05
apr 2018
AUTORE Francesco Barana
CATEGORIA

Sport

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QUESTA È LA STORIA…

Questa è una storia di ridicola e drammatica arroganza. Ridicola per la modestia dei suoi protagonisti. Drammatica perché c’è di mezzo il Verona.

Questa è la storia di un presidente con pochi denari e ancor meno credibilità, smentito nelle sue smentite su Volpi e incapace di realizzare le due promesse cardine del suo mandato: il centro sportivo e il consolidamento in serie A. Un presidente che dopo anni di gelo e noncuranza sentimentale ha provato improvvisamente e disperatamente a conquistarsi la piazza con una lettera scritta pure male, un’ora interminabile di video e una serie di interviste accomodanti (ma alle domande vere di Vighini è andato in difficoltà). Un presidente che ha detto restando serio. “Il Verona vale 70 milioni”.

Questa è la storia di un direttore sportivo che da ds in carriera ha esercitato poco. Un ds frenato da una contraddizione: decisionista, ma di scarsa personalità. Così si è circondato di collaboratori che ne hanno ancor meno, in primis l’allenatore. Un direttore sportivo che ha sistemato un po’ i conti e che nella sua prima stagione in B ha indovinato pure qualche colpo (Bessa, Fossati, Bruno Zuculini e Ferrari), ma che quest’anno ha sbagliato di tutto e di più, nel mercato e nella gestione tecnica ed emotiva (i casi Cassano, Pazzini e Caceres hanno lasciato macerie morali). E che ha avuto la debolezza di circondarsi di poco acuti signorsì,  anziché confrontarsi anche solo indirettamente con la critica. La poca lungimiranza e una costante sindrome di accerchiamento, corroborata da futili e insensati appelli all’ottimismo, hanno fatto il resto. Oggi il ds si dimette, una decisione surreale e irritante talmente è fuori tempo massimo. . 

Questa è la storia di un allenatore che faceva l’assistente. Un allenatore che in conferenza stampa non parla mai di calcio, ma di “spirito”, “approccio”, “episodi”, “crescita”, “fiducia” in una serie sconcertante di banalità e parole vuote. Un allenatore che in campo non ha saputo migliorare un solo giocatore (Fares addirittura si è involuto), la cui fase difensiva fa acqua e che via via ha smarrito anche le sue (poche) certezze arroccandosi nella più letale confusione. Un allenatore che si è spinto negli abissi più profondi dichiarando: “Il calcio non ha una logica”.

Questa è la storia di chi ha continuamente ricercato alibi. Di chi ha minimizzato. Di chi ha furbescamente colpevolizzato l’ambiente o alcuni giocatori poi epurati. E’ la storia di chi non ha posto domande. E’ la storia di chi ha scambiato erroneamente il diritto di critica con la libertà di applausi, a favore ovviamente della seconda. E’ la storia dei professionisti del vittimismo che scambiano normalissime critiche per attacchi personali. E’ la storia di chi prova a spegnere le voci non allineate. Ma poi l’unica cosa che si spegne è la loro pietosa tracotanza.

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38 risposte a “QUESTA È LA STORIA…”

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  1. Tiraka scrive:

    BUTEI ECCO FORSE IL VERO MOTIVO DELLA PAGINA VUOTA DI MAURO MICHELONI

    cliccate su Google:
    Twitter Mauro Micheloni

    • Bruno scrive:

      Accolgo la giusta affermazione di Mauro Micheloni e pubblico anche io il mio commento IN BIANCO per testimoniare la mia solidarietà nei suoi confronti.

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    1. Simone scrive:

      Una cosa chiediamo (mi permetto di parlare per tutti) da domenica,dallo staff in giù NON INDOSSATE:COLORI,SIMBOLI,che rappresentano il NOSTRO HELLAS VERONA,anzi io farei giocare la primavera,non ci interessa se ci sono ancora possibilità di salvarci NON LA MERITATE,voi non sapete nulla di VERONA,voi non avete dignità,orgoglio,un minimo di appartenenza…Noi ci saremo come sempre per tifare i gloriosi colori gialloblù,per la storia che ci appartiene,perché NOI SIAMO VERONA E IL VERONA..Voi solo miserabili omini senza tutto…PER ULTIMO TU SETTI VAI VIA DA VERONA,TU NON SEI UN UOMO,GLI UOMINI SI COMPORTANO IN TUTTO ALTRO MODO (lo so e difficile spiegartelo) DAI LE CHIAVI AL COMUNE (dopo aver preso l’ennesimo paracadute) E VATTENE…VERONA SI RIALZERÀ STAI TRANQUILLO,SEMPRE PIÙ FORTI E ORGOGLIOSI DI ESSERE VERONESI E TIFARE QUESTI MAGICI COLORI /=\

      1. bruce scrive:

        L’ultimo paragrafo del tuo post è quello secondo me più importante, i tre personaggi da te elencati non voglio neanche nominarli, ma tutti coloro che per scarsa lungimiranza o interesse hanno avuto le fette di soppressa sugli occhi e che hanno sempre tentato di difendere questo scempio dovrebbero farsi un bell’esame di coscienza.

        1. hellasmastiff scrive:

          prendesse subito luca toni al posto del coniglio fusco invece di star a trafficare con altri amici de merende………….. toni oggi può fare il mister e il ds insieme…………

          1. Nessuna Resa! scrive:

            Questa è una storia che temo finirà molto male….per tutti e soprattutto per il Verona e per quel che resta dei suoi tifosi! Quando retrocedemmo in lega pro pensavo di aver toccato il punto più basso, ma invece in quegli anni si cementò ancor di più lo spirito di una tifoseria intera e con l’arrivo di Martinelli prima e Mandorlini poi iniziò un’entusiasmante rinascita. Purtroppo la prematura scomparsa di Martinelli ha dato il via libera all’attuale sciacallo che fa e disfa a suo piacimento da 6 anni riuscendo là dove nemmeno il vicentino riuscì e cioè dividere una tifoseria, saccheggiare e depredare una società che sarà anche sua ma fino a prova contraria è anche nostra ed un bene dalla città da 115 anni a questa parte. Dopo la retrocessione vergognosa di 2 anni fa ero incredulo nel vedere quanta gente ancora desse credito a questo personaggio ed ai suoi lacchè (anche parecchi pseudo giornalisti-opinionisti tra questi), addirittura rafforzata dall’immediata (fortunosa) risalita in A. Mai però avrei pensato di assistere ad un anno ancora più indecente è vergognoso di quello visto 2 anni fa, con l’aggravante di un ds arrogante e dai metodi tipici delle sue zone ed un allenatore incredibilmente incapace ed inadeguato con una rosa imbarazzante anche per una B da metà classifica. Adesso la preoccupazione non è tanto la retrocessione scontata e meritata, ma cosa accadrà dopo questo cumulo di macerie e rovine e non mi riferisco solo a squadra e società, sperando sempre di liberarci dal magliaro che una volta finiti gli “aiuti assistenziali da retrocessione” lascerà la scatola vuota per andare a fare danni altrove. La mia paura più grande è cosa resterà di noi, del ns popolo, mai così diviso, disilluso e pieno di rabbia e rassegnazione e penso soprattutto alle nuove generazioni che in questo contesto desolante dovrebbero portare avanti una fede e l’orgoglio di una città, umiliato e calpestato come mai prima….Benevento non si può dimenticare e non si può perdonare! PER VOI SOLO ODIO E DISPREZZO!

            1. Parmenide scrive:

              Attenzione in quanto non ho mai creduto alla ” povertà” di Setti tanto da giustificarne la mancanza di mercato. Questo e’ un uomo che non ci perde dove mette le mani e se ne avesse persi così tanti da non investire come mai ora entra nel giocattolo Modena nato oggi? Pecchia e’ stato messo li dal Padrone per fare esperienza – come lo juventino ed il laziale – a scapito della classifica. Scommetto che sarà’ il nuovo allenatore del Modena! Del resto dopo essere stato in una piazza come la nostra ed essersi fatto le ossa allenare una nascente squadra di Lega Pro per portarla in B e’ un gioco.
              Bello il progetto di Setti…. Stadio, centro sportivo, modello Borussia erano balle funzionali solo a resistere il più a lungo qui….
              Non importa ma visti gli stessi colori gialloblù non vorrei che fossero passati da Modena anche gli studenti Greci… Del resto erano sulla strada del ritorno…

                1. Ale scrive:

                  Onore a te Francesco per la posizione presa nel confronto con il mister… poi ammutolito dal Sig. Vighini .
                  Forse se il giornalismo locale avesse fatto il suo dovere qualcosa in più si avrebbe mosso.
                  Complimenti e non perdere mai il tuo spirito.

                  • Alberto scrive:

                    concordo al 100%. Io resto tuttora allibito da come Purgato e Vighini siano stati accondiscendenti quel giorno.

                    • Ale scrive:

                      Hanno criticato Francesco perché ha detto che c’era troppa melassa e che sembravamo primi in classifica…..e Purgato che è stato sempre critico con pecchia avalla la decisione di Pazzini in panca……
                      Siamo messi bene…

                  1. mir/=\ko scrive:

                    e comunque va data contezza di un fatto: Setti non è uno sprovveduto! tutt'altro! è l'esempio di finanza spregiudicata senza valori ed etica portata avanti da un individuo capace di calpestare persino la propria dignità pur di racimolare denaro. Setti è l'esempio di come si possa ancora, nel mondo del calcio, far soldi… una piccola speranza, quindi, di raccattare qualcuno in grado di prendersi la società dopo l'addio del "collezionista di figurine del Borussia Dortmund" non è una chimera!!! speriamo in uno con due lire in più, ovvio!!!!

                    1. schetch scrive:

                      Chissà che ambientino domenica…..chissà chi ci sarà in panca…chissà che 11 l’anno prossimo…
                      per il resto W L’Hellas Verona!!

                      1. Ruspa62 scrive:

                        Il tempo è galantuomo e ha svelato tutte le tristi verità di questo Verona. Solo il miracolo di una proprietà nuova stile Martinelli potrebbe rilanciare l'Hellas. Disperatamente sempre Forza Verona.

                        1. GIANLUCA scrive:

                          saro’ scontato, ma la cosa che piu’ mi amareggia e’ il vedere calpestare la nostra storia,la citta’, i tifosi e i nostri colori….i giocatori per primi!! sono loro che prendono fior fior di stipendio tutti i mesi e solo per questo dovrebbero correre e saltare come dei cavreti e per una sola e semplice motivazione: perche’ e’ il loro dovere!! poi viene la Societa’ che nel ns caso la ghe na’ combina’ pezo de na roja ne la molonara… se avessero un briciolo di dignita’ e per dare un segnale di reale presa di coscienza, non dei loro limiti che sono evidenti anca a un congresso de orbi, di quanto non stiano interpretando cosa vuol dire attaccamento alla maglia e gratitudine per avere la miglior tifoseria del mondo , per le prossime partite indosserebbero una maglia neutra senza alcun richiamo agli Onorevoli colori gialloblu che tanto hanno disonorato!! sta gente qua ghe interessa solo farse vedar figo (!!??) per il nuovo tatuaggio o par il taglio de cavei fato co la scudela o dai colori cosi osceni che gnanca un Cacatua della foresta Amazzonica el se sognarea de farse!! hanno disonorato tutti e per primi loro stessi!! onore a noi, onore alla fede gialloblu, onore alla storia dell’Hellas Verona per sempre SOLI CONTRO TUTTI! /=\

                          1. marchellas scrive:

                            Io volevo solo fare una considerazione a tutto quello che è capitato quest’anno. Abbiamo capito che al trio delle meraviglie il Verona non interessa niente, che non hanno amore per i colori e i tifosi, ma una considerazione su una persona che, in teoria, deve avere a cuore l’hellas e che ad oggi non si è mai espresso o al limite allontanandosi da queste persone vedendo il loro modo di operare devo farla. CORRENT almeno tu di le cose come stanno e se non puoi dimettiti e dicci tutto, come si fa a rimanere in questa situazione e vedere la tua squadra del cuore giocare così? In questo modo ti rendi complice.

                            1. Antonio scrive:

                              Facciamo ridere tutta Italia….. ci prendono in giro tutti compreso
                              il pretino della diga che, per arrivare al suo scopo, ha venduto
                              l’ennesima partita.
                              Vergogna….Vergogna!!

                              1. Fabio scrive:

                                Chapeau….. me vien da dir: purtroppo!!

                                1. El Giara scrive:

                                  Questa è la storia di una tifoseria unica nel suo stile che è sempre stata orgogliosa di tifare la sua squadra perché questa rispondeva con merito, si impegnava, correva, faticava, in pratica sudava la maglia.
                                  Questa tifoseria non ha MAI chiesto nulla di più!
                                  Che fosse serie A, B o C non importava, bastava che entrassero in campo 11 gladiatori con la bava alla bocca.
                                  E’ la storia di una tifoseria che ha gioito immensamente nella conquista di uno scudetto, ma che ha anche sofferto per tante retrocessioni e per l’onta del fallimento. Ma non ha mai mollato, ha sempre creduto in questi colori, ha sempre portato in alto il nome di questa squadra su tutti i campi di calcio d’Italia e d’Europa, facendo stupire più di un commentatore televisivo, per la forza, il calore, la passione che sempre l’hanno contraddistinta.
                                  Poi è arrivato Setti… colui che è riuscito, unico nella storia del nostro amato Hellas, a far perdere la passione ai propri tifosi. L’unico che è riuscito a spaccare il pensiero di una tifoseria da sempre unita. L’unico a far entrare l’Hellas nella storia come peggior gestione con il massimo introito.
                                  Ma la storia insegna… cambieranno i giocatori, il presidente, l’allenator, ma il Verona resterà per sempre nel mio cuor!
                                  Setti, noi siamo migliaia e forgiati da mille sofferenze, lei è solo! Ci faccia almeno il piacere (solo quello, non chiediamo altro) di andarsene. Stia tranquillo che con i risultati che ha ottenuto, è entrato sicuramente nella storia dell’Hellas, ma non per le promozioni e le classifiche marcatori o i 100 punti in due anni, ma per tutte le baggianate che ci ha rifilato fino ad oggi.
                                  Vuole sentirsi dire grazie? Si accontenti di sentirsi dire ADDIO, è già anche troppo.

                                  • bastian scrive:

                                    Tutto giusto Giara però la passione no l’emo persa neanche all 88′ a Busto e non la perdemo mai!!!!
                                    Detto questo maglia nera fino a fine campionato e propongo targa con i nomi di tutta sta banda di infami dal presidente all’ultimo dei giocatori da mettere nei cessi della Sud ad imperitura memoria dello scempio combinato quest’anno in particolare e delle innumerevoli figure de melma che i nà fatto far in giro par l’Italia.
                                    SETTI VATTENE DA VERONA FINCHE TE SI IN TEMPO ASCOLTAME

                                    • El Giara scrive:

                                      Son d’accordo, però a Busto non c’era Setti. Allora c’era una forza, una grinta, una passione, un’unità tra tifosi e squadra che non aveva paura di niente e di nessuno, nonostante tutte le difficoltà che c’erano.
                                      Ora il carpigiano è riuscito a far disinnamorare molti, troppi tifosi.
                                      E noi non meritiamo questo!
                                      Sul blog di Micheloni (scusa Francesco) poco tempo fa, Cesare settore superiore ha scritto quanto da lui fatto per far innamorare un bambino dei nostri colori, mettendogli in mano la bandiera grande.
                                      Questa era, è e sarà sempre la nostra passione, il nostro amore, così come ben raccontato da lui, ma Setti deve andare a casa sua! o saranno danni enormi per tutti.

                                  1. Jack scrive:

                                    Tutto giusto, però come mai nelle varie conferenze stampa, trasmissioni “uno contro tutti”, interviste nulla è mai stato detto ai vari Setti, Fusco e Pecchia? Voi che siete giornalisti avete il mezzo e le occasioni del confronto con quelli che, a mia trentennale memoria, sono responsabili di aver allestito il peggior Hellas della storia. Noi siamo “solo”tifosi e, a parte andare – o non andare – allo stadio altro non possiamo fare.

                                    • EvoDevo scrive:

                                      Scusami Jack ma stai scrivendo sul blog sbagliato, Francesco è sempre stato molto chiaro e diretto nei confronti dell’attuale dirigenza. Forse ti è sfuggito qualcoisa.

                                    1. Antonio scrive:

                                      Io sono un tifoso Hellas che abita a Padova ormai da 13 anni. Sapete tutti in che acque naviga il Padova da una vita. In 13 anni che sono qua non ho ancora conosciuto una persona e peggio ancora un ragazzo che tifi Padova. La mia paura è che le nuove generazioni veronesi continuando questo scempio facciano come gli Euganei e cioè che tiferanno solo strisciate se non addirittura il Chievo.

                                      1. Alberto scrive:

                                        Onore a te Francesco, il primo in prima linea a fare il proprio mestiere, ovvero porre delle domande e criticare. Il fastidio con cui Pecchia ti rispondeva in trasmissione è stato esaustivo del fatto che non solo le domande fossero giuste, ma anche che le critiche -interpretate appunto come “attacchi personali”- fossero sacrosante. Complimenti e continua così.

                                        1. papoite scrive:

                                          Mi sbaglio o non si è mai sentito un DS che si dimette a stagione in corso…..o vuole proteggere Pecchia fino all’ultimo, o ha deciso di lasciarlo solo alle sue responsabilità dopo l’orrenda prestazione di ieri

                                          1. CHICCO scrive:

                                            se l'avvocato di formia si dimette, cosa credo che non farà mai, il carpigiano che nol vol ma soprattutto nol pol spender l'è bon de sostituirlo con il napoletano adesso alla guida della nostra disastrata primavera!

                                            1. STEFANO scrive:

                                              Francesco
                                              Sei un "GRANDE"

                                              1. Nicola Benato scrive:

                                                L'ultimo atto che Pecchia avrebbe per recuperare un po di dignità umana, sarebbe il dimettersi chiedendo pubblicamente scusa, non tanto per la palese incapacità ad allenate e gestire un gruppo, ma per tutte le amenità propinateci nel suo tentar di parlar di calcio . Abusivo del mestiere

                                                1. RobyVR scrive:

                                                  Dimisioni AROGANTI, PRETENZIOSE E FALSE, sì FALSE parché Schettino cmq el saria andà via tra manco de du mesi.
                                                  Bidonaro più de BIDON. Lù e ci l’ha messo lì.

                                                  1. ciccio2 scrive:

                                                    non c’è la faccina che piange o che sbatte la testa contro il muro?!

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