzitutto un acronimo che indica il Divieto di Accedere alle manifestazioni sportive. E’ un provvedimento del Questore, introdotto dalla L. 13/12/1989 n.401 che viene emesso quando una persona è stata denunciata o condannata per uno dei seguenti reati commessi nel corso degli 5 anni precedenti:
          porto di armi o oggetti atti ad offendere (art. 4 L. 110/75);
          uso di caschi o altri mezzi idonei a travisare la propria identità (art. 5 L. 152775);
          esposizione o introduzione di simboli o emblemi discriminatori o razzisti (L. 205/93);
          lancio di oggetti idonei a recare offesa a una persona, superamento indebito di recinzioni o separazioni dell’impianto sportivo, invasione di terreno di gioco e possesso di artifizi pirotecnici (artt. 6bis e 6ter L. 401/89).
          Con una previsione più generale viene emesso nei confronti di chi abbia preso parte attiva a episodi di violenza su persone o cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive o che abbia, nelle medesime circostanze, incitato, inneggiato o indotto alla violenza.
          Si tratta dunque di un provvedimento che va a colpire tutti quei comportamenti anti-sociali o dichiaratamente criminali occorsi in occasione di manifestazioni sportive.
          LEGGI LA GUIDA PRATICA
          Ma quali sono i presupposti perché venga disposto il daspo?
          – deve essere identificato in modo certo il reo;
          – commissione di uno dei reati sopra indicati;
          – pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica del reo;
          – informativa di reato completa di tutti gli elementi di cui sopra (identificazione certa) oltre a verbale di arresto, foto-segnalamento, copia della CI, eventuale verbale di udienza di convalida di arresto/sentenza per direttissima;
          – comunicazione di avvio del procedimento amministrativo (L. 241/90), salvi i casi di particolare urgenza per necessità di ordine pubblico;
          – situazione di necessità e urgenza, motivata nel provvedimento del Questore, per giustificare la decisione di imporre l’obbligo di presentazione in questura (quest’obbligo dovrà poi essere convalidato da un Giudice).
          Si precisa che il daspo può essere disposto anche nei confronti di soggetti minori di anni 18, che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età (in tal caso viene notificato a coloro che esercitano la patria potestà).
          Quanti tipi di daspo ci sono?
          daspo del questore: va convalidato da un Giudice e può durare massimo 5 anni;
          daspo giudiziario: quando un soggetto viene processato per uno dei reati commessi durante manifestazioni sportive il Giudice può disporre con la sentenza di condanna un daspo da 2 a 8 anni con obbligo di presentazione alla autorità di polizia e possibilità di aggiungere l’obbligo di effettuare i lavori di pubblica utilità;
          daspo preventivo: questo tipo di daspo non viene emanato dopo la commissione di reati connessi alla manifestazioni sportive ma anche prima della commissione di questi reati quando ci siano elementi oggettivi che provino la pericolosità del soggetto e l’allarme per l’ordine pubblico;
          daspo internazionale: riguarda le manifestazioni sportive che si svolgono all’estero, oppure i provvedimenti di altri Stati membri UE per le manifestazioni che si svolgono in Italia.”

          Queste più o meno sono le regole introdotte da qualche anno, regole alle quali alcune tifoserie fecero azione critica a suo tempo (non ricordo la nostra fosse tra quelle a dire il vero, magari me sbaglio). Altro pezzo, sui tifosi del Brescia: “Di fatto sono state dimezzate le due curve, rimaste orfane anche dei leader storici. Gli ultrà del Brescia sono più violenti dei rivali di Roma, Verona e Atalanta. «È una piazza storicamente effervescente» commenta il questore Vincenzo Ciarambino. Le statistiche dicono che i Daspo per gli ultras delle rondinelle sono arrivati soprattutto a seguito di fatti accaduti lontano dal Rigamonti.”

          Le leggi sono state ispirate in primis dal modello inglese, che per primo con la Thatcher si è mosso in questo senso dalla seconda metà degli anni ottanta (per poi inasprirsi sempre più). La domanda che faccio, fermo restando che tutte le tifoserie sono state colpite da tutto questo (poi siamo in Italia e ci possono essere dei distinguo odiosi ed ingiusti, ma starei alla regola altrimenti non se ne viene fuori), è: qualora una società calcistica non collaborasse con la giustizia, nascondendo o proteggendo chi le regole sopra riportate le vìola, che punizioni, multe e restrizioni riceverebbe dal sistema?

          • Cesare Settore Superiore scrive:

            Simone, se ti rispondessi con parole mie risulterebbero logicamente faziose, in quanto sono parte interessata nella vicenda. Lascio a te l’onore di scovare la risposta leggendo uno dei vari comunicati ufficiali emanati dalla Lega Nazionale Professionisti serie B. Ne ho preso uno ad esempio:
            COMUNICATO UFFICIALE N. 120 DEL 28 febbraio 2019 – SERIE BKT
            Gare del 25-26 febbraio 2019 – Settima giornata ritorno
            …Il Giudice sportivo, premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della settima giornata di ritorno sostenitori delle Società Ascoli, Brescia, Crotone, Foggia, Lecce, Livorno, Palermo, Salernitana e Spezia hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 12 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 13, comma 1. lett. a) b) ed e) CGS, con efficacia esimente, delibera di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa a in ordine al comportamento dei loro sostenitori.
            … Ammenda di € 1.500,00: alla Soc. FOGGIA ed alla soc. LECCE per avere suoi sostenitori, al termine della gara, lanciato un petardo nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 14 n. 5 in relazione all’art. 13, comma 1 lett. b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le Forze dell’Ordine a fini preventivi e di vigilanza.

            Allora, stando a quanto scritto da chi deve far rispettare leggi e regole varie, non è considerata una violazione e quindi non è passibile di multa o di altra sanzione chiunque introduca in uno stadio materiale pirotecnico, purchè questo venga utilizzato nel proprio settore. Bene, per quanto mi riguarda, il 18 ottobre 2015 sono stato arrestato dagli agenti della Digos di Verona sugli spalti della Curva Sud del Bentegodi. Ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, mentre mi infilavo nella manica della felpa una torcia. Senza nemmeno averla accesa o utilizzata. Arrestato in “flagranza di reato”, mi hanno dato il Daspo di 1 anno.

            Sempre stando a quanto scritto da chi deve far rispettare leggi e regole varie, è considerata una violazione e quindi è passibile di multa chi lancia verso il recinto di giuoco un petardo (o un fumogeno o una torcia). Ma se la Società di calcio a cui appartiene la persona in questione opera con le forze dell’Ordine ai fini preventivi e di vigilanza, allora la sanzione alla Società viene attenuata.
            Bene, per quanto mi riguarda, il 21 gennaio 2018 sono stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso, mentre sugli spalti della Curva Sud del Bentegodi accendevo 2 fumogeni gialli e li adagiavo sui gradoni ove erano presenti altri spettatori. Nessun lancio, nessuna violazione eppure – per effetto della mia recidività – il Daspo inflittomi stavolta è stato di 5 anni. Si riferisce a tutte le manifestazioni calcistiche riguardanti le compagini di serie A, B, Lega PRO, Coppa Italia, Coppe Europee, del la Nazionale Italiana e della under 21, comprese le amichevoli adeguatamente pubblicizzate dell’Hellas Verona. Qualora questo non bastasse, mi è stato anche comminato un obbligo di firma presso la stazione Carabinieri da espletarsi in tutte le manifestazioni in cui sia coinvolto l’Hellas Verona, con divieto di accesso a tutte le zone adiacenti lo stadio Bentegodi (nel giorno della parrtita) per un raggio di oltre 2 Km inclusa la stazione di porta Nuova.
            Dato che fino al 18 ottobre 2015 ero un incensurato e mai avevo mai avuto a che fare con la giustizia, non ho mai capito la ragione di tanto accanimento da parte delle forze dell’ordine nei miei confronti.
            Salvo il fatto che in svariate occasioni ho apertamente criticato con lettere aperte la pessima gestione societaria, e questo a partire dal settembre 2014..
            L’ultima mia lettera di contestazione al presidente, con la quale lo ho pubblicamente accusato di disonestà nei confronti dell’intera tifoseria Hellas Verona, è stata inviata a presidenteonline in data 12 gennaio 2018.
            Guarda caso 9 giorni prima del mio nuovo e terribile “reato” di accensione di 2 fumogeni gialli.
            Coincidenze, naturalmente…

            • Simone scrive:

              Allora, come promesso ho chiesto lumi sulla faccenda alla persona che conosco e che lavora nelle forze dell’ordine anche all’interno degli stadi. Ti riporto pari pari quello che mi ha scritto per messaggio:
              “In Italia ogni stadio ha il suo regolamento interno. Quello che al momento vige allo stadio Bentegodi è stato redatto nel 2008. Ci sono vari punti. I due paragrafi che potrebbero dare una risposta alla questione sono il numero 1 e il numero 11. Il numero 1 recita: . Il numero 11 recita: . Comunque l’intero regolamento lo puoi trovare su internet.”
              Sono andato a cercarlo. Eccolo qua: https://hellasverona.it/documents/Regolamentostadio.pdf .

              • Simone scrive:

                Pardon, il numero 1 recita: ” L’accesso e la permanenza nello stadio in occasione dell’evento comporta l’accettazione del presente regolamento. Il rispetto del presente Regolamento e delle normative emanate dalla FIFA, dalla UEFA, dalle Leghe Professionisti, dal Club e dall’Autorità di Pubblica Sicurezza è condizione indispensabile per l’accesso e la permanenza dello spettatore nello stadio. L’inosservanza dello stesso comporterà l’immediata risoluzione del contratto di prestazione, con il conseguente allontanamento dall’impianto del contravventore e l’applicazione da parte dell’autorità di Pubblica Sicurezza delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla normativa vigente, tra cui, se ammissibile, anche l’applicazione del Divieto di Accesso ai luoghi in cui si Svolgono manifestazioni Sportive (DASPO). (ART. 1-septies D.L. 28/2003 conv. L. 88/2003″.
                Il numero 11 recita: “E’ severamente vietato: introdurre e/o detenere nello stadio ogni oggetto che possa essere usato come arma e/o essere pericoloso per l’incolumità e la sicurezza pubblica e comunque, a titolo esemplificativo, ma non esaustivo, i seguenti oggetti: veleni, sostanze nocive, materiale infiammabile, droghe, coltelli, materiale pirotecnico, fumogeni, trombe a gas, razzi e bengala, armi, oggetti pericolosi, luci laser, bottiglie, recipienti di vetro, lattine, caschi da motociclista; (legge 401/89 e succ. modif.).”

            • Simone scrive:

              Secondo me, tecnicamente il problema originario è l’arresto a cui sei stato sottoposto nei 2015. Che per l’appunto ha creato un precedente per te. Precedente che ti ha fregato nel secondo episodio del 2018. Sappiamo bene che con le nuove norme riguardanti la sicurezza degli stadi, sono state introdotti in tutti gli stadi delle telecamere a circuito chiuso (che infatti tu stesso hai nominato), piuttosto potenti tra l’altro. L’unica cosa che mi viene da pensare, considerando questo, è che ti potrebbero aver beccato attraverso le stesse lanciare fuori dal tuo settore quegli oggetti in una data diversa da quelle che hai sopra riportato. Chiaro, o almeno suppongo, che in quel caso dovrebbero averti informato comunque con un comunicato tipo “signor Cesare, lei è stato colto in flagranza di tale reato in data X . Da quel momento è stato messo sotto stretta osservazione e in data Y è stato filmato finché nascondeva una torcia, simile a quella che in data X aveva lanciato il altri settori, sotto la manica.” Poi sulle tempistiche del secondo episodio indubbiamente possono essere sospette. Mi viene da immaginare (ma anche a te, lo so) che lavorassero da tempo su alcuni individui (qui come altrove, questa è innanzitutto a mio avviso una mossa del sistema, che ha coinvolto le società stesse per poter colpire in. modo più scientifico), il come e attraverso chi credo tu lo possa sapere. L’unica spiegazione logica che riesco a darmi è questa. Sta di fatto che dare un daspo senza che sia stato mai visto e registrato un reato tra quelli descritti nella legge stessa sarebbe grave e alquanto strano. E passibile di una contro denuncia qualora fosse totalmente inventato.

              • Cesare Settore Superiore scrive:

                Simone, tu dici che l’arresto cui sono stato sottoposto nei 2015 ha creato un precedente per me. Ti sbagli, lo ha creato per l’intera comunità dei tifosi in Italia. Sei al corrente di qualcuno arrestato sugli spalti da 3 funzionari in borghese della Digos per essersi infilato una torcia dentro una manica, senza averla ne usata, ne accesa, ne lanciata?
                Con il mio avvocato, in fase di ricorso, abbiamo fatto una ricerca tra tutti i casi di Daspo comminati ai tifosi di tutta Italia fino a quel giorno. E nessuno aveva mai subito un simile trattamento.
                Alla luce di ciò procedemmo con il ricorso. E così il P.M. della Procura della Repubblica di Verona, il 26 febbraio 2016 emise un provvedimento di archiviazione nei miei confronti a causa della “offesa di particolare tenuità” e assai più importante, “di come le condotte siano state caratterizzate da scarsa pericolosità stante la mancata estrazione della torcia”.
                Tale archiviazione comportò la nostra immediata ed automatica richiesta di cancellazione della pena residua e quella di poter rientrare in possesso della mia tessera del tifoso. Dal 27 febbraio fino al 15 settembre 2016 nessuno in questura a Verona si prese la briga di prendere in esame l’istanza presentata. Tuttavia il 15 settembre 2016 una dirigente in qualità di assistente del Questore ci rispose a mezzo di documento ufficiale che “non esistono i presupposti affinchè il soggetto sia considerato esentato dalla espletazione della pena residua”.
                Ossia, detta in Veronese, te ghe reson, te è vinto anca el ricorso ma el Daspo non te lo cancellemo mia e la tessera del tifoso te la ridaremo solamente dopo aver scontado integralmente la pena. Cosa puntualmente avvenuta.
                E quindi mi avarea creado un precedente???

                • Simone scrive:

                  Ciao Cesare. Per quanto riguarda la Digos che arresta qualcuno sugli spalti, non saprei. Ho trovato questo: https://www.lastampa.it/2018/09/30/cronaca/lancia-un-seggiolino-dagli-spalti-tifoso-del-napoli-arrestato-dalla-digos-H7NP7ZdY8JSUBp7VFtQNQM/pagina.html, ma i fatti qui mi sembrano diversi da quelli da te descritti per il tuo caso. Conosco una persona che lavora nelle forze dell’ordine all’interno degli stadi con un ruolo di responsabilità. Quando mi capiterà di sentilo o vederlo, proverò a chiedere anche a lui qualcosa in merito ed eventualmente riporterò qui. Ripeto però che, provando a non pensar male (cosa ovviamente tutt’altro che escludibile), l’unica spiegazione logica che riesco a darmi è che tu possa essere stato beccato – non so come – in altra data, precedente al fatto dell’ottobre 2015, a commettere un atto di violazione reale di alcune norme all’interno dello stadio o di un simile contesto. Lì le cose sono due: o in quel caso può scattare qualcosa di particolare, tipo “sulla base di questo fatto la legge prevede misure preventive attraverso le quali far scattare diffida o Daspo”, oppure vedo una violazione della legge da parte loro. E, ripeto, in quel caso, potrebbero ricevere loro una contro denuncia da parte tua. Poi posso capire che non ne valga la pena per una serie di questioni, in primis economiche e di tempo. Ma sarebbe effettivamente interessante vederne l’esito.

          1. Cesare Settore Superiore scrive:

            Premetto dicendo che ieri sera in occasione del bel gol di Henderson ho esultato, cosa che non succedeva ormai da tantissime (troppe) settimane.
            Ma al netto della soddisfazione generata da una vittoria peraltro meritata, denoto con preoccupante disappunto che aver infilato 5 risultati utili sembra aver dato slancio alla tifoseria facendo dimenticare alcuni fatti troppo importanti per poter essere accantonati in tutta fretta.
            Io non li dimentico i 700 daspo in 4 anni, i 40 milioni di paracadute incassati e mai investiti, un parco giocatori ridicolo (prestiti e nient’altro), una Primavera smantellata, una retrocessione vergognosamente pilotata e decisa a tavolino, un calo di amore e di attaccamento come mai visti primi in oltre 116 anni di storia, un D.S. con atteggiamenti da guappo, un allenatore incompetente che si barcamena tra una disavventura e l’altra, il nulla cosmico in vista delle prossime stagioni, una miriade di adesivi affissi in giro per tutta la provincia, una società dove nessuno parla Veronese, una marea di promesse mai mantenute da un buffone che nemmeno conosce la storia della società da lui guidata, un cialtrone che veste peggio di sbirulino e che invece di investire nel Verona spende 600.000 € per comprarsi la squadretta dei mangianebbia.
            E secondo voi dovrebbero bastare 4 vittorie di questa pseudosquadra per farci dimenticare di tutto ciò?
            Se qualcuno mi chiedesse di firmare in bianco, pur sapendo di patire per altre 3 stagioni consecutive in serie B ma con una dirigenza Veronese onesta, squattrinata ma fedele e appassionata quale era quella di Martinelli, firmerei all’istante.
            L’obiettivo non è e non deve essere quello di tornare in serie A, e di certo non con la gentaglia che ci ritroviamo in società. La vera felicità della nostra tifoseria potrà sfociare solamente il giorno in cui ci saremo finalmente liberati da questo tumore ormai in putrefazione che si sta trasformando in cancrena ogni giorno che passa.
            Io non le dimentico queste cose, anche se dovessero vincere tutte le prossime partite. Io non dimentico…

            • Massi scrive:

              Assolutamente d’accordo.

            • Maxhellas scrive:

              D’accordo al 100%

            • Bruno scrive:

              condivido il tuo pensiero

            • bruce scrive:

              Concordo su tutto al 100%, Setti vattene da Verona.

            • Esteban scrive:

              La cessione di Jorginho mentre eravamo in piena corsa per l’Europa League, l’allontanamento del capitano Mimmo Maietta, l’allontanamento di un campione del mondo, la surreale creazione di un Hellas accademy in Albania, il mobbing a Pazzini, le menzogne sulla possibile permanenza di Caceres, i progetti per la costruzione del centro sportivo approntati alla viva il parroco, la causa civile vinta da Albertazzi, le spese dell’hangar per il Falchetto addebitate a una delle società della labirintica holding che drena risorse dal Verona, le maglie Nike in stile ape Maia, l’ingaggio del fenomeno mediatico Viterale sponsorizzato dal pibe de oro, il gran capitan che pur essendo in condizioni atletiche inaccettabili viene lasciato libero di salire su voli transoceanici per sponsorizzare le iniziative filantropiche finanziate dal cartello di Sinaloa, le convocazioni straordinarie del consiglio di amministrazione per stravolgere il quadro dirigenziale, la seduta della famigerata assemblea di Lega di Serie A nella quale il bassopadano chiese un anticipo di paracadute per pagare gli ingaggi ai tesserati, l’Hellas Store che ha più eccedenze di magazzino di tutti i punti vendita del Real Madrid nel globo…..potremmo stilare un elenco infinito di nefandezze…

            • stefano 50/60 scrive:

              CON TE MENTALMENTE FINO ALLA DIPARTITA DELLA MERDA PADANA CESARONE

            1. andrea scrive:

              purtroppo
              del magliaro deli…sappiamo gia tutto. Quello che mi da un nervoso incredibile è che abbia incredibilmente l appoggio di uno pseudo sindaco che andava a farsi bello in televisione con la sciarpa gialloblu e lo stile da indossatore manila disgrace e adesso non dice una parola..hanno parlato della causa che fanno al chievo x l affitto dello stadio, e non si sa neanche se il magliaro che aveva 2.5 ml di debito col comume abbia saldato o no!! i nostri nemici li abbiamo in casa, e puoi figurarti se uno va dentro in una societa di scatole cinesi mettendo a rischio il proprio capitale per fare il dipendente di questo giracontaio padano magnanebbia..caro Sboarina la nostra sciarpa è un simbolo importante che tu non sei degno neanche di vedere..FORZA TOSI!!!

              1. Lona scrive:

                Cesare.
                non si puo' che essere in piena sintonia con te.

                1. die980 scrive:

                  Buondì

                  quindi il traguardo sarebbe la serie A? Per cosa? Effimera apparizione al sole per una stagione di vergogna e miseria come l’ultima? Quand’è che lo si imparerà? L’unico vero e importante traguardo sarebbe quello di avere una società degna di tale nome. Basta str***ate e prese per il c*lo. Serie A? Con l’attuale DS magari?? E quel tizio da Carpi? Dai per favore, riponete per un attimo la birra e provate a ragionare.

                  Diego

                  1. Paolone scrive:

                    Giocatori Hellas…Uomini o Buffoni?
                    Allora quale sarebbe la risposta a questa domanda allo stato attuale delle cose, visto che la barca và?

                    1. Esteban scrive:

                      Per il caro Alberto.
                      Rispondo sul blog di Micheloni perché dal Vigo non riesco più a pubblicare. Troppo democristian il nostro.
                      Buongiorno caro. Nulla contro di te, sia chiaro, ma se qualcuno scredita le mie supposizioni chiamandomi semplicemente complottista, io in tutta risposta gli do del mona. Non ho mai sostenuto che la nostra squadra sia strassa, anzi, credo che la Settese sia indubbiamente la compagine più forte della Serie B per distacco. È altrettanto vero, però, che risulta molto difficile decidere scientificamente quando trionfare o quando capitolare gara dopo gara, mentre viene molto più semplice indirizzare i trend, filotti di vittorie poco convincenti e di sconfitte disonorevoli senza opporre alcuna resistenza. Come? Beh, ad esempio abbassando o alzando l’intensità degli allenamenti a seconda della necessità, snaturando calciatori affatto duttili, lasciando che lo spogliatoio si automotivi senza che alcun dirigente intervenga con bastone e carota (come invece faceva Sogliano e come fanno il 99% sei direttori sportivi/direttori operativi/team manager), schierando nell’11 titolare calciatori dal dubbio rendimento o condizionati da piccole lesioni muscolari che poi diventano infortuni gravissimi…e via dicendo. Ho detto cose che ti sono familiari, per caso? Dovrebbero. Guarda che non è impossibile determinare il rendimento di una rosa di calciatori, magari anche grazie a qualche connivente all’interno dello spogliatoio (vedi Romulo che, grato alla società per averlo curato e atteso pazientemente, gioca una stagione indecente, entra in rotta di collisione con i supporters e già ad aprile prende contatti col Genoa). Ricordi cosa disse chiaramente Pecchia in un intervista alla rosea a settembre 2018? O SI RETROCEDEVA O SI FALLIVA. Che lui fosse inadeguato per la nostra piazza era un dato di fatto, come era un dato di fatto che compisse scelte arzigogolate e assurde senza essere in grado di legittimarle in conferenza stampa. Il carpigiano inserisce nei contratti di tecnici e dirigenti clausole di riservatezza che prevedono ingenti penali nel caso di trasgressione. Buona domenica, Alberto.

                      1. Parmenide scrive:

                        Ok Mauro, parliamo la stessa lingua ma se per arrivare in boa (promozione) e navighiamo con il vento in poppa ma salta il vento per mantenere la prua sul l’obiettivo ( boa/arrivo) Grosso deve strambare (nuova manovra ) altrimenti l’obiettivo si allontana. Chissà se saprà interpretare l’insieme di tattica, strategia, tecnica e conduzione quando gli avversari saranno tutti li vicino e molto agguerriti ed a pochi metri dal traguardo…:)
                        Buon vento… Hahaha

                        1. Simone scrive:

                          Solo qualche dato/notizia/considerazione che spero possa essere utile ed interessante:
                          1. Il perché Henderson (che a scanso di equivoci è il giocatore che a me piace di più nel centrocampo del Verona) non giocava semplicemente perché Grosso, che lo ha avuto e valorizzato lo scorso anno in Bari che stava fallendo (giusto ricordare anche questo) non lo vedeva pronto in allenamento (lo ha dichiarato ieri), e Liam stesso si è sostanzialmente detto d’accordo con lui.
                          2. Molti rimpiangevano l’addio di Caracciolo (difensore che mai ha dimostrato di saper dare particolare sicurezza al reparto), la società (che critico da anni) ha deciso di puntare su Bianchetti. Bianchetti da quando è tornato dal grave infortunio ha praticamente sempre giocato, sia da terzino (bene) che da centrale (abbastanza bene).
                          3. Faraoni sa giocare sia da terzino che da interno di centrocampo (e all’occorrenza pure al limite come ala) molto bene. Grande qualità questa sua duttilità.
                          4. Su Lee: a me sembra che il ragazzo faccia un grande lavoro tattico e di copertura, ma davanti mi sembra tanto fimo e poco arrosto. Per diventare davvero decisivo come esterno offensivo deve lavorare ancora tanto.
                          5. Dawidowidz gioca in difesa da parecchio ormai. Ma lo scorso anno a Palermo ha giocato pure da centrale di centrocampo (come negli anni precedenti in Polonia e in Portogallo, prima di passare in difesa solo due annoi fa nella B tedesca) nella prima parte del campionato, e bene. Qui ha giocato male sia lì che da centrale di difesa (no, perché non vorrei passasse il concetto che da difensore centrale abbia giocato bene fino a qualche partita fa, tutt’altro). La differenza la sta, ad ora, facendo l’amalgama e la condizione fisica forse, più che il ruolo. A centrocampo tra l’altro siamo molto più coperti che dietro, quindi il tutto mi sembra abbastanza logico. E in difesa hanno fatto male tutti. Marrone tra tutti era il meno peggio (che non vuol dire che giocava bene, vuol dire che pure chi giocava e si pensava difensore lo faceva male) a mio modo do vedere. Su Marrone una notizia interessante: se provate a fare una ricerca, gli scorso anni non solo ha giocato quasi sempre in difesa, ma la media voto che aveva da difensore centrale (sono andato a guardarmi personalmente queste statistiche) era più alta rispetto a quella che aveva come centrale di centrocampo.
                          6. Balkovec: vero, da due partite l’ho visto bene. Lo scorso anno a Bari si rivelò d’altronde un più che discreto terzino con questo allenatore, e mi chiedevo, (quasi) al pari di Henderson (che reputo potenzialmente da A), che fine avesse fatto quel giocatore. Bene, risorsa importante in assenza di Vitale.
                          7. Questa squadra mi sembra costruita per giocare con due esterni ed una punta (di punte effettive ne abbiamo due, più Tupta), di esterni alti ne conto almeno 5…
                          8. In questa serie B in A ci sono almeno 5 squadre che possono arrivarci, tutte di qualità simile. Ne vanno su solo 3.

                          1. Oste Chri scrive:

                            Pazzo e Di carmine hanno giocato in coppia nella sciagurata trasferta di brescia

                            1. Tomhv scrive:

                              El problema le che la barca le pilota’ da SchETTIno !!

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