30
dic 2018
CATEGORIA

Sport

COMMENTI 7 Commenti
VISUALIZZAZIONI

2.993

IL PAGELLONE DI FOGGIA-H.VERONA

SILVESTRI 8. Decisivo già prima del faccia a faccia con Galano all’83’ in cui salva il risultato con una lettura e un intervento prodigioso. Para il rigore di Iemmello, pronto su ogni conclusione del Foggia (tante, troppe…). Da categoria superiore.

ALMICI 6. Un buon primo tempo in cui c’è stato nelle due fasi: davanti si è fatto vedere, dietro se l’è giocata con Kragl, avversario molto importante per la categoria e in un paio di circostanze ha anche tolto dall’imbarazzo i centrali. Di sofferenza estrema, come per tutta la squadra, la ripresa.

DAWIDOWICZ 5. Probabilmente interpreta la fase difensiva voluta da Grosso, ma non è mai uscito, non ha mai tentato l’anticipo, sempre schiacciato dentro l’area di rigore quasi a ridosso di Silvestri, anche quando non aveva l’uomo da marcare. Le cose migliori le ha fatte vedere nel palleggio quando nel primo tempo, e solo nel primo tempo, il Verona ha cercato di uscire palla al piede. Ma da che mondo è mondo al centrale chiedi marcatura e difesa, non palleggio.

CARACCIOLO 4. Vale in parte (la prima) il discorso fatto per il collega di reparto con l’aggravante di errori da brivido. Buca il cross di Zambelli rendendo possibile l’uno a uno di Mazzeo, regala pure un rigore. Errori che hanno influito sul risultato di una partita in cui non ha mai dato sicurezza.

BALKOVEC 5,5. Conferma i limiti di una catena di sinistra su cui, ormai è un dato di fatto, si concentrano le attenzioni degli avversari. Lee non aiuta e lui è sempre passivo su Zambelli, a cui concede cross su cross senza mai un contrasto diretto. Entra nell’azione del 1-2 nell’unica volta che si presenta dalla parte difesa dal Foggia.

dal 55’ Empereur 6. Ha il vantaggio di affrontare Zambelli dopo un’ora di scorribande ma soffre il giusto, tiene la posizione in un momento di partita in cui serviva soprattutto quello e regge sul piano dell’aggressività.

HENDERSON 6+. Ha portato peso, sostanza, aggressività ad un centrocampo che ha retto il confronto per un tempo e spiccioli. Ha cercato il contatto fisico, ed è stato anche pericoloso in una combinazione con Pazzini. La sua gestione (58 minuti giocati nelle ultime sette partite, dopo sette partite da titolare nelle prime nove) sono un altro dei misteri di Grosso.

Dal 87’ Marrone s.v.

GUSTAFSSON 6-. Bene nel palleggio, ha cercato di tenere la posizione tenendo corta la squadra nonostante una difesa sempre troppo bassa, che l’ha costretto specie nel secondo tempo a difendere all’altezza del dischetto del rigore. Da esterno un po’ si perde.

ZACCAGNI 6+. E’ tornato ad essere dominante in fase offensiva per buona parte del primo tempo, con quelle trenate in verticale che hanno aumentato la pericolosità del Verona, portando a casa anche più di qualche punizione. Sua la ripartenza che ha portato al gol di Lee. In fase difensiva a volte si è fatto trovare, a volte no.

dal 68’ Colombatto 5,5. E’ entrato in un momento difficile, con la squadra in calo fisico e in costante sofferenza, dominata da un Foggia che si infilava sia sugli esterni che centralmente.

MATOS 6-. Meno incisivo del solito davanti, dove con Pazzini bisogna essere più veloci nelle idee e nell’esecuzione (vedi il gol annullato a inizio partita dove ha letto in ritardo il movimento del Pazzo che ha colpito quando era in fuorigioco). Secondo tempo di sacrificio, con però l’unico spunto degno di nota dell’ultima mezzora di partita (un affondo con diagonale respinto su sponda aerea di Pazzini) e un rigore negato (su cui erratamente non protesta).

PAZZINI 7. Per un’ora ha compensato quel gap di gioco e di atteggiamento (specie difensivo) che il Verona continua ad avere, con un altro gol su palla sporca (perchè gli attaccanti in area di rigore ci devono essere, e lui c’è!) e con una presenza che è andata oltre le occasioni create o i tiri in porta. Basta vedere che sul tap in di Lee il coreano è da solo perché la difesa del Foggia chiude su di lui. L’altro dato inconcepibile con la gestione tecnica e le scelte di Grosso è che con lui la squadra si trova meglio, perché fa reparto, i compagni lo cercano, fa sponde, prende falli, in pratica oltre a fare gol (sono diventati 8 in 540 minuti giocati) è pure più utile alla squadra. Bah…

LEE 6. Ha il merito e la soddisfazione di segnare il 2-1 con un tap in in area di rigore in una partita in cui si è dato da fare (come sempre), sbagliando però come altre volte molto. E se dietro non difendi (nemmeno quando rientri…), lasciando in difficoltà Balkovec all’interno di una fase difensiva che più che registrata andrebbe proprio cambiata nell’atteggiamento (ma questa è questione tecnica, non del singolo giocatore); per giustificarne la presenza, davanti bisognerebbe incidere molto di più.

GROSSO 4. Senza voler infierire sulla gestione Pazzini (ma qualcuno in società dovrebbe chiedere spiegazioni…), non porta a casa una partita che si era messa bene (due volte), con due gol figli di episodi, subendo costantemente un avversario che nel corso della gara ha fatto molto di più del Verona in termini di gioco e occasioni dando sempre l’impressione di creare difficoltà. Sulla necessità di rivedere (se non proprio di cambiare) l’atteggiamento difensivo basta rivedere i gol: il primo, regalato da Caracciolo nella fase conclusiva, vede il Verona prendere ripartenza concedendo metri e metri di campo in 7 contro 4, perché tutti scappano all’indietro e nessuno cerca di affrontare l’avversario. Il secondo, evidenzia una linea difensiva bassissima, quasi a ridosso del portiere, con i centrocampisti schiacciati dentro l’area di rigore e Gerbo libero di battere dal limite senza nessuno pronto a contrastarlo. Non fa più notizia, ma dovrebbe farla… anche l’ennesimo secondo tempo completamente regalato all’avversario. Per le premesse e i rigori sbagliati altrui, altri due punti persi.

Arbitro Forneau 3. Partita troppo calda e nervosa per un arbitro che sul campo ha dimostrato pochissima personalità, distribuendo talvolta gialli a vanvera e in altre situazioni dimenticandosi del cartellino. Poco da dire sul rigore per il Foggia ma l’ammonizione a Matos per simulazione è una topica, perché il brasiliano è agganciato sul piede da Martinelli che commette un netto fallo da rigore. Pazzini e Gustafsson ammoniti per proteste mentre dall’altra parte finisce la partita Agnelli a cui Forneau evita un cartellino evidente dopo 20’ per una trattenuta su Zaccagni e poi, ammonito, lo rigrazia quando il capitano del Foggia lo affronta a muso duro, andandogli fisicamente addosso nell’occasione del gol annullato a Iemmello per un giusto fallo su Caracciolo. Largo di mano anche su Kragl che gioca bene ma picchia molto (ed era stato ammonito alla mezzora). Semplicemente inadeguato.

 

Auguri a tutti voi per un buon 2019 :-)

2.993 VISUALIZZAZIONI

7 risposte a “IL PAGELLONE DI FOGGIA-H.VERONA”

Invia commento
  1. Maria scrive:

    Ciao a te

    Il mio nome è SIRINGUO MARIA e sono originario dell’Italia e attualmente vivo in Francia, e lavoro come segretario esecutivo in un istituto di credito e aiuto finanziario in partnership qui in Francia, con la Banca (Banque Boursorama) . Facciamo prestiti tra individui a un tasso del 3%. Un prestito non è un regalo, deve essere guadagnato e rimborsato al momento giusto Il primo pagamento viene effettuato in 3 mesi dopo l’ottenimento del prestito e l’anticipo è esattamente il 2% dell’importo del prestito, obbligatorio e inagibile Quindi, sono le nostre condizioni e gettare un’occhiata al mio profilo prima di contattarmi, questa è la mia professione da 2 anni, efficiente e garantita. Il mio aiuto è valido solo per le persone di buona fede. E tu, vuoi un prestito? In tal caso, contattami tramite il mio servizio di messaggistica di Facebook per contattare la nostra gestione dei prestiti. Grazie e buona giornata a te . Watsaap: 0033753475310

    1. MarcoHVR scrive:

      Ma c'è qualcuno che legge Tavellin???
      Cavolo!!!

      1. world scrive:

        premesso che ho visto la partita leggo oggi leggo le pagelle di stefano rasullo, e leggo poi le pagelle di tavellin sull’arena di oggi. fatelo come esercizio mentale. poi chiedetevi, se avete visto la partita se esiste premeditazione, se esite l’obbiettività e se la buona fede alberga nei vs.cuori. direi che mi astengo dal commentare. ognuno è libero di scrivere ciò che vuole, un po’ meni di prendere per il culo i tifosi. meditate giornalisti. meditate.

        • RobyVR scrive:

          Vista anca mi. La ne andà de (gran) cul. Secondo Tavelin l’è tuta colpa del’arbitro, ma Tavelin l’è sempre quelo che quando el fa le domande a Grecchia el ga la scia de bava come i lumeghi, infatti lú l’è ancora lì che el fa inutili domande par inutili risposte. Sta gente qua la pensa prima al proprio tornaconto e dopo a cossa bisognaria far par el ben del Verona.

        1. MarcoHVR scrive:

          Troppo alto il voto a grOSSO. Non è stato migliore dell'arbitro.

          1. serhellas scrive:

            Una domanda a Stefano Rasullo; hai mai giocato a calcio in certe categorie ? …anche dalla prima categoria in su . Non voglio risposte di se o ma . si o no.!

            1. RobyVR scrive:

              Mai visto uno più sculà de Grecchia, bisognaria tor un alenador vero par la squadra e tegnar lù in panchina come amuleto.
              Almanco diese dei trenta ponti jè ste tuti fati par cul.

            Rispondi a world

            Accetto i termini e condizioni del servizio

            Accetto i termini sulla privacy

            *