10
lug 2019
AUTORE micheloni
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TROPPE ZAVORRE = INCAPACITÀ

Incapacità di consolidamento in A, altalena tra A e B, Diritti tv, paracadute… tutti aspetti che accomunano due realtà molto diverse tra loro (non fosse che per blasone e storia calcistica): Empoli ed Hellas Verona.

La differenza tra le due società si chiama oggi Pietro Accardi, classe ‘82, ex difensore, oggi DS dei toscani, capace di scovare calciatori che hanno prodotto in apertura di calcio mercato, la bellezza di 40 milioni di entrate dalle rispettive cessioni.

Al contrario non me ne voglia il nostro buon Tony D’Amico, noi non solo non sappiamo produrre plusvalenze milionarie, (esclusi Fares e Valoti farina di altri sacchi) ma rischiamo addirittura il primato di giocatori-zavorra sotto contratto.

Non si offendano i vari Almici, Balkovec, Empereur, Marrone, Di Gaudio, Ragusa, Tuptà, Danzi, (ma aggiungerei anche i vari Vitale, Crescenzi, Faraoni, Dawidowicz e Lee a tutt’ora grandi incognite), ma tra inadeguati, reduci da infortuni seri,  mai affermati in A, troppo acerbi o ancora oggi eterne scommesse… di fatto sono tutti giocatori a libro paga,  che poco o nulla possono dare alla causa/salvezza del Verona.

Il fatto poi che nessuno li richieda seriamente (nemmeno in B mi sa) è la prova che fare mercato oggi  è qualcosa di più che completare una rosa, nella “speranza” di rafforzarla.

Importante nel sistema calcio attuale è prendere calciatori che in campo dicano la loro ma che possibilmente  diventino delle future plusvalenze.

Specialmente quando le risorse arrivano quasi completamente da entrate esterne (Lega, Diritti Tv, Sponsor, ecc.), e nulla dalla proprietà,  è importante investire bene e andare il più possibile sul sicuro. Non sono ammessi dubbi, nè perplessità, men che meno speranze, o peggio ancora, scommesse.

In attesa che l’asse con l’Atalanta dia i suoi frutti (stiamo ancora aspettando quelli dell’asse con Lotito, ma alle prese per il culo ci siamo abituati) e la paventata “amicizia” con la Juve porti qualche buon giocatore (credeghe…), noi si aspetta il grande colpo promesso da Setti. Sicuramente un fine carriera di gran nome, tra la  speranza di un nuovo Luca Toni e il terrore di un altro Rafa Marquez.

Per il resto immagino D’Amico a spulciare l’elenco dei fine contratto o dei possibili saldi di fine mercato, cercando nel frattempo di sistemare altrove e con il minor danno, i suoi tanti flop della scorsa stagione, tutti super svalutati a dismisura dall’ottimo lavoro del suo amico Fabio Grosso.

Manca tuttavia un mese e mezzo alla fine del calciomercato… magari arriva un’altra botta di culo (dopo quello di Alfredo Aglietti per dare un’idea, arriva qualche crack)… perché diciamocelo… è ormai di botte di culo che da qualche anno si va  avanti.

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12 risposte a “TROPPE ZAVORRE = INCAPACITÀ”

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  1. Master Monky scrive:

    rensi

    1. mir/=\ko scrive:

      Marangoni: avere rapporti buoni non vuol dire fare regali qua e là! la Juve, ad esempio, è titolare del cartellino di numerosi giocatori in giro per l'Italia. ovvio, servono soldi ed un progetto serio per convincere la Juve a prestarti certi suoi ottimi "esuberi"! devi pagare stipendi mediamente intorno al milione e mezzo e soprattutto devi convincere il giocatore a venire da te con un progetto decente! Altrimenti questi profili preferiscono club più affermati di questo Verona troppo affezionato alle "retrocessioni facili, schiaccianti e umilianti" !!

      1. wallace scrive:

        bruno
        se te vol imparar dai meio te devi nar dal borussia dortmund, ma siccome l atalanta l e piu visina meio imparar da quei..el mantua invese l impara dall hellas..l e un giro..e sempre viva i stadi co la pissina..

        1. Bruno scrive:

          Sinceramente il parallelismo con Empoli non me lo aspettavo… mi sento spiazzato.
          Già mi dava fastidio leggere da qualche tempo il continuo paragone con l’Atalanta.
          E poi Mauro mi sembra che sei ingeneroso a definire come gente a libro paga alcuni giocatori che hanno giocato i playoff con grinta e passione. E’ facile dire a posteriori che qualche giocatore è stato poco utile alla causa.
          Qualcuno può sbagliare la stagione (Di Gaudio), qualcuno essere molto sfortunato (Ragusa), qualcuno magari è davvero inadeguato (Lee), ma molti altri hanno fatto la loro parte onestamente (Faraoni, Vitale, Danzi, Empereur e anche il povero Tupta).
          Se pensiamo di dover comprare 11 nuovi giocatori con esperienza di serie A per poterci salvare allora siamo un po’ illusi; penso che qualcuno di questi che si sono conquistati la serie A possa fare bene anche nella nuova categoria: peraltro anche Aglietti lo ha detto.
          Stavolta non sono d’accordo. Stiamo con i piedi per terra e non attribuiamo frettolosamente il marchio di zavorra a troppi giocatori.

          1. fenomeno scrive:

            L’Empoli in questi ultimi 7/8 anni a livello di risultati ha avuto un cammino molto simile al Verona, una promozione in A, tre campionati di A, serie B, serie A, serie B…se nel mezzo han fatto tutte ste plusvalenze oltre ai paracadute per analogia significa che anche ad Empoil c’è una proprietà che non investe e guadagna un sacco di soldi…i

            • bardamu scrive:

              sì; con una piazza un filino, ma giusto un filino, diversa.

              • fenomeno scrive:

                La piazza, la piazza, siamo vittime del nostro pensarci piazza prestigiosa…se la nostra fosse una piazza realmente prestigiosa come pensiamo un presidente come Setti qui non sarebbe mai arrivato…

                • bardamu scrive:

                  La piazza fortunatamente è molto maturata dai tempi in cui venne minacciata la rivoluzione qualora fosse stato ceduto Di Gennaro. Nessuno ormai pretende più la luna nel pozzo. C’era chi si era persino rassegnato a Pastorello…
                  Ma due retrocessioni vergognose come le ultime che abbiamo patito, per la testardaggine di non riuscire a capire che bisognava cambiare la guida tecnica in tempo utile ( entrambe ) e per la squadra vergognosa allestita ( la seconda ) sono dure da mandar giù.
                  Se a queste aggiungiamo la ciliegina sulla torta dell’ultima stagione, dove per caso abbiamo agguantato i play-off direi che la misura può essere considerata colma.

                  • fenomeno scrive:

                    Su una cosa però ci si dovrebbe mettere d’accordo…se Setti è il male assoluto a prescindere non ci dovrebbe fregare nulla di Pecchia, di Grosso, di Toni, di Iturbe, se siamo in serie A o in serie B, se prendono un albanese, uno svincolato, un parametro zero o qualcuno di proprietà….se invece si ragiona sui risultati le stagioni vergognose vanno bilanciate con le altre e con le 15 stagioni nefaste su 19 prima dell’avvento di questa società alle quali faceva riferimento Simone…

                  • Simone scrive:

                    Ma quando Setti tramite Fusco diceva che il modello doveva essere quello del Crotone, intendendo che non si sarebbe più speso più di ciò che incassi, e che quindi conseguentemente saremmo diventati una squadra che se si salva in A avrebbe fatto un mezzo miracolo, dov’eri, Bardamu? Io seguo il Verona dalla stagione 1990-’91. Di stagioni in A che sono state a dir poco deludenti, per non parlare di quelle di B e C, sai quante ne ho viste, con pure altre proprietà alla guida? Molte, ben più della metà, esattamente 15 su 19 (15 su 19, mi spiego?) prima dell’arrivo di Martinelli. O vogliamo cancellare tutto facendo finta di aver visto annate esaltanti prima di Setti (che io da anni dico se ne dovrebbe andare perché non ha i mezzi per poterci stabilizzare in A, ma com’è che quando lo si diceva in pochi ci si prendeva del Renso ed ora tutti a fare i cattivi rivoluzionari? Dov’erano allora tutti questi ”coraggiosi”?)? La verità è che allora non c’era internet e i social network, mezzo che ha purtroppo un peso ormai specifico sull’umore di qualsiasi piazza e dove qualsiasi persona pensa di poter venire a scrivere portando la propria verità pretendendo che sia quella assoluta.

                  • fenomeno scrive:

                    La piazza sarà anche matura ma con la memoria corta….la misura sarà anche colma ma se vedi qualche alternativa credibile fammi un fischio…

            1. hellaS 8 scrive:

              Presidente batta un colpo si faccia sentire per favore

              1. Marangon scrive:

                Si continua a parlare di buoni rapporti tra Verona e Juve, Lazio, Spal, Genoa, Udinese… La realtà dice che alla Juve abbiamo valorizzato Kean e pagato (troppo) Marrone; nessun altro giocatore in prestito da Torino. Con la Lazio abbiamo valorizzato 6 mesi Caceres ma senza benefici; non ci hanno dato Sprocati e hanno dato Murgia alla Spal. La Spal ci ha pagato Fares e Valoti (che ora valgono il doppio) ma per noi nessun affare. Il Genoa ci rimanda indietro Bessa (non pagandoci 5 milioni) ma noi gli diamo una mano liberandoli da vari esuberi come Gunter, Veloso e forse Omeonga. Da Udine lo scambio Matos/Nicolas non è stato utile a nessuno. E l'Atalanta? Si parla tanto ma finora non si muove niente. Abbiamo decisamente una rete di amicizie importanti!!!

                1. moreno scrive:

                  consiglio
                  al presidente un gratta e vinci . 1 su 4 è vincente . magari ha una botta di culo.

                  1. Simone scrive:

                    Come spesso succede a mio avviso si fa un errore grossolano nell’indicare un nome unico senza approfondire la questione ambientale e organizzativa. Questo pezzo credo spieghi piuttosto bene il sistema “Empoli”: https://www.pianetaempoli.it/riccardo-pecini-pietro-accardi-lo-scouting-crea-valore-tecnico-e-opportunita-come-oberlin-e-nikolaou/ Un ds in una realtà come questa può poco con un ambiente che pretende forse oltre il lecito (cosa si direbbe se il Verona avesse preso Bucchi allenatore e Mancosu per 4,5 milioni? I 2,5 per di Carmine qui sembravano uno scandalo. E come mai Sarri qui era considerato un rutto umano e là invece ha cominciato la sua cavalcata?), e con zero investimenti alle spalle. Investire sullo scouting doveva a mio avviso essere la priorità di questa società. Non lo si è fatto, anche quando a livello economico avremmo potuto (epoca Volpi). Questo a mio avviso il peccato originale più evidente. Premessa che avrebbe aiutato qualsiasi ds in virtù di una rete ampia in Italia e all’estero. Detto questo, anche a Empoli hanno avuto i loro periodi bui (vedi retrocessione ultima con scelte e tempistiche sbagliate , è quella precedente piuttosto clamorosa per come avvenuta -fosse successo qui, chissà quante dietrologie su Corsi..). Se poi ampliassimo lo sguardo ulteriormente vedremmo realtà che rispetto alla gestione Setti sono oggettivamente da mani nei capelli. In Italia e all’estero. L’elenco è lungo.

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