14
mar 2017
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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C’È PRESSIONE PERCHÉ C’È AMORE

Lo stadio era deserto. La stampa non esisteva. Quello era un “non luogo”, alienato dal resto, dove regnava il silenzio. Non c’erano giornalisti, lecchini o rompicoglioni che fossero, non erano ammessi i tifosi, troppo rischiosa e ingestibile la loro passionalità. Non un coro, dunque, non un articolo, non un’intervista, niente di niente, il nulla, solo echi di vuoto e sorda indifferenza. I giocatori giocavano per se stessi, circolo autoreferenziale, onanismo imperituro, baci e abbracci, silenzio. Il poeta John Donne nel 1600 aveva toppato, lui che scrisse che “nessun uomo è un’isola appartenente interamente a se stesso”. E pensate l’ottusità del buon vecchio Hemingway, così ingenuo nel riprendere il concetto di Donne nel suo “Per chi suona la campana”. Quella città invece era un’isola, altroché, in quella squadra la campana suonava sempre per gli “altri”, distinti da sé, e le responsabilità erano sempre “altrove”, guai a cercarle in se stessi. In quel “non luogo” anche quel giocatore con il cognome da cantautore era contento, perché sapeva che non avrebbe mai dovuto pronunciare frasi tipo “troppe pressioni inutili su di noi, la piazza non ci sta aiutando”.

La stadio anche quella sera contava migliaia di tifosi appassionati, fedeli e sempre presenti. C’erano anche i giornalisti, rompicoglioni o lecchini che fossero, presenti anche loro per vedere, raccontare, rispondere a un seguito di pubblico interessato alle vicende di quella squadra. C’era pressione sì, ma perché c’era amore. “La tragedia dell’amore è l’indifferenza” scriveva Maugham. Quella sera lo avrebbe spiegato, in modo più prosaico ma altrettanto efficace, un grande ex di quella squadra: “Per giocare qui ci vuole responsabilità, bisogna essere pronti a livello psicologico”. Quel club era l’Hellas Verona, che non era un’isola, ma espressione di una città e di una comunità di tifosi appassionati, a cui rendere conto. Quell’ex era Daniele Cacia. Per questo quella stessa sera suonarono stonate e fuori luogo le parole di quel giocatore con il cognome da cantautore: “Troppe pressioni inutili su di noi, la piazza non ci sta aiutando”. Non aveva mai letto Donne probabilmente e non sapeva nulla di Hemingway o Maugham, ma ne siamo certi di lì a poco si sarebbe fatto perdonare…in campo.

P.S. Marco Fossati è un giocatore forte, fondamentale per il Verona. Per colpa di un infortunio non è ancora al top. Voglio pensare che certe dichiarazioni le abbia fatte per questo umanissimo e comprensibile senso di frustrazione. Gli auguro di tornare presto il giocatore che è perché ne abbiamo bisogno.

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29 risposte a “C’È PRESSIONE PERCHÉ C’È AMORE”

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  1. adriano quaglia scrive:

    Mi domando se senza scomodare soloni una difesa impostata con FERRARI a desta ,PISANO a sinistra , BOLDOR a far da centrale non sia il meglio delle attuali possibilità difensive a cui accosterei Fossati e Zuculini.In avanti dobbiamo sperare nel recupero di Pazzini ,in Romulo e Bessa accompagnati da Zaccagni e Valoti.
    Che te ne sembra.
    (A proposito girano voci di una chiamata in tribunale a metà aprile del Verona per una richiesta di fallimento. Sarebbe grave che Voi giornalisti teneste nascosta la verità)
    Confido in te per una risposta in quanto mi sei sempre sembrato onesto ed equilibrato nei tuoi giudizi)
    Un saluto e Forza Verona

    1. bkl scrive:

      “Quella città invece era un’isola, altroché, in quella squadra la campana suonava sempre per gli “altri”, distinti da sé, e le responsabilità erano sempre “altrove”, guai a cercarle in se stessi. ”

      straordinaria sintesi.

      1. mir/=\ko scrive:

        Danielr…. morale della favola?? se le aspettative della piazza sono elevate, la pressione è notevole. e la pressione la reggi se hai carattere e qualità. la maglia del Verona "massima candidata alla promozione diretta" non può essere per tutti. il mediocre soffre le pressioni e l'ambiente hellas può diventare un problema! si continua a dire che questa squadra è una eterna incompiuta e che manca di carattere. tutto vero e tutto suffragato dalla sparata di Fossati che lamenta troppa pressione intorno al club!!!

        1. Stefano scrive:

          Con il Novara si CANTAVA,con il citta si CANTAVA,con l'Avellino si CANTAVA,con il Vicenza si CANTAVA,CON IL LATINA si CANTAVA,con il Frosinone si CANTAVA E ALLORA CARO "FOSSATO" IN CAMPO CI VAI TU CAMPIONE DI PAROLE E BUGIE !!!ADESSO CHE HAI DETTO LA TUA ZITTO E CORRI CHE IL NOSTRO CONTRIBUTO L'ABBIAMO SEMPRE MESSO. COMUNQUE FORZA HELLAS

          1. Danielr scrive:

            No continuo a non capire … Rispiegamelo per bene il problema Hellas .

            1. Dandy scrive:

              Qui si distingue l'amore con un trend che sa di strisciato. Abbiamo fischiato, scimmiato e insultato una squadra che -finisse il campionato oggi – sarebbe promossa e che si stava impegnando al massimo delle proprie possibilità. È triste dirlo ma non riconosco più la tifoseria dell'hellas, distate anni luce dall'amore -quello sì- che si vedeva negli anni bui della lega pro.

              • fregghy scrive:

                Dandy per me nelle tue parole non c’è nessun qualunquismo, chi fischia prima e durante la partia non merita il mio rispetto….Par che certa m…a la sia stata mangiata solo da certa gente…Non avete pazienza? L’Hellas non fa per voi….Boso sicuro che la nostra tifoseria non sia cambiata!

              • Boso scrive:

                Solite considerazioni qualunquistiche sul tifo…..sai dirmi da quali settori sono arrivati ed arrivano di solito i fischi? Sicuramente non dagli stessi che sono andati a tirare le uova e ci hanno messo la faccia…..E comunque qui ci dimentichiamo quale debito hanno ereditato giocatori, dirigenti e tecnici odierni : l’infamia della retrocessione a Novembre 2015, senza lottare ed onorare la storia di Verona e del Verona non si può e non si deve dimenticare. Ci si lamenta dei fischi? Che vadano a giocare a salerno,napoli,foggia,solo per citarne alcune per capire cosa vuol dire pressione: RIDICOLI! VERONA è un paradiso e la sua tifoseria non ha eguali in Italia!
                Il minimo sindacale che questi omuncoli debbono fare è tornare in serie A senza tante storie o scuse banali, PUNTO! La tifoseria del Verona non è cambiata, ma la pazienza ha un limite. Soprattutto se i sopracitati omuncoli (siano essi giocatori, allenatori o dirigenti) non danno il massimo ,ognuno per la parte che gli compete.
                Vi ricordo la conferenza stampa del carpigiano bugiardo ed infelice che balbettando dice di non aver pagato gli stipendi perché i giocatori non lo meritavano, per poi scoprire che il vero motivo era la mancanza di denaro ( i famosi 10 milioni chiesti in anticipo alla lega) : credibilità zero.
                Purtroppo il problema principale è che abbiamo un presidente incapace di scegliere i collaboratori perché incompetente. Non ha inoltre la prontezza di leggere i momenti di difficoltà della squadra come il tardivo esonero di Mandorlini lo scorso anno ed il conseguente tardivo esonero dell’attuale allenatore che da Novembre non ci sta più capendo nulla , affidandosi alle giocate dei singoli ed al caso.

              1. mir/=\ko scrive:

                ora capite perché nei miei post parlavo di "problema hellas"??? a Verona non puoi fare più di tante scommesse. la piazza pretende ed è giusto sia così!! non puoi sperare che il ragazzotto esploda, che l'involuto da anni torni a volare e che lo scarso progredisca miracolosamente. qui servivano certezze.. perché se devi vincere per forza (perché questo ci si aspetta dal Verona) non ti puoi affidare all' insicuro Bianchetti, all'incompleto Souprayen, alle scommesse Ferrari e Fares, agli involuti Siligardi/Zuculini junior, agli ex Gomez e Trojaniello etc. etc. etc. l'ambiente caldo, poi non può digerire un flop eventuale… l'ambiente può solo peggiorare la situazione

                1. Cristiano scrive:

                  il carattere o c é o non c é.
                  ed è qui che è mancato qualcosa nel mercato dell hellas.
                  Il "problema" pressioni all hellas ci sarà sempre ( per fortuna!) Perché siamo una società storica, importante, con una storia ed un tifo importanti.
                  È chiaro che quando valuti un giocatore non puoi prescindere dal lato caratteriale e quest anno secondo me a molti giocatori manca il carattere per sostenere questo peso.

                  1. Nessuna Resa! scrive:

                    Persa un'altra occasione per tacere! Ai ns calciatori e personalmente ci aggiungo anche l'allenatore, dovrebbero vietare le interviste se questi poi sono i risultati! Silenzio e pedalare e se non vi sta bene ci sono tante realtà "triste" e soporifere dove non c'è alcuna pressione! Miserie!

                    1. mir/=\ko scrive:

                      se non vuoi pressione caro Fossati, vai a giocare in promozione o in eccellenza!! lì sicuramente ne avrai meno… e portati i vari Bianchetti, Siligardi e l"ex Juve Romulo!! anche se insisto sul fatto che non è poi tutta colpa loro, bensì di chi gli permette di vestire la maglia dell'hellas. Fossati, con Bessa e Pazzini, rappresentano ad oggi, il meglio di questa squadra… davvero non capisco le parole dell'ex Cagliari. faceva meglio a "cantare la litania" di Pecchia!!!

                      1. Ector scrive:

                        Tutto vero, ma mi sembra che a Verona sono tutti dal palato fine ultimamene. Troppi fischi preventivi e questo è vero. Al primo passaggio o al primo tiro fuori dallo specchio piovono fischi..e questo che lo si voglia o no condiziona i giocatori..scusate ma questa non è Verona.

                        1. Targhebort scrive:

                          Credo che Fossati con quel “la piazza non ci sta aiutando” voglia intendere che non si può fischiare e gridare “simia” alla lettura delle formazioni ed inveire ad ogni passaggio sbagliato. Ieri sinceramente mi sono parecchio incazzato per questa situazione, perchè la Curva Sud ci tramanda da generazioni la cultura del cantare e sostenere l’Hellas Verona a prescindere dallo sviluppo della gara.

                          Ieri invece, lo stadio era incomprensibilmente prevenuto contro una squadra che veniva da due vittorie di fila, non prende gol da quasi 400 minuti ed allo stato attuale sarebbe in serie A senza passare dai play-off. Come tifoseria, un enorme passo indietro abbiamo fatto.

                          Poi, che questa squadra dia l’impressione più di una volta di frivolezza o apparente superficiaità posso comprenderla, ma per arrivare all’obiettivo che tutti ci auspichiamo bisogna cambiare atteggiamento. Siamo lì a giocarcela, non ammazzeremo il campionato e ci giocheremo la promozione diretta, con ogni probabilità, nelle ultimissime giornate. Abbandonare la squadra contestandola preventivamente sarebbe un autogol clamoroso da parte nostra.

                          Fossati ha espresso un malumore che probabilmente serpeggia e condiziona lo spogliatoio. Così come loro hanno il dovere di dare tutto per i nostri colori, noi ora, più che mai,abbiamo il dovere di dimostrare perchè siamo e restiamo la migliore tifoseria italiana, che sostiene i suoi colori SEMPRE E COMUNQUE.

                          La contestazione in forma ufficiale (e legittima) da parte dei Butei c’è stata, il messaggio alla squadra è arrivato forte e chiaro. Ora bisogna remare tutti dalla stessa parte.

                          1. Tiziano scrive:

                            Le parole di Fossati a mio avviso devono essere recepite come un campanello d’allarme, ma è più semplice per il “tifoso veronese 2.0″ fissare il “dito” del “come si permette a dire queste cose …” oppure del “con i soldi che prendono questi pseudopreofessionisti…” invece di guardare la “luna” del clima ostile che si è incredibilmente creato intorno ad una squadra che ad oggi è seconda in classifica.

                            La Roosvelt una volta disse: “Great minds discuss ideas; average minds discuss events; small minds discuss people.”

                            La mia idea è che ORA la squadra ha bisogno di un FORTE quadrato intorno a sè per ritrovare tranquillità e per tornare a dimostrare le qualità che ha, invece di trovarsi in mezzo a polemiche, pressioni e critiche manco fossimo ultimi in classifica.

                            Le discussioni su episodi (events) o peggio ancora su giocatori/allenatori (people) non risolvono a nulla se non a rendere più difficoltoso il cammino del nostro amato Hellas, ed io le lascio a chi la luna non vuole (o non può) vederla.

                            • die980 scrive:

                              ciao Tiziano,

                              non mi ritengo un tifoso 2.0 ma lasciami comunque dire quanto detesto l’atteggiamento di calciatori che giustificano scarse prestazioni con “ansia da risultato” e “piazza che non aiuta”. Non è certo lo spirito che appartiene all’Hellas Verona. Questi sono giovani che indossano una maglia idolatrata da migliaia di persone; persone che coltivano sogni. E la stessa Roosevelt da te citata diceva che “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”. Ecco, se questi giovanotti non credoro nel sogno dei tifosi dell’Hellas (che dovrebbe coincidere con il loro) non creeranno mai un futuro per questa squadra. E di conseguenza sarebbe meglio restarsene zitti o quantomeno ammettere ed accettare che da un pò di mesi si sta giocando malino in un campionato mediocre in cui nessuna squadra spicca sopra le altre.

                              Ciao

                              Diego

                            1. die980 scrive:

                              Caro Francesco,

                              quanto detto da Fossati è davvero assurdo. Purtroppo è anche in linea con quello che dichiarava Pisano poco tempo fa…uno ha la piazza che non lo aiuta…l’altro l’ansia di vincere. Per carità, apprezzo la sincerità dei due…ma è l’unica cosa che posso salvare. Davvero sentire certe cose da ragazzi giovani che, per un insieme di circostanze, si possono ritenere dei super privilegiati è a dir poco aberrante. Da Fossati poi, che è (era?) il mio preferito nelle fila gialloblù.
                              Quanto manca il carattere di Maietta..gladiatore in ogni partita ma capace di scoppiare in lacrime davanti alle telecamere. Se questi sono i “giovani” di oggi e soprattutto i giocatori dell’Hellas…beh, non vedo un futuro particolarmente roseo. Magari possono pure pensare di traslocare dove non c’è pressione e cuore, vedi l’altra sponda dell’Adige senza andare tanto lontano.
                              Ragazzi….non calciate solo un pallone! Muovete dei sentimenti nella gente, in quella normale!!
                              Ma forse è un concetto troppo difficile.

                              P.S. Grazie per le citazioni letterarie; “Per chi suona la campana” è uno dei miei libri preferiti e “Il velo dipinto” di Maugham lo ricorderò per sempre. A volte si può parlare di calcio anche accostandosi a dei romanzi. Non possono forse essere entrambi delle bellissime favole da raccontare?

                              Un abbraccio e sempre forza Hellas (quello dei colori gialloblù, non quello di Fossati e Pisano)

                              Ciao

                              Diego

                              1. avanti i blu scrive:

                                appena letto le parole di Fossati il mio istinto é stato quello di scrivere: “tu non sei da Verona” … adesso a mente fredda dico che fin da piccolini siamo “sotto-pressione”, alle elementari i nostri genitori pretendono buoni voti; per non parlare al liceo o all’universitá… chi invece decide lavorare beh… non é che il datore di lavoro sia un babbo natale che regala lo stipendio, INSOMMA DA SEMPRE, IN OGNI STADIO-SITUAZIONE DELLA VITA ALLA FINE É UNA SEMPLICE QUESTIONE DI ATTESE E RISULTATI.

                                Mi domando da quale pianeta venga Fossati.. Forse da quello dove tutti sono felicemente impiegati della pubblica Amministrazione? Un consiglio spassionato a Fossati: “Cresci perché oggi non solo non sei da Verona ma non sei atto a nessuna mansione che preveda un qualsivoglia risultato!”

                                Nota a latere: la penso come Vighini i fischi preventivi mi fanno schifo

                                1. stefano scrive:

                                  Ho dimenticato BIANCHETTI

                                  1. stefano scrive:

                                    Scusami Francesco,
                                    certe volte non mi capacito, abbiamo dominato alcune partite con una formazione che non è più stata riproposta.
                                    Anche con l’Ascoli pensavo fosse l’occasione.ma così non è stato. Perchè non si gioca con il 4-3-3
                                    Nicolas Ferrari Suprayen, Caracciolo Fossati Bessa Romulo Siligardi Ganz/Pazzini LUppi.

                                    1. jep scrive:

                                      il giorno che mi pagheranno 3.000 euro al mese per giocare a calcio accetterò i fischi le critiche e le avversità.
                                      Il lavoro è così sempre, se non sei all’altezza resti a casa. Due fischi alla lettura delle formazioni non credo si possano chiamare mobbing.. ma diritto sacrosanto di critica. c’è chi paga per seguire la propria squadra, c’è chi viene pagato per fare il proprio lavoro. se i risultati non ci sono qualcuno deve restare a casa.
                                      Lo spirito della lega pro? chi critica oggi la tifoseria e non la squadra è più innamorato del tifo veronese che del Verona. Narcisismo beffardo di chi rimane a guardarsi allo specchio e muore innamorato di se stesso.

                                      1. Maxhellas scrive:

                                        Bellissimo pezzo, Francesco!
                                        L’unico commento che mi viene è che ho come l’impressione che qualcuno in società abbia una sorta di idiosincrasia verso le persone “alla Cacia”. Sembra che si sia fatto di tutto per liberarsi di gente come Rafael, Maietta, Hallfredsson, Moras, Ionita, Tachtsidis, Cacciatore, Donadel, Ceccarelli, Ferrari. E non parlo delle capacità tecniche, ma delle caratteristiche caratteriali. Gente capace di prendersi la responsabilità di giocare al Bentegodi sommersa dalla pressione di tanta tanta PASSIONE.

                                        1. Dandy scrive:

                                          Ha piena ragione. Pubblico che ormai non si distingue più da giubbe, strisciate varie e tristissimi. Sempre a criticare, pensando che per chissà quale legge divina dovremmo vincere ogni partita 4-0. L'anno dell'ultima promozione non siano stati primi neanchebuna giornata e nelle posizioni che davano accesso alla promozione diretta per pochissime, compreso l'ultima con biscotti. Ma allora non si lamentava nessuno e nessuno criticava. L'hellas Verona ha un pubblico di…piccoli fans!

                                          1. k scrive:

                                            sì,con te al 100% francesco.pecchia poca cosa,senza futuro a verona.mai visto tanti cambi formazione in un allenatore ,c’è qualcosa che non va,soprattutto non aver chiaro il concetto che luppi e ganz vanno sempre messi e siligardi sempre ignorato.non è cattiveria o astio.per avere la controprova bisogna avere la prova e quindi se non mi provi una decina di partite ganz e luppi vicino a pazzini,cosa cambi le carte a fare(FARES)?

                                            1. paperinik scrive:

                                              a questa squadra non difetta impegno e discreta tecnica per la categoria, ma mancano i “denti” troppo spesso. A volte (eufemismo) si preferisce qualcuno meno dotato, ma più incis….no “canino”.

                                              1. Maxx scrive:

                                                Hai ragione in tutto, Francesco.
                                                Ma se inizi a fischiare al momento della lettura della formazione, non è più passione: è stronzaggine.
                                                Se la campana NON DOVESSE suonare sempre per gli altri, chiediti ciò che è giusto fare e non accodarti agli urlatori di professione.
                                                E volendo esser pignoli, quando Mandorlini ha avuto qualche tentennamento su Cacia, anche lui ha trovato problemi. Parlare, in fondo, non è poi così difficile. E nemmeno fischiare. Di certo è più difficile fare la scelta giusta con 15.000 persone pronte ad urlarti addosso che era meglio far cosà anziché così. Qualsiasi cosa tu faccia.
                                                Anche chiamarti Souprayen o Siligardi.

                                                1. Daniele scrive:

                                                  Francesco sei un grande!!! molto sottile e alle volte troppo raffinato per noi poveri tifosi, ma assolutamente un grande giornalista. ho condiviso ogni tua parola ieri a 91esimo minuto. come ho scritto anche durante la trasmissione:
                                                  L’ennesima formazione e la solita confusione!! ottimo anche il tuo ultimo trafiletto su Marco, almeno non fraintende.Comunque adesso tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo che non può essere altro che la serie A diretta, primi o secondi fa poca differenza.

                                                  1. Marco scrive:

                                                    Le parole di Fossati mi hanno lasciato senza parole.. Lui è forte, piedi buoni, buona visione, se velocizza un po’ e toglie quelle leggerezze difensiva che a volte regalano pericolose punizioni agli avversari (che comunque non è poco) può veramente diventare un centrocampista di alto livello. Appena visto toccare palla agli esordi di stagione mi sono chiesto: Perché il Cagliari lo ha lasciato andare? Ieri finalmente le risposte… Se queste sono pressioni tali da sentire la necessità di denunciarle ai microfoni allora rimarrà per sempre un campione incompiuto. Ad alti livelli (e la piazza di Verona lo è, e come!!) le pressioni le trovi, o le sai trasformare in cattiveria o sei fuori dal giro, un mezzo giocatore.. Fossati, controattributi cercasi! Qui c’è una categoria da riconquistare, obbligatoriamente, punto e basta! Se non ti sta bene fatti cedere a Cittadella, lì si gioca spensierati, ma il calcio è un altra cosa (per come la vedo io almeno)

                                                  Rispondi a stefano

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