09
feb 2020
AUTORE micheloni
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BELLI E POSSIBILI

Nella vita ci sono momenti che non hanno prezzo… la vittoriosa rimonta sulla Juventus è uno di questi.

È la notte che aspetti da sempre e che arriva se non ad ogni lustro, quasi. Ma quando arriva, lasciatemelo dire,  è godimento allo stato puro.

Gioia ed euforia… lo meritano i ragazzi, lo merita Juric… lo meritano i tifosi tutti.

Certo i due pali ci hanno aiutato, ma per battere la Juve anche il Fattore C deve fare la sua parte.

La sensazione è che i bianconeri targati Sarri amino specchiarsi troppo, essere Narcisi in modo esasperato, pensando che alla fine con tanti campioni in un modo o nell’altro, la porteranno a casa.

L’Hellas di Juric al contrario non ha specchi in cui bearsi e non conosce la vanità… è in sè bellezza, ma da Cenerentola  nel regno di ”Monte Ingaggi”, sa che “bello” deve esserlo ogni volta che scende in campo, al prezzo di una grande  abnegazione, tanto sudore e unità d’intenti.

Una serata davvero perfetta… persino l’arbitro Massa alla fine ha diretto bene e con lui l’addetto al Var che ha scovato, ma soprattutto segnalato al direttore di gara, la mano di Bonucci sull’incornata di Kumbulla che ha portato al penalty vincente.

Già, Kumbulla, 20 anni compiuti nel giorno della vittoria su Ronaldo e compagni.

Un gol segnato per un millimetrico fuorigioco, il rigore della vittoria procurato e una prestazione da predestinato… e la vittoria finale con esultanza sotto la Sud. Il tutto davanti a osservatori di Borussia Dortmund e Manchester United.  Non male come regalo di compleanno. AUGURI RAGAZZO.

Godiamoci il momento, ma non fermiamoci proprio adesso.

Da lunedì, testa all’Udinese e… mi raccomando… niente specchi in giro.

Lasciamo agli altri dire quanto siamo belli.

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15 risposte a “BELLI E POSSIBILI”

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  1. Cesare Settore Superiore scrive:

    Era un giorno di agosto nel lontano 1983, quando dall’urna della uefa venne estratto un bigliettino con scritto sopra Crvena Zvesda, Stella Rossa tradotto in Italiana. Comincio’ cosi’ l’affannosa corsa contro il tempo per farsi rilasciare il passaporto, indispensabile per poterci essere in quella fantastica serata nel Maracana’ di Belgrado, nella ex Yugoslavia di Tito.
    E poi via a Graz, Stettino, Bucarest, Salonicco, Utrecht.
    Dopo quest’ultima, l’amarezza dell’eliminazione fu grande perche’ apparve chiaro a tutti che l’esperienza del nostro Verona in Europa era finita per sempre, e che quasi certamente mai piu’ ci sarebbero state altre possibilita’.
    E invece, dopo “solo” 41 anni di attesa, eccoci qui a sognare un nuovo esodo di Butei in viaggio in chissa’ quale semisconosciuta citta’ di un paese che credevi irraggiungibile. Calcisticamente e metaforicamente parlando.
    Dopo 41 anni di patimenti e tribolazioni potrebbe davvero avverarsi il sogno, quello di ritornare (magari solo per una unica notte) a calcare un palcoscenico calcistico del quale andar fiero per il resto dei tuoi giorni. Una esperienza talmente epica per un Veronese DOC che sai gia’ di dover raccontare chissa’ quante volte a tutti – e non solo al nipotino che cresce indossando la maglia regalatagli da suo nonno, quella consunta del Settore Superiore – che tu anche quella sera c’eri.
    Non esistera’ nessun presidente buffone, nessuna autorita’ giudiziaria, nessur provvedimento restrittivo o daspo o obbligo di firma in grado di impedirmi di esserci di nuovo, se mai davvero il sogno si dovesse avverare.
    La vita e’ una sola e le occasioni difficilmente si ripetono.
    Ogni lasciata e’ persa per sempre.
    Se il Verona ci sara’ lo giuro, io ci saro’. A qualunque costo.
    Cesare SS, 10 febbraio 2020

    1. celtico scrive:

      cesare settore superiore
      sottoscrivo ogni parola..l ultima fu a Brema,con l inutile gol di Verza(o Volpecina?)e con Preben squalificato che non potè giocare quella partita.attendo di tornare in Europa da 32 anni,e se succederà me ne batterò l anima di bilanci,preparazione,e convenienza..trovo aberranti i commenti di commercialisti travestiti da tifosi che la menano con"l europa sarebbe una disgrazia""meglio salvarsi".andate a quel paese.io sono tifoso,ragiono da tifoso.intanto arriviamoci.domani ci penseremo.non succede..ma se succede..

      1. Riccardo scrive:

        brema
        sotto il diluvio universale

        • Parmenide scrive:

          Esatto ma, nonostrante la nostra curva fosse coperta, dalle giunture delle lamiere del tetto scendeva un fiume ed io ero proprio li sotto senza possibilità di spostarmi da quanto eravamo stretti!
          Mille di questi giorni Hellas

        1. Riccardo scrive:

          celtico
          volpecina

          1. Tode scrive:

            Caro vecchio compagno, anche di banco, alle Fedeli, un fuorigioco “millimetrico” che non c’era. In fuorigioco c’era la mano e il pallone era già alto dal terra. Ciao Mauro.

            1. superciukko scrive:

              più determinati di Ronaldo
              più determinati di chi ha disintegrato gli ultimi 7 campionati
              più determinati di una disparità “sulla carta” insormontabile (l’esatto paragone è quello di una Panda in gara contro una Ferrari)
              più determinati di ogni “effetto Massa”
              più determinati di ogni “ipotesi complottistica preventiva”
              Questo è il Verona di Juric: le scuse stanno a zero e padroni del proprio destino.
              Non capirlo significa sottovalutare il suo enorme lavoro.
              Che parte dalla testa di ogni singolo giocatore, sgombera di ogni cosa potesse “distrarlo” dall’obbiettivo primario: mantenere la concentrazione per 96 minuti, senza alcun tipo di condizionamento.
              Ricordiamocelo anche quando le imprese sembreranno ordinaria amministrazione: cioè a partire dalla prossima di campionato.

              1. Venus scrive:

                Micheloni…per caso era tuo lo striscione "" Salento. gialloblu"?

                1. RH scrive:

                  E non finisce mica qui..! È scientificamente provato che domani mattina, il nostro juventino di fiducia (quel teron maledetto che ogni lunedì mattina lo vedi in ufficio col sorriso di chi ha appena rubato una partita) troverà la scusa per non presentarsi, avrà guardato sanremo i
                  ieri sera, o era a cena con la ragazza. Sarà bellissimo incrociare il suo sguardo mogio, sapendo che sta morendo dentro.

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