08
set 2019
AUTORE micheloni
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LEGGENDA… ma non per tutti.

(Libera interpretazione dal racconto vero di un carissimo amico)

Il campo di Garda non è certo uno stadio… i giocatori si ammirano da vicino e l’emozione è grande, poco importa se il match è l’amichevole dell’Hellas Verona contro l’Olimpija Lubiana.

A seguire la partita è anche un anziano signore, che si aggira tra le tribunette e la rete di recinzione in prossimità degli spogliatoi.

Alcune persone di una certa età, si avvicinano e lo salutano cordialmente. La maggior parte però passa dritta e di quel signore non se ne cura proprio. Sono soprattutto giovani tifosi misti a gente del posto e curiosi, venuti nella cittadina lacustre per vedere il nuovo arrivato Stepinski, il Pazzo, e i giocatori a disposizione di Juric, tolti i convocati nelle varie nazionali.

La partita scorre come deve scorrere un’amichevole. E quel signore (vecchietto mi suona quasi irrispettoso, ma dall’alto dei suoi 84 anni credo che nemmeno lui si offenderebbe) segue la partita, in silenzio, come i tanti pensionati che ai tempi dell’antistadio non mancavano mai un allenamento dei gialloblù  e sapevano dirti le condizioni degli infortunati meglio del medico sociale.

Chissà cosa pensa. Che giudizio darà ai nuovi arrivati…  Già, perché come cantava De Gregori, “è dai piccoli particolari che si giudica un giocatore”, e nessuno meglio di lui questi particolari sa coglierli… tra un passaggio e una marcatura, tra un movimento e un tiro.

Colpa dell’età si dirà. Sono giovani, come possono ricordare se a quei tempi nemmeno erano nati.

Sarò nostalgico, ma a me il solo pensiero che si passi accanto ad una leggenda come nulla fosse, sa di sacrilegio.

Tornati a casa racconteranno dell’uno e dell’altro giocatore, chi con un autografo, chi con un selfie sul cellulare. Nessuno si loro tuttavia saprà mai di essere passato accanto ad una delle figure immortali della lunga e gloriosa storia gialloblù.

Maledetto tempo. Maledetti ricordi, incapaci di scolpire la storia nella memoria come merita di essere scolpita, a prescindere dagli anni che passano, da epoche non vissute.

Sarà, ma io mi sono avvicinato a quell’anziano signore dai capelli argentati, gli ho stretto la mano emozionato… è bastata una parola per vederlo abbozzare un timido umile sorriso… “Grazie Osvaldo”.

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20 risposte a “LEGGENDA… ma non per tutti.”

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  1. bardamu scrive:

    Al ritiro della squadra allenata da Malesani un pomeriggio si presentò Bagnoli, che non aveva avvisato nessuno della società, e si avvicinò alla rete che proteggeva il campo d’allenamento mentre la moglie e la figlia rimanevano più indietro.
    Malesani, avvertito della presenza di Osvaldo, si avvicinò alla rete e lo invitò ad entrare, ma Bagnoli declinò cortesemente l’offerta e rimase ad osservare attentamente ogni dettaglio dell’allenamento dal di fuori.
    Dopo circa un’ora la moglie iniziò a dare qualche segno di impazienza e si risolse a chiamare il marito, il quale infastidito le rispose che non aveva intenzione di andarsene prima della fine dell’allenamento.
    E così fece. Solo quando Malesani chiuse la sessione Bagnoli si voltò e, accompagnato da moglie e figlia, se ne andò alla sua automobile.
    Quest’uomo è stato un’anomalia assoluta nel mondo del calcio. Ha fatto benissimo ovunque sia andato ( credo sia stato il primo allenatore a vincere ad Anfield Rd. ) e rimane un mistero il motivo del suo esonero dall’Inter.
    Tanto più se si seguono le trasmissioni di Sky dove Beppe Bergomi non smette di ricordare ogni volta che se ne presenti l’occasione che lo considera un maestro del calcio.
    Non ci ha regalato solo un indimenticabile scudetto; ci ha fatto vivere stagioni meravigliose, di calcio scoppiettante.
    Come si può non amarlo?

    • schetch scrive:

      E poi il personaggio in se oltre a come si presentava alle interviste: era ed E’ genuino…ecco i Grosso e i Pecchia dovrebbero fare un corso accelerato dal Maestro di come si parla ai microfoni diciamo un corso di buona educazione.

      • Simone scrive:

        Ma cos’è questa ossessione per Grosso e Pecchia, su cui tra l’altro tutto si poteva dire ma non che non fossero educati? Se Bagnoli si sentiva attaccato, e con lui la squadra, tra l’altro rispondeva per le rime. La vera caratteristica di Bagnoli era quella di essere un ”omo de ‘na olta”, riservato e anti personaggio, che parlava col ”noi” e non con l’ ”io” (di cui diceva tra l’altro si ingigantissero i meriti). Mi ricorda una canzone di Gaber, ”Buttare lì qualcosa” (https://www.youtube.com/watch?v=1rp3_X03sbI). Uno che in punta di piedi ha buttato lì qualcosa e poi se n’è andato. E il calcio attuale di quel qualcosa ha preso gran poco, per non dire nulla. Un uomo e un allenatore che non a caso smise di allenare a 59 anni, quando capì che per un personaggio come lui questo calcio difficilmente avrebbe avuto posto. L’esplosione successiva dei personaggi mediatici – e osannati – alla Mourinho ne sono la conferma.

        • fenomeno scrive:

          Bagnoli era ed è un uomo tranquillo ed educato…il Bagnoli allenatore era un teston, rude, che non ci pensava un attimo a mandarti a quel paese se qualcosa non gli andava…a Genova sponda rossoblù il suo sfogo contro i tifosi dopo una eliminazione in Coppa Italia se la ricordano ancora…ma Bagnoli vinse, fece un miracolo ed il suo essere ed il suo modo di fare sono, giustamente, diventati leggenda…troppo spesso però si confonde l’uomo con l’allenatore, troppo spesso si giudica tutto in base ai risultati…ala faccia di chi sostiene “che i risultati e la categoria non contano”

          • Simone scrive:

            Concordo abbastanza. Per come l’ho sempre visto io, uomo mite ma fermo. Nel calcio ma non solo. Che in carriera ha ottenuto risultati ovunque è andato (per le possibilità che gli davano le sue squadre) , come ha giustamente ricordato bardamu, e che disse fermamente addio non appena capì che nel mondo del calcio che sarebbe arrivato lui non ci sarebbe più potuto stare. E credo che molti, me compreso, siano restii a salutarlo per magari chiedergli un selfie per rispetto, e non per il contrario.

        • schetch scrive:

          ed io cosa volevo dire secondo te? Se non hai colto l’ironia sulla “buona educazione” cioè di parlare pane al pane e vino al vino…come “na olta” cosa che i citati tecnici non hanno mai fatto se non dire baggianate, non so cosa farci..magari scrivi un’altro bel poema sul calcio moderno e bla bla bla così ci istruiamo.

          P.S. io non ho nessuna ossessione per P & G. Ma non mi sembrano certo copie del Maestro Bagnoli.

          • Simone scrive:

            Parole di Bagnoli: “Premesso che io non direi mai che c’è da cambiare una persona che fa il mio mestiere, se è stato tenuto è perché hanno fiducia in lui e perché vedono che lavora nel modo giusto. Le dico la verità: a me il Verona, con il Bologna, è piaciuto. Poi ha preso quei gol che l’hanno portato a perdere sebbene non lo meritasse. Avanti con Pecchia, dunque? Non bisogna ragionare soltanto sulla base di una o più sconfitte. Ci sono degli aspetti da valutare che io non ho sotto gli occhi e che, invece, tocca alla nostra società prendere in considerazione. Il rapporto che l’allenatore ha con la squadra, quello che c’è tra i giocatori. Se non ci sono rotture, se si pensa che ci sia un’unione, cambiare non serve a molto. Salvezza? Nel 1989/90, ci si ricorderà che in estate la squadra venne cambiata per intero sul mercato perché c’erano delle questioni di bilancio da risolvere. Iniziammo con tanti problemi, i tifosi lo capirono e ci aiutarono molto. Retrocedemmo all’ultima giocata a Cesena, ma sempre lottando, e sempre ricevendo un grande sostegno. Non so come andrà il campionato del Verona, ma credo che ci voglia lo spirito di allora per cercare di farcela”.

    1. Targhebort scrive:

      Consiglio a tutti di leggere il libro sul grande Osvaldo Bagnoli dal titolo “Il Miracoliere”, mirabilmente scritto da Matteo Fontana. Non ho mai vissuto lo scudetto, non ero ancora nato, ma se mai avrò un giorno l’occasione di incontrare Osvaldo, credo che gli stringerò la mano come hai fatto tu Mauro, con il cuore pieno di commozione.

      DALL’85 ALL’ETERNITA’ /=\

      GRAZIE OSVALDO.

      1. bastian scrive:

        Io il grande Osvaldo l’ho incontrato in ascensore all Ospedale di Borgo Trento ormai forse 10 o piu’ anni fa . Io subito gli ho stretto la mano e gli ho detto ‘Grazie Mister!’ e lui stupito..’ e di cosa??’ e io ‘dello scudetto!!! ‘ e lui ‘ ma va là…’ ahahahah grande persona nella sua umiltà proverbiale.GRAZIE PER SEMPRE MISTER!!!!

        1. fenomeno scrive:

          Io ho un ricordo indelebile legato a quest’uomo…io ragazzino con mia madre che ora ci guarda da lassù…cancello stretto del Bentegodi in una giornata feriale dopo aver fatto l’abbonamento, noi che usciamo e lui che entra, arriviamo al cancello quasi in contemporanea, lui si ferma e ci lascia passare…lui però credo in fondo abbia quasi più piacere nel non essere riconosciuto…quindi anche quei ragazzini ignari qualcosa di buono han fatto…grazie Mauro

          1. Riccardo scrive:

            chissà cosa pensava
            quella mattina fermatosi sotto il mio balcone cui era appesa la bandiera gialloblu
            lo scudetto non vi campeggiava ancora ma
            forse Osvaldo Bagnoli lo vedeva già

            1. GB scrive:

              Grazie Mauro … è stato proprio come hai descritto ed anche i miei pensieri sono stati quelli che hai tradotto nelle tue parole … aggiungo anche che ha iniziato a piovere e mentre alcuni se ne andavano lui è rimasto impassibile seduto sul gradone in cemento ad assistere alla partita del suo Hellas … Grazie ancora per la tua umiltà Osvaldo.

              1. Hellasbob scrive:

                Grazie Mauro, un post molto bello. Grazie anche a Parmenide per il suo commento davvero centrato.

                1. Robyz scrive:

                  Che c.u.l.o Mauro… da quarant’anni che vado allo stadio e non ho mai avuto l’occasione di stringere la mano al più grande protagonista della storia del Verona!!

                  1. moreno scrive:

                    brivido

                    1. enzo scrive:

                      per sempre grazie… /=\

                      1. Francesco scrive:

                        Io lo vedo quasi tutte le mattine perché accompagna sua figlia al lavoro, e ogni volta mi emoziono, tanto che spesso chi è con me mi chiede "ma sei normale? sono passati più di 30 anni!". e sono anche pieno suoi di autografi e foto con lui, visto che fatalità (e per gran fortuna!) da piccolo andavo sempre in vacanza a Cavalese in estate, e passavo tutti i pomeriggi a vedermi gli allenamenti e aspettare che uscissero giocatori… probabilmente ha ragione chi mi chiede se sono normale, ma molto più probabilmente è una cosa che la maggior parte delle persone non potrà mai capire…. grazie Osvaldo!!!!

                        1. Parmenide scrive:

                          I miti e il pensiero sono sempre stati strettamente legati, perché attraverso questo uomo ( Bagnoli ) si tenta spesso di spiegare ciò’ che lo circondava.
                          Lo scudetto di per se e’ un rito che, per chi lo vince, ogni anno si ripete con un po’ di macchine in strada a festeggiare; il nostro e’ stato una citta’ ed una provincia in completo TRACE. Non esisteva null’altro, affamati di notizie, tutto in funzione del Verona ed i suoi personaggi che coinvolgeva tutti indistintamente…preti, vescovi e suore inclusi!
                          Sono convinto che questa continua ed enorme energia, e non solo allo stadio, abbia investito la squadra come vento sulle vele spingendo la nei momenti difficili.
                          Tempus fugit

                          1. emy scrive:

                            bellissimo pensiero mauro…..ed è vero tanti ragazzi di oggi nemmeno sanno chi era questo immenso,speciale,innarrivabile..SIGNORE…grazie osvaldo..forza verona…

                            1. mir/=\ko scrive:

                              vero… grazie a lui e a tutta la splendida rosa dello scudetto! emozioni uniche ed immortali! altro che juve e juventini a cui piace vincere sempre e vincere facile. l'impresa di quel Verona vale più di qualsiasi traguardo raggiunto dalla juve di turno. Champions compresa!!

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