{"id":1350,"date":"2018-09-03T01:13:31","date_gmt":"2018-09-02T23:13:31","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/nino-gazzini\/?p=1350"},"modified":"2018-09-03T01:13:31","modified_gmt":"2018-09-02T23:13:31","slug":"il-nostro-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.telenuovo.it\/nino-gazzini\/2018\/09\/03\/il-nostro-tempo\/","title":{"rendered":"IL NOSTRO TEMPO"},"content":{"rendered":"<p>Non ci sono alternative, le prime furono pre-impostate per tutti.<\/p>\n<p>Era il tempo della pappa e le premurose madri non saltavano un turno, e se erano un po&#8217; in ritardo (solo teorico) cominciavi a rompere i cowlions.<\/p>\n<p>Poi c&#8217;erano quelli che le balle le rompevano lo stesso anche se non avevano la bua (dialettale, sta per fastidi di vario genere).<\/p>\n<p>Poi c&#8217;era mio fratello che tra i sei e nove mesi, per NOVANTA giorni, si svegliava urlando come un ossesso tra le una e le una e mezza.<\/p>\n<p>E mia madre, tenerissima e superstiziosa, si rivolgeva a me e mio padre con l&#8217;inquietante domanda: &#8220;Maria Vergine no &#8216;l g&#8217;avar\u00e0 mia el LUPUS (?!?)&#8230;&#8221;.<\/p>\n<p>Temeva che fosse nato con la &#8220;cattiva luna&#8221; e seguisse mentalmente l&#8217;ululato notturno dei lupi, che lei bambina udiva al suo paese del Meridione.<\/p>\n<p>Poi i risvegli furono regolati dalla voce suadente della mamma o della nonna.<\/p>\n<p>Sebbene non conoscessero cosa fosse il &#8220;ciclo circadiano&#8221;, sapevano che ad una certa et\u00e0 bisognava abituare i bambini all&#8217;importante ciclo &#8220;veglia-sonno&#8221;.<\/p>\n<p>Poi, cominciato il tempo scolastico, almeno per me, fu il suono &#8220;irresistibile&#8221; dell&#8217;unica sveglia di casa: un cipollone enorme che perforava i muri maestri di tre stanze, la ricordo ancora come un incubo.<\/p>\n<p>Da bimbo, nei mesi estivi a Rivoli Veronese, feci in tempo ad incontrare un altro tipo di sveglia insopportabile, oggi poi a livelli estremi: Il canto del gallo!<\/p>\n<p>Se qualcuno di voi, nato e cresciuto in citt\u00e0, mi dice che lo trova &#8220;uno dei tanti suoni gradevoli della natura&#8221;, lo banno.<\/p>\n<p>Inoltre voi &#8220;citoyens&#8221; non conoscete il vizietto dei galli, no dai, non la copula continua con le petulanti &#8220;chickens&#8221; pennute da cortile, pensate seri, no, i galli giocano a rimbalzello col loro strozzato urlo con tutti i galli della zona.<\/p>\n<p>E tu, ad un certo punto, cominci a seguirli aspettando involontariamente la loro tempistica,calcolando mentalmente la distanza l&#8217;uno dagli altri.<\/p>\n<p>Ho anche una feroce e recente esperienza di ci\u00f2.<\/p>\n<p>Passato il tempo, ci fu una sveglia per mio padre ed una per la mia stanza.<\/p>\n<p>La mia aveva un suono cos\u00ec lieve che, met\u00e0 delle volte era la voce di mia madre con il suo &#8220;dai, movete, che te f\u00e8 tardi a scola e el cafelate l&#8217;\u00e8 sa in taola&#8221; a far da supplente.<\/p>\n<p>Il tempo scorse e venne il tempo dell&#8217;arredo della prima casa matrimoniale.<\/p>\n<p>Mia moglie di allora, femmina di gran gusto, anche se i soldi erano pochi, decise che nella nostra sobria, ma elegante, camera da letto ci stava benissimo un nuovo tipo di sveglia, la &#8220;famigerata (copyright P. Villaggio) sveglia A CARTELLINO&#8230;&#8221;, dello stesso colore della nostra piccola ed elegante TV della Brionvega (per palati fini).<\/p>\n<p>Ebbe vita breve perch\u00e8 ricominci\u00f2 l&#8217;effetto &#8220;gallo&#8221;.<\/p>\n<p>Nessuno di noi si accorse, nell&#8217;elegante e vociante negozio di Via Roma, che si sentiva il cartellino dei minuti quando ruotava, ma nella silenziosissima camera da letto s\u00ec.<\/p>\n<p>E dopo qualche mese tribolato fu regalata, ma cademmo dalla pentola alle braci: comprammo una Radiosveglia e non potevi mai esere certo di aver scelto il programma giusto per il risveglio, e non era certo gradevole farlo con le notizie di un Giornale Radio, cos\u00ec di primo mattino.<\/p>\n<p>Se non ricordo male decidemmo di comprare una delle prime (costose) sveglie digitali.<\/p>\n<p>Un salto nel tempo e siamo al 2018, da anni l&#8217;era dei &#8220;telefonini&#8221; (smartphones).<\/p>\n<p>Con quelli odierni la scelta del tipo di sveglia telefonica \u00e8 numericamente e qualitativamente variegata.<\/p>\n<p>Ne ho provate molte, ma da un anno ho scelto una strofa musicale di una canzone che amo e di una band di sicuro &#8220;culto&#8221; che poster\u00f2 (perch\u00e8 su questo testo non \u00e8 possibile).<\/p>\n<p>Non posso negare che sono curioso di sapere se ne avete scelta una anche voi e quale.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 soprattutto \u00e8 il vostro rapporto col TEMPO che mi interessa, se mai ne avete uno.<\/p>\n<p>P.S.<\/p>\n<p>Conosco solo uno che qui scrive che non possiede un cellulare.<\/p>\n<p>No, non \u00e8 uno di quelli della &#8220;decrescita tecnologica INFELICE&#8221;, infatti ha la sua bella segreteria telefonica che ti accoglie con un assolo del grande John Coltrane.<\/p>\n<p>P.P.S.S.<\/p>\n<p>Molti dormimmo (e dormiamo) a stento, scusa Faber&#8230; , abbiate un po&#8217; di pietas anche per noi, non ci divertiamo e non consideriamo il sonno &#8220;tempo di vita sprecato&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ci sono alternative, le prime furono pre-impostate per tutti. 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