21
ott 2018
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IL PAGELLONE DI VENEZIA-H.VERONA

SILVESTRI 6,5. Bravo ma anche fortunato su Segre, che gli spara addosso il pallone del pareggio già al 18’. Sale in cattedra nella ripresa alzando prima sopra la traversa un tiro dalla distanza di Schiavone e poi respingendo una punizione ben calciata da Garofalo. Preciso e puntuale su ogni intervento.

CRESCENZI 6+. Tra i migliori in un primo tempo in cui ha spinto con continuità, trovando anche l’assist per Zaccagni nel gol del vantaggio. Come il resto della squadra meno bene nella ripresa, in cui a tratti ha sofferto la vitalità di Di Mariano.

CARACCIOLO 5,5. Prezioso sulle palle sporche e per un paio di interventi in area su palloni diventati pericolosi, come al 40’ quando su una conclusione di Schiavone ribattuta in area da Marrone, ha anticipato Litteri. Ma sull’episodio decisivo del gol di Di Mariano poteva e doveva fare meglio.

MARRONE 5,5. Da centrocampista impiegato nella coppia centrale aggiunge qualità alla partenza dell’azione, ma a livello difensivo nonostante qualche buona chiusura non dà ancora sicurezza. Pizzicato alle spalle da Falzerano nel primo tempo, ha rischiato nella ripresa per un contatto in area con Litteri.

BALKOVEC 5. Molto meno intraprendente di Crescenzi, ha sofferto la vivacità di Falzerano lasciando troppo spazio nella ripresa anche a Bruscagin. Autore di due conclusioni finite distantissime dalla porta di cui non se ne sentiva il bisogno.

HENDERSON 5,5. Meno concreto del solito, talvolta impreciso e con qualche ricamo di troppo. Incide poco soprattutto in fase offensiva dove altre volte aveva fatto la differenza.

COLOMBATTO 6. Molto meglio nel primo tempo, anche se con qualche sbavatura nel palleggio. E’ calato nella ripresa dove a parte un bel cambio di campo sui piedi di Ragusa ha fatto vedere poco del suo fornito repertorio.

ZACCAGNI 6,5. Gol a parte, uno dei pochi che sa andare in verticale assicurando entrambe le fasi (difensiva e offensiva). Il più brillante della mediana, il primo ad uscire.

dal 68’ Dawidowicz 5,5. Il cambio che non ti aspetti a venti minuti dalla fine di una partita da vincere (sull’1-1) contro un avversario di caratura modesta… ma tant’è. Si mette a fare il play senza aggiungere né togliere qualcosa ad una squadra che ha sofferto oltre misura il carattere del Venezia.

RAGUSA 5,5. Un po’ di gamba nel primo quarto d’ora ma poi è andato troppo in orizzontale, saltando poche volte l’uomo. Qualche spunto nella ripresa: nel primo ha sciupato una grossa occasione facendosi chiudere lo specchio della porta da Vicario, nel secondo ha pescato Di Carmine sul secondo palo nell’occasione del palo. Poco lucido in area anche su un pallone capitatogli sui piedi all’82’ e calciato malamente sopra la traversa da ottima posizione.

dal 86’ Tupta s.v.

DI CARMINE 5. Gioca punta centrale con due attaccanti esterni lontani, che non lo aiutano mai, senza dare l’impressione di essere il centravanti boa che aiuta a salire la squadra giocando spalle alla porta. Pochissimo nel vivo del gioco, ha sciupato due occasioni prendendo un palo di testa da un metro e appoggiando nelle mani del portiere un altro colpo di testa da ottima posizione su un’iniziativa di Ragusa.

LARIBI 5. Qualche spunto a macchia di leopardo, in cui lascia solo intravedere giocate e colpi risolutivi. Nel concreto sono più i momenti in cui si estranea rispetto a quelli in cui è nel vivo della partita e sciupa con un colpo di testa debole, da pochi metri, il match point già alla fine del primo tempo.

dal 80’ Cissè s.v. Se le intenzioni di Grosso erano quelle di vincere la partita e non di contenere il Venezia, va sottolineato che non ha tirato mai in porta e nei pochi minuti in campo non è stato nemmeno mai pericoloso. Ma se vale la prima, c’è da chiedersi perché non ricorrere ad una punta centrale che ha segnato in carriera 124 gol più di lui (fonte: transfermarkt.it); e in categorie decisamente superiori.

GROSSO 4,5. Gestione poco lucida (dall’esclusione iniziale di Pazzini, al cambio di Zaccagni, al mancato ingresso nella ripresa ancora di Pazzini) di una gara in cui il Verona avrebbe dovuto vincere per manifesta superiorità, e invece ha sofferto oltre ogni logica un avversario tecnicamente modesto ma con molto più carattere e molta più voglia di strappare il risultato. Un Verona prevedibile, che concede sempre qualcosa dietro e che ancora una volta (per scelta tecnica) ha regalato all’avversario il miglior attaccante della categoria. Anche quando, verso la fine, la partita bisognava strapparla via con i denti buttando palla nell’area avversaria. Un punto nelle ultime tre partite, per quella che ragionevolmente dovrebbe essere la corazzata del campionato,  non può essere considerato un buon punto.

ABBATTISTA 6. Di manica larga su un paio di episodi dubbi accaduti nell’area del Verona, porta a casa con discreta personalità una partita complicata dalle condizioni meteo e del terreno di gioco. Da rivedere l’azione in chiusura di primo tempo che ha visto Di Carmine fermato a due passi da Vicario, dopo un pallone recuperato (pare in maniera regolare) da Ragusa in pressing su Domizzi.

 

 

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6 risposte a “IL PAGELLONE DI VENEZIA-H.VERONA”

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  1. Maxhellas scrive:

    Ottima partita e ottimo risultato. Entrambi in linea con l’obiettivo della società: 10 milioni di paracadute da incassare….

    1. bacci scrive:

      cissè 763 kg

      1. andrea scrive:

        dopo
        3 mesi e più di allenamenti la condizione non e ottimale e i meccanismi vanno rodati..diamogli tempo poveretto..all ultima di campionato e salvi matematicamente vedrete il miglior verona..tranquilli..tarallucci e vino x tutti..

        1. RobyVR scrive:

          Poro Grecchia, lassilo laorar, in pace, ghe tuto el campionato par rivar a metà clasifica, no l’è mi colpa sua se l’è secondo par colpa dela vitoria de Cosensa.

          1. ciccio2 scrive:

            Mi pare che grosso stia perfettamente nella parte.
            Verona rischia di scivolare nell’anonimato “stile bari” dell’anno scorso… grosso sveglia!
            Come si è visto, caro Zenga, il paracadute non è sceso in campo….

            1. Matteo scrive:

              (el Teo)
              Fabio Grecchia (come altri hanno ribattezzato mesi fa) voto 2
              tifosi che continua a difendere sta società -20

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