09
apr 2018
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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PERDONO ANCHE SE VINCONO

Vivono in una bolla. Fuori dalla realtà, distanti dalla sofferenza, indifferenti alla passione. E tronfi sollevano il ditino verso la bocca (nel gesto di zittire) dopo un rigoretto tirato pure male, decine di prestazioni inutili e storiche debacle. E superbi e spudorati in sala stampa accusano: “Non è facile giocare dopo quello che abbiamo subito”.

Abitano in una campana di vetro. Gli occhi chiusi e l’ovatta intorno. Vincono una partita di mediocre fattura e segnata da un episodio e si ergono a professorini. Ridicolo, surreale, grottesco deja vu. Il loro allenatore – una volta tanto vincente, forse a sua insaputa – è come il suo presidente: tende alla gaffes, nonostante l’inconsistenza di gran parte delle domande a lui rivolte: “Forse questa vittoria è figlia anche delle dimissioni del nostro direttore sportivo, che hanno dato una scossa all’ambiente” dice. Frase criptica, dalle molte interpretazioni e dai mille sottendimenti. Dimissioni che “non approvo” continua l’allenatore. Dunque, per la proprietà transitiva, se non si condividono delle dimissioni che però a detta del tecnico hanno portato a una vittoria, la vittoria è un fatto casuale, non previsto, indipendente dalla volontà di chi (l’allenatore) dovrebbe crearne le premesse? Kafkiano. Ma anche coerente, sulla falsariga del leggendario e indimenticabile verbo del nostro: “Il calcio non ha una logica”.

Una cosa è certa. Società e squadra da mesi hanno segnato una distanza netta e consapevole dalla tifoseria e più in generale dalla gente del Verona. Un fatto grave e (a mia memoria) senza precedenti. E difficilmente sarà una salvezza (non mi stanco di ripetere, comodamente raggiungibile dato l’agevole calendario rispetto a Crotone e Spal, sarà un’impresa non salvarsi e a volte sembra che siano in grado di compierla, vedi Benevento) a poterla colmare. Come ho già avuto modo di scrivere, qui c’è un vulnus che va molto al di là dell’aspetto tecnico, agonistico, di una classifica o di un pallone in rete. Società e squadra da tempo si sono creati l’alibi perfetto: se ci salveremo sarà nonostante l’ambiente; se retrocederemo sarà colpa dell’ambiente. Un noi contro di voi che lascia senza fiato. Onanismo metaforico, autoreferenzialità paracula. Ieri la mezz’ala con il ditino alzato sulla bocca e l’allenatore l’hanno ribadito: giochiamo solo per noi stessi.

E a morire è il senso sociologico e assoluto del calcio, “l’unica religione che non conosce atei” come scrisse Eduardo Galeano: la condivisione, il campanilismo, il giocare per una bandiera, una città, un qualcosa e un qualcuno. Unire e non dividere. Rappresentare e non estromettere. Aspetti che valgono molto di più di un’effimera annata, o di una possibile salvezza che rischia di non creare nemmeno consolidamento (l’anno prossimo saranno fatti investimenti, o ci aspetta un altro campionato del genere?). Per questo hanno già perso anche se vincono.

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30 risposte a “PERDONO ANCHE SE VINCONO”

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  1. Giampaolo Vetrioli scrive:

    condivido al 100%

    1. mir/=\ko scrive:

      … tutto parte dalla società!! la responsabile unica di tutto quello che stiamo vedendo. i punti che abbiamo sono persino troppi, a mio giudizio. visto come è stata costruita questa rosa e chi la guida, la classifica ha del miracoloso. a deludere sono le altre; l'Hellas costruito con un budget ridicolo per la serie A è perfettamente in linea con il suo scarsissimo valore. alla fine scenderanno nell'ordine CROTONE – VERONA – BENEVENTO

      • bruce scrive:

        Hai pienamente ragione, ma qua iè tuti tecnici, secondo lori l’unico che non può allenare le sentà in panchina. La cosa che conta veramente è che il nostro Verona centri la salvezza, e questo indipendente dall’antipatia che si può provare per Setti (primo è unico responsabile di questo squallore) e Pecchia. Certo che vedere la gioia sui volti di molti ogni volta che perdiamo (che sarebbe come martellarsi gli zebedei per far dispetto alla moglie) è triste.

      1. Il titolo è un ossimoro ma dei più fastidiosi…infatti nello sport e specie nel calcio conta solo vincere e quindi non sono per niente d’accordo col titolo, il quale sarà fatto per i lettori…ma si poteva anche evitare..ergo conterà solo VINCERE E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE…il resto è solo aria per aprire la bocca.

        • bkl scrive:

          se ne calcio conta solo vincere il verona ha perso in partenza.. in base alla classifica e ai risultati appunto.
          lapalissiano.

        • Maxhellas scrive:

          Conta solo vincere è un po’…. “juventus style”….

          Est modus in rebus: c’è modo e modo di vincere, come c’è modo e modo di perdere.

          Ecco, perdere come a Benevento o in casa col Crotone non è un bel modo. Sarebbe auspicabile dare battaglia prima di uscire sconfitti.

        1. Paolone scrive:

          Sono dei dilettanti in confronto ai nostri migliori “giornalisti” veronesi che hanno ragione anche quando hanno torto grazie alle loro fantasiose exit strategy, vale a dire come ti rovescio la frittata a seconda degli avvenimenti.

          1. Calendario scrive:

            Calendario difficile o facile non deve interessare l’importante è il risultato; le parole e il calendario lasciamolo vedere agli altri.

            1. bkl scrive:

              comunque vada…loro sono pagati lautamente.ricordiamocelo. 25milioni di euro.
              qulasiasi azienda ci farebbe la firma…col sangue.

              1. maxziano scrive:

                quello che mi fa incazzare è che questi pseudo giocatori si lamentino del clima ostile e che non sia facile giocare in queste condizioni. Mi sembra che il supporto della curva non sia mai mancato, anzi, e poi, dopo il capolavoro di benevento cosa si aspettavano? Un bel tacer…

                1. mir/=\ko scrive:

                  H.V. … infatti!! cosa ho detto?? noi abbiamo pure qualche punto in più di quanto realmente meritiamo, mentre sono le altre a dover fare un "mea culpa", visto il tasso tecnico di alcune… Cagliari su tutte!! e Benevento compreso, visti gli investimenti operati dal suo ricco presidente!!!

                  1. Gian Paolo Ranocchi scrive:

                    Chapeau. Bel post. E’ proprio così.

                    1. Nessuna Resa! scrive:

                      Concordo su tutto, mi auguro solo che i danni che questa gente ha fatto e sta facendo non siano irreparabili e non mi riferisco tanto al risultato sportivo ma a cosa resterà di questa società e di questa tifoseria (mai così provata e disillusa) quando questi barbari se ne andranno! NOI SIAMO IL VERONA non loro, ma questi non potranno mai capirlo nè comprenderlo!

                      1. Dragan Piksie scrive:

                        Condivido Francesco,

                        Questa masnada comunque la si giri ci accusa indirettamente ma palesemente di non remare nella giusta direzione, tutti uniti spandierando il “volemose ben”….

                        A loro invece tutto è permesso, le sconfitte senza dignità, senza lottare, senza onorare la maglia in questo campionato sono oramai molte e Benevento ha rappresentato il simbolo, tra l’altro in una partita chiave di cui l’unica spiegazione del Mister è stata forse che siamo scesi in campo con la paura…. vi rendete conto delle enormi sciocchezze che le ns. orecchie devono ancora sentire…??

                        Questi soggetti le scuse non te le fanno mai e poi dopo aver vinto una partita oscena come ieri, uno esulta zittendo il pubblico e l’altro prima e dopo il match continua a fare la vittima e a mettere in cattiva luce la piazza…
                        Io dico che sono fortunati ad essere a Verona, ma gran fortunati.

                        In caso di salvezza non esulterò in quanto questi hanno disonorato i ns. colori e si sono mal comportati nei confronti della piazza, uno si è addirittura dimesso tagliando la corda dopo aver sempre detto che dovremo essere il modello Crotone e salvarci anche all’ultimo minuto dell’ultima giornata e poi cosa fa….? Si dimette ovviamente …. Siamo al paradosso, siamo nel ridicolo, siamo all’indecoroso.

                        Adesso speriamo nel recupero di Kean (18 anni appena compiuti) bravo ma pur sempre molto giovane ma che ci serve come il pane…, in Fares falso nueve, Felicioli dopo la bella prestazione offerta, relegato in panca e Soupra in campo… Stiamo vedendo e assistendo a spettacoli teatrali indegni, Fossati sempre ai margini offre una convincente prestazione …., Valoti entra e sembra uno che gioca con lo zaino alpino sulle spalle…Reti subìte da rimessa laterale, Letizia che fa 30 mt libero di correre palla al piede e di aggiustarsi più volte il pallone senza essere marcato…continuo..?

                        La mia speranza è salvarci per carità ma di certo non esulterò perché questa società e questa squadra unitamente a questo Mister bronzo di Riace, non meritano niente avendoci preso in giro per tutto il campionato.
                        A questa gente dico di vergognarsi e sarebbe utile trovassero un donatore compatibile di intelligenza minima per non far uscire dalle loro bocche immonde commenti irrispettosi sulla piazza di Verona.

                        1. Alessandro scrive:

                          Già lo scorso anno fu la promozione più deprimente della storia, con unica eccezione il derby con il wcenza. Squadra che già allora si era dimostrata priva di minimali doti caratteriali. Tecnicamente supereriori al resto della categoria, ma che appena venivano aggrediti sparivano dal campo.
                          Quest’anno la storia è identica. Non è tanto una questione tecnica (ci sono squadre messe peggio dell’Hellas) è che caratterialmente sono inesistenti. Vincere, perdere chissenefrega. Venire umiliati in campo, chissenefrega. La gente sugli spalti, chissenefrega. Sono talmente lontani mentalmente da ciò che dovrebbe essere una squadra che sono addirittura sorpresi del fatto che la gente li schifa (anch’io non ho mai visto in 30 anni uno scollamento simile con la tifoseria). Non si capacitano del fatto che Schertino abbia dato le dimissioni. Loro guardano la classifica e ti dicono che sono ancora lì a giocarsela.
                          Che gentaglia, perché questo sono, senza dignità a cominciare dal Fabio massimo.
                          Andremo in serie B, perché sarebbe ingiusto nei confronti delle altre squadre (ben evento incluso) che meriterebbero di rimanere in A, molto più di noi. Ma anche dovesse uscire non si sa come una salvezza, il senso di vergogna che mi fanno provare ogni giorno non andrà via.

                          1. stezul scrive:

                            Ci hanno davvero tolto ogni entusiasmo! Condivido in toto ogni parola!!

                            1. pinkhellas scrive:

                              Grande come sempre Francesco, lo sostengo da un bel po', se ci salviamo io non ci sto ad un'altro anno di agonia… C'è modo e modo di perdere le partite ma qs anno proprio mi hanno tolto l'entusiasmo ke avevo anche l'anno Dell ultima retrocessione… Ieri nonostante la vittoria sono uscita sconfitta, poi il gesto di Romulo mi ha proprio delusa….. Spero comunque vada, il prox campionato rimanga non più del 10% di quelli che ci sono. Mai visto uno schifo come qs anno!!!! Il calcio x me è un'altra cosa….

                              1. Gianluca scrive:

                                Come sempre riesci ad esprimere a parole ciò che io (e certamente non solo io) sento soltanto in via emozionale…
                                lo vado dicendo da mesi…non c'è salvezza che possa redimere questa società indegna…Setti è riuscito ad uccidere la passione in questa città…mai avrei pensato di vedere in 30 anni di stadio quello che ho visto ieri…fischi per tutti e per tutta la partita…nessuna esultanza al gol..anzi..contestazione anche a fine gara nonostante la vittoria…insulti efferati per tutti…dal vivo come sui social…
                                aspettavo al varco il signor Setti…sostenendo che appena le cose si sarebbero messe al peggio tutta la piazza si sarebbe scatenata…non mi sbagliavo…questo presidente non è mai stato amato nemmeno quando vinceva..figuriamoci adesso…dopo che la sua vera natura è venuta a galla…se ne deve andare…ci lasci anche nei dilettanti ma vada via…avere una società così è umiliante per una tifoseria come la nostra…
                                MEGLIO LA D CHE UNA SOCIETÀ COSÌ !!!!

                                1. mario scrive:

                                  Brutto da dire, ma io tifo per la retrocessione: se ci salviamo rimane Setti, se retrocediamo, probabilmente venderà. Preferisco ripartire dalla B, anche con un programma di ritorno in A, di 3 – 5 anni, ma con un presidente che: a) abbia un minimo a cuore l’Hellas; b) voglia guadagnare “facendo calcio”, tramite i risultati sportivi, e non a discapito di essi.
                                  Un altro anno con Setti io non lo reggo. Anche perché, se ci salvassimo, faremmo un altro anno come questo (quindi con una retrocessione penosa, perché non ci sarebbero le neopromosse deboli di quest’anno) per poi retrocedere l’anno dopo. Setti fa veramente schifo, utilizza l’Hellas come fosse una “macchinetta genera soldi”, e se ne frega di: tifosi, città, risultati sportivi. Dell’Hellas gliene frega nulla, per noi è un “amore”, per lui è solo un affare da sfruttare. SETTI VATTENE, E VERGOGNATI “MR PARACADUTE”

                                  1. Marco Marana scrive:

                                    Concordo su tutto.
                                    E’ il risultato di anni di svilimento dei simboli (colori, Puliero ecc) nel nome del dio brand.
                                    Non conta più la categoria in cui si gioca (mi divertivo di più in lega pro) perché è stata uccisa l’anima.
                                    Perciò anche una vittoria sul campo non da e non darà più nessuna gioia.
                                    C’è una sola soluzione e cioè che qualche imprenditore veronese, appassionato, si prenda la briga di salvare il salvabile.

                                    1. Viceremo a Graz! scrive:

                                      Anche se rispondo pochissimo ti leggo sempre Francesco, perche’ sei innanzitutto persona pacata e rispettosa.
                                      Pero’ permettimi di dissentire riguardo le tue reiterate speranze di salvezza invocando il presunto piu’ facile calendario.
                                      L’unica corsa possibile per lasciarcene dietro altre due dopo il Benevento e’ la Spal. Inavvicinabili a mio parere le squadre a 4 punti (Chievo e Cagliari). Sassuolo, a 4 punti, penso ormai fuori dalla mischia.

                                      Al di la’ della pochezza di societa’, allenatore e della nostra rosa il calendario dice questo:
                                      SPAL (4 in casa e 3 fuori)
                                      Fiorentina – CHIEVO – ROMA – Verona – BENEVENTO – Torino – SAMPDORIA (Punti previsti 0 3 0 0 3 1 3 – tot. 10)
                                      CROTONE (3 in casa e 4 fuori)
                                      Genoa – JUVENTUS – Udinese – SASSUOLO – Chievo – LAZIO – Napoli (Punti previsti 1 0 1 3 1 1 0 tot 7)
                                      VERONA (3 in casa e 4 fuori)
                                      Bologna – SASSUOLO – Genoa – SPAL – Milan – UNDINESE – Juventus 1 3 1 3 3 (Punti previsti 1 3 1 3 0 3 0 tot. 11)
                                      In Maiuscolo le partite in casa.

                                      Il giochino e’ semplice semplice. Diamo la vittoria della squadra in casa negli scontri diretti e nelle partite alla portata.
                                      Il pareggio fuori casa nelle sole partite di fascia mediana.

                                      Come puoi vedere il calendario della Spal e’ piu’ o meno come il nostro con l’aggravante che nelle ultime tre poi e’ sicuramente piu’ facile, avendo due partite in casa con BENEVENTO e SAMPDORIA inframmezzate dalla trasferta col Torino. Mentre noi abbiamo due proibitive trasferte con MILAN e JUVENTUS con in mezzo l’Udinese in casa.
                                      Come vedi, anche vincendo lo scontro diretto con la SPAL sicuramente piu’ combattiva e compatta di noi guardando la media inglese (-22 contro -36 , rischiamo comunque di arrivarle un punto dietro.
                                      E pesera’ tantissimo il pareggio di Ferrara dopo che avevamo in pugno la partita.

                                      1. bkl scrive:

                                        ora la curva si chieda: cantare per chi ?
                                        quanto a Romulo che poverino non ci arriva a parlare…si esprime a gesti..quando ne imbrocca una si intende.
                                        come puo’ un giocatore rivolgersi ai propri tifosi in questo modo…arriverà anche il suo turno..

                                        1. runblade scrive:

                                          Sottoscrivo

                                          1. stefano 50/60 scrive:

                                            assolutamente incredibile il comportamento da dito sulla bocca e dichiarazioni post partita…..la vergogna è un sentimento e una virtù, ecco perchè certe persone non nè provano mai, perchè sono degli stronzi….forza Verona e forza Hellas….

                                            1. Loris scrive:

                                              Analisi perfetta.

                                              1. RobyVR scrive:

                                                Grazie

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