06
ott 2018
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 6 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.740

IL PAGELLONE DI H.VERONA-LECCE

SILVESTRI 6+. Un miracolo a tempo (su un colpo di testa di Tabanelli nel primo, nel faccia a faccia con Palombi nel secondo) ad evitare un passivo ancora più pesante.

 

CRESCENZI 5. Ha lavorato bene davanti ma malissimo dietro, anche per la scarsa copertura degli esterni offensivi. Scherzato da Mancosu in occasione del primo gol del Lecce.

 

MARRONE 5. Senza Caracciolo ha fatto il punto di riferimento in un ruolo in cui non riesce a far emergere le proprie qualità. Un paio di chiusure importanti (su Calderoni alla fine del primo tempo e su La Mantia al quarto d’ora della ripresa), un paio di lanci in verticale su Pazzini e un colpo di testa da angolo di poco alto sulla traversa. Ma dentro l’area di rigore spesso è un disastro, vedere la facilità disarmante con cui lo salta via Palombi a dieci minuti dalla fine.

 

EMPERUR 5. Uno dei debuttanti dal primo minuto che non ha convinto. E i maggiori pericoli nel primo tempo il Lecce li ha creati in fotocopia proprio nella sua zona di competenza (l’occasione di Tabanelli e il gol di La Mantia).

 

EGUELFI 5. E’ riuscito nell’impresa quasi impossibile di far rimpiangere Souprayen. Era la prima, speriamo che le prossime siano (molto) migliori.

 

dal 74’ Ragusa 5. Inizia con due palle perse consecutive e il suo quarto d’ora è tutto li.

 

DAWIDOWICZ 4,5. Due colpi di testa da azione d’angolo nell’area del Lecce (peraltro senza prendere la porta) le uniche due cose buone della sua partita. Impreciso nel palleggio, ha coperto poco, si è fatto scappar via La Mantia in occasione dello 0-1. Molto deludente.

 

COLOMBATTO 4,5. La fotografia della sua partita è l’ultima punizione, calciata malissimo. La brutta copia del giocatore che ha impressionato a Crotone. Urge riscatto.

 

MATOS 6+. A volte troppo frenetico e impreciso nell’ultimo passaggio. Ma c’è stato un Verona prima dell’infortunio di Matos e uno dopo. E il primo è stato nettamente migliore.

 

dal 39’ Cissè 4,5. Esterno o vicino a Pazzini sembra li per caso.

 

LARIBI 5. Di gran lunga il più pericoloso del Verona ma sbaglia un rigore in movimento al 14’ e sceglie la soluzione più difficile al 20’ quando era riuscito a bucare la difesa su un pallone “bucato” da Pazzini. Poi, come altre volte, per recuperare dagli errori ha voluto strafare uscendo a poco a poco dalla partita e ritrovandosi solo nella parte finale del secondo tempo. Occasioni, le prime due, che se sfruttate avrebbero probabilmente incanalato la partita su binari diversi.

 

LEE 4,5. Corre tanto ma non crea un pericolo e non aiuta in copertura. La cosa più utile è stata l’ammonizione dopo 11’ quando ha bloccato con un fallo tattico una pericolosa ripartenza degli ospiti.

 

dal 56’ Zaccagni 5. Ha provato un paio di trenate per scuotere la squadra ma è imperdonabile quando guarda calciare Mancosu dal limite il pallone del 2-0 senza portare un minimo di pressione.

 

PAZZINI 5. Cercato solo in verticale, abbandonato in area, ci ha provato ma stavolta non ci è riuscito. E il guizzo giusto gli è stato annullato per un dubbio (molto dubbio) fuorigioco.

 

GROSSO 4,5. Ennesima rotazione dell’11 titolare che non porta a nulla, s’incarta nei cambi come a Salerno rinunciando a Di Carmine insieme a Pazzini anche sotto di due gol in casa per tenere in campo attaccanti esterni che non creano pericoli alla porta di Vigorito. Verona che continua ad avere lacune nella fase difensiva e che guarda troppo l’avversario, senza portare mai pressione sulla palla. Sconfitta che fa suonare un campanello d’allarme. Venezia (il 21) sarà già una gara spartiacque.

 

ARBITRO Massimi 4. Resta il dubbio su tre situazioni nell’area del Lecce in cui il Verona ha reclamato il rigore e sul fuorigioco che toglie il 2-1 finale a Pazzini (che dalla tv sembra non esserci).

 

 

 

 

 

 

2.740 VISUALIZZAZIONI

6 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA-LECCE”

Invia commento
  1. linea56 scrive:

    Ho visto giorni fa in un’ottima pizzeria di Napoli, quell’inutile pseudoallenatore dello scorso anno che per dignita’ non nomino neanche .Probabile che era andato a chiedere un posto di pizzaiolo visto che nenche l’avvocato penso sia capace di fare;allora mi chiedo quante possibilta’ ha anche l’attuale allenatore quantomeno di fare il cameriere(con tutto il rispetto per questo lavoro e chi lo pratica) magari con una raccomandazione di fabio 1°?

    P.S.: ma come si fa, due volte ha inserito Cisse’ due volte non pervenuto.Inoltre ha il telecronista rai ha riferito che questo e’ il gioco di Grosso tanti passaggi e poca concretizzazzione.Ribadisco potevano prendere dal Bari ,Galano e non Cisse’.Davide Nicola e non Grosso.

    • bruce scrive:

      Perdonami la provocazione ma se Grosso fosse come Pecchia vorrebbe dire promozione diretta a fine campionato, siamo ancora a Ottobre e un minimo di equilibrio non guasterebbe.

    • RobyVR scrive:

      Figurate se Seti el tol uno co la schena drita, ghe piase solo i 90 gradi.

    1. Stefano scrive:

      75 minuti persi sulla linea di centrocampo,passaggi da destra a sinistra e da sinistra a destra e serve la calcolatrice per contare i retropassaggi,nemmeno un calcio d’angolo tirato giusto …..questo caro grosso il tuo gioco.COMPLIMENTI. E MI RACCOMANDO ANCORA ALLENAMENTI A PORTE CHIUSE.

      1. RobyVR scrive:

        Grecchia el sa messo in bola par evitar la serie A, Seti ringrazia

        1. Luca scrive:

          CURVA SUD MARCHE

          Scelte imbarazzanti da parte di Grosso, sia all'inizio che in corso d'opera! Cisse poi non è assolutamente giocatore, non ha i fondamentali .
          Avanti Butei !

        Rispondi a RobyVR

        Accetto i termini e condizioni del servizio

        Accetto i termini sulla privacy

        *