05
lug 2018
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Par tirar tardi

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CI SIAMO TROVATI IN TRE…

Io, Tojo, el Pomi.

Tutti e tre coetanei (72 anni), Pomi, genio del fai da te e ottimo insegnante in pensione, Tojo, grande velista autodidatta e gran meccanico, io, che non posso vantare particolari specialità.

Ma Pomi non ha mai potuto giocare a calcio o correre i cento metri: la polio lo colpì da bimbo.

E Tojo, dal calcio ai motori, dai motori alla vela: peccato che fino ai 30/40 anni non potevi fissare un appuntamento con lui perchè se ne dimenticava regolarmente: da bambino aveva avuto una forma di meningite, fortunatamente non gravissima, ma la memoria “ciao”.

Io, laico e non credente funzionale, ho dovuto convivere con Sant’Antonio per quasi tre mesi: da bambino ho avuto la varicella, infido virus che sonnecchia generalmente in una guaina dei nervi,  talora si sveglia e ti procura i dolori di Sant’Antonio e il suo Fuoco (è “volgarmente” chiamato Herpes- Zooster o Varicella-Zooster).

Abbiamo un po’ chiaccherato dell’attualità (?!?) e dopo un po’ è partito un: ” bon dai, ofro mi el primo giro de goti”.

Cin-cin…

P.S.:

Quando eravamo bimbi i tre vaccini per le malattie che ci colpirono non erano stati ancora inventati.

Avanti.

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66 risposte a “CI SIAMO TROVATI IN TRE…”

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  1. do minus gazza scrive:

    La Scienza dice che ad una certa età (se sia la mia non mi è dato sapere) tendiamo a mescolare date e ricordi.
    Non ho capacità di nessun genere per controbattere.
    O meglio, ci provo nel prossimo Topic ed azzardo pure la data, il luogo e l’ora, poi il chi c’era e come/cosa avvenne intorno, anzi la data la anticipo pure:
    il 2 Agosto 1965, tra le 19.30 e le 20.30.
    E sono solo in TRE (e viventi) che potrebbero contestare i fatti, ma non possono.

    1. Gazza scrive:

      Sì, concordo con “mosquito” Chivers, “IL GRANDE FAUSTO” e “L’INTRAMONTABILE” (Bartali), sono state due miniserie televisive di valore.
      Sceneggiatura e Regia con un “taglio all’italiana” (giustissimo), ritengo che gli americans avrebbero pasticciato in macceronico.
      C’è UN SOLO film italiano sullo Sport (Calcio…) degno di plauso: ULTIMO MINUTO.
      E’ del 1987, ma un discendente di Morgan the Pirate come me, è riuscito a RI-vederlo una quindicina d’anni fa.
      Mantiene intatto il suo valore anche oggi, a patto di inquadrarlo in squadre di serie B o Lega Pro di classifica.
      Credo di avere un amico con la copia originale, quindi:
      NIENTE DUPLICAZIONI (vietate per legge!!)
      EVENTUALE PRESTITO CON CAUZIONE… a chi fosse interessato

      Per Chivers il mio “mosquito” accettato con sofferenza: il bellissimo e DIFFICILE “Palombella Rossa” non c’entra con lo sport, ma è significativo che Nanni abbia scelto come “sfondo” uno sport durissimo, che simbolicamente ben s’inserisce nella tematica politico-esistenziale del film.

      • Cesare Settore Superiore scrive:

        Ciao Nino.
        Se non fosse un problema ti chiederei di poter goderne della visione anche io.
        Naturalmente se non è già stato prenotato da qualche altro discendente come me del giurassico, e (soprattutto) se non è su VHS ma su altro formato leggibile dai lettori o PC di generazione post 2005, ti sarei grato se me lo prestassi. Magari mercoledì prossimo in occasione del nostro raduno conviviale.
        La cauzione me la comunicherai, benchè un sospetto già ce l’abbia.
        Comunque stai tranquillo che te lo restituirò prestissimo.
        Lo terrò solo il tempo di farne 7.000 – 8.000 copie ;-)

      • Gazza scrive:

        Dimenticavo, li fim è con UGO TOGNAZZI, a mio sindacabilissimo giudizio il miglio attore della “commedia all’italiana” e film seri.

        • alejandro scrive:

          Se ben ricordo con Massimo Bonetti protagonista, calciatore dalla personalità controversa…

          • Gazza scrive:

            Caro Alejandro, la prima cosa che ho pensato è stata come mai quel genietto malefico e puntuto del nostro Amico comune Chivers, non l’avesse visto.
            Lo conosci, con formidabile memoria è un enciclopedico su molte Arti (Cinema inserito senza forzare), è uno dei 2/3 “guappi” del Calcio, assieme all’annusatore e a Marte da Pescantina, eppure l’unico film italiano “decente” sullo sport ed il Calcio in particolare se lo è lasciato sfuggire.
            Mistero

            Per quanto riguarda “la personalità controversa” (eufemismo, ma non tanto) del giocatore Emilio Boschi, interpretato dal bravo Bonetti, credo che lo sceneggiatore conoscesse abbastanza bene il “mondo sotterraneo” del Calcio.
            “Il Boschi”, nella vita personale imita un po’ quello che fece Franco Cordova della Roma per “garantirsi il posto”, da “”"professionista”"” ne imita così tanti che ho perso il conto.
            ;)

            • alejandro scrive:

              Quel film l’ho visto in TV, in realtà. Mi è rimasto impresso perchè l’ho guardato con la curiosità di vedere Bonetti fare il calciatore, visto che prima di allora lo avevo solo visto impersonare personaggi da letteratura russa nelle classiche fiction Rai degli anni 70/80.
              Ciò che non ricordavo, invero, era che ci fosse anche Tognazzi, in quel film…

          • Gazza scrive:

            E bravo Alejandro…

            • alejandro scrive:

              Non ho detto in cosa, controversa, per non rovinare la visione a chi te l’ha chiesto in prestito e in tal modo rischiare di farti perdere la cauzione… :-D

      1. paperinik scrive:

        Due missive: la prima al Cesare..complimenti per l’iniziativa e i migliori auguri sperando finito il calvario siano finite per sempre le disgrazie sportive e societarie di quello che ora è l’ex Hellas Verona.Quindi buon convivio.
        la seconda sul cinema italiano odierno va per il Gazza e Chivers:ho seria difficoltà a vedere dei valori decenti anche sul tema sport.Ma esistono ancora attori italiani degni di tale nome? Chi? E registi? E sceneggiatori? E degne colonne sonore? Il buono è nel passato…ormai lontano.Anche qua Ex.

        1. Gazza scrive:

          Il nuovo Topic non appare, nessun problema tecnico, ma a queste ore, fortunatamente per me, mi sono diventate “aliene” per la scrittura di qualsiasi cosa su cui riflettere ed evitare eccessive sgangherature.
          Però timbro il cartellino con una domanda che resterà in piedi 1/2 giorni al massimo.

          PERCHE’ NEL CINEMA ITALIANO NON E’ POSSIBILE FARE UN FILM DECENTE SULLO SPORT?
          La riflessione mi è nata dopo aver visto in settimana due film:
          L’italiano “TIRO LIBERO” ambientato, come pretesto, nel mondo del Basket di serie A;
          Un film/commedia del 2012, targato USA, ambientato nella MLB, la Major League del Baseball, titolo “Di Nuovo in Gioco.
          Credetemi, non basta dire che i mezzi economici delle produzioni americane… e così via.
          Nè basta dire “… eh vabbè il film americano è con Clint Eastwood (per altro non al meglio di sè e quasi caricaturale nella sua asprezza di padre).
          E’ che non ci siamo proprio.
          Il film italiano e zeppo di messaggi di “umanismo scolastico e troppo didascalico”, le buone intenzioni e soprattutto il Messaggio Umanitario importantissimo, in un Film NON deve mai annoiare.
          Il film di Clint è sostanzialmente una mezza cazzatina, se non peggio, se rapportato ai grandi film sullo sport americano che adesso non cito, fatelo voi se vi va, ma è UN FILM.

          Notteee…

          • bardamu scrive:

            Questa dell’assenza dal panorama cinematografico italiano di un gran film sullo sport è una vecchia questione.
            La mia risposta è semplicistica ma temo vera: perché lo sport non appartiene alla nostra cultura.
            Se ci pensi bene quasi tutti i giochi sportivi sono stati importati, la maggior parte dal mondo anglosassone.
            L’atletica, di derivazione greco-classica, è molto poco praticata.
            Forse l’unico vero sport che ha caratteristiche europee e anche italiche, ed è molto praticato anche amatorialmente, è il ciclismo. Che si presterebbe anche parecchio ad un soggetto cinematografico.
            Qualcosa credo sia anche stato fatto, non certo un grande film.
            Ma esistono grandi film italiani degli ultimi 20-30 anni?

            • chivers scrive:

              Mi permetto
              Io credo che sia soprattutto la “cultura cinematografica” a mancare maggiormente, sostituita da una “cultura televisiva ” (ahimè) generalista e dei buoni sentimenti, e questo perché ricordo in anni abbastanza recenti (senza scartabellare in giro, quindi se sbaglio o dimentico qualcosa… sorry!) fiction sul Grande Torino, su Coppi, su Bartali, Dorando Pietri (non troppe, è vero… però neanche nulla); se poi ci mettiamo come dice Bardamu anche una deficitaria cultura sportiva, il vuoto è creato.
              E forse, last but not least, anche il fatto che non ci siano troppi attori professionisti e giovani veramente adatti a fare lo sportivo che fatica e che suda, a parte le varie partite del cuore.
              Comunque, vedere la 4×400, (d’accordo che gli Usa l’hanno buttata via) domenica, vincere alla grande i mondiali under 20, è stata veramente una grande gioia!!!
              Vi aspettiamo, in quattro ad avere quasi gli anni del Gazza…… ;-)

          • chivers scrive:

            beh… avrei potuto dirti: «perché… “L’allenatore nel pallone” o “Il Presidente del Borgorosso” non sono film decenti sullo sport????? » … poi… pensando che ti avrei anche citato “Palombella Rossa” ho realizzato che sarebbe stato un sbaglio mettere insieme il diavolo e l’acqua santa. Quindi queste prime righe le ho scritte per niente.
            Direi anche per niente male, anzi, “Veloce come il vento” di pochi anni fa… poi però se “film sullo sport” intendiamo basket, baseball (difficile ce ne sia uno italiano, giusto???), balòn, s-cianco, palla prigioniera, figurine… e se penso ai presidente calcistici anche imprenditori cinematografici, me vien la pel d’oca, li ritengo peggiori degli imprenditori di moda che fanno i presidenti di calcio; e comunque a Verona non ci sono ne imprenditori di moda ne di cinema interessati, semmai vengono da fuori; al massimo ci sono imprenditori di zucchero a velo, magari un supiòn, ancò… elo vera…..
            https://www.youtube.com/watch?v=h9nE2spOw_o

          • Gazza scrive:

            … Gazza, si vede anche dalla sintassi che è meglio che tu scriva prima della Mezzanotte.
            Almeno!

          1. Gazza scrive:

            Se non farò il cretino in Palestra, come capita spesso pensando di avere sempre 40 anni…, e ritornare a casa con la tachicardia da sforzo e le gambe de “puìna” (più o meno la ricotta in Dialetto), è probabile ci sia il nuovo Topic.
            Ho detto probabile.
            Sia ben CHIARO, il contenuto, da me narrato a larghi cenni al Supremo Direttore, ha avuto il suo DO IT! (cfr.fallo…)
            E’ la primissima volta che lo fa in dieci anni!
            Io tentenno, ma OBBEDISCO! (cfr. Giuseppe Garibaldi, forse…)

            1. Cesare Settore Superiore scrive:

              Caro Nino, ho avuto modo di appurare personalmente col Bardo il fatto della sua fedelta’ (calcistico politica). Abbiamo persino scoperto di conoscerci dai tempi delle scuole superiori, benche’ non fossimo frequentatori dello stesso istituto. Non sapevo del suo altissimo livello di competenza in tema enogastronomico. Sara’ doppiamente piacevole metterci alla prova (plurare d’obbligo, gran parte delle delicatessen appartengono alla mia santa meta’).
              Maxx datte da far e pesca fora na serata utile per el convivio, in uno dei giorni de meta’ settimana a tua discrezione. L’indirizzo te lo mando per posta elettronica

              1. Cesare Settore Superiore scrive:

                Buongiorno Nino.
                Leggendo qua e la, m’è tornato in mente uno “strano” episodio.
                La sera di febbraio che ci siamo trovati per quel nostro gradevole scambio di opinioni in merito alla vita in generale, abbiamo abbondantemente dibattuto il mio personale e viscerale rapporto con la compagine cittadina che tanto fa soffrire alcuni utenti, anche di questa piassetta.
                Io avevo dato per scontato che la tua scarsa partecipazione alle rimembranze fosse dovuta al tuo limitato interesse in tale specifica materia.
                Scopro invece, per mezzo di mezzi informatori (che evidentemente sembrano essere ben informati, altrimenti che informatori saresseli?) che hai un passato di notevole partecipazione alle vicende sportive che ci accomunano, e che ancora sei per molti versi coinvolto.
                Che bella sorpresa!
                Tranquillo, non ho nessuna intenzione di trasformare questa piassetta in un campo di battaglia tra tifosi pro e tifosi contro, e nemmeno di accendere dibattiti in temi prettamente calcistico. Ghe tanti altri blog, par questo.
                Ecco dunque il mio invito ufficiale (rinnovato, e spero finalmente accettato) a una nuova serata di ciacole ad ampio rspiro. Con o senza degustazione di miei prodotti artigianali (te se perfettamente de cosa parlo, e ghe sarea anca delle new entry mia da scherzo) ma certamente in compagnia di una o più bottiglie di onesto vino da meditazione, che avrai modo di elencarmi per non farme far brutte figure.
                Adesso che finalmente anche il mondiale delle tettone mezze svestite è ormai acqua passata, direa de sfruttare una delle tante belle serate estive par serarse su e ciacolar. El posto te se perfettamente quale el sia.
                Me sa che te toccarà inforcar la moto dal bon, stavolta.

                • Gazza scrive:

                  …penso de sì, se scrivemo via mail…
                  Ma se vien el Bardo, no g’avarò bisogno dela moto

                  • Cesare Settore Superiore scrive:

                    El bardo sarebbe graditissimo ospite

                    • Gazza scrive:

                      Col Bardo abbiamo “divergenze qua e là”, ma ha grande spirito cenacolare, ATTENTO “CESARE”… competenza alta nel magna & bei…, sulla sua fede Hellas avrei il pudore di non pronunciarmi, comparandola con migliaia di tifosi un giorno sì e tre anni no.
                      E’ come un “carabiniere”, aaaaalt fermate no blasfemia!, il senso è FEDELE NEL SECOLO GB.

                      P.S.:
                      SE, e dico se, vuoi farla, deve decidere MaXXX il QUANDO.

                  • Gazza scrive:

                    Cesare, aspetta il nuovo Topic.
                    Alle volte i numeri cambiano…

                1. Maxx scrive:

                  Per Alejandro.

                  Ovvio quel che dici.
                  La mia era per dire che a volte anche “i siensiati” fallano e gli ignoranti han ragione e, tra le righe, che sappiamo ciò che le medicine ci stanno dando ma non sappiamo ciò che, nel lungo periodo, ci stan togliendo.

                  Per Cesare Il Grande.

                  Periodo massacrante. Se fosse, dovrebbe essere in mezzo alla settimana e dovrei essere io a dettare la data. Se ciò non ti crea problemi (a Nino so che non ne dà) dammi il periodo e io cerco una “mia” soluzione.

                  • Cesare Settore Superiore scrive:

                    Q.C.V.
                    quando casso volete.
                    La riunione eno-gasto-ciacolistica la se fa nel me rifugio peccatorium…

                  1. alejandro scrive:

                    Sono sempre più coloro che ritengono che la via della conoscenza passi attraverso una buona connessione internet. Se così non fosse non si spiegherebbe il crollo verticale delle iscrizioni ai licei classici. E per assurdo, i principali fautori di questa nuova via di cultura,sono persone che hanno compiuto percorsi scolastici con risultati di prim’ordine; come se rinnegassero l’importanza delle loro stesse origini cognitive… Io credo sempre che, ferma restando la libera opinione, l’ultima parola la debbano avere coloro che sono dentro alla materia, che ci sono entrati dalla porta principale, non quelli che pensano di entrarci dalla porta laterale, accorciando il percorso. Solo chi non ha affrontato una giornata “ostaggio” di una squadra di volpi grigie che sono in grado di sapere se un tuo cliente la sera prima ha usato un profilattico al gusto di lampone o di bresaola, può permettersi di dare spregiudicati consigli in tema di fiscalità creativa. Provassero, gli espertoni del fisco-a-modo-mio, questa amena esperienza…
                    Non sono un esperto in tema del topic, ma anch’io mi fido della scienza, per quanto imperfetta, e credo che il bene comune debba prevalere sui rari, dolorosi, casi eccezionali.Ancor più perchè alla stregua del Tojo sono un miracolato. In un’epoca dove non c’era nessun tipo di rete, e scarsa conoscenza dell’importanza dei vaccini, solo la solerzia della mia burbera pediatra (che mi incuteva terrore solo a guardarla, per non dire quando parlava con voce roca da fumatrice accanita, che Dio conservi la sua anima in un eden privilegiato riservato a chi salva le vite altrui), la quale non ha derubricato a volgare influenza un malessere partito dalla testa, ha fatto sì che anch’io soffra solo di qualche piccola dimenticanza, ogni tanto… ma di cosa stavamo parlando…?

                    • Gazza scrive:

                      Caro Alejandro, ciao e benvenuto.
                      Il tuo post appare non solo un’opinione, corretta ed informata, ma nasconde, così sembra almeno, anche una doglianza per una dura esperienza fiscale di fronte alle “volpi grige” (… Fiamme?).
                      Più leggo e più ho la certezza, non la sensazione, che siamo caduti in mano a molti dilettanti allo sbaraglio.
                      A parte il nuovo Truce che urla “A Noi!” (tutte le competenze del governo), mi pare che solo qualche ex Sindaco della Lega, o comunque con esperienza amministrativa robusta, prima di esprimersi ha la doverora decenza di informarsi.
                      Sempre il Truce escluso.

                      P.S.:

                      Una curiosità che può restare tale e quindi non richiede risposta e che formulo così:
                      - non sei di verona?
                      - però tifi Hellas
                      - e sai il significato, per quanto mi riguarda del: “… Ninoo, gh’è da spostar n’armadio…”
                      Nel caso le tre cose ti risultassero “oscure”, mi scuso e ti sollecito a “restare con noi su sta Piasseta de perditempo”

                      • Maxx scrive:

                        Tutto molto bello, ma le competenze possono essere un’arma a doppio taglio.
                        Usate bene, usate male.
                        Se sono usate male (da persone che magari godono di fiducia) “gli altri”, i dilettanti dall’altra parte della barricata, non hanno possibilità di difendersi. E magari ciò ti rammenta qualcosa…

                        • Maxx scrive:

                          Ps. per Alejandro.
                          Non era un pediatra; era il medico del paese ed era alticcio, di più. Mi aveva appena iniettato una “dose” di penicillina. E poiché io sono allergico alla penicillina, anziché passare, la febbre era aumentata. Se non fosse per una zia ignorante (nemmeno la licenza elementare) che si è opposta, il medico me ne stava somministrando un’altra.
                          Immediato ricovero e aghi in testa per mantenere il cervello idratato (probabilmente anch’io qualche problemino lì ce l’ho e non solo di memoria! :) )
                          Me la sono cavata per il rotto della cuffia; a mia madre avevano già detto che non ce l’avrei fatta. Ma per le competenze-non-opinabili del dottore non sarei qui a scrivere.

                          • alejandro scrive:

                            Purtroppo o per fortuna le esperienze ci forgiano; la tua evidentemente ti ha portato a diffidare della conoscenza dispensata in modo così dissennato. Però concedimi: nel tuo caso, il problema non è stata la scienza, è stata la persona sbagliata.
                            Possiamo arrivare a stabilire che i vaccini sono utili, ma se chi te li somministra sbaglia le dosi o ti infila una bolla d’aria, la colpa non è del vaccino.

                          • Cesare Settore Superiore scrive:

                            Maxx, el titolo de sto argomento me risulta sia CI SIAMO TROVATI IN TRE.
                            Ho appena invtado el paron de casa a na sana serata de degustazioni alimentari fatte in casa, vin e ciacole.
                            Pensavo proprio che ti te saressi el terso…

                      • alejandro scrive:

                        - Non sono di VR
                        - Però tifo Hellas
                        - Non era un armadio… ma una cardenssa! Hahaha
                        Soddisfatto?

                    1. Gazza scrive:

                      Stasera mi verrà in mente qualcosa.
                      Forse.

                      P.S.:
                      Ieri ho fatto la solita visita di cortesia al Celeste (cfr.Mao Zedong già Mao Tse Tung) Direttore: el “paròn” di Telenuovo.
                      Al solito molto, molto cortese e ricco di brucianti silenzi (siamo entrambi appassionati di ciclismo e si stava concludendo la volatona del Tour con il grande Sagan (cfr. Françoise Sagan, scrittrice francese, che non c’entra ‘na cippa, ma aveva un motto personale insuperabile: “il mio passatempo preferito è lasciare passare il tempo, avere tempo, prender tempo, perder tempo, vivere in controtendenza”).
                      Quando 9/10 anni fa il Celeste Direttore volle fare uno dei suoi rarissimi azzardi, assegnarmi la responsabilità di questo Blog, mi disse solo UNA cosa: “fai TUTTO quello che vuoi, però cerca di non FARTI un tuo Club…”.
                      Al che gli risposi, un po’ piccato, anticipando il futuro: “guarda che io non sono come SETTI che “si fa” il (?!) Verona Hellas!”.
                      Ora bisogna sapere che il Farsi è sì una lingua persiana (cfr. Iran odierno), ma a Verona “farsi qualcuna” ha un significato ben preciso, e se usi sistemi forzanti la sua volonta e da “ragazza perbene” (cfr. Società Onorata) la trasformi in “ragazza senza onore” (cfr. tradizione siciliana in materia), non esiste MATRIMONIO RIPARATORE che tenga, ma essendo totalmente ignorante in materia, ho riportato un po’ quello che disperatamente urla “la vulgata Tifosa” Gialloblu, che dichiara, e non ho motivi per dubitare, di aver eseguito numerosi “fact checking”, magari senza metodologia scientifica, ma visiva sì.
                      Ma tornando al Celeste Direttore, e visto che siamo in periodo vacanzierò, mi ha chiesto di fare un Topic più “SPINTO” (??) e poi, silenziosamente, con un rituale molto nostro, abbiamo cercato di spiegarci.
                      Non ho la minima idea da dove partire se non da fatti autobiografici, avendo avuto una “vita di un certo tipo”.
                      Mai paura, vedarem.

                      >> https://www.youtube.com/watch?v=b2KGRC-FKtA
                      Il romanzo della Sagan ispirò questa bella canzone, sconosciuta ai più

                      BUOnGIORNO TRISTEZZA

                      Da quando siamo insieme
                      Tu vieni ogni mattino
                      A darmi la prima carezza
                      Buongiorno tristezza

                      Amica che mi rassomigli
                      Sei il solo specchio
                      In cui posso contemplare la mia giovinezza
                      Buongiorno tristezza

                      Tu conosci il segreto del mio dolore
                      Poiché sei tu che l’hai cullato
                      E per ricordarmelo

                      Vieni a posare la tua mano sulle mie
                      E non ti dimentichi mai
                      Da quando siamo insieme
                      Tu sei il mio unico amore
                      Sono troppo debole
                      Per lasciarti
                      Buongiorno tristezza

                      Da quando siamo insieme
                      Tu sei il mio unico amore
                      Sono troppo debole

                      Per lasciarti
                      Buongiorno tristezza

                      1. Cesare Settore Superiore scrive:

                        Ritengo che alla scienza moderna manchi il vaccino piu’ importante e piu’ difficile da trovare.
                        Debellare la sindrome da cellulare e computer nelle giovani generazioni e’ praticamente impossibile.
                        Ma non e’ che nonni e genitori siano poi cosi’ esenti da colpe.
                        Proviamo a guardarci intorno in un ristorante o pizzeria. Scopriremo che almeno meta’ dei commensali tra una portata e l’altra giocherellano con telefono. Molti anche durante il pasto.
                        Se camminiamo per strada e guardiamo i passanti, la stragrande maggioranza di loro ha il cellulare in mano. Idem dicasi per gli automobilisti (molti dei quali alla guida con il cellulare nella mano destra e il volante retto dalla sinistra).
                        Non sono un fanatico della tecnologia e non sono iscritto a nessun social. Uso il telefono per il 90% per questioni di lavoro. Ma se mi dicessero che esiste il vaccino anti PC e anti cellulare, io che ho passato 25 anni a lavorare a mano su un tavolo da disegno, lo farei.
                        P.s. se qualcuno vuole sapere cosa sia un tavolo da disegno perche’ non lo ha mai visto prima, glielo spiego

                        • bardamu scrive:

                          Condivido, caro Cesare.
                          El paron de casa sa che divido addirittura i film tra era pre e post telefonino.
                          Nonostante ne sia anch’io ormai diventato quasi dipendente rimpiango i bei tempi andati quando non si era quasi mai reperibili ma le comunicazioni interumane erano migliori.
                          Anche internet lo considero poco meno di una jattura ( e sono colpevole di attingere abbondantemente anche da questa fonte impura ).
                          E non me ne frega niente di essere accusato di essere un luogocomunista del “ai miei tempi”. Prima di internet e del cellulare i rapporti umani erano migliori. Punto.
                          A proposito di rapporti tra umani: a quando un nuovo ritrovo conviviale?

                          • Cesare Settore Superiore scrive:

                            Caro Luca, el raduno lo faremo a breve, ma a breve dal bon.
                            E non sara’ solo un semplice ed allegro convivio.
                            Anzi, credo proprio che somigliera’ molto a una delle riunioni che usava far Bush Sr. alcuni lustri addietro. Se non un consiglio di guerra, poco ghe manca.
                            Te se perfettamente de cosa parlo.
                            A presto

                        • Gazza scrive:

                          Caro “Cesare”, so che hai discrete attrezzature per difendere la tua casa, ma se le compagnie produttrici di cellulari leggessero il tuo post, non sarei molto tranquillo… :)

                          P.S.:
                          bisogna prendere atto che lo “strumento” c’è.
                          per cose necessarie non lo uso più del 20%, poi è cazzeggio, talora divertente, spesso noioso.
                          Quello che stai chiedendo al Mondo Scientifico mi pare una “Mission Impossible”: RITROVARE UNA SANA, ANCHE SOLO MODERATA, E D U C A Z I O N E (spelling).

                        1. Gazza scrive:

                          Sto leggendo la prefazione ad un libro “vizioso” che mi sembra interessante, con concetti magari discutibili, anzi discutibilissimi quindi il “grano di sale in zucca” è obbligatorio, ma lo trovo modernamente provocatorio e “all’avanguardia”.
                          Poi leggo la data della sua prima edizione: MilleOTTOCENTO75 (?!?).
                          Chissà se ne può venir fuori un Topic.
                          Posto solo il titolo, modificandolo in domanda e non come affermazione fatta dall’autore:
                          MA I VIZI INDIVIDUALI CHE NON DANNEGGIANO ALTRI INDIVIDUI, POSSONO ESSERE CONSIDERATI DEI CRIMINI?

                          • bardamu scrive:

                            Ovviamente no, se non danneggiano veramente nessun altro. Ma considerare quest’ultimo problema è meno semplice di quanto sembri.
                            Prendiamo l’esempio più facile: l’alcool, il fumo o la droga.
                            Rovinare il proprio fisico è apparentemente questione individuale e privata.
                            Apparentemente, appunto.
                            Perché a meno che non si viva da eremita o in una società ultraliberista senza alcun tipo di assistenza sociale o sanitaria garantita dalla società stessa, questi comportamenti hanno dei costi e delle conseguenze che finiscono per interessare anche tutti gli altri individui.
                            Mi sono limitato ad un esempio sui vizi più comuni.
                            Ci sarebbe, poi, da intendersi su cosa si intenda precisamente per “vizio” e per “crimine”.
                            Ma non ho strumenti per addentrarmi in una disquisizione di questo genere.

                            • Gazza scrive:

                              Ragionamento corretto, nel 1800 il “Welfare o Stato Sociale” non esisteva, anche se, abolito “l’Obama Care”, gli USA, dove si beve un tot (n.d.g.), se sei un alcolizzato sono cavoli tuoi, a meno di non trovare enti del volontariato autofinanziati.
                              E que “gran de sal” del post precedente intendeva ciò che ha evidenziato il Bardo.
                              Tuttavia mi pare più complicato trovare una definizione esaustiva di “VIZIO” che non quella di “CRIMINE”, anche se il termine mi pare, ma non sono sicuro, è stato sostituito nel C.P. dal “delitto” (?), che poi ci riporterebbe a quella grande opera di Filosofia del Diritto, “Dei Delitti e delle Pene” scritta da Cesare Beccaria nel ’700.
                              Senza polemica: Qualche “estremista” dell’attuale Governo farebbe bene a dargli un’occhiata, tra un viaggio e l’altro e prima di “tenere un discorso”, a meno che le finalità del/dei discorso/i non sia quella di diffondere un pelìn di “ratio” in questo nostro Paese, ma infiammare.
                              - Infiammare i cuori non è un delitto Gazza!
                              - Eh, sì, ma infiammare lo stomaco crea le gastriti che hanno sempre e su tutti una pessima influenza sulle capacità di ragionamento.

                          1. sydblu scrive:

                            L'opportunità e i vantaggi delle vaccinazioni sono tali da rendere qualsiasi discussione quasi superflua.
                            La questione che però stranamente nessuno solleva, e che a mio parere invece ha del "peloso", é ciò che riguarda il discorso dei richiami vaccinali.
                            Il richiamo viene fatto perché i vaccini (alcuni, non tutti) potrebbero essere non più efficaci. Questo calcolo però deriva da statistiche! Esistono delle analisi sui marker, che potrebbero dire se Tizio ha bisogno del richiamo, mentre Caio non lo necessita. Questi test non vengono MAI effettuati, con la scusa del costo. Ovviamente però il loro costo dipende da quelle società che vendono anche i richiami vaccinali (ecco dove la questione è fastidiosa).
                            Personalmente prendo solo le medicine che mi vengono prescritte, e il meno possibile (talvolta, colpevolmente trascura di prendere anche quelle che dovrei). Mi infastidisce dover prenderne alcune più per statistica che per reale esigenza.
                            Ciò non toglie che i miei figli sono ovviamente tutti vaccinati.

                            • Gazza scrive:

                              Caro Syd, ho letto un po’ qua e un po là, ma non ho ben capito la funzione del “richiamo” per alcuni vaccini.
                              Me la farò spiegare, fortunatamente non mi mancano “fonti CERTE, STUDIOSE; AGGIORNATE e ONESTE sulla materia”
                              Poi magari “la sora Cesira e il sor Patacca” avranno controdeduzioni da sballo.

                            1. bardamu scrive:

                              Avere fiducia “cieca pronta e assoluta” ( come direbbe il grande Guareschi ) nella scienza sarebbe azzardato: sempre di faccenda umana si tratta, non esente dall’errore.
                              In fondo, come diceva il mio insegnante di fisica all’università, la scienza è pura statistica e osservazione di ciò che accade: il giorno in cui avvenisse un evento che contraddice le “leggi dell fisica” la scienza umana non potrebbe che prenderne atto.
                              Ma avere fiducia in ciarlatani che si basano solo su osservazioni limitate e superficiali di eventi, senza alcun supporto “scientifico” è ancora più sbagliato.
                              Che le vaccinazioni servano, allo stato attuale delle conoscenze, è indubbio.
                              Che per essere efficaci sulla comunità intera debbano essere estese ad una percentuale elevatissima della comunità stessa è altrettanto indubbio.
                              Non si può negare la possibilità di un “evento avverso”: in pochissimi casi la vaccinazione può scatenare reazioni anche mortali.
                              In quelli prevedibili si evita ( e i soggetti non vaccinati sono protetti dal contrarre le malattie infettive proprio dall’alto numero di soggetti vaccinati che li circondano ), in rari casi purtroppo tali reazioni avverse avvengono anche in soggetti apparentemente sanissimi.
                              Chiaramente se ci poniamo dal punto di vista individuale la grave menomazione o la morte di un figlio a causa della vaccinazione è un evento inaccettabile ( e a Verona purtroppo negli anni scorsi ne abbiamo avuto un caso eclatante in cui furono colpiti addirittura 2 bambini nella stessa famiglia).
                              Ma la pericolosità delle malattie che la vaccinazione è in grado di debellare ( ricordiamo che il vaiolo è stato addirittura eradicato grazie alla vaccinazione ) per un numero di individui infinitamente maggiore di quelli potenzialmente vittima di reazioni avverse induce ad accettare questo rischio.
                              E’ una questione di numeri. Ne metto a repentaglio pochi ( pochissimi in realtà per fortuna ) per salvarne molti.
                              E’ lo sguardo d’insieme che si deve avere quando si vive in una comunità.
                              Comprendo, umanamente, il sentimento di chi è restio ad accettare questa logica, ma nonostante questo rimango fermo nell’idea che deve prevalere il bene comune.
                              C’è poi la chiave di lettura che non definirei “complottista”, perchè purtroppo qualche fondamento esiste, di chi sostiene che le vaccinazioni siano rese obbligatorie anche per gli enormi interessi economici in gioco.
                              In molti campi le case farmaceutiche secondo me, entrano in campo in modo subdolo, condizionando la ricerca.
                              Basti pensare ai livelli di colesterolemia che secondo gli ultimi studi dovremmo raggiungere. E si potrebbero fare molti altri esempi.
                              Ma per quanto riguarda le vaccinazioni credo che le considerazioni svolte precedentemente bastino a sgombrare il campo dal sospetto.

                              • Gatón scrive:

                                …per non parlare della TA, quand’ero giovane i medici consideravano normale una sistolica pari a 100 + l’età del soggetto, oggi pretenderebbero 120 per tutti, e giù medicinali !
                                Quanto alle vaccinazioni, non posso esimermi dal mettere in evidenza il diffusissimo vezzo italico di fermare il treno col culo altrui. In pratica molti vorrebbero che fossero vaccinati i figli degli altri, per proteggere i propri con l’effetto gregge.
                                Un’ultima parola su case farmaceutiche e SSN.
                                E’ mai possibile che il prezzo di vendita di un “generico” sia inferiore al ticket previsto per lo stesso ?

                              • do minus gazza scrive:

                                Per ragioni varie e a me note, credo sia difficile scrivere di meglio e più chiaro di quanto fatto da Bardamu.
                                Prima di scrivere il Topic penso di aver passato 3/4 ore a leggere, anche sulla stampa straniera, quali possano essere le motivazioni così imbufalite contro i vaccini anche da parte di persone, alcune le conosco pure, che tranne l’Arena e la gazzetta dello sport (minuscolo voluto) non hanno mai letto un giornale diverso, dove magari si sono dibattuti i moltissimi motivi pro-vaccino e i rarissimi motivi contro, peraltro contestati nei numeri, dalla totalità della comunità scientifica immunologica (Montaigner -già premio Nobel- a parte, avendo quest’ultimo sposato la causa omeopatica da anni e propenso a curar le malattie con la papaya, l’acqua di fonti specieli, e fringuellate varie).

                                • Maxx scrive:

                                  Potevi scrivere in minuscolo anche il netagradele che dal 1866 serve a proteggere dal sole la grèpa* dei muratori.

                                  “…la guerra è bella anche se fa male…” (cit. Generale – De Gregori)
                                  Volendo fare l’avvocato del diavolo, siamo sicuri che tutte ‘ste medicine/vaccini stiano elevando la qualità della vita? Natura rispettata a singhiozzo? La selezione è un male?

                                  Ps. Scienziati dicono che “risolvendo” una malattia, un’altra, ancora peggiore, appaia all’orizzonte; mio nonno il saggio, invece, diceva: “Di qualcosa bisogna pur morire…”.

                                  *Grèpa = Crapa

                                  • Gazza scrive:

                                    Caro MaXXX, forse non te ne sei accorto, ma hai fatto un post che a volerlo commentare seriamente (almeno a me) non basterebbe una paginata.
                                    Ne parliamo a voce, se e quando vorrai.

                              1. Scarpia scrive:

                                Caro Gazzini, ho la vaga sensazione che chi legge non abbia ben capito che il tuo topic era un educatissimo vaffa ai no-vax.
                                Mi sbaglierò ma non credo

                                1. do minus gazza scrive:

                                  No, ha “parzialmente” ragione il Gattaccio bigio.
                                  Sono settimane che leggendo le rassegne stampa, e qualche disperato-pacato commento di persone serie, sto pensando a Circhi e Zoo (spelacchiati).
                                  Appena mi è capitato sulla tastiera un “Zo”, mi è venuto naturale aggiungere un’altra “o”.
                                  Ma tecnicamente ha ragione il felino in agguato (che el Segnor lo caresasse contro pel!).

                                  1. Ettore scrive:

                                    mala tempora currunt. ora pure la scienza è messa in discussione

                                    1. Scarpia scrive:

                                      I VERI studiosi e gli Scienziati (S maiuscola) discutono, dubitano, ricercano.
                                      Poi c’è la Sora Cesira con suo marito “Er Tacca” che “deliberano in merito alla loro ignoranza di rimbalzo” di alcuni “medici” che facemdo un po’ di pubblicità generica no-vax,sperano di presentarsi in lista, TRA NON MOLTO, o di essere chiamati nelle ben remunerate “commissioni consulenti” del neo ministro della sanità.
                                      E poi mi è piaciuto così tanto il post del Dominus che gli manderò una cassetta di buon vino presso Telenuovo.

                                      1. Gatón scrive:

                                        Non c’entrano gli animali.
                                        Zoster.

                                        • Jago scrive:

                                          Secondo me lo ha fatto apposta, riferendosi al Circo Barnum de No-VAX, NO-TAX, NO TAV. NO-TUBE, NO-TUT, non può essere un errore da uno come Gazzini.
                                          Che ha scritto un post, stringato, che non mi pare la sua cifra stilistica, da applausi.

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