Incredibile. Elena Fraccaroli, dolcissima impiegata del Verona mi ha appena chiamato. "Gianluca, ha sentito?". "No, Elena cos’è successo?". "Saverio Guette è morto stamattina".
Improvvisamente il telefono è diventato un pezzo di ghiaccio. Saverio è stato uno dei miei più grandi amici nel mondo del calcio. L’ho conosciuto tanti anni fa (lo portò a Verona Paolo Giuliani, all’epoca di Mazzi e Ferretto). Lui era tifoso dell’Inter, entrò nel Verona come manager del settore marketing. Ho passato ore nel suo ufficio. Saverio aveva una cultura eccezionale, parlavamo di tutto: dalla politica alla filosofia.
Nell’epoca Pastorello ha tirato fuori il sangue dalle rape. Verona gli era entrata nel sangue. Quando fu costretto ad andarsene, soffrì come un cane.
Andò a Domegliara e portò la sua professionalità in quell’ambiente. Non posso pensare che non ci sia più. So che avrebbe voluto finire la carriera all’Hellas, magari in serie A. Mi mancherà. Tantissimo.


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