28
dic 2018
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IL PAGELLONE DI H.VERONA – CITTADELLA

SILVESTRI 8. Tre, quattro parate importanti. Puntuale nelle uscite a pulire l’area di rigore. Lucidissimo nel leggere una palla in verticale per Finotto annullata con un’uscita molto fuori dall’area di rigore e in quel retropassaggio sanguinoso di Matos che ha innescato Panico, accompagnato senza i rischi di Livorno. In sintesi: se Pazzini l’ha vinta davanti, lui l’ha vinta dietro.

 

ALMICI 6,5. Inizio spumeggiante, con un paio di incursioni importanti. Qualche difficoltà in fase difensiva ma concreto e di sostanza fino all’assist del 4-0 per Tupta. Prestazione convincente.

 

BIANCHETTI 7. Sorprendente. Perché non giocava una partita intera da mesi e perché non era partito bene, concedendo molto nella prima mezzora anche dentro l’area di rigore. Ma è uscito alla distanza, con un finale di prima frazione e un secondo tempo da giocatore ritrovato.

 

CARACCIOLO 5,5. Agevolato dalla poca qualità del Cittadella dentro l’area di rigore. Ha salvato un gol perché era sulla traiettoria di un tiro di Branca al 52’ a botta sicura ma ha concesso troppo. Può fare molto meglio.

 

BALKOVEC 5,5. Dalla sua parte molti cross, diversi pericoli. Da uno che si spinge in avanti col contagocce ti aspetti una fase difensiva importante, invece la catena di sinistra (con Lee) continua a concedere occasioni (fortunatamente anche oggi non sfruttate dagli avversari).

 

GUSTAFSSON 6. Molto più efficace e dentro la partita nei dieci minuti finali davanti alla difesa dopo l’uscita di Colombatto piuttosto che da interno di centrocampo, ruolo dove fatica ad emergere. Quantità ma poca qualità.

 

COLOMBATTO 6-. Rientrava dopo diverso tempo e non è che abbia proprio portato via l’occhio. Si è messo a disposizione, abbassandosi molto, talvolta quasi da terzo centrale. Ha sbagliato più di qualche pallone, ma ha cercato di rendersi utile.

 

dal 81’ Henderson 6. Dieci minuti in cui ha dato sostanza e un po’ di gamba ad una metà campo in difficoltà per diversi tratti della partita.

 

ZACCAGNI 6-. Si era visto anche a Livorno: dopo tante partite importanti ha bisogno di rifiatare. Non è stato brillante come al solito, ma con grande umiltà ha fatto legna.

 

MATOS 6+. Rigore regalato a parte, conferma di essere sostanza quando si accende. Dalle sue ripartenze nasce sempre qualcosa. Mette i brividi quando innesca Panico con un retropassaggio incomprensibile ma ha dato anche una mano dietro.

 

PAZZINI 8. Due gol su palle sporche, da attaccante vero d’area di rigore, in una partita dove il Cittadella ha fatto meglio del Verona pur prendendone quattro. Il terzo dal dischetto per le statistiche che ne fanno il quarto miglior attaccante del campionato pur avendo giocato poco e con 7 panchine nelle ultime 9 senza entrare (in campo solo per cinque minuti contro il Palermo e per 90 nella gara di Brescia, dove aveva pure segnato). Ma di cosa stanno parlando…

 

dal 87’ Tupta 7. Ha fatto in pochi minuti (per niente banali) quello che non gli era riuscito a Crotone e a Salerno, e cioè fare il primo gol in serie B. Un bel guizzo, con la cattiveria e la voglia giusta ma anche un cartellino giallo procurato. Merita un applauso.

 

LEE 6,5. Più concreto del solito, anche se talvolta tende ad essere inutilmente troppo frenetico. La catena di sinistra continua a concedere troppo in fase difensiva, ma almeno davanti qualche buona intuizione l’ha avuta. E’ entrato nell’azione del 2-0 e ha sfiorato anche un bel gol con una pregevole iniziativa personale.

 

dal 74’ Kumbulla 6. Debutto in una gara ben indirizzata nel punteggio ma ancora di sofferenza. Si è fatto trovare pronto.

 

GROSSO 4. Pazzini Giampaolo: presenze 8, da titolare 4, subentri 4, panchine senza entrare in campo 7, minuti giocati 445, gol realizzati 8 (in media uno ogni 55,6 minuti). Proprio vero… sono tutti uguali…

 

Arbitro Sacchi 5. Puntuale nelle ammonizioni, regala un rigore inesistente al Verona.

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3 risposte a “IL PAGELLONE DI H.VERONA – CITTADELLA”

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  1. fagnani60 scrive:

    Accetto quasi tutti i voti di Stefano Rasulo , ma Balkovec merita meno .
    Grosso lo continua a far giocare , ma al momento non convince : non lavora sulla fascia se non raramente mentre i nostri avversari buttano dentro una caterva di cross e tiro un sospiro di sollievo quando non riescono a realizzare

    1. ak47 scrive:

      fabio grosso… appunto di chi stiamo parlando. auguri rasu

      1. RobyVR scrive:

        Grande Rasu! Grecchia schiavo e aseno!

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