Il Padova parte con il piede giusto: a Pisa arriva una vittoria che vale non solo tre punti in classifica ma anche come messaggio al campionato. La Serie B dovrà fare i conti con la squadra di Calabro. Ecco tutti i voti di Pisa-Padova.
SORRENTINO 7,5 Abbassa la saracinesca e tiene il Padova aggrappato alla partita. È decisivo nel primo tempo quando risponde a Vural, Zanon e Marras che lo sollecitano dalla distanza. Poi un’uscita plastica, con i pugni, evita altre rogne in area piccola. Nella ripresa appare meno impegnato, anche se il Pisa alza i giri dopo il gol di Fusi: su Ferrah – ancora dalla distanza – non si lascia ingannare dal pallone che gli rimbalza davanti e respinge sicuro.
DELLAVALLE 6,5 – Partita di sostanza, dentro una linea difensiva sottoposta a parecchia pressione soprattutto nei primi 45 minuti. Tramoni prima e Rao poi sono due brutti clienti, ma lui tiene la posizione e concede poco. Decisivo quando (sullo 0-0) mura una conclusione ravvicinata di Petagna: intervento che vale un gol. Interessante anche nella proposta offensiva, come quando serve Caprari che sfiora il gol. Nel finale arriva un giallo sacrosanto che blocca una ripartenza nerazzurra pericolosa: bene così.
SGARBI 6,5 Senza Lovato prende posto al centro della difesa e lo fa con personalità, disinnescando più di qualche pallone che piomba in area. È il leader difensivo che il Padova ha conosciuto nella passata stagione: posizione, sportellate e mestiere. Costretto ad uscire per una botta (dal 31′ st SILLETTI 6 Non gli tremano le gambe nella sera del debutto in B: aiuta a portare a casa il risultato)
PASTINA 7 – Altra prestazione di grande attenzione. Nel primo tempo è provvidenziale quando salva in scivolata su Petagna: intervento pulito, con gran tempismo. Aggressivo quando serve, concentrato fino alla fine. Gli manca, forse, soltanto, un po’ di incisività in fase d’impostazione. Ma dietro questa sera c’è tutto.
CARISSONI 6 – Nel primo tempo deve soprattutto rincorrere e contenere cercando sintonia con Dellavalle, collega di catena. Quando il Padova comincia ad alzarsi, cresce anche lui. Gara complessa per lui, ma generosa specialmente nel convulso finale di gara.
FUSI 7 La scivolata della felicità: capitano e match winner. Il gol nasce dall’errore enorme di Confente, vero, ma Fusi quell’errore lo provoca andando a mordere alto come aveva chiesto Calabro: nella scivolata – marchio di fabbrica – ha la lucidità di spingere il pallone in rete per l’1-0. È l’immagine perfetta della partita del Padova: soffrire, aspettare, colpire. Da mezzala sinistra, a piede invertito, piace: anche perché condivide il lavoro sporco con i compagni di reparto.
ZUELLI 6,5 Ecco chi lì in mezzo alterna bacchetta e mazza. Perché il nuovo cervello del centrocampo biancoscudato sa andare di fino, legando il gioco e aprendolo con sventagliate precise, quanto mordere le caviglie degli avversari. Compito che assolve nonostante il Pisa muova velocemente il pallone e cerchi continuamente gli spazi. Partita dopo partita si capisce perché Calabro lo consideri un riferimento essenziale. Suo anche il cross preciso per l’incrocio dei pali colpito da Lasagna.
POMPETTI 6 La sua non è una partita appariscente, ma resta dentro la battaglia. Il primo tempo è soprattutto di sacrificio, con il Padova costretto spesso a rincorrere. Quando gli equilibri cambiano riesce a partecipare maggiormente alla manovra. Veste il biancoscudato da appena due settimane e deve ancora prendersi completamente il centrocampo. Ma la storia è appena cominciata (dal 24′ st GIUNTI 6 Dentro nel momento in cui bisogna amministrare vantaggio e pressione pisana. Si prende un giallo, ma contribuisce alla resistenza finale).
ZANIMACCHIA 6 Il Padova fatica a liberarlo nel primo tempo e Zanon gli concede poco: anzi, lo aggredisce. Bello il duello dei due che potevano essere compagni di squadra in biancoscudato. È comunque un pericolo costante: punge gli avversari quando può affondare il dribbling. Per fermarlo servono le cattive: costringe il Pisa a spendere l’unico cartellino giallo del match (dal 17′ st COCCHI 6,5 Entra e non ha paura. Nel finale ha addirittura due opportunità per chiuderla: sulla prima Confente deve intervenire, sulla seconda trova l’esterno della rete. Impatto interessante).
CAPRARI 6 – E’ il principale riferimento attraverso cui il Padova prova ad accendersi: la sua posizione, ibrida, tra le linee, gli permette di legare il gioco e innescare i compagni. Però, quando si fa trovare vicino alla porta… per poco non trova il gol: a inizio ripresa è provvidenziale Canestrelli sulla sua conclusione di destro (dal 25′ st SEGHETTI 6 Porta energie fresche nel finale e lavora soprattutto per consentire alla squadra di respirare).
BORTOLUSSI 6 – Quarantacinque minuti complicati. Il Padova è basso e lui deve lavorare più per tenere impegnati i centrali che per rendersi pericoloso. Calabro nell’intervallo sceglie Lasagna per avere profondità: cambio tattico, non bocciatura, ma la concorrenza quest’anno è davvero tanta (dal 1′ st LASAGNA 6,5 Il suo ingresso cambia qualcosa nella geografia della partita, con il Pisa a preoccuparsi della profondità. Sfiora il vantaggio con un colpo di testa che scheggia l’incrocio dei pali, crea un paio di situazioni complesse in buona sintonia con Seghetti).
CALABRO 7,5 Vince (anche) tatticamente una partita difficilissima. Nel primo tempo il Pisa è superiore e il Padova soffre, ma non si disunisce. All’intervallo inserisce Lasagna perché vuole allungare la squadra e la partita cambia. Soprattutto, il gol nasce esattamente da una delle situazioni preparate: pressione sulla costruzione pisana, recupero alto, Fusi che con l’intercetto trova la porta. Non è soltanto un colpo esterno: è una vittoria che porta già parecchio della sua firma. Piace anche l’intuizione di inserire Seghetti dopo il gol del vantaggio: due punte da profondità, fuori casa, nonostante il vantaggio. Un messaggio agli avversari, ma soprattutto alla sua squadra: anche in vantaggio, non si smette di cercare di far male. Debutto da incorniciare.
PISA: Confente 4,5; Zanon 6,5 (dal 40′ st Calabresi s.v.), Caracciolo 5,5 (dal 1′ st Bozhinov 6), Canestrelli 6, Leris 5,5; Leone 6, Vural 5,5 (dal 16′ st Correia 6), Loyola 6 (dal 28′ st Ferrah 6); Tramoni 6 (dal 16′ st Rao 5,5), Petagna 6, Marras 6. Allenatore: Bianco 6.

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