04
apr 2019
AUTORE micheloni
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LA DIFFERENZA È NEI DETTAGLI

Verona-Brescia è stata forse la miglior prestazione stagionale dei gialloblù. Vuoi per intensità, vuoi per determinazione, vuoi per qualità di gioco.

Una bella partita, giocata a viso aperto dalle due squadre e  per questo ricca di emozioni.

Si è visto soprattutto la qualità della capolista e nei tanti dettagli, i motivi per cui è meritatamente al primo posto, quanto il Verona meritatamente destinato al 90% alla roulette dei playoff.

Già, perché a parità di potenziale (e il Verona sulla carta non ne ha meno del Brescia) sono proprio i dettagli a fare la differenza.

Innanzitutto l’allenatore. Corini ha preso in corsa i biancazzurri ai quali ha dato personalità, gioco e concretezza, evitando equivoci tattici e sfruttando sempre il massimo potenziale della rosa a disposizione (col Verona ha proposto la stessa formazione che aveva giocato due giorni prima… alla faccia del turnover).

Grosso dal canto suo cambia invece sistematicamente formazione ad ogni santa partita, relegando ai margini oggi un giocatore, domani un’altro. Da qualche mese è per esempio il caso di Almici, Colombatto, Tuptà e non fosse stato per i troppi infortunati a centrocampo, dovremmo aggiungere anche Henderson. Ha perso mesi per capire che Dawidowicz non è un centrocampista  e Marrone non è un centrale di difesa. L’abbiamo capito in 10 mila da subito e  senza bisogno di patentini vari.

Il Brescia sfrutta inoltre appieno il potenziale offensivo con la coppia Torregrossa-Donnarumma. Il Verona ha Pazzini e Di Carmine, ma li impiega sempre uno alla volta.

Un gap che dovrebbe essere compensato dagli esterni del tridente, ma Di Gaudio, Lee, Laribi e Tuptà, per usare un’equazione a me cara, “stanno al gol come Malgioglio sta a Rocco Siffredi”.

Allineandomi poi alla corretta analisi di Francesco  Barana, concordo che non aver battuto le piccole è la risultanza di un gioco lento e macchinoso, di scelte spesso sbagliate e una totale fragilità caratteriale.

Dettagli, già… semplici dettagli, ma purtroppo per noi, determinanti… come il numero quasi inesistente di tiri da fuori (e pensare che a La Spezia abbiamo vinto proprio con quelli). Così come i molti, troppi gol presi da palle inattive e i miseri 3/4 fatti da palle inattive. Visto ieri il Brescia? Un calcio d’angolo, una punizione… bingo.

Il Brescia ci è stato superiore soprattutto nella precisione al tiro (San Silvestri ancora sugli altari) mentre  al contrario i vari Di Gaudio e Lee hanno sbagliato l’impossibile.

Siamo dove meritiamo. Giusto così.

La vera tristezza è invece sapere già dove finiremo… Bari di Grosso docet.

 

 

 

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11 risposte a “LA DIFFERENZA È NEI DETTAGLI”

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  1. Simone scrive:

    Qualche dato statistico delle precedenti due stagioni in serie B. Al netto di un numero di presenze quasi uguali, Torregrossa nel 2016/17 fece 5 gol e 3 assist, Di Carmine 13 gol e 3 assist. Nel 2017/18 Torregrossa 10 gol e 2 assist, Di Carmine 22 gol e 4 assist. Col senno di poi okay. Sul fatto che averlo venduto per un milione è chiaro che è stata una cazzata. Ma dire che Torregrossa rispetto a Di Carmine ad inizio stagione fosse più considerato no, eh.

    1. Lona scrive:

      si, ma anche se fosse rimasto torregrossa, ci sarebbe stato il dualismo pazzini-torregrossa. il problem sta nella incompetenza ed incapacita di un allenatore fallito….per poi a scalare verso il presidente rag. sig. Filini

      1. Davide scrive:

        Resteremo, resteremo, resteremo in serie B!! Non entro nel merito della gara, ma mi soffermo su Torregrossa: visto come gioca? Visto come lotta (specie in area)? Visto che determinazione e che qualità? Davvero non poteva restare (lui con Pazzini… uno spettacolo!!) Si sarebbero risparmiati anche un paio di milioni, tenendo lui e non prendendo Di Carmine che, tra l’altro, ha segnato 5 gol in meno, se non erro… Mah, pazienza. Grazie sempre, Mauro, per dare voce a noi Tifosi!!! Solo e sempre HELLAS /=\

        1. hellaS 8 scrive:

          caro Mauro è un analisi perfetta da una parte mi dispiace ma dall'altra meglio così almeno non andiamo in A da comparse.

          1. nenovr scrive:

            Non solo …a gennaio 2018 …(qualche gg prima di vendere Torregrossa) all’inaugurazione dei “murales scudetto” Setti disse: “se casomai a fine stagione andassimo in B punteremo subito alla risalita!!”

            Si …vendendo a 900 mila euro Torregrossa …non un fenomeno ma che per la B poteva far comodo a costo zero…

            A questo bandito ghe interessava solo ciapar più €€€ possibili e subito…
            Altroché progetti di risalita…

            1. MarcoHVR scrive:

              Cesare, aggiungo…Fusco-Setti decidono di svendere Torregrossa a Gennaio-2018 già sapendo che hanno puntato alla Serie B 2018-2019.
              Incompententi? Avventurieri? Tutte due?

              • Massi scrive:

                Oltretutto, se la società a cui lo hai prestato, già a gennaio ti chiede di riscattarlo, almeno una domanda dovresti portela……Che sia forte ? Se si, allora o te lo tieni, o lo vendi a più soldi.

              1. Cesare Settore Superiore scrive:

                Dettagli che fanno la differenza?
                Nel 2010 il d.s. tale Mauro Gibellini acquista dall’Udinese un giovane e sconosciuto attaccante chiamato Ernesto Torregrossa. E lo manda subito a farsi le ossa prima a Monza e poi al Lumezzane.
                In seguito i d.s. Sogliano e Bigon lo trattengono in rosa pur mandandolo sempre in provincia per crescere (Trapani, Crotone, Brescia ecc.). Quando finalmente il giovane dopo tanta gavetta e’ finalmente pronto per un palcoscenico decisamente piu’ appetibile arriva a VR come d.s. il vero fenomeno, l’unico vero intenditore di calcio, tale Filippo Fusco – tanto voluto e incensato dall’altro incompetente proprietario del Mantova – il quale decide di darlo via per un nonnulla a gennaio 2018 al Brescia…

                1. Mattia scrive:

                  In panchina c’è un pseudo allenatore uscito da coverciano,che ci viene a dire alla 32ma giornata che se giochiamo così faremo tanti punti da qui alla fine.peccato che il campionato finisca fra 5/6 giornate

                  1. Tomhv scrive:

                    In sintesi manca qualità!! E quella costa

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