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gen 2019
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Sport

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L’ULTIMO PAGELLONE

Morante Daniele, anni di contratto residui 2, costo per la società 892.000 euro, 446.000 a stagione. Da Silva William, anni di contratto residui 2, costo per la società 568.000 euro, 284.000 a stagione. Comazzi Alberto, anni di contratto residui 2, costo per la società 532.000 euro, 266.000 a stagione. Sibilano Lorenzo, anni di contratto residui 2, costo per la società 641.000 euro, 302.000 per il campionato che deve venire, 339.000 euro per il successivo. Ma anche Hurme Jarrko, anni di contratto residui 4, costo per la società 420.000 euro, 105.000 a stagione. E Sarri Maurizio, anni di contratto residui 2, costo per la società 712.000 euro, 356.000 a stagione.

Stipendi da serie A per gente che alla salvezza del Verona, in qualche caso, non ha nemmeno partecipato. O che si è salvata all’ultima giornata, passando per differenza reti e playout; in C. Ecco la realtà Verona, oggi in mano a Nardino Previdi e a Riccardo Prisciantelli. Ecco perché, oggi più che mai, nell’Hellas si parla di tagli, di giovani, di sacrifici (sia ringraziato il cielo…, finalmente anche per i giocatori).

A stagione ancora da iniziare il Verona sotto la voce “costi di gestione” ha già un rosso di oltre 3 milioni e mezzo di euro. Scorta dei disastri del passato, delle scelte (?) di Pastorello prima, di mister “otto in pagella” poi (al secolo Peppe Cannella) e in qualche caso anche di Galli. A cui però, va riconosciuto, di aver speso meno peggio degli altri (Bellavista, Stamilla, Garzon…).

Una cifra spropositata già di suo se avvicinata al campionato da affrontare, ancor di più pensando in quali tasche finiranno (a meno di miracolose cessioni o necessari ridimensionamenti)  gran parte di quegli emolumenti e al rendimento di tali atleti nel campionato appena concluso. Ed ecco perché, testardaggine di Arvedi a parte, il Verona, così com’è, è praticamente incomprabile se non dall’Abramovich (ma proprio Abramovich…) di turno: costa come una Ferrari, corre come una 500.

E’ stato il primo blog; 9 giugno 2008: “Giocatori da C con contratti da A: il Verona costa come una Ferrari ma corre come una 500″. Sono passati undici anni, ma il titolo, scherzi del destino, è ancora attuale. Perchè anche il Verona di Setti, di D’Amico, di Grosso è così. E prima ancora quello di Setti, di Fusco, di Pecchia e di Setti, di Bigon, di Gardini… Tutti Verona che sono costati (ci hanno detto), ma che sono andati piano. Taluni pianissimo, facendo le peggio figuracce. Salvo poi sapere (e lo ha detto Pecchia) che quelle figuracce erano inevitabili, perchè “il progetto era in economia e o si retrocedeva o si falliva” (chissà perchè poi…). Eppure la storia, di solito insegna. E le decine e decine di milioni di euro tra plusvalenze, paracadute e diritti sportivi che hanno fatto felici i bilanci, ma non i tifosi, sono una clamorosa aggravante.

Me li ricordo bene quei giorni: “Rasu, ti diamo un blog. Sul Verona. Mi raccomando. Niente routine, niente cose banali, idee, lavoro, notizie e vedrai che viene una figata”. Il Vigo è sempre stato così, riesce a farti fare anche quello che non vuoi perchè ti stimola e ti convince con la forza di quella passione per il nostro mestiere che è la cosa che ci ha sempre accomunato. Oltre all’Hellas; “che va fatto bene…”, figuriamoci se c’era da dirlo. Sua è stata anche l’idea di trasformare più avanti il blog nel pagellone, il cui seguito ha superato ogni attesa e che oggi interrompo solo per scelte professionali diverse, lasciando la mano ad amici non meno preparati e con altrettanta passione.

Un collega che non è mai stato un collega, Gianluca, perchè è stato da subito un amico, all’inizio anche un severo insegnante. Non da copia e incolla, per intenderci, come (purtroppo) si usa adesso. Ma da “hai verificato la notizia? Sei sicuro… Sempre un passaggio in più, mai uno di meno”. Un amico con il quale ci siamo sempre trovati nel capire i momenti, le partite, le stagioni. Cosa abbiamo passato quel pomeriggio di Busto, prima del gol di Zetulayev piovuto dal cielo. E ci parlavamo solo per microfono, perchè eravamo in diretta, io lì, lui in studio. E poi il giorno di Salerno, il ritorno in B. “Rasu, ti aspettiamo, porta le immagini”, “ma sei fuori, torneremo a notte fonda” gli risposi da dentro l’Arechi,  tra un’intervista e l’altra, senza la minima idea di quando ci avrebbero fatto ripartire. Fu una diretta-fiume di oltre dieci ore. La gioia incontenibile della gente al Catullo che aspettava la squadra ci bloccò in pista. A un certo punto (passate le tre, se non ricordo male) bisognava chiudere. Ricordo che arrivai al pelo, grazie ad un amico (Giovanni Caniggia) che mi portò dall’areoporto in redazione guidando come in pista. E finito tutto, in Bra; ad aspettare il pullman con i giocatori… Un feeling che mi mancherà parecchio.

E un gradino sopra c’è stato chi in tutti questi anni mi ha fatto crescere come professionista, permettendomi sempre di esprimere le mie idee in piena libertà, i miei pensieri; spesso critici, talvolta scomodi (capita a chi come noi ha sempre messo il bene dell’Hellas davanti a tutto). Coinvolgendomi in ogni iniziativa editoriale legata al Verona, e permettendomi di parlare ad una platea numerosa e appassionata, senza mettere ostacoli o paletti di qualsiasi tipo. Il mio direttore: Luigi Vinco. A cui i blog è sempre piaciuto leggerli (una volta pubblicati) e poi commentarli. Grazie.

Io in realtà non ero entusiasta dell’idea di aprire questo spazio; il web non mi faceva impazzire (e non mi fa impazzire nemmeno adesso). E il confronto nei commenti con chi non potevo guardare in faccia (perchè la mia ce l’ho messa sempre) non mi ha mai entusiasmato. Ma avevano ragione loro: perche i numeri ai titoli di coda dicono 377 articoli, oltre 2 milioni di visualizzazioni, oltre 140 mila commenti: un seguito che mai mi sarei aspettato e per cui vi ringrazio, tutti. Di cuore. Chi ha commentato e quella maggioranza silenziosa che non si è palesata, che non scriveva ma leggeva. Accettando un pensiero, una posizione, un giudizio personale.

E ringrazio chi in questi anni si è confrontato con me, aiutandomi ad essere il più preciso possibile nei giudizi: Gigi Purgato, il più lucido lettore di partite che abbia mai conosciuto, con il quale ho condiviso trasferte e dirette in studio in questi anni. E’ sempre stato più buono di me nei voti, Gigi. Qualche mezzo punto in più talvolta è stata opera sua. Mi ha insegnato a vedere la partita con occhi diversi, ad analizzare le prestazioni, gli aspetti tecnici. Un maestro di calcio. E il mio amico Giovanni Vitacchio, che di ritorno dallo stadio, magari con la voglia legittima di andare a casa dopo una giornata di lavoro, si sentiva chiedere di come ha fatto quello, o come ha visto quell’altro, perchè la tv non ti permettere di cogliere tutto. E ancora gli amici opionisti delle trasmissioni di questi ultimi quindici anni di Hellas (91° Minuto, Ghe la Femo?, Alè Verona); su tutti Gigi Tommasoni, stiloso libero pensatore e vero tifoso gialloblù.

Il  primo pagellone è stato nel 2012, 24 marzo, Nocerina-Verona. Sono partito con un 2 all’arbitro, Candusso di Cervignano (una categoria a cui non ho risparmiato mai nulla). Da allora questo spazio è diventato un appuntamento fisso, un modo diverso di raccontare una partita, una prestazione, molto spesso anche un risultato. Senza preclusioni, antipatie o simpatie personali. So che tanti di voi la franchezza di un 4 o di un 8 l’hanno apprezzata. In qualche caso anche i giocatori.

Ricordo una volta, a Monza, dopo un pareggio, eravamo al termine della stagione, l’allora addetto stampa del Verona mi chiamò da parte e mi chiese di incontrare un giocatore che voleva parlarmi. Fui sorpreso. Il motivo era qualche voto troppo basso. Era un ragazzo molto sensibile ma altrettanto intelligente. Soffriva per quei voti. Pensava ce l’avessi con lui. Non era così. Era un momento un po’ particolare, qualche errore di troppo mi portò ad essere severo nel giudizio. Ci spiegammo e finì li. Capitò qualche altra insufficienza (capitarono anche degli 8 e anche un paio di 9) ma non ci fu bisogno di riparlarne, e non ci fu mai più mezzo problema. E’ una delle persone di cui ancora oggi conservo grande stima. Idem, è mi sento di fare il nome, per Nicola Ferrari. Si fece scivolare addosso una metà di stagione in cui non gli riusciva niente e aveva tutti contro (me compreso). Inutile che vi ricordi come è finita. Quando ho avuto il piacere di conoscerlo, anche fuori dal campo, mi è dispiaciuto di qualche 4 che poteva essere un 5 d’incoraggiamento. La sua è una delle poche maglie che conservo nel mio armadio.

Forse non ci crederete ma quelli sono stati gli anni più belli. Quelli di Lecco, Pagani, Marcianise, Potenza, Pescina Valle del Giovenco (prima e unica volta in cent’anni di storia dell’Hellas). Il pagellone arrivava dopo trasferte massacranti, corse per prendere aerei o in macchina con i mitici Cioci e Sandro per tornare in redazione. Alcune trasferte sono state epiche, tipo il ritorno da Sorrento, semifinale playoff, quando la macchina ci mollò in autostrada, di notte e a 500 km da casa. Tornammo il giorno dopo sul carro attrezzi (con immagini e interviste e il Vigo che aspettava smoccolando in redazione per montare il tggialloblù).

Era un altro calcio, più bello (i numeri da 1 a 11), più vero, senza la follia dei premi a perdere; l’alibi perfetto per fare business senza risultati sportivi. Ed era un altro Verona; che magari non aveva i soldi per pagare l’albergo in trasferta (Portogruaro… Pagò con la sua carta l’allora ds Riccardo Prisciantelli, altrimenti non si sarebbe giocata la partita), ma era qualcosa che ti sentivi dentro a prescindere da squadre scarse e possibilità limitate. Un Verona che apparteneva alla sua gente, che si allenava in città, che viveva la città, che era parte della città. Che era passione allo stato puro. Tutto il contrario di adesso.

Per questo e non solo per i risultati, per la scelta dei collaboratori, per il peggior campionato di A di sempre, per i mancati investimenti, per i mercati lowcoast nonostante sontuose plusvalenze e paracaduti milionari, per le promesse non mantenute o per gli allenatori che restano a dispetto del giudizio popolare (non cambiare Grosso dopo il non-gioco di questi mesi e le due ultime partite pare follia) chiudo con uno 0, al presidente Setti. E un 10 a tutti voi, che nonostante ciò che vi stanno propinando (sconfitta 3-0 dall’ultima in classifica e due gol presi in casa da una squadra che forse faticherebbe con la Virtus), avete ancora a cuore l’Hellas Verona. Glorioso per ciò che è stato, non per ciò che è.

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33 risposte a “L’ULTIMO PAGELLONE”

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  1. Maria scrive:

    Ciao a te

    Il mio nome è SIRINGUO MARIA e sono originario dell’Italia e attualmente vivo in Francia, e lavoro come segretario esecutivo in un istituto di credito e aiuto finanziario in partnership qui in Francia, con la Banca (Banque Boursorama) . Facciamo prestiti tra individui a un tasso del 3%. Un prestito non è un regalo, deve essere guadagnato e rimborsato al momento giusto Il primo pagamento viene effettuato in 3 mesi dopo l’ottenimento del prestito e l’anticipo è esattamente il 2% dell’importo del prestito, obbligatorio e inagibile Quindi, sono le nostre condizioni e gettare un’occhiata al mio profilo prima di contattarmi, questa è la mia professione da 2 anni, efficiente e garantita. Il mio aiuto è valido solo per le persone di buona fede. E tu, vuoi un prestito? In tal caso, contattami tramite il mio servizio di messaggistica di Facebook per contattare la nostra gestione dei prestiti. Grazie e buona giornata a te . Watsaap: 0033753475310

    1. Sick boy scrive:

      In bocca al lupo Stefano,ed una parola:grazie. Hai trasmesso in ogni puntata e in ogni blog la passione che e’ proprio la grande assente ahime di questo Verona

      1. Mauro scrive:

        potrebbe toglierci la curiosità semplicemente rispondendo…Rasu?!?

        1. london scrive:

          Se non sbaglio hanno detto che cambia incarico, non lavoro. Penso quindi che si occuperà di altro ma non più di sport.

          1. Skiantato scrive:

            Per me passa a TeleArena

            1. ennekappa scrive:

              Che bel post, e che brutta notizia. Rasu in bocca al lupo per tutto, mi mancherà il tuo blog e non vederti in trasmissione. Un grande abbraccio!

              1. stezul scrive:

                In bocca al lupo Rasu per la tua nuova avventura professionale. Mancherai anche a me in trasmissione e, sono sicuro, a tanti altri tifosi gialloblù.

                1. Stefano scrive:

                  In bocca al lupo! Mi mancherà il pagellone, primo appuntamento del mio dopo partita

                  1. ciccio2 scrive:

                    cavolo… tutte le cose prima o poi finiscono… però dov’è il pagellone?!
                    forse dovevi essere un po’ più sintetico… mi mancherai

                    1. andrea scrive:

                      Ciao Rasulo
                      ma non sarai neanche in studio????? e se Vighini va in brasile 15 gg, chi mettono a fare la trasmissione? mi spiace, purgato via e te via..comunque un augurio x tutto, secondo me sei sempre stato uno obbiettivo nei giudizi, e vero tifoso. Spero che tu ci ripensi e che tu vada almeno in trasmissione…ahhh se te vol femo na bella iniziativa di azionariato popolare..lo rileviamo noi il verona..gente che ama l hellas e che lo guida, sarebbe un sogno

                      1. Mauro scrive:

                        ma dove va Rasulo?

                        1. Alex_ww scrive:

                          Buona fortuna.

                          1. maurizio scrive:

                            non sempre ho condiviso le tue opinioni ma mi mancherà il tuo pagellone. Il tuo ultimo blog mi ha quasi commosso ti auguro buona fortuna per il tuo nuovo incarico che preparato come sei svolgerai al meglio.

                            1. Francesco Meneghelli scrive:

                              Buona fortuna e in bocca al lupo per la nuova avventura professionale, sperando un giorno di rivederti tornare all'ovile a tifare e commentare le gesta del nostro povero Hellas. Ciao

                              1. Miriam scrive:

                                Mi dispiace moltissimo perché dopo ogni partita leggevo sempre il tuo pagellone!! cmq in bocca al lupo!

                                1. Zulu Gio scrive:

                                  Nooo Rasu, questa è veramente una brutta notizia !
                                  Mi dispiace un sacco che tu te ne vada, veramente… sia per il pagellone (è sempre stata la prima cosa che leggevo il giorno dopo la partita!!) sia per la tua presenza in studio, ho sempre trovato i tuoi giudizi obiettivi (magari con un po’ di trasporto dovuto alla passione del tifoso) e molto competenti.
                                  Credimi, mancherai molto in trasmissione… per questo mi unisco a chi ti chiede di TORNARE SPESSO COME OSPITE almeno in studio… Pensaci, ok?
                                  Grazie di tutto e auguri di cuore per il tuo futuro professionale.
                                  Giorgio

                                  1. andrea scrive:

                                    Grazie di tutto Rasu!

                                    1. Claudio scrive:

                                      Stefano ,
                                      Leggere questa tua , mi ha fatto riflettere sulla correttezza che ti ha sempre animato .

                                      Come dimenticare poi il volo a Salerno e soprattutto il ritorno….Giovanni Martinelli …

                                      Quanto hai scritto ancora una volta è totale verità , soprattutto sul lestofante .
                                      Mi accodo alla gente e al popolo dell Hellas nell augurarti grandi cose ovunque professionalmente vorrai cimentarti.c9PL

                                      1. Paolo scrive:

                                        Ti ho insultato col pensiero un sacco di volte nel corso degli anni, non posso assolutamente dire che tu fossi il mio giornalista preferito e nemmeno di aver sempre condiviso il tuo punto di vista (anzi), ma la tua passione ed il tuo amore per il Verona sono sempre stati più che sinceri e (con il senno di poi) hai sempre dato voce ai tuoi pareri anche quando non erano affatto popolari, il che ti fa onore e dovrà essere di esempio per chiunque prenderà il tuo posto. Nel bene e nel male hai lasciato una grossa impronta e nessun tifoso dell’Hellas si dimenticherà in fretta di te.
                                        Grazie per il lavoro che hai svolto in tutti questi anni e buona fortuna per il futuro Rasu.

                                        1. Umberto Olivieri scrive:

                                          Buona strada Rasu. Un sincero in bocca al lupo per la tua carriera professionale.
                                          P.S. Su Sarri ci avevavno visto giusto loro però….

                                          1. Paolo scrive:

                                            Curiosità
                                            Non ho capito dove vai Rasu! si può sapere qule sarà la tua nuova professione?
                                            con stima,
                                            Paolo

                                            1. ALESSANDRO scrive:

                                              RASULO MA DOVE VETO?

                                              1. Tomhv scrive:

                                                Ciao rasu !! In bocca al lupo

                                                1. pinkhellas scrive:

                                                  Ciao Rasu son curiosa, ehhh ma dove vai? Cmq tanti auguri e buon nuova esperienza e lavoro…. Solo Hellas fino a morte non ci separi!!!!

                                                  1. Mago scrive:

                                                    Bravo Rasu. Però, magari, visto che sei un giornalista, rileggere l’articolo e rivedere gli errori di battitura e di grammatica dovrebbe essere la prima virtù, che evidentemente non hai ancora imparato. Capisco anche la tua avversione ai blog, hai bannato metà Verona perché osavano pensarla diversamente da te. Spero farai meglio nel nuovo lavoro.

                                                    1. Luciano scrive:

                                                      Sono un vostro assiduo telespettatore, e ieri sera come al solito mi sono messo davanti al televisore per seguire la trasmissione e i commenti della partita dell’Hellas, poi, non per colpa vostra mi ha colto il sonno. Stamani leggo con molto dispiacere che il Sig. Rasulo non farà più parte della stessa, e che intraprenderà un altro lavoro. Se non sono scortese, non avendo sentito le parole di Rasulo vi chiedevo se era possibile rivedere o sentire il commento finale della sua partecipazione alla trasmissione calcistica. Vi ringrazio in anticipo, cordiali saluti. Luciano Bonvicini.

                                                      1. dele scrive:

                                                        tutto bello ma il passaggio su purgato m'ha ucciso

                                                        1. Alkwor scrive:

                                                          In bocca al lupo per il nuovo lavoro.
                                                          Mai approvato le tue pagelle, ma il racconto degli anni bui e belli della C è mi è piaciuto.
                                                          Più di tutto manca quell’epica, adesso.

                                                          1. RobyVR scrive:

                                                            Rasu: 10!
                                                            Però ogni tanto vedi de tornar come ospite!

                                                            1. h.p.b. scrive:

                                                              In bocca al lupo Stefano per la tua nuova avventura lavorativa.
                                                              Grazie per i tuoi “pagelloni”, seguivo molto volentieri anche le tue riflessioni prima che ti cimentassi nel citato pagellone.
                                                              Ho capito lo spirito che stava dietro ai tuoi commenti, cercavi di dare un voto e descrizione della prestazione di un giocatore/allenatore pensando al bene dell’Hellas è per questo che a volte a mio parere il voto non era perfettamente in linea con la prestazione vista, ma apprezzavo l’intento.
                                                              Che dire….. buon lavoro e forza Hellas

                                                              1. Ruspa62 scrive:

                                                                Che dire, grazie ed in bocca al lupo per la tua nuova avventura professionale.

                                                                1. luca scrive:

                                                                  Ho cambiato il pannolino al mio bambino, e ho dato un occhiata ai blog.. E sono stato rapito dal tuo racconto. Spero di cuore di vederti ancora a soffrire con noi. Auguroni davvero per tutto, un grande Grazie Stefano x tutti questi anni, che la gentaglia che ora guida il verona non capirà mai.

                                                                  1. Fabio scrive:

                                                                    Grazie e in bocca al lupo x la tua nuova avventura lavorativa, le emozioni Hellas rimarranno nei nostri Cuori x sempre

                                                                  Lascia un Commento

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