26
ago 2019
AUTORE micheloni
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HA VINTO IL CUORE…

La partita del Verona che aveva in testa Ivan Juric è finita dopo un quarto d’ora.

La leggerezza di Dawidowicz ha dato un percorso diverso ad un match che poteva e doveva dare le giuste risposte tecnico/tattiche.

Sono arrivate invece molte risposte per ciò che riguarda il gruppo, lo spirito di sacrificio, la capacità di non disgregarsi nelle difficoltà e restare comunque sempre in partita, (complice un Bologna anch’esso non al top e che paga una preparazione complicata dalla malattia di Mihajlovic), la qualità di alcuni nuovi, le perplessità su altri e non ultimo una condizione atletica migliore di quella dimostrata una settimana prima in Coppa Italia con la Cremonese.

Le ottime analisi degli amici e colleghi di Blog, Vighini e Barana, mi permettono di non ripetermi in ordine a tecnico, necessità  di un attaccante da doppia cifra ed esuberi.

Che la partenza non proibitiva con il Bologna fosse comunque ad handicap, causa rosa incompleta, troppe pedine indietro di condizione e uno stato di forma generale non ottimale, era scontato.

Il resto è nelle mani di D’Amico e nella borsa di Setti. Lecce ci aspetta e sarà la prima vera prova di questo campionato. Bisognerà riconfermare il carattere e la determinazione dimostrate col Bologna, ma servirà molto molto di più per uscire indenni dal Via del Mare.

Verona- Bologna va in archivio con un punto meritato e sudato che fa comunque classifica e per come si era messa era più facile non arrivasse.

In archivio anche le piacevoli sorprese Kumbulla, Amrabat, Rrahmani, Veloso e Tutino (quest’ultimo per un impegno e abnegazione encomiabili) , il sempre più affidabile Silvestri, un rinato  e ritrovato Anderson… ma soprattutto per un uomo che, provato dalle tante chemio, ha voluto essere accanto ai suoi ragazzi nel giorno del loro debutto in campionato.

Sul prato del Bentegodi ha vinto il cuore… quello dei gialloblù che non si sono arresi, quello di Sinisa che ama il calcio come la sua vita.

La sua battaglia è ancora lunga e dall’esito incerto… a lui il nostro affetto e sostegno affinché ne esca vincitore…

Il resto è solo e null’altro che un dannato, meraviglioso, gioco.

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38 risposte a “HA VINTO IL CUORE…”

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  1. Cesare Settore Superiore scrive:

    Se si gioca in serie B, con un presidente cencioso e un d.s. da serie B, e’ normale che si prendano giocatori da serie B. E che si prendano, naturalmente, in prestito con obbligo di riscatto in caso di promozione. Una promozione cui non credeva nessuno, nemmeno in societa’.
    Solo il suicidio sportivo del Palermo prima e del Cittadella poi, e il contemporaneo esonero del Grosso esperto di calcio (a malincuore, a a 2 giornate dal termine, vale la pena ricordarlo), hanno fatto arrivare qui un uomo normale che e’ riuscito a scombinare tutte le carte in tavola, e che senza tante parole ma con i fatti ci ha portato in serie A.
    Come ringraziamento e’ stato silurato, oggi si fa cosi’…
    Tuttavia i giocatori che erano da B lo scorso anno sono ancora da B.
    A meno che adesso non si scopra che i vari Ragusa, Di Gaudio, Marrone, Calvano, Davidowitz, Empereur ecc. sono tutti grandi giocatori da serie A ma poco capiti da Grosso, da Aglietti e da Juric.
    E quindi gli esuberi ci sono eccome, sono il fardello dei disastri degli anni precedenti!
    Evidentemente chi dai propri errori non impara e’ un idiota, benche’ (solo secondo lui) benvestito.
    E cosi’ il vizio di rifare sempre gli stessi errori si ripete, puntuale come quella di prendere la gente in prestito…
    Ma si sa, secondo te basta poco per portare 25.000 persone allo stadio Bentegodi.
    Proprio come quel giorno dello spareggio con lo Spezia, o con la Pro Patria, o con il Portogruaro. Altro che la notte magica del 2 giugno in cui si lottava per la serie A!
    La gente vuole l’adrenalina della competizione, indipendentemente da quale sia il campionato. Una adrenalina che ne “Mr. siamo in crescita” ne il mago smidollato del tikitaka hanno mai saputo dare al Verona.

    • Fenomeno scrive:

      Sull’adrenalina da competizione poi hai scritto una cosa stra giusta…ma dove la trovi una società che ti regala ogni anno adrenalina da competizione?…ci si esalta in situazioni critiche, ci si esalta per una salvezza all’ultimo secondo, per una promozione ottenuta dopo anni, per una serie A che manca da x anni ma poi subentra l’abitudine e prevale la noia e le contestazioni, arrivati a raggiungere i propri limiti poi è dura salire e l’adrenalina sparisce…Napoli, udine, Firenze, esempi di ciò…a Parma succederà tra un po’ e a Ferrara pure….l’adrenalina è ciclica

    • Fenomeno scrive:

      Ma se prende sempre gente in prestito come fanno poi ad esserci esuberi?

      • Maxhellas scrive:

        Perché l’anno scorso c’erano un po’ di prestiti con riscatto obbligatorio in caso di promozione

        • Fenomeno scrive:

          Che sono acquisti che paghi l’anno dopo…anch’io ho un auto in prestito con obbligo di riscatto…:-)….se hai esuberi significa che qualche giocatore di proprietà c’è allora…ma se leggi le critiche sembrano tutti in prestito…

          • Fenomeno scrive:

            Che alcuni abbiano deluso è indubbio…ma, per dire, anche fatic, grossi, carrozza, rivas, bojinov non entusiasmarono…mi sembra normale amministrazione…ma a volte sembra si scopra l’acqua calda

          • Maxhellas scrive:

            Diciamo che quelli diventati di proprietà per l’obbligo di riscatto in caso di promozione sono immediatamente diventati esuberi (vedi Marrone, per esempio) perché evidentemente non compatibili con la serie A.
            Se non si poteva fare altrimenti, amen! Si farà con quel che c’è. Poi magari chiudiamo ultimi anche sto giro. Spero davvero di no!

    • Fenomeno scrive:

      L’uomo normale ha anche perso 3 a 0 prima e 2 a 0 dopo a Cittadella, ha vinto “per miracolo” col Foggia altrimenti eri fuori dai playoff…nel calcio spesso e volentieri ci sono degli episodi, dei momenti chiave che fan girare tutto…non ho mai sostenuto ne pecchia né grosso mentre ho scritto fino alla noia elogi per Mandorlini ed ho “litigato” qui sopra con tanta gente per “difenderlo”…questa società e questo presidente sono sempre i soliti, quelli di grosso e pecchia ma anche quelli di toni, sogliano e mandorlini…se sono il male assoluto lo sono sempre a prescindere, se invece l’amore per una squadra è superiore al presidente di turno continuare a criticare ogni cosa per partito preso dal mio punto di vista non serve a nulla…gli esuberi nel calcio di oggi li hanno tutti, non siamo più ai tempi di Bagnoli dei 15/16 giocatori in rosa…esuberi che da qui al 2 settembre se ne andranno…ma poi che ci siano o non ci siano esuberi che vi frega?…saran problemi del buffone e dei suoi compari

      • Cesare Settore Superiore scrive:

        Caro fenomeno, copio le tue parole:

        …questa società e questo presidente sono sempre i soliti, quelli di grosso e pecchia ma anche quelli di toni, sogliano e mandorlini…se sono il male assoluto lo sono sempre a prescindere…

        solo per confermarti che le mie prime lettere di protesta e di sdegno indirizzate al male assoluto e al suo degno amichetto ciarlatano conosciuto come il cardinale risalgono al novembre 2014, quando i 9/10 della tifoseria stravedevano per il nuovo sborone & Co. tutti pieni di soldi e di idee, pieni di proclami, pieni di Nike e di internazionalizzazione del brand, pieni di nuova sede in via Belgio perchè Corte Pancaldo era troppo modesta, pieni de crociere e de ritiri a Fortaleza…
        Si, te lo confermo: per me il male assoluto esiste, anzi sono 2.
        Uno ghe l’emo qua da tanti, troppi anni. L’altro (altra) invece l’è a Torino, e la se allena alla continassa e la continua a non vinsar la Champions League!

        • Fenomeno scrive:

          Ho idee spesso diverse dalle tue ma ti rispetto e ti rispettero’ sempre…io all’epoca ero tra i pochi che scrivevano che la nike era un bluff, le maglie da catalogo e dietro c’era volpi quando la maglia nera era bellissima, setti un imprenditore venuto qui a fare calcio ed i rincari dello stadio fisiologici…ho iniziato a fare il bastian contrario quando tanta gente criticava mandorlini in un momenti di difficoltà dimenticando in due secondi quanto è stato fondamentale per noi ed inventandosi di tutto e di più per criticare…lo stesso sta succedendo ora dove ci si appiglia a tutto e si enfatizza tutto in negativo anche le cose normali…chi è coerente come te lo rispetto, chi è una banderuola a seconda delle simpatie e convenienze del momento mi vien voglia di contraddirlo…

    1. Fenomeno scrive:

      Laribi empoli
      Balkovec empoli
      Cisse juve stabia
      Calvano juve stabia
      Lee st. Truiden
      Ragusa Livorno
      Marrone Cosenza
      Almici Pordenone

      …..ops, ma allora….

      • stefano 50/60 scrive:

        posto che simeone è perso, posto che barrow pare non arrivi, posto che tupta non so più se è da noi o in prestito altrove, posto che di carmine rientrerà dopo la sosta e che pazzini non è pronto per l allenatore, posto che per stepinski ci voglion soldi, posto che falcinelli segna ogni tre anni……ma in attacco zughemo mi e ti Fenomeno ? dai rivelami chi arriva Tu che lo sai……è per sdrammatizzare un pò eh perchè domenica sera sono uscito felice per aver riattaccato la mia presenza al Bente dopo un anno di purga e dopo 52 di Verona……ps, pessina c’è ma salcedo è arrivato ?

        • Fenomeno scrive:

          Non lo Stefano…il mio però è un discorso di un altro tipo, se si critica perché non abbiamo una punta di valore, il campionato è già iniziato e manca sempre meno alla fine del mercato la,trovo una cririca sensata, se si scrive che il ds non è in grado di piazzare gli esuberi a venti giorni dalla fine del mercato è un voler appigliarsi a tutto…dal mio punto di vista argomenti per criticare ce ne sono tanti senza bisogno di inventarsene altri…come i “cocchini” di Mandorlini…

      • Maxhellas scrive:

        Se ricordo bene solo Lee a titolo definitivo, quindi ci liberiamo dell’ingaggio, ma non incassiamo nulla dalla vendita del cartellino, giusto?

        Nel senso, se non incassiamo nulla, o quasi, da dove possono venire i quattrini per la famosa punta che ci dia una grossa mano di cui parlava Juric (non io) domenica sera?

        • Fenomeno scrive:

          Se i nostri acquisti sono in prestito con diritto/obbligo di riscatto è difficile che gli altri per i tuoi usino altre formule, in questo momento gira così…discorso punta a me piacerebbe barrow, titolare spesso lo scorso anno e con ottime doti da cobtropiedista che volenti o nolenti sarà il nostro modo principale di offendere…staremo a vedere

        • Simone scrive:

          Se non la prendi a parametro zero o in prestito con diritto di riscatto (tipo Lapadula-Lecce per intendersi), per la punta, una punta davvero buona per la categoria, nel mercato attuale ci vogliono tanti soldi. Simeone va alla Sampdoria per un diritto di riscatto di 15 milioni. Babacar è troppo caro. Stepinsky con meno di 5 milioni non si muove (e parlo di Stepinsky, cioè uno che difficilmente posso pensare possa aiutarti davvero). E di sicuro i soldi che ti sarebbero venuti dai sopra citati sarebbero stati bazzecole e di sicuro non decisivi, non scherziamo (tra l’altro l’anno scorso tutti quei giocatori valevano tranquillamente i prezzi di quei cartellini, escluso Cissè). La verità mi pare sempre più evidente, come ha scritto anche Matteo Fontana: “Pagare moneta, vedere cammello./ Fin qui, occorre sottolineare che la rosa allestita non manca di buone qualità (sempre tarando il giudizio sull’obiettivo cui mira il Verona), con uomini d’esperienza – Bocchetti, Veloso, Lazovic – abbinati a giovani rampanti, da Rrahmani a Tutino, e a idee che possono sorprendere (Amrabat). A mancare è il valore aggiunto decisivo: l’attaccante. Meglio fossero due, peraltro, con tutta la fiducia da nutrire per chi già c’è. Ma i gol hanno un prezzo, le botteghe si fanno care quando cerchi chi te li possa assicurare.” I limiti di un presidente che non può permettersi di sganciare soldi nel calcio odierno in serie A sono questi. In attesa che mi smentisca entro lunedì, questa è la verità. Non attacchiamoci a plusvalenze ipotetiche ridicole (perché anche ci fossero state e fossero state immediate sarebbero state del tutto insufficienti, non prendiamoci in giro) che la differenza non l’avrebbero mai fatta. Sono le potenzialità e le capacità della proprietà che la fanno semmai la differenza.

          • Maxhellas scrive:

            Ti do parzialmente ragione, anche se, proprio per i riscatti obbligatori in caso di promozione, dalle “tasche” del Verona sono usciti i seguenti quattrini per i seguenti giocatori:
            Dawidowicz (3,5 milioni), Di Carmine (2,5 mln) Di Gaudio (1,5 mln), Ragusa (1 mln) ma anche Marrone (1 mln) e Almici (500 mila euro).
            Totale 10 milioni.
            Per giocatori da piazzare, salvo Di Carmine e Dawidowicz (di quest ultimo si può fare tranquillamente a meno, credo).
            Quindi magari i soldi per un attaccante decente ci sarebbero stati.

            Venendo alla qualità della rosa, anche se è prematuro ogni giudizio dopo solo una partita, concordo con te che qualcosa di buono c’è (e col Bologna si è visto). Mi rimangono molti dubbi sulle possibilità di salvezza, visto che Pazzini è in pensione anticipata e Di Carmine è tutto da scoprire in A.

            Se non altro quest anno abbiamo un allenatore vero, caratteriale e sanguigno, come piace a molti di noi (te compreso, mi pare, visto che apprezzavi, come me, Mandorlini).

            • Simone scrive:

              Aggiungo che poi come idea di base c’è una cosa che ad ora mi piace e reputo intelligente nel gioco proposto da juric e staff: la fase difensiva. In mancanza di un attacco che ti può salvare, è fondamentale prendere pochi gol. Rrahmani sembrerebbe un acquisto indovinato, Bocchetti speriamo possa entrare in forma a breve… forse manca il terzo anche se Kombulla mi ha piacevolmente sorpreso. Ma siamo alla prima quindi troppo presto per capire fino in fondo. Juric comunque ha spiegato questa cosa da subito e ad ora (amichevoli estive e prima di campionato) sembra questa sia davvero la via. Ed è per me una novità gradita qualora si confermasse (che è ancora tutto da dimostrare ovviamente). Ma io credo e temo in basterà comunque se non prendi un attaccante comprovato e con le giuste caratteristiche, e direi pure una buona ala.

            • Simone scrive:

              Di gaudio mi pare che il riscatto fosse di 300.000 euro. Ragusa 700.000. Per dawidowidz ricordo che si era piuttosto contenti quando lo abbiamo soffiato al Palermo. Col senno di poi boni tutti. Di base lo scorso anno abbiamo preso giocatori per il valore che avevano (in un mercato impazzito come questo?
              C giusto relativizzare le cose) sfruttando l’opzione obbligo o diritto di riscatto in caso di A. Quindi le spese le hai per quest’anno. La Sampdoria o il Cagliari prenderanno Simeone per 15 milioni con diritto o obbligo di riscatto per l’anno prossimo. Il Verona non lo può fare bon certo per le spese avute quest’anno dall’anno scorso quindi (tutte cose bene o male previste). Ma perché Setti di ipotecare 15 milioni per un giocatore evidentemente non lo può e non lo vuole fare. Su Juric: io in tempi non sospetti ho detto che sullo staff tecnico ho visto le cose fatte con una logica dopo anni. Ma non per Juric in sé, bensì perché a Juric finalmente si è dato uno staff tecnico comprovato, cosa non avvenuta da dopo la stagione 2014/15. Credo sia questo il vero vantaggio più che il nome del singolo allenatore in sé. Se un allenatore per quanto bravo lo fai lavorare a certi livelli con degli assistenti (fondamentali nel calcio moderno) non comprovati, che non sposano la sua idea di calcio e con cui non condivide i metodi di lavoro, difficilmente farà bene. Poi c’è la questione rosa, che io la vedo migliorata come logica rispetto all’ultima serie A ma che ancora non basta. Ad inizio anno mi butto sempre giù quanti punti nella mia testa potrebbe fare la squadra. Ad ora, con quest rosa, sono a quota 34… quindi ancora per me non basta.

      1. bruce scrive:

        Fenomeno, il Verona del primo triennio di Serie A era anche figlio della gestione Martinelli/Gibellini, basti pensare a Rafael, Maietta, Jorginho, Halfredsson, Juanito, ovvero gente che ha giocato bene in tutte e tre le categorie e i successivi paracaduti che ci hanno permesso di restare a galla derivano anche da un’ottima gestione antecedente all’avvento di Setti. Quest’anno a mio avviso abbiamo una squadra e un allenatore migliore rispetto a due anni fa anche se salvarsi sarà comunque un’impresa.

        • Fenomeno scrive:

          A me se quest’anno abbiamo o meno una squadra migliore interessa ma non mi sposta di una virgola l’idea che ho di questa società, una società con un presidente che fa di tutto per essere antipatico, che ha ottenuto risultati notevoli per Verona, che non ha grosse disponibilità economiche, che ha la giusta dose di fortuna quando serve, che se indovina tutte le scelte fa una stagione discreta altrimenti sono lacrime…ma fintantoché non arriva un magnate se mai arriverà è più probabile sia così se non peggio…jorginho in b era un ragazzino, gli altri normali giocatori che si son trovati in un contesto d’entusiasmo con la giusta empatia che li ha portati a rendere al massimo, i paracadute poi erano e sono li a disposizione di tutti, non soli del Verona…altri sono falliti con i paracadute o rincorrendo la serie A…

          • bruce scrive:

            Ribadisco che non serve un magnate, a meno che non consideri campedelli (che ha tenuto oltre quindici anni il Chievo in Serie A) come tale, per noi sarebbe stato sufficiente un Martinelli, ma un destino cinico e baro ha deciso tutt’altro.

            • Fenomeno scrive:

              Campedelli è l’eccezione che conferma la regola…Martinelli voleva la fusione col Chievo proprio perché conscio di non avere le risorse economiche per la serie A….

            • Simone scrive:

              Scusa Bruce, come lo ha tenuto Campedelli il Chievo in A per 15 anni? Sembra in modo non proprio regolare (plusvalenze fittizie per sistemare e gonfiare i bilanci) dato che ha avuto una condanna e quest’anno ha dovuto vendere parecchio nonostante il mega paracadute.. D’altronde ognuno si arrangia come può in questa giungla direbbe qualcuno… Ma per farlo e stare in piedi consolidandoti, evidentemente o hai una proprietà ricca, o fai come il Chievo o hai un finanziatore sotto se sei una società medio piccola. Perché più su vai, più le spese sono ingenti. E le entrate di base di certo non bastano a mantenersi, altrimenti non ci sarebbero tutte le situazioni che si vedono in giro tra retrocessioni tombali, su e già dalle categorie e fallimenti vari. Sia in Italia che all’estero. Il povero e compianto Martinelli ci rimise un sacco di soldi, cercava aiuto,,, ma nessuno in città attorno a lui solo silenzio. E i familiari non se la sentivano di tenere l’impegno Verona. In B avrebbe fatto fatica alla lunga, figuriamoci in A. Mica uno che non ha vagonate di milioni da buttare può andare avanti così d’altronde, lo capisco. E infatti ha venduto anche per questo, oltre che per la malattia. Condivido invece sul fatto che non è (ancora) necessario avere per forza un magnate. Se dovessi fare un nome che mi piacerebbe un giorno si interessasse al Verona direi Della Valle.

            • Paolo 2 scrive:

              Martinelli stava fallendo grazie agli investimenti fatti per allestire squadre competitive che poi non hanno vinto nulla.
              Campedelli è rimasto in A grazie a Sartori e ai bilanci taroccati ,oggi sta fallendo.
              Bisogna essere razionali non solo tifosi, oggi sparano cifre per acquistare giocatori e stipendi da folli per giocatori mediocri o scarsi.

        • Simone scrive:

          Cosa ha fatto questa società appena si insidiò? Se ti ricordi promise (e mantenne) che i giocatori più importanti (e che avevano mercato) provenienti dalla stagione precedente sarebbero rimasti. E che a questi si sarebbero aggiunti tot giocatori importanti. I giocatori che rimasero e su cui, appunto, si creò la base per la A erano Rafael, Maietta, Jorginho, Hallfredsson, Gomez. Tachtdsidis non rimase perché la Roma di Zeman voleva puntare su di lui e quindi non trattenibile (eravamo pur sempre in B) e Mareco diede di matto e tornò in Paraguay facendo perdere le sue tracce andando poi a giocare nel Cerro Porteño. A quella base di rosa si aggiunsero tra estate e gennaio Cacciatore, Moras, Agostini, Bianchetti, Sgrigna, Bojinov, Martinho, Cacia, Crespo, Bacinovic, Albertazzi, Laner, Cocco, Rivas, Carrozza, Grossi, Ragatzu (3 giocatori utili anche in A, 4 in B, il resto sostanzialmente inutili – per il campo, per le casse del club un po’ meno – c’era Volpi ma non il paracadute). Il fatto che negli anni del primo Setti si spesero tanti soldi, buttandone via pure non pochi (cosa che avvenne anche nei due anni successivi) era presumibilmente dovuto, si sa, al fatto che le spalle del carpigiano erano coperte. Se Volpi però se ne andò, i debiti restarono. Mi pare evidente che in una situazione simile, dovendo recuperare la situazione del bilancio, e non volendo vendere il Verona a meno di una certa cifra (capitolo a parte), gli anni successivi hanno avuto una logica flessione a livello di investimenti. Anzi, si attuò una politica decisamente austera al netto delle entrate(e non volendo vendere il Verona, altre soluzioni non c’erano). Ma quello che non posso non notare è che dall’anno scorso la società ha ricominciato a reinvestire, in maniera probabilmente più cauta (e ghe mancarea, considerando che il mantra di Setti è ”Non voglio rimetterci, bilancio in primis”), ma un minimo di inversione di tendenza rispetto ai tre anni precedenti c’è stata. Lo scorso anno considerando le spese e i diritti/obblighi di riscatto in caso di promozione ne abbiamo spesi, al di là che li valessero o meno (ma il prezzo lo fa il mercato, col senno di poi boni tuti a saverlo), quasi una decina (Dawidowicz, Di Carmine, Di Gaudio, Ragusa, Marrone, Almici e Faraoni). Quest’anno Rrahmani preso a 2 milioni, poi sulla carta tutti discreti svincolati (e la scelta di Juric qui è stata determinante, quindi si presuppone intelligente) – Lazovic, Bocchetti, Veloso -, tot prestiti con o senza diritti di riscatto (quelli non concessi non lo sono stati per volontà delle società di appartenenza, il Verona il diritto di riscatto lo avrebbe voluto su tutti) – Badu, Tutino, Verre, Amrabat, Pessina, Radunovic, Gunter, in attesa degli ultimi (Salcedo, Barrow, Jocic, un altro attaccante e forse un difensore?). In uscita se ne sono andati e/o se ne dovrebbero andare Gustafson, Colombatto e Matos (che la società ha giustamente scelto di non riscattare), Laribi, Lee Bearzotti, Balkovec, Bianchetti, Cissè, + probabilmente Di Gaudio, Ragusa, Tupta, e Marrone. Basterà per salvarsi? Non so (io ho provato a fare due calcoli e sono arrivato a 34 punti potenziali, in attesa della fine del mercato). Ma sinceramente facevo e faccio fatica a pensare ad un mercato di altro tipo e migliore per uno che ”non voglio rimetterci, in primis il bilancio” e che non ha mai sviluppato una squadra scouting (cosa che per esempio sembra aver fatto il Lecce) di un certo livello.

        1. bardamu scrive:

          E il topo pleier?

          • Simone scrive:

            Sulla questione, le parole di Setti sono state: “Non abbiamo ancora chiuso la rosa quindi diciamo che il top player potrebbe ancora arrivare.” Potrebbe. Condizionale. Chiaro che il nome a cui faceva riferimento era quello di Balotelli. il tentativo c’è stato, certificato, ma è andato al Brescia. Personalmente tra l’altro non mi dispiace neanche, ma quelle sono considerazioni personali. Ora l’unico nome rimasto in questo senso sembra essere quello di Simeone, ma lì ci vogliono soldi veri (a differenza di Balotelli, per il cartellino più che per l’ingaggio). Probabilmente l’unica possibilità che il Verona ha di prenderlo è aspettare l’ultimo giorno nella speranza che nessuno faccia l’offerta giusta, e in quel caso la presenza di Juric, che lo ha già allenato a Genova con buoni risultati, potrebbe fare la differenza. Ma non ci spererei troppo.
            Una carrellata dei ”top player” del Verona in A targati Setti: stagione 2013-14: Toni (svincolato), e Iturbe (se non altro per la cifra del riscatto a 15 milioni e per il fatto che allora era un giovane considerato), ottimi. Stagione 2014-15: Rafa Marquez (cartellino preso per 1 milione, più ovviamente l’ingaggio, se non erro) e Saviola (idem), direi più che deludenti. Stagione 2015-16: Pazzini (svincolato, ma con 5 anni di contratto a 1,5 circa a stagione), in A direi male, bene in B. Stagione 2017-18: Cerci (svincolato) e Cassano (svincolato), fallimentari, il primo per problemi fisici, il secondo per tutto il resto.
            Questo per dire che i tentativi in A ci sono sempre stati, ma Iturbe (caso particolare) a parte sono state tutte occasioni di mercato e per lo più fallimentari alla luce dei fatti. Il tentativo c’è stato anche quest’anno. Se non arriverà me ne farò una ragione, alla luce della storia. Mi concentrerei di più su cosa e chi dovrà arrivare ancora al di là degli slogan col condizionale. E la mia idea è che la società, oltre agli esuberi da piazzare e che dovrebbero concretizzarsi, dovrà sforzarsi di prendere un altro centrale difensivo, una punta seria (più Salcedo e forse Barrow) ma mi auguro anche un’ala (e qui di voci invece non ce ne sono proprio).

            • bardamu scrive:

              Go capio, e son d’accordo anca mi. Ma allora perché fare annunci del curucucù tipo modello Borussia.
              Chi gli aveva mai chiesto di prendere un top player? Ci basterebbe una compagine in grado di affrontare la lotta per il quart’ultimo posto.

              • Simone scrive:

                Il modello Borussia (in proporzione, si intende, che per noi significherebbe consolidamento in serie A) era il modello che aveva come obiettivo quando arrivò e aveva presumibilmente Volpi come garanzia. Infatti da tot anni il modello è diventato quello del Crotone (inteso come “si fa quel che si può considerando che non ho soldi da mettere e non voglio rischiare le mie aziende per metterli”). Sul top player ha usato il condizionale perché stava trattando con Balotelli. Non so a te, ma a me nel complesso il tutto , compresa l’evoluzione della storia dal pre al post Volpi, sembra abbastanza chiaro.

                • Simone scrive:

                  E detto ciò, al contrario di molti di voi, io lo preferivo quando con le dichiarazioni faceva lo splendido. Perché uno così per fare lo splendido significa che se lo può permettere. E finché se lo può permettere significa che il Verona il consolidamento in A se lo può permettere davvero. Ora infatti è da anni che lo splendido non lo fa più proprio perché non se lo può più permettere.

          1. bardamu scrive:

            Titolo azzeccato. Bello l’applauso di tutto il Bentegodi alla lettura delle formazioni quando è stato scandito il nome dell’allenatore del Bologna. E bella la prova di carattere, e organizzazione finalmente, della squadra.
            Prima della partita avrei senz’altro sottoscritto il pari, figuriamoci dopo il 13° del primo tempo.
            La prestazione fornita con la Cremonese non lasciava presagire nulla di buono.
            Evidentemente la preparazione è stata fatta per arrivare in forma alla prima del campionato. Giusto così.
            Molto confortante il fatto che non ci sia stato un calo fisico nonostante l’inferiorità numerica, anche se giocando molto bassi senza ripartire quasi mai probabilmente abbiamo speso meno energie.
            E’ presto per dare un giudizio, però ci siamo tirati un po’ su la pettorina.
            L’aspetto più negativo, quello che almeno a me disturba di più, come accade ormai da anni, è la pressoché totale assenza di investimenti sul futuro.
            Siamo diventati la squadra in cui far rodare i giovani di altre società, nemmeno tutte più titolate di noi, e i giovani che escono dal nostro vivaio vengono quasi sempre dati via frettolosamente.
            Non si fa in tempo ad “affezionarsi” ( se fa par dir, era, visto il livello “umano” della maggior parte dei “professionisti” ) ad un giocatore che già lo si deve salutare.
            Ci rimane solo la gioia dell’appartenenza nostra ( di noi tifosi ). Peccato che siamo sempre di meno, e, come se non bastasse, anche un bel po’ divisi.

            • Fenomeno scrive:

              Al di là delle tue considerazioni che ci stanno a me sembra però che siamo in una spirale dove il giardino del vicino è sempre più verde…i vivai degli altri son sempre i migliori quando domenica avevamo un 2000 del vivaio titolare, abbiamo danzi e tupta che lo scorso anno la prima squadra l’han vista, zaccagni è arrivato qui ragazzino, non mi sembra le altre squadre, tolta qualche eccezione, abbiamo molti giovani del vivaio in campo…e poi nei commenti ci sono anche parecchie contraddizioni…leggo che prendiamo sempre e solo gente in prestito e poi abbiamo un sacco di esuberi…qualcosa non torna…esuberi che, per buona pace del buon Micheloni, se ne stanno andando e prima della fine del mercato con i soliti mille movimenti delle ultime ore suppongo ne resteranno pochi..

            1. Luca scrive:

              CURVA SUD MARCHE

              Bravo Mauro !

              1. Simone scrive:

                sei il numero uno

              Rispondi a Luca

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