29
mag 2018
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Par tirar tardi

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INTERMEZZO: THE BELLS

Intermezzo nel linguaggio musicale Inglese si traduce con… Intermezzo.
Mi sento un po’ “strano” a fare io questo Topic, ma siccome Domenica passeggiando per la città ci ho pensato sopra, mi era sembrato sciocco non postarlo.
Negli ultimi dodici anni ho passato almeno un paio di mesi in Kenya, molto parzialmente “da turista”, cambiando spesso quartieri, dentro e fuori Mombasa, quindi per passare buona parte del tempo giravo e osservavo.
In questo caso più che osservare si è trattato… Di ascoltare.
La Religione Mussulmana è minoritaria in Kenya (10/12 %), ma maggioritaria a Mombasa (50%).
Quindi ricca di moschee in ogni dove.
Un dato che non ho potuto accertare ai “giusti livelli”, ma che mi è stato più volte confermato, è che se un mussulmano ha i soldi e vuole costruirsi una moschea se la fa, con annessa madrassa (scuola) di vario livello, dal semplice apprendimento dell’arabo all’approfondimento del Corano.
E fin qui cose, più o meno, note.
Forse meno noto è che i mussulmani devono “formalmente” pregare almeno cinque volte al giorno e una delle preghiere deve essere poco prima che appaiano i raggi del sole, diciamo tra le quattro e le quattro e mezza.
E finchè erano i muezzin a farlo a voce, poco male per un insonne come me, ma anche qui la “modernità” ha colpito.
Tutti i minareti hanno un impianto d’amplificazione (la qualità dipende dalla disponibilità) e allora sono nati i problemi, con qualche furbizia (ne son sicuro) che consiste, specie al mattino, di far scattare alcune volte lo stridulo “effetto Larsen” (passare il microfono davanti agli altoparlanti) e lì sono ‘azzi, poi, di lì a poco. il loro consueto “Allahu Akbar”.
Nessuno può non svegliarsi.
E i muezzin del mattino sono tutti “navigati”, infatti i giovani vengono “testati” nella preghiera del primo pomeriggio e li senti “urlare” la preghiera per dimostrare il loro fervore.
Nel 2008 chiesi a mia moglie di trovare un appartamento in un quartiere “almeno” lontano da una moschea.
Era Febbraio e mia moglie mi chiamò dicendomi che aveva trovato a Fishery una bella casa dove non c’erano moschee.
Tornai a Novembre e ne trovai una nuova di zecca a 400 metri…
Fin qui cose loro.
Sabato, tardo pomeriggio, passando sul Ponte della Vittoria, più che sovrapensiero pensando ai problemi del nostro paese, mi colpì una cosa inusuale: il suono delle campane.
Era tempo che non le sentivo, o forse sono distratto per i motivi noti che non sto qui a ripetere.
Ma le campane a Verona suonano ancora?
Sono io che non le sento a causa dei miei orari?
O qualcuno ha fatto una petizione per il “disturbo”?
Non potrei credere a quest’ultima possibilità.
Anche perchè non capirei che “disturbo” possa dare il suono delle campane, che so, al meriggio,e magari a “turno” quartiere per quartiere.
In fin dei conti è un suono evidente della cristianità che non può disturbare nessuno.
Non so come stiano le cose, ed è senza dubbio una mia ignoranza.

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42 risposte a “INTERMEZZO: THE BELLS”

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  1. do minus gazza scrive:

    VISTO CHE IL SISTEMA NON MI PUBBLICA IL NUOVO PSEUDO TOPIC, LO SCRIVO QUI

    Titilo: TRACCE DI EFFIMERO, O FORSE NO

    Non aspettatevi il Topic, quello verrà la prossima volta.
    Diciamo che questo scritto equivale ad un “certificato di (mia) esistenza in vita”, e che sto per infilarmi in un tunnel.
    Altre tracce:
    - LA CAVERNA, non UNA caverna, ma LA CAVERNA
    - “… Tutto quello che chiedo è un’occasione qualsiasi…”
    - Da Florence Lawrence a LUV
    - George Lucas e il suo “systema” di Guerre Stellari
    - Con estremo pudore azzardo a dire che qualcuno dei morti suicidi, nell’Antologia di Spoon River, dal 1920 avrebbero avuto qualche titubanza a farlo (prono, ancora mi scuso)
    - L’uomo e il suo doppio, non qualunque!

    I pochissimi che saranno incuriositi da questa gabola, intuiranno il prossimo argomento del Topic.
    Se qualcuno chiedesse il leggendario “aiutino” tramite post, vedrò il da farsi.
    Altrimenti pazienza.

    1. Gazza scrive:

      Se dico “sto pensando”, c’è il rischio che più di un biricchino pensi che non ho lo strumento idoneo per pensare.
      Se invece dico “sto pensando al prossimo Topic”, buona parte di quelli che ti vogliono SEMPRE bene dirà: “ah, va bon, la solita cassada…”.
      Nel quotidian vivere c’è di peggio.
      Spallucce.
      :)

      1. do minus gazza scrive:

        DIN DON DAN

        Insomma alla fine le campane suonano.
        Poco, rispetto a quello che ricordo io, ma suonano.
        Ho avuto una conferma ufficiale e la tempistica, o i casi in cui suonarle, è lasciata alle singole Parrocchie.

        >> https://www.youtube.com/watch?v=RQwCeN0AEJw

        • bardamu scrive:

          Domenica mattina, in centro, ho sentito suonare le campane ( temo registrate, ma non ne sarei certo ) e non sono stato tanto accorto da registrarle con l’aifon e mandarti il concerto. Mi trovavo in via Stella, spalle a via Cappello, diretto verso Piazza Nogara ( non erano le campane di San Nicolò ) ed il suono proveniva dalla direzione nord. Che fosse San Tomio?

          • Gazza scrive:

            Domenica ho sentito, ore 18, le campane del Duomo, di durata breve.
            Non riesco a ricordare se un tempo le campane fossero un richiamo rivolto ai fedeli per la celebrazione di un rito (Messa o Rosario) o per celebrare qualche evento particolare.
            Probabilmente entrambi, allora mi chiedo se sono diminuite le celebrazioni delle Messe.
            Comunque ho chiamato un ufficio di alto livello in Vescovado, già la settimana scorsa, e la risposta l’ho già pubblicata.

            #BardoLetterato
            Voglio restituirti il libro che mi hai prestato, anche perchè… Vorrei chiedertene un altro.
            E, dello stesso autore, ti presterei un Romanzo breve che ho trovato di grande intelligenza e rvelatore di “miei” (solo miei?) nodi esistenziali.

        1. Gazza scrive:

          Sono in pausa “caffè” o chiamatela come vi pare.
          Ne vedo molti, troppi, anche quelli che non dovrebbero e non potrebbero.
          :|

          1. altolago scrive:

            Al posto dele scuse, quando el se vedi con Maxx a Garda, saresela miga meio na bireta?
            Ai posteri l’ardua sentenza…….Ma sa ca.sso scrivo?

            1. figliodiPreben scrive:

              E’ nato prima el cristiàn o la campana?

              1. Norberto scrive:

                Un vecchio proverbio veronese dice: “Quando el corpo el se frusta, l’anima la se giusta”. Credo anch’io che al nostro Gazza stia capitando questo…

                1. figliodiPreben scrive:

                  e’ un piacere sentire le campane..anche perche’ se suonano e non le senti….e’ perché suonano per te!!

                  sta in campana vecchia Canaglia!!

                  Lunga vita e Hasta dritta!!

                  Baxi

                  • Gazza scrive:

                    Ciao Chico,

                    guarda che John Donne parlava anche per te

                    ***Nessun uomo è un’isola, completo in se stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te

                    • figliodiPreben scrive:

                      Sparare sulle madri non è umano. E se non è umano deve per forza essere di vino. Chiedo venia per lo spazio(tra di e vino).

                      Come disea la profe de Steno: “Sieteee leeeeeeeeeentiiii”

                      Ciao a tutti

                  1. altolago scrive:

                    Due anedotti.
                    Il primo riguarda una diatriba sorta fra una signora neo abitante in un piccolo paese sopra il Garda e il parroco.
                    Le campane suonano tutte le ore e alle sette del mattino na bela scampanada.
                    La signora si lamenta con il sindaco, che a quel punto convoca le parti per un accordo.
                    Il prete si rivolge alla signora e le chiede: “ma ela da quanto tempo abitela qua?” La signora risponde che sono oramai più di 4 o 5 anni.
                    A quel punto il prete risponde: “ela la vivi qua da 5 ani; le campane le sona da qualche secolo. La fa prima ela a cambiar paese. Mi continuo a sonar.
                    Il secondo riguarda un viaggio fatto in Turchia nel 72 con mio fratello.
                    Siamo ad Erzurum in un albergo del centro. Turisti quasi zero.
                    Ad un certo punto al mattino presto sento sto rompi bale che el comincia a pregar sveiandone. Pasiensa. La moschea è a poche decine di metri.
                    El secondo giorno idem.
                    A quel punto verso la finestra e en dialeto veneto urlo: ” …boia eto fenio de rompar le bale.”
                    Mio fratello mi tira dentro velocemente e mi spiega che prima o dopo dovremmo tornare a casa, possibilmente interi.
                    Quanto vorrei che in Italia, magari a Roma dove esiste la più grande moschea d’europa, qualcuno si svegliasse e ricordasse che da noi dovrebbero suonare tante campane e basta……

                    • Gazza scrive:

                      Caro Altolago, ciao.
                      Non sono al corrente se le moschee presenti in Italia recitano le loro cinque preghiere giornaliere, compresa quella delle quattro e mezza del mattino, usando gli altoparlanti dai loro minareti, mi informerò.
                      Quello che a me interessa è che il mio Paese, l’Italia, suoni le proprie campane, semplice simbolo della cristianità, e lo dico da non credente.
                      E sebbene, com’è probabile, nei paesi mussulmani ciò venga impedito, non mi appello al principio di “reciprocità”.
                      Lo nostra tolleranza, esagerata su altri versanti, come quello di non disporre per ogni profugo un documento d’identità autocertificato che preveda l’espulsione per chi ha mentito, la nostra tolleranza dicevo è un non sottile “distinguo” sulle qualità del popolo italiano rispetto ad altri.

                      • altolago scrive:

                        Intanto grazie per l’attenzione.
                        Un solo appunto dettato da un vecchio saggio, cioè me papà che quando era in vita mi ricordava sempre una massima:
                        Si boni, ma No cojoni.

                        • Gazza scrive:

                          Altolago, la bontà è una virtù seria, ma purtroppo credo non possa annoverarsi tra le mie.
                          Di conseguenza anche una “cojonerie” solida credo non mi appartenga.
                          Cordialmente.

                          • Gazza scrive:

                            Altolago?
                            Le mie scuse.

                          • altolago scrive:

                            Non era riferita a Lei, ma agli italiani in genere che a forza di tolleranze di vario tipo si sono spostati molto verso l’aggettivo in oggetto.

                    1. Gatón scrive:

                      San Nicolò suona ed altrettanto i Filippini.
                      Venendo a quella che ci viene descritta dai media politicamente corrotti come religione di pace, ogni qualvolta che ne ho avuto l’occasione ho chiesto che mi venisse citato almeno un versetto del loro libro che parli di pace e perdono.
                      Fino ad oggi risposte zero.

                      1. Paperinik scrive:

                        Gazza, secondo me i rappresentanti d’Europa hanno decretato che gli italiani sono irrimediabilmente “socialmente ” inferiori ( o sottosviluppati).Capisco poco e magari sbaglio, ma la campana è suonata e ha piantato una cacofonia da risvegliare una jungla.

                        1. bardamu scrive:

                          Suonano, suonano, eccome se suonano. Solo che a suonare non sono più le vere campane, ma registrazioni delle stesse, nella stragrande maggioranza dei casi, debitamente amplificate e diffuse da visibilissimi altoparlanti.
                          Quelle del ceo mi disturbano puntualmente quando faccio la passeggiata domenicale lungo il tragitto chiuso al traffico ( nella tarda mattinata, era? ) e cercherei di ascoltare la mia musica tramite smarsfon e cufiete.
                          Il tuo racconto mi ha fatto sovvenire una simpatica diatriba, risalente a una cinquantina di anni fa, tra l’arciprete, veronese, di un paese lacustre dell’altra sponda e un famoso, allora, scrittore molto laico ( basti pensare che il suo nome era quasi l’anagramma di satana; vediamo se indovini di chi si tratta ).
                          Questo scrittore-giornalista milanese si era ritirato a vivere con la famigliola molto alternativa per i tempi ( moglie di liberi costumi e figli fumatori accaniti di vegetali non appartenenti al genere Nicotiana ) in questo paese agricolo dove in chiesa uomini e donne ( rigorosamente a capo coperto da fazzolettone ) sedevano in banchi separati.
                          Figurati come poteva essere visto dai bravi ma molto semplici abitanti del luogo.
                          La battaglia che ingaggiò con il Parroco per lo scampanio mattutino, che credo avvenisse ben prima dell’alba, fu memorabile e divenne oggetto anche di un suo romanzo.
                          Inutile aggiungere che dopo le prime proteste il focoso Don diede ordine al campanaro di intensificare i concerti, che si udivano distintamente a chilometri di distanza.
                          Io ero proprio bocia ma ricordo che in casa l’argomento era spesso oggetto di belle e salutari risate.

                          1. moreno scrive:

                            Hell's

                            bells

                            1. chivers scrive:

                              Dunque, bell’argomento quello delle campane, ma potrò partecipare assai poco per varie ragioni.
                              Io credo che (dalla Torre dei Lamberti) la Marangona – sorella del Rengo, che batte solo in casi estremi – batta ancora una volta a giorno almeno (le 19?) o almeno un giorno alla settimana (venerdì?), non ho trovato in rete notizie solide in merito; ma parlavamo di campane di chiesa; direi che San Luca suona, anche San Bernardino suona; credo che anche Sant’Eufemia, Santa Anastasia, Duomo, San Fermo suonino.
                              Io credo che se progressivamente diminuiscono le chiese con campane attive la cosa dipenda solo (o principalmente) dalla mancanza di “campanari”; ho un ricordo molto preciso fino a qualche anno fa (7-8 suppergiù) quando nelle serate di opera in Arena le chiese del centro ricevevano la disposizione della Curia di evitare di battere le ore dopo le 21.
                              Tornando sui “campanari”, ricordando che ad Avesa sono celeberrimi, e si svolge ancora una sorta di campionato dei campanari.
                              Chiudo come piace a me: innanzitutto ricordando che il Grande Berto nel 1900 pubblicò un poemetto dal titolo “El campanar de Avesa” (praticamente introvabile) e che nel 1900 andò in scena per la prima volta TOSCA di Puccini; ecco… l’inizio del 3° atto è una vera e propria sinfonia di campane di Roma, sentire per credere (in scena o dietro le quinte è distribuita una serie infinita di campane tubolari con i rintocchi per qualche minuto realizzano un effetto sterefonico in Teatro davver stupefacente)
                              https://www.youtube.com/watch?v=ehf1ujWznMQ

                              • cristian scrive:

                                Vedo il dotto e sincero contributo di Chivers e lo apprezzo moltissimo.
                                Ma apprezzo ancora di più il coraggio del “laico” Gazzini ad aver sollevato, lui, quello che può diventare un problema per i credenti.
                                Io sono per lo stato laico, trovo terribile uno stato governato in tutte le sue diramazioni dalla sharia.
                                Alla laicizzazione spinta dei partiti laici, fanno il loro mestiere, ma potrebbero farlo meglio, non corrispondono risposte ecclesiastiche (Vaticane) di uguale intensità, pur senza interferenze.
                                Ha ragione Gazzini, la campana dei campanili è un simbolo cristiano e deve far sentire la sua voce in modo più diffuso.
                                Io non sono il Pier Capponi dell’ultima ora, ma se Allah Akbar è il segno del mussulmanesimo, noi prunciamo che Dio è grande e misericordioso, a bassa voce nelle chiese.
                                La campana delle chiese deve trasformarsi in un inno al Dio dei Cristiani.
                                Con sincera stima la saluto.

                              1. do minus gazza scrive:

                                >> https://www.youtube.com/watch?v=qFJFonWfBBM
                                solo loro, in beata ignoranza, possono non sapere che all’Inferno non ci son campane.
                                Io ci sono stato.
                                Poi son tornato, troppo caldo per la mia stasi venosa…
                                :)

                                • ongia scrive:

                                  A parte che a me piace il suono delle campane, mi domando se il Gazza comincia ad aver ripensamenti e preparare il terreno….. hahaha

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