24
feb 2020
AUTORE micheloni
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PORTE CHIUSE? O TUTTI O NESSUNO

L’arrivo del Coronavirus ha portato tra le altre, al blocco delle partire di calcio e di tutti gli eventi sportivi nelle zone in cui il virus si è manifestato (Lombardia e Veneto e in extremis  pure il Piemonte).

L’idea che circola è che le partite rinviate,  le prossime future,  possano essere giocate a porte chiuse.  La negazione dello sport insomma, con i tifosi relegati a mero contorno.

Sarebbe come chiedere a un  cantante, un attore o qualsiasi altro artista di salire su un palco ed esibirsi in un teatro vuoto.

Il calcio è sport e lo sport è spettacolo. E se lo spettatore è la ragione d’essere di ogni spettacolo  d’arte, il tifoso lo è per il  calcio.

Accettare che in nome dei diritti televisivi si giochino partite su partite senza pubblico è oltre che scandaloso anche gravemente scorretto.

Per quale motivo le squadre di Lombardia, Veneto, Piemonte (ma vedrete che a breve si estenderà in tutto il nord) dovrebbero gareggiare in trasferta al centro-sud, ma mai in casa godendo dell’apporto dei propri sostenitori? Questo significherebbe falsare il campionato perché da che mondo e mondo i risultati nel calcio non li determinano solo i 22 in campo ma spesso e volentieri il tifo sugli spalti.

Non può esserci una Serie A o B che gioca in casa con il tifo a favore e un’altra che gioca in casa nel silenzio surreale di uno stadio vuoto.

Sminuire il calcio alla sola sfida tra due squadre è riduttivo e offensivo. Senza i tifosi, la loro passione, il folklore, gli sfottò  e perché no, anche le contrapposizioni talvolta eccessive e malate, il calcio non esisterebbe o quanto meno avrebbe la stessa popolarità e lo stesso appeal della pallamano (senza offesa per questo sport).

Il Palazzo decida: o tutti o nessuno.

 

 

 

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46 risposte a “PORTE CHIUSE? O TUTTI O NESSUNO”

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  1. Angossa scrive:

    Siccome quei 4 buffoni del palazzo (Lega calcio) continuavano a litigare, ha dovuto pensarci il governo. Porte chiuse per tutti, meglio tardi che mai!

    1. ciccio2 scrive:

      eccoti accontentato…

      1. Martino scrive:

        Caro Otus, vi dovete affidare ad un ammiraglio ex Hellas per mantenere la rotta attraverso correnti sfavorevoli. Come hai giustamente fatto notare, addirittura l’epiteto a voi caro “mussi volanti”, in fin dei conti, è sempre opera del demiurgo collettivo Hellas Verona. Si può dire tranquillamente che non avreste senso di esistere in nostra assenza. Siete il nostro dark side, l’ombra che ha tentato di prendere il sopravvento sul corpo fisico, il refugium peccatorum di coloro che non hanno tenuto i nervi saldi nei momenti più avversi.

        • Otus vardis scrive:

          Verissimo. Ma, pensa, avrei potuto scriverti lo stesso quando voi avete scelto prima Malesani e poi Delneri (retrocedendo lo stesso in entrambi i casi, peraltro).
          Hai scelto tante metafore interessanti, anche se un filo stucchevoli, per dare la tua visione del rapporto che, volenti o nolenti, ci lega: sarebbe bastato dire che noi siamo un quartiere della vostra/nostra città. E poi è successo quel che è successo, per anni, ed anni, ed anni…. Con tutto quel che ne è conseguito, in termini di vostre ovvie rivendicazioni ed altrettanto ovvie frustrazioni. È tutto molto più semplice di quel che pensi. In bocca al lupo a Mr Aglietti!

          • bardamu scrive:

            Quando da ragazzo, negli anni ’70 del secolo scorso, vedevo migliaia di veronesi tifare contro la squadra della propria città in occasione delle partite con le strisciate pensavo che era un curioso fenomeno quello di supportare le signorie rivali contro la propria, retaggio dell’epoca dei comuni.
            Poi un giornalista romano alla trasmissione di Biscardi diede un nome a questi personaggi che popolano le città medio-piccole e li definì “ascari”, spostando la visuale storica al secolo che stavamo vivendo.
            Allora il ceo era una piccola realtà che si affacciava alle serie semiprofessionistiche, guardato con simpatia dai tifosi del Verona e con un piccolissimo seguito di abitanti del quartiere.
            Poi venne il primo incontro tra le due squadre, in serie B, e per celebrare l’evento mi recai in gradinata centrale con moglie e coppia di amici.
            Al gol del ceo vidi esultare come invasati decine di spettatori veronesi col cuscino strisciato ed ebbi un’illuminazione.
            L’odio nei confronti della squadra della propria città ora poteva essere manifestato non solo in occasione degli incontri con milan, juve, inter.
            Si affacciava una nuova, ghiotta, possibilità che col tempo si sarebbe anche ammantata di “valori” positivi ( la tolleranza, la non violenza, lo stadio aperto alle famiglie ) da contrapporre alla “beceraggine” elladina.
            Da allora la mia simpatia per la squadra del quartierin si tramutò nel medesimo sentimento che animava, e anima, i veronesi che odiano il Verona.
            Anzi, più che in odio, si tramutò in disprezzo.
            Quello che si deve, mutatis mutandis, ai traditori della Patria.

            • Simone scrive:

              In linea di massima mi trovi concorde con la tua analisi, bardamu. Anche se aggiungerei che non possiamo negare il principio della libertà del disprezzo, reciproco. Aggiungi che a me ha sempre dato fastidio il loro fare gli splendidi durante i derby, mentre nel resto delle partite non mi risulta fossero, e siano, così partecipativi. Il che infatti avvalora la tua tesi. Detto ciò, il calcio personalmente l’ho sempre vissuto, al contrario di altri ambienti, come una fede (nel bene verso la squadra tifata, nel male verso la squadra odiata) esclusivamente o quasi verso “l’oggetto”, ovvero appunto la squadra, prima ancora che verso i protagonisti che la compongono periodicamente. Che possono eventualmente essere ricordati con stima o affetto. Ma la cosa non ha personalmente mai intaccato la regola sopra descritta. Che è il mio sentire. A questo proposito io non posso augurare il bene assoluto ad Aglietti quest’anno. Quando il Chievo perde, lo dico candidamente, io provo piacere, sempre, indipendentemente da chi vi siede in panchina o da chi vi scende in campo.

        1. schetch scrive:

          Posto che i problemi da risolvere sono più urgenti delle partite, ma stando nell’ambito del calcio, non credo che la situazione migliori in un lampo o in una settimana/dieci giorni. Quindi visto il caos totale che regna alla lega calcio e tutto quello che ne consegue con partite giocate si/no /forse, alcune porte aperte, alcune con i bergamaschi in libera licenza di scorrazzare in giro per l’Italia, palazzetti aperti/chiusi, juve-inter rinviata come le altre 5/6 però juve-milan coppa Italia sì gioca con stadio aperto…forse: per il Verona invece qui tutto tace abbiamo già 2 gare da recuperare non si sa quella di domenica coi “viruscoronasterminaverona” nel frattempo gli abbonamenti sono sempre la nel cassetto e si sommano le gare perse. Domanda ai blogger vari che sono tutti silenziosi: esiste qualche disposizione in casi di forza maggiore (questo non è un caso di forza maggiore??) per un rimborso se le partite, come credo e prevedo, saranno cospicue quelle in cui non si potrà godere dello stadio?
          Lo so che come noi ci sono anche tutti gli altri ma appunto per questo qualcuno, come la società a cui è stato pagato in anticipo l’abbonamento, potrà dire cosa succederà nel caso in cui ecc ecc..no?

          • RH scrive:

            L’anno scorso è stato pagato un abbonamento per 21 partite, ne sono state giocate (scientemente, non per virus a metà campionato) solo 18

            1. Riccardo scrive:

              a porte chiuse finirà 0 – 0

              1. Martino scrive:

                Ricambio il saluto Otus. Sii meno suscettibile e cerca di goderti la cadetteria, che tutto sommato ha il suo fascino. Non temere, tornerete presto fra i gotha del calcio, cosicché non abbiate tempo e voglia di ispezionare le battiture dei bloggers che si occupano dell’unico club di Verona alla ricerca di paroline vagamente fraintendibili, in puro partenope style.

                • Otus Vardis scrive:

                  Consiglio accettato. Cercherò anch’io di essere meno suscettibile e di godermi la cadetteria, categoria di cui sei peraltro più esperto di me, quindi mi fido ciecamente sul fatto che abbia tutto sommato il suo fascino.
                  Se poi tu avessi scritto “del PRINCIPALE (per distacco) club di Verona” non avrei avuto nulla su cui obiettare; invece hai scritto “unico”, cosa semplicemente sbagliata (dal punto di vista meramente quantitativo, aspetto su cui hai dimostrato grande attenzione). Sul riferimento al “puro partenope(o) style”, stendo invece un velo. Questi “partenopei” ce li avete sempre in bocca o sulla tastiera… A presto, per un aggiornamento sul fascino della cadetteria!

                  • Martino scrive:

                    Altro suggerimento. Visto che sei così attivo, cerca di ravvivare e alimentare un po’ di retorica clivense in cui si possano riconoscere e immedesimare tutti gli ondivaghi aficionados della diga…sai, quelle formulette atte alla nobilitazione della Dopolavoro Cardi, rimasta incompiuta, sul genere “miracolo Chievo”, “mussi volanti” et similia. Altrimenti il salto di categoria, per quanto repentino, non sortirebbe alcun effetto sulla desolazione che avvince il Bente quando giocano i vostri beniamini. Mi raccomando! Lancia in resta! Proprio come il buon clivense Cangrande!

                    • Otus vardis scrive:

                      Tutti altri ottimi consigli! Del resto, “mussi volanti” ce l’avete suggerito voi, o sbaglio? In uno dei più grandi autogol collettivi che la storia mondiale delle curve ricordi… Del resto a me state simpatici anche per questo: epiche imprese, epiche sfortune.

                      • Martino scrive:

                        La simpatia è reciproca, caro Otus. In fondo siete solo “compagni che sbagliano”. Ciao, alla prossima!

                1. Cinghiale Bianco scrive:

                  Gentile gufetto, non ritiene anche lei che il blog in questione sia in assoluto il più interessante della piattaforma tggialloblu? Per contenuti innanzitutto, ma anche per l'utenza che lo frequenta?

                  1. Cinghiale Bianco scrive:

                    Ultima ora – Ansa. Con recente decreto governativo è stata conferita ad interim al celebre virologo Micheloni la doppia delega a ministro della salute e dello sport. A breve i primi provvedimenti sulla prosecuzione dei campionati di calcio.

                    • MAURO MICHELONI scrive:

                      Da settembre sono morte in Italia 259 persone di influenza, lo sapevi? No di certo. Siamo a 4 morti per Coronavirus, delle quali una persona ricoverata in oncologia e due ottantenni con seri problemi di salute. Nessuna superficialità sia chiaro ma da qui a farne la nuova Ebola ce ne corre. Non serve essere un medico. Basta buon senso e voglia di sapere. Fossi in te mi informerei seriamente prima di parlare. In Austria il Coronavirus è rubricato come stato influenzale pericoloso per le sole persone deboli e con immunità compromessa. Punto. Ma se ti diverte contraddire sempre e comunque fai pure. E comunque il tema del post era la correttezza di un campionato, data da un numero di squadre costrette a giocare senza il tifo di casa e altre con. Del resto non puoi certo capire il senso del post viste le misere 500 anime clivensi che da sempre non fanno nè un tifo, nè una Curva, nè un gruppo ultrà.

                      • gc scrive:

                        il post originale per me è corretto e condivisibile. mi fermerei a quello e starei “nel mio”, che argomentando in questo modo confermi solo l’impressione di essere uno che da aria alla bocca.. un virologo da social network..

                        • Otus Vardis scrive:

                          Da un po’ seguo gli interventi di GC nei vari blog di Tggialloblu. Posizioni sempre lucide e condivisibili, sia tatticamente sia epidemiologicamente. Non a caso immagino sia stato ormai bloccato dappertutto.

                          Brutto invece l’intervento qui sopra del blogger, di cui non ricordo il nome: “Del resto non puoi certo capire il senso del post viste le misere 500 anime clivensi che da sempre non fanno nè un tifo, nè una Curva, nè un gruppo ultrà”.

                          Tutto vero sulla numerosità dei tifosi del Chievo, ovviamente; peccato solo l’utilizzo del termine “misere”, veramente gratuito ed antipatico.

                          PS: se “non fare un gruppo ultrà” doveva essere un’offesa, direi che è invece un gran bel complimento (o uno scampato pericolo, quantomeno).

                          Ancora bravo a GC

                          • Otus vardis scrive:

                            Scuse assolutamente non dovute, ma apprezzabilissime in ogni caso. Un saluto!

                          • MAURO MICHELONI scrive:

                            Misere è inteso come rafforzativo del numero (500) e non certo dei soggetti (anime).
                            Rileggendo concordo tuttavia che possa essere inteso anche come accezione negativa . Non era mia intenzione è qualora ti sia sentito offeso ti porgo le mie scuse.

                          • Otus vardis scrive:

                            Meno male che è arrivato Martino, ineffabile paladino difensore dei blogger ultras, con il suo miserrimo commento (nella sua accezione quantitativa, essendo “assai uno”). Un saluto, goditi con maggiore serenità questo Hellas veramente magnifico.

                          • Martino scrive:

                            Sei una persona frustrata che cerca di creare polemiche sul nulla cosmico. Misere evidentemente in questo caso ha un’accezione puramente quantitativa e viene utilizzato come sinonimo di esigue. Davvero vergognoso e da persone meschine e misere (in questo caso utilizzato con una connotazione qualitativa) giocare con la semantica allo scopo di far apparire un commento pacato e dovuto, vista la provocazione personale dell’utente clivense protetto da anonimato, come un intervento scomposto e fuori luogo. Benvenuti a tutti gli orfani del muro del Dopolavoro Cardi giunti sul blog di Micheloni per inquinarlo con la propria malevolenza.

                          • gc scrive:

                            Caro Otus Vardis, al netto del tifo che evidentemente ci divide (anche se non so se si possa definire propriamente “tifo” quello per la squadra della Diga), non posso che apprezzare la tua lucida disamina dei fatti. Se ho ben colto il tuo nickname, penso si possa ben dire che hai un occhio lungo e acuto, come di gufo che vola nella notte. Augurissimi per il Fantacalcio, che sicuramente fai.

                    • 7748 scrive:

                      Cinghiale, se rileggi il post di Micheloni un altro paio di volte forse riesci a capire che la tua risposta non c’entra un ca2zo.

                    1. gc scrive:

                      Caro Otus Vardis, al netto del tifo che evidentemente ci divide (anche se non so se si possa definire propriamente “tifo” quello per la squadra della Diga), non posso che apprezzare la tua lucida disamina dei fatti. Se ho ben colto il tuo nickname, penso si possa ben dire che hai un occhio lungo e acuto, come di gufo che vola nella notte. Augurissimi per il Fantacalcio, che sicuramente fai.

                      1. Cinghiale Bianco scrive:

                        per Stefano 50/60. Ieri sono andato a fare la spesa (per dovere, avevo il frigo vuoto) ed ho assistito incredulo a scene degne di un film di fantascienza apocalittico. Lasciamo perdere meglio. Per quanto riguarda il discorso maglia tutto sommato concordo con te, per un duplice ordine di ragioni: 1 rispetto della tradizione, 2 la bianco azzurra è esteticamente molto più bella a mio modesto avviso. C'è chi potrebbe obiettare che il Chievo ha passato la maggior parte della sua storia in gialloblù, ma il discorso non finirebbe più…

                        • stefano 50/60 scrive:

                          avevo trovato caffè cibo bevande detersuivi tutto insomma….ma nel reparto farmaceutici ed affini vagava solitaria una confezione una di preservativi…..la gente eh…beh lassammo pèrde……detto ciò appena ritrovata l amalgama stan fioccando le vittorie eh Blanc ?……tante volte un pelino di pazienza….non quello del padano con grosso e pecchia ma con pecchia aveva venduto buona parte delle partite dunque il paracadute va RICONSIDERATO TOTALMENTE…..ps, rischiamo di non vedere concluso il torneo però…….le soluzioni adottate dai non votati son funzionali ma al 30 e 31 di febbraio…..

                        1. Cinghiale Bianco scrive:

                          Mio buon Micheloni, io ero serio e non a caso non sono stupito dai numeri e dalle cifre snocciolati. Per questo mi ero permesso di proporti per il doppio ruolo di ministro (il curriculum c'è tutto!). Per quanto riguarda il tifo del Chievo hai perfettamente ragione, siamo pochi, molti di meno da quest'anno in serie B. Pensa che a questo riguardo a livello regionale si stanno interrogando se una partita del Chievo possa considerarsi "luogo di aggregazione sportivo". Vedrò di tenerti informato non appena avrò aggiornamenti

                          • stefano 50/60 scrive:

                            faccio un pò di riassunto Blanc ( cinghiale non mi piace, non è rispettoso )…..ieri sera al supermercato c era di tutto tranne nel settore medicamenti vari, li c era un solo scatolino di preservativi e l impressione che ho della gente che fa spese faraoniche peggiora…..gli anziani sempre svantaggiati e truffati……il mercato nero che impazza….e sto governo di laidi mantenuti, se lavorassero veramente e non nella politica farebbero fatica a mangiare una volta al giorno, da regolarmente la colpa a tutta l opposizione……se cè pericolo e ancora non si ha rimedio si chiude tutto, magari col coprifuoco e non si fanno rientrare da un mese e più un sacco di orientali nel dopo festeggiamenti adducendo a ciò una forma di razzismo………se cè pericolo negli stadi etc si chiude tutto…siamo governati da non eletti i quali stanno praticando il detto che bisognerà, bisogna ormai, dimostrare con la forza che uno più uno fa due…..siamo pilotati da gente che metteva i dissidenti sulaa banchisa polare…..e che starnazzano ogni istante al fascismo razzismo nazismo perchè essendo privi di materia grigia posson vivere solo installandosi a vita nella stanza dei bottoni….ps, Blanc hai visot che arrivate verso il secondo posto ?…se foste promossi magari cambiate colori simboli ed atteggiamento che al Verona cè gente che ama una sola squadra e lo fa indipendentemente dalla categoria….non ci son solo brutti sporchi e cattivi ma tanta gente che ama la maglia, l’ unuica gialloblù…suggeriscilo al Tuo presidente, e Te lo dico con sincerità visto che noi abbiamo un proprietario e non presidente……

                          • MAURO MICHELONI scrive:

                            complimenti per l’ironia…

                          1. schetch scrive:

                            “O tutti o nessuno” …invece hanno fatto quello che ci si aspettava na’ gran puttanata! Ma adesso che c’è n’è uno a Firenze uno in Sicilia…cosa faranno?
                            E’ impossibile che tutto passi in 15 gg. Se vogliono finire il campionato visti tutti gli impegni prossimi coppe e anche gli europei, per forza dovranno chiudere nel medio termine gli stadi, ma non in questo modo “parziale”.
                            Poi dovranno spiegarci come rimborsare gli abbonamenti…

                            1. wallace scrive:

                              è risaputo
                              che non si dicono mai i morti x influenza, e qui il discorso di micheloni e giusto, ma la differenza sta nella conoscenza di quello che hai davanti, mentre là tamponi coi vaccini, quì un vaccino non ce l hai, e quindi il rischio di pandemia e alto. Detto questo, dovrebbero fermare tutti i campionati, non fare giocare assolutamente a porte chiuse, anche xche verrebbe falsato il campionato stesso. Giusto secondo me fermare tutto, non esiste che noi si giochi a porte chiuse, e il lecce, o il napoli, giocano con la gente allo stadio. Adesso no te lo senti mia el furbon de de laurentis dir che bisogna fermar i campionati, al diversamente razzista adesso ghe va ben che noialtri sughemo a porte chiuse, n altro bel tomo amigo de ciuciatoscani

                              1. Nessuna Resa! scrive:

                                Concordo su tutto Mauro, o tutti o nessuno ma purtroppo siamo in Italia e le soluzioni all’italiana sono tristemente famose fuori dai ns. confini! Miserie infinite!

                                1. Riccardo scrive:

                                  influenza
                                  Influenza annuale
                                  In media 8 mil di casi in italia
                                  800 morti x causa diretta
                                  27000 per conseguenze/ complicazioni
                                  Quindi? Il problema è il Corona Virus?

                                  • ciccio2 scrive:

                                    hai ragione anche te, però: per l’influenza esiste il VACCINO mentre per il corona NO. Quindi chi non si fa il vaccino anti-influenzale rischia più o meno liberamente. Qui non può scegliere. Detto questo: sicuramente la paura è esagerata, specie se uno è sano

                                  1. Riccardo scrive:

                                    maxim
                                    sdrammatizzare un po'

                                    1. Jolly Roger scrive:

                                      Senza entrare nel merito delle misure prese dal governo (io penso che sia un allarmismo ingiustificato e comunque dannoso al sistema paese, ma è una opinione personale), una cosa è sicura: il campionato deve giocarsi in condizioni uguali per tutti, altrimenti è falsato. Quindi sposo al 100% l’opinione di Mauro: porte chiuse per tutti o per nessuno. Oppure si ferma il campionato alla giornata precedente a questa ovvero, scudetto alla Juve (vomito), ed Hellas al 6° posto.

                                      1. ciccio2 scrive:

                                        io sono per la discriminazione territoriale. Vero che il calcio senza pubblico è pietoso ma se rimandare significa giocare ogni 3 giorni…beh.. non sono molto convinto sia un vantaggio.

                                        1. Maxim scrive:

                                          Riccardo

                                          Osservazione più pertinente non esiste….top humour dal bon….. La ghe volea

                                          1. Carter scrive:

                                            Sto governo di diversamente nordici mi fa ribrezzo. Dai finti controlli nelle infrastrutture legate ai trasporti e auto-quarantena discrezionale all’isolamento e allo stato d’emergenza. Nota di biasimo anche per i governatori che stanno a questo gioco grottesco con cui le varie autorità che si sovrappongono fino ai vertici ministeriali si sfidano in un susseguirsi di rilanci per arrivare al provvedimento più efficace, ovvero più inutilmente drastico e illiberale. Intanto giù in Ausonia alzano le barricate per impedire l’accesso ai lombardi e ai veneti, ordinanze quanto mai stravaganti…quanti veneti visitano quelle terre desolate del Molise e della Lucania ogni anno?? Arriviamo al centinaio? Bisogna reintrodurre il concetto di secessione nel nostro vocabolario…vada in mona la Lega nazionale dei rosari, dei santini e della beatificazione degli agenti di polizia. Siamo gestiti da una manica di terroni incapaci e rancorosi.

                                            1. Riccardo scrive:

                                              comunque
                                              da quando il Papa ha schiaffeggiato la cinese è successo un disastro….

                                              1. Maxim scrive:

                                                Francamente…. Per esagerato che sia, porre in essere la correttezza del campionato mi pare una cosa molto secondaria…. E se vogliamo coniugarla al pari di questa situazione (esagerata? Può essere….ma meglio esagerare che sottovalutare….siamo ad un inizio che non si sa dove porti….forse, probabilmente a nulla rispetto a una classica influenza) si giochi tutti a porte chiuse e stop…. Ma il buon senso non è quello di fare paragoni con l influenza visto che se non possiamo fare paragoni con wuhan, non abbiamo nemmeno i mezzi e le conoscenze, attualmente, per affermare che non possa essere peggio…. E dire che non basta essere un medico è un idiozia: io cerco di vivere come sempre, ma lo diresti ad uno di Vò euganeo o del lodigiano in barba ai nuovi decreti regionali? Ricordando, come scritto altrove, che provincie e regioni sono una mera differenziazione geografica, non un confine di stop al virus e al contagio….. In questo senso per me, aldilà di come io possa pensarla singolarmente, tutti fermi ed eventualmente porte chiuse fintanto che le conoscenze in merito non siano certezza di contromisure alla propagazione di sto virus….

                                                1. Ma scrive:

                                                  È stato deciso di bloccare le zone ‘calde’ come prime urgenti mosse, ora è presumibile che salteranno altre decine e decine di partite, pensare a quante è impossibile, stabile come/quando recuperarle idem. Il rischio è che lo stop sarà lungo (non certo un solo weekend) e quindi diventa poi impossibile recuperare tutto ad aprile o maggio, se così fosse le partite a porte chiuse diventano la sola soluzione, e a quel punto che lo sia per tutti.

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