07
ott 2017
AUTORE Mario Zwirner
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DEL RIO, IL PANNELLA MIGNON

Morto Marco Pannella, il leader radicale protagonista di grandi battaglie politiche, condivisibili o meno, ma attuate con enorme determinazione, cioè con durissimi scioperi della fame e anche della sete che duravano mesi e lo riducevano ad una larva d’uomo.
Morto lui, dicevo, ci ritroviamo con un Pannella mignon: il ministro Graziano del Rio. Il quale ha annunciato un digiuno per sollecitare l’immediata approvazione della legge sullo Jus soli.
Ma è un digiuno a rotazione attuato con altri 57 parlamentari del suo partito. Come dire che, ognuno di loro, digiuna circa un giorno ogni due mesi. Più che uno sciopero della fame, una dieta. Una dietarella. Che ha spinto un loro collega dell’area di centro, Gianfranco Rotondi a chiedersi, ironicamente, se siano impegnati per lo Jus soli o per rientrare nei loro vestiti dopo le crapule estive a Capalbio o a Porto Cervo…
Del Rio, lo ricordiamo, è un ministro del governo Gentiloni non un semplice peones capitato per caso in Parlamento. Quindi, sotto il profilo politico, è sconcertante che sia un ministro ad andare contro la decisione del suo governo e della sua maggioranza che hanno dovuto prendere atto di non avere i numeri per approvare lo Jus soli in questa legislatura.
Non mi interessa entrare nel merito della cittadinanza per gli stranieri nati in Italia, così come prescindo dal fatto che le battaglie di Marco Pannella fossero sacrosante o meno. L’abisso è nel modo di condurre una qualunque battaglia politica: con serietà e determinazione oppure da pagliacci.
D’altra parte è anche questo un segno di tempi politici (e non solo) avviati al viale del cimitero: ieri c’era il colosso degli scioperi della fame, oggi ci ritroviamo questo Pannella mignon. Mignon, mignon.

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84 risposte a “DEL RIO, IL PANNELLA MIGNON”

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  1. Silvestro scrive:

     ”In un paese normale il governatore di Bankitalia Visco, invece di pontificare, sarebbe in galera. Che cacchio hanno controllato in questi anni? Dov’erano mentre le banche fregavano e saltavano? Dov’erano mentre Popolare Vicenza e Veneto Banca bruciavano 11 miliardi di euro di risparmi, rovinando migliaia di cittadini?”

    Questo erano le parole di Salvini in uno dei suoi tanti comizi contro Bankitalia.
    Ora che Visco viene sfiduciato, ma non va più bene neanche questo. Di cosa dovrebbero tener conto i veneti il 22-10.
    E’ stata una decisione inaspettata, tardiva? Probabilmente si, ma se tutti frignano per anni e poi aspettano che qualcuno altro prenda l’iniziativa per lamentarsi anche di quella, non c’è via di uscita.

    Sono sempre più indispensabili consistenti dosi di fosforo per raccordare le parole con la memoria.

    GATON (18 ottobre 2017 alle 13:01) : ti sei già risposto da solo, il popolo è svedese.
    E’ una società multietnica, da sempre è aperta all’innovazione sopratutto culturale ed è conosciuta per una grande tolleranza, rispetto e comprensione anche per culture molto diverse dalle loro. Il loro sistema fiscale è un esempio?, certo anche il loro comportamento, il loro modo di pensare e tutto il resto. La Svezia infine è uno stato indipendente, cosa centra l’autonomia fiscale del Veneto.

    1. Gatón scrive:

      Giusto per avere un’idea di cosa potrebbe portare una autonomia fiscale, vi riporto i commenti al sistema sanitario locale di un mio amico svedese.
      “Here in Sweden there is only a nominal fee for health care. Visiting a doctor costs around 22 euros. If committed to a hospital you pay around 11 euros per day. In addition the fees are limited to around 130 euros per 12 month period..I asked the doctor about the true cost for this type of injury and got the answer 6000 to 8000 euros. Since I was in intensive care for 15 extra hours, add 2500 euros. All this is covered by tax on the income which is 12% in the Stockholm county, of the total 33%. So, right now I’m a happy tax payer!.”
      Occhio alle percentuali di tasse.
      Inoltre, se non lo aveste capito, il totale annuo dei ticket non può superare i 130 Euro.
      Meditate, gente.

      1. martello carlo scrive:

        Di GOLPE in GOLPE.
        Come si può definire la sfiducia espressa dal partito di un governo in fase terminale nei confronti di un istituto di diritto pubblico qual’ è la BANCA D’ ITALIA se non un colpo di stato, un colpo di coda che tende a scaricare TARDIVAMENTE le colpe di una gestione politica delle banche delinquenziale/disastrosa?
        E’ bene ricordare che in questa politica delinquenziale sono entrate BPVI e VENETO BANCA, che hanno minato le basi stesse dell’ economia veneta e che questo significa solo una cosa:

        QUESTA MANOVRA, ALTRO NON E’ CHE LA AMMISSIONE DELLE RESPONSABILITA’ DEI GOVERNI PD NELLE GRAVISSIME CRISI BANCARIE DEL PAESE, COME PIU’ VOLTE HO AVUTO MODO DI DENUNCIARE SU QUESTO BLOG.

        TENIAMONE CONTO DOMENICA 22

        1. Marco scrive:

          Pfui doppio per Sylvester
          Che ti costava?

          1. martello carlo scrive:

            55%
            Impossibile che la percentuale dei vetero polentoni superi il 45%.
            Se dovesse succedere, mi ritiro dalla politica e vado a piedi al santuario di Monte Senario.

              1. Marco scrive:

                Tocca a Sylvester Stallone, poi martello-insulto-rissa poi diogene poi filode5

                • Silvestro scrive:

                  Vedo che soffri di insonnia. Come ho già detto non voto e quindi non sono interessato a previsioni/speranze. Invece è facile prevedere quello che succederà dopo: niente.

                1. Marco scrive:

                  Apriamo le previsioni.
                  Quale sarà la % di affluenza in Veneto ?

                  Parte gaton.

                  1. martello carlo scrive:

                    Il cuore dell’ Europa oggi torna a battere più forte: ai paesi del gruppo di VISEGRAD, si aggiunge l’ AUSTRIA.
                    La cosa profuma di impero asburgico.

                    1. Silvestro scrive:

                      13/10/17 – TUTTI SUL CARRO DEL REFERENDUM

                      In questo periodo si affastellano termini quali indipendentismo, federalismo, autonomia, identità territoriale, tradizione, sovranismo ed altro. Sono sofismi per rimarcare qualche differenza, ma che in realtà esprimono tutti il medesimo concetto: “prima noi”.
                      Accomuna molte aspirazioni politiche e in questo concetto si trovano a proprio agio la Meloni, coloro che si apprestano ad una nuova “marcia su Roma”, la Le Pen, i nostalgici dell’AFD tedesca, l’olandese Wilders sostenitore del “razzismo legittimo”.

                      Ma anche la Catalogna, Veneto e Lombardia stanno bene con il “prima noi” che si può declinare più precisamente “prima noi ricchi”. Tutti alleati di Schäuble, ex ministro delle finanze tedesche, che nel suo documento di fine mandato, scrive chiaramente che la Germania è il paese più ricco e quindi ha il diritto di parola finale su ogni decisione UE. Trump col suo “America first” abolendo l’ “Obama care” non spiega se si tratta di un provvedimento che favorisce tutti gli americani o solo quelli ricchi che la sanità se la possono pagare privatamente.

                      Il concetto di “prima noi” che poi si vuole associare con “l’autodeterminazione dei popoli”, mi risulta piuttosto generico ed anche pericoloso.
                      Si identificano come popolo la Catalogna con 7,5 milioni di abitanti, il Veneto con 5 milioni, la Lombardia con 10 milioni. Ma all’insegna del “prima noi” c’è anche Sappada, 1300 abitanti, che ha chiesto ed ottenuto di passare sotto il Friuli. C’è l’intera Val Camonica e l’altopiano di Asiago al completo che insistono per passare sotto il Trentino.
                      Sono tutti popoli autonomi che rivendicano orgogliosamente la loro identità o alla fine è solo una questione di soldi.

                      • martello carlo scrive:

                        Dietro chi non vuole votare, o votano NO, vedo solo degli individui infidi e viscidi.

                        • Silvestro scrive:

                          Confermi quello che ho già detto. Guardi le persone e non quello che scrivono.
                          Io invece guardo un ex giornalista che dietro il nickname riesce ad esprimere il meglio del suo stato d’animo.
                          Complimenti per l’eroismo.

                          • martello carlo scrive:

                            E’ esattamente per quello che scrivi e che NON PENSI che ti meriti tutto ciò che ho detto, anzi ti meriti un altro epiteto: IPOCRITA.
                            Siete VISCIDI, INFIDI e IPOCRITI: non avete nessuna giustificazione, NESSUNA, solo scuse per ribadire il VOSTRO ” PRIMA NOI “.
                            Stai insistendo un po’ troppo con ‘sta storia del nickname: quando vorrai conoscermi non hai che da dirmelo: sono sempre disposto…. ad offrirti un caffè.

                      • martello carlo scrive:

                        Perché, dato che sei contro i ” prima noi “, e sei pro l’ accoglienza del ” PRIMA VOI “, non voti SI’?

                        E’ chiaramente una provocazione: se tu votassi sì, mi dovrei tappare il naso.

                      • Gatón scrive:

                        Per me è esattamente il contrario.
                        Guardando chi è contrario al referendum, tu compreso, mi riconferma che si deve votare , e votare sì.

                        • Silvestro scrive:

                          Io invece credo debbano essere gli argomenti che convincono gli elettori. Quindi guardo quello che le persone dicono e non quello che sono, sopratutto in un blog dove ci nascondiamo tutti dietro un nickname.

                      1. Marco scrive:

                        Balle, argomenti pretestuosi. Tutti bocciati senza appello.

                          1. martello carlo scrive:

                            ” TUTTI SUL CARRO DEL REFERENDUM “.
                            ….. a parole aggiungo io: la realtà, caro ZWIRNER, penso sarà diversa perché le ” ideologie “, specie quelle farlocche sono ben radicate in certe teste incapaci di pensare autonomamente.
                            Ciò che lei ha detto ( mi sembra con la convinzione che il referendum sarà un successo ), è estremamente pericoloso: potrebbe favorire l’ astensionismo del ” perché tanto… ” e anche qualche libera uscita individuale per lo stesso motivo.
                            In realtà io non sono così sicuro di un esito positivo e quindi fare distinzioni partitiche è controproducente: il referendum è e deve essere TRASVERSALE, il referendum DEI VENETI, sia autoctoni che di quelli che lo sono diventati trovando qui una seconda patria.
                            INSOMMA, LA EVENTUALE ( SPERO ASSOLUTA ) VITTORIA DEL SI’, SARA’ DI TUTTI COLORO CHE AMANO QUESTA TERRA.

                            1. Marco scrive:

                              Pag.na Marco:
                              Forma: 10
                              Contenuti : n.c.
                              Condotta: 10

                              1. Silvestro scrive:

                                12/10/17 – A CASA PER ASSISTERE IL CANE

                                Nonostante la sua pagellina non risulti esaltante, anche questa volta Zwirner offre uno spunto interessante.

                                Ci confrontiamo in discussioni infinite sulla globalizzazione, i finanzieri internazionali, i colossi bancari che spostano ingenti capitali con un click, e poi ci sfuggono le considerazioni più ovvie, più pratiche.

                                La conclusione è lapidaria: Mentre qui, per una questione di civiltà vorremmo essere pagati anche quando stiamo assenti per curare il cane, non riusciamo a capire perché gli imprenditori spostano le loro produzioni in oriente dove invece i cani se li mangiano.

                                • martello carlo scrive:

                                  Con questo arguto post, ti sei QUASI meritato il 7 tanto largamente concessoti da MARCO..

                                • Gatón scrive:

                                  Probabilmente il preveggente magistrato ha inteso stabilire un precedente che possa essere applicato quando, tra qualche anno, buona parte degli Italiani saranno considerati per legge dei cani.
                                  Infedeli.

                                1. Marco scrive:

                                  Fine settimana tempo di pagelline
                                  Silvestro:
                                  Forma: 8
                                  Contenuti: 7
                                  Condotta: 9

                                  Martello:
                                  Forma: 5
                                  Contenuti: 6 (ripetitivo)
                                  Condotta: 7

                                  Gaton:
                                  Forma: 8
                                  Contenuti: 5
                                  Condotta: 10

                                  Diogene:
                                  Forma: 9
                                  Contenuti: 5 (ostico)
                                  Condotta: 7 (assenze ingiustifiCate, internet c’è anche a N.Y.)

                                  Ieri abbiamo festeggiato C.C., adesso aspettiamo S.Martino per le castagne e il novello. Domenica l’Hellas va a 6 punti

                                  • Silvestro scrive:

                                    E la pagellina di Marco?
                                    Evidentemente NON CLASSIFICABILE.

                                  • martello carlo scrive:

                                    Riconosco il diritto agli alunni di dare un giudizio sugli insegnanti.
                                    Devo dire che sono lusingato per l’ apprezzamento nei miei confronti che francamente non mi aspettavo, segno che MARCO sta facendo dei progressi.
                                    Confido che con un insegnante di sostegno possa recuperare i suoi HANDICAP.

                                    Non posso però non far notare che dare 8 di FORMA e 7 di CONTENUTI al prof. SILVESTRO, significa che, pure al top, più di tanto non è in grado di esprimere.
                                    Per quanto riguarda invece il sottoscritto, se in forma carente riesce a esprimere un 6 di contenuti, figurarsi quando avrà raggiunto la forma di SILVESTRO.
                                    Su GATON, d’ accordo sulla FORMA e condotta, ma sui contenuti avrei fatto una media: ( 8+10 ) / 2 = 9.
                                    DIOGENE? Chi l’ ha visto?

                                  • Gatón scrive:

                                    Una delle cose di cui mi vanto è non aver mai avuto il 10 in condotta.

                                  1. martello carlo scrive:

                                    Per chiudere i miei interventi su questo blog, devo dire che nel caso dell’ astensionismo ieri ho scoperto oltre al radical chic anche il RADICAL STITIC.
                                    Una freddura, certo, ma che rende bene l’ idea.

                                    1. Marco scrive:

                                      Zwirner:
                                      Forma: 5
                                      Contenuti: 4
                                      Condotta: 7 (assenze)

                                      1. martello carlo scrive:

                                        SILVESTRO 11 ottobre 2017 alle 14:39

                                        La domanda sul tuo voto era evidentemente retorica: tu non sei veneto, né lo diventerai mai: il tuo “SI” sarebbe un affronto; non sei integrato, a differenza di molti compaesani tuoi che qui hanno trovato una seconda patria. Non so come tu sia arrivato da queste parti, ma ormai sono quasi certo che facevi parte dei controllori e GIU’ avrai qualche parente da far mantenere.
                                        Come ha detto GATON, se rifiuti di cogliere l’ abisso esistente tra nord e sud, è inutile continuare a discutere, anche se le differenze si stanno assottigliando con l’ espansione del cancro mafioso.

                                        Tornando a bolla, ormai da troppo tempo sorvoli, sorvoli, non solo sugli aspetti storici che sono fondamentali per comprendere l’ origine dell’ assioma, ma anche su tutto il resto: le porte di BPVI e VENETO BANCA non erano affatto aperte, erano ben chiuse e avrebbero dovuto essere sfondate, solo che i ladri erano ben NOTI, AMICI e POTENTI, avevano le chiavi e vi sono entrati anche di notte, tanto è vero che sono ancora tutti, insider e ladroni, a piede libero, impuniti e con i capitali al sicuro: un lavoro veramente eccellente della MAGISTRATURA, e non venirmi a raccontare di non sapere come funziona là dentro.
                                        I misteri delle banche dalla CATTOLICA, all’ AMBROSIANO, allo IOR, a MPS, all’ ANTONVENETA, ETRURIA, BPVI e dei banchieri, da SINDONA, CALVI, ROSSI, MARCINKUS, ( BOSCHI? ) a ZONIN sono stati spesso intrecciati con la mafia, anche di governo.
                                        17 MLD sono TANTI, non possono essere sfuggiti all’ ONORATA SOCIETA’ e comunque sono il corrispettivo di 1 anno di RESIDUO FISCALE.
                                        17/20 MLD/anno che dal 2007/8 avrebbero potuto, se gestiti per salvare la nostra economia e non farla affondare per difendere i privilegi della burocrazia e dei fasi invalidi camorristi, probabilmente evitare pure la crisi delle banche dovuto almeno in parte ai fallimenti e quindi alle sofferenza e ai crediti inesigibili.
                                        Chi ne trae vantaggio è S. PAOLO IMI? Se penso che al premierato della sinistra alle elezioni del 2006, c’ era un certo BAZOLI alla guida del NUOVO BANCO AMBROSIANO ( successore di quel CALVI che si era IMPICCATO sotto il ponte dei frati neri a Londra ), per poi proseguire fino alla presidenza di INTESA S.PAOLO, si può intravedere qualcosa di losco anche sul versante banche venete.
                                        Certo, oggi sembra avviata, allo scadere della legislatura, la COMMISSIONE D’ INCHIESTA, a presidenza CASINI per svelare lo svolgimento di questa trama che potrebbe essere ultra trentennale, ma non c’ è fretta, tanto si sa che I SOLDI SONO RIMASTI IN VENETO.

                                        PS. mantieni la parola: non votare. I VERDINI da noi non sono graditi.

                                        • Silvestro scrive:

                                          Beh, c’è una conferma: chi non la pensa come te non è integrato, è uno straniero e questo già la dice lunga sull’atteggiamento generale.

                                          E’ ovvio che c’è una differenza nel tasso di legalità tra nord e sud.
                                          Ma quello che rifiuto sono affermazioni tipo
                                          “votare SI per il lavoro onesto…”
                                          “Il fallimento delle banche venete lo stanno pagando i veneti”
                                          In queste dichiarazioni c’è un misto tra presunzione di moralità superiore, vittimismo e disinformazione che stridono con l’evidenza dei fatti.

                                          Se in queste banche guardiamo i nomi dei consiglieri di amministrazioni e dirigenti che si sono avvicendati, troviamo solo ex politici, presidenti delle Camere di Commercio, delle associazioni industriali, di Enti locali, di consorzi e imprenditori del territorio. Tutta gente che approvava e/o sorvolava su molte decisioni perché tornava comodo a tutti e molti erano i beneficiari. Lo dimostrano le migliaia di persone, famiglie ed artigiani coinvolti (oltre 110mila). E questo io lo chiamo sistema mafioso. Molti intrallazzati con Roma; certo, ma stiamo parlando della struttura economica e finanziaria di una parte importante del Veneto. E’ troppo semplice ridurre il tutto a qualche “mela marcia” da isolare.
                                          Stiamo facendo come con Bossi: Tutti sapevano, tutti ne approfittavano, ma poi quando poi lo beccano, nessuno era a conoscenza, Salvini dice “ha commesso troppi errori”, ed il soggetto viene abbandonato ed emarginato.

                                          Una mafiosità italiana piuttosto diffusa.

                                          • martello carlo scrive:

                                            OH, COMINCIAMO A RAGIONARE.
                                            Ci sta, ci sta buona parte di ciò che hai detto: nel 91/92, la balena bianca controllava gran parte del credito, tant’ è che un presidente di una banca allora piuttosto importante, alla mia convinzione che LEGA avrebbe rotto l’egemonia della DC, si fece una gran risata: il controllo era totale.
                                            Era un controllo però che ha dato i suoi frutti perché c’ era l’ humus, la cultura del lavoro e del fare ed ha portato il Veneto ad essere una delle regioni trainanti del paese: non ricatti, omicidi, lupare bianche, incaprettamenti, non la volontà di fottere il cafone per diventare un BARONE.
                                            Questo sono MAFIA, CAMORRA, NDRANGHETA, SACRA CORONA UNITA: violenza sopraffazione, parassitismo banditesco, dittatura di una élite di malavitosi che disprezzano il loro popolo, e questa è la sensazione che hanno i veneti quando mandano i loro ” schei ” ad un meridione che non cresce per mancanza di democrazia diffusa, dalle libere iniziative taglieggiate, di inefficienza istituzionale da impiego esondante delle e nelle istituzioni.
                                            Ho parlato di SINDONA, nato a PATTI, morto avvelenato, amico di mezza mafia americana da LUCKI LUCIANO ai GAMBINO, entrature allo IOR. BANCA CATTOLICA, AMBROSIANO, CALVI. Inizia il controllo del sistema bancario: dove sia arrivato al momento, in un paese DROGATO ( altra benemerita iniziativa mafiosa ) non si sa ancora, ma chi pensa male molte volte CI AZZECCA, non sarà certo la magistratura a dircelo.
                                            Taglio corto, altrimenti comincio a parlare di invasione etnica, di traffico di schiavi, di BILDELBERG… e mi becco pure del COMPLOTTISTA DIETROLOGO.

                                            SPERO CHE IL REFERENDUM NON SIA INFLUENZATO DA TUTTO QUESTO.

                                        1. Gatón scrive:

                                          Non è questione di aver diritto ad una quota di banche fallite quando altre banche sono state scaricate su aziende solide o hanno avuto i debiti coperti da interventi governativi, salvo considerare inesigibili i crediti concessi agli amici di partito.
                                          Non così per il Veneto, motivo di più per votare si.
                                          Astenersi o votare no significa avallare la continua mungitura delle regioni virtuose a favore di quelle mafiondranghecamocorunitecapitali.

                                          • Gatón scrive:

                                            Te lo spiego meglio.
                                            Il fallimento delle banche venete lo stanno pagando i veneti.
                                            Quello delle altre che ho citato è stato coperto con la fiscalità generale, quindi da tutti, in proporzione alle tasse pagate.
                                            Quindi dai veneti più di tanti altri.

                                            • Silvestro scrive:

                                              Come ho già detto sono molto paziente e quindi ancora una volta

                                              TE LO SPIEGO CON PAROLE MIE

                                              La discussione nasce dalla dichiarata preminente onestà dei veneti cui viene vincolato il SI del voto referendario, pena la diffusione endemica di ogni tipo di delinquenza.

                                              Io ho contestato questo visione elencando una serie di gravi truffe e illegalità tra le quali il fallimento delle banche venete.
                                              Per tua informazione queste banche sono state regalate a Banca Intesa cui si aggiungono 4,785 mld dello Stato (DELLO STATO) per proteggere i parametri patrimoniali dell’operazione e gestire i circa 4.000 esuberi. Altri 400 milioni lo Stato (LO STATO) li metterà per le garanzie necessarie. Infine ci sono da 12 a 17 miliardi che lo Stato (LO STATO) metterà in campo per la copertura del pericolo legato ai crediti ad alto rischio. Ci rimettono gli azionisti ed i possessori di bond subordinati.

                                              Ma la valutazione sull’onesta dei veneti rimane inalterata e prescinde da chi poi provvede a ripianare il debito. Minimizzare o confrontarsi con altri fallimenti più eclatanti significa far rientrare questi episodi nella normalità, ergo, anche noi abbiamo diritto alla nostra quota di delinquenti nostrani.

                                              La mia astensione sul voto referendario non ha nulla in comune con queste vicende. Come ho già spiegato sono semplicemente inutili; propaganda per le opposizioni.

                                              FINE DELLA SPIEGAZIONE

                                              • Gatón scrive:

                                                Arispiegazione.
                                                Stavo disquisendo dei diversi comportamenti del governo nazionale a fronte di situazioni analoghe verificatesi in altri tempi e luoghi, non del grado di onestà di questi o quelli.
                                                Se ti senti toccato da certe altrui argomentazioni e sei convinto che i veneti siano allo stesso livello di disonestà / criminalità del meridione, inutile parlare oltre.
                                                Spero che anche tu ti renda conto che il Veneto non è la Campania o la Sicilia, tanto per esemplificare.

                                                • martello carlo scrive:

                                                  Hai anticipato quanto stavo scrivendo iersera.
                                                  La differenza tra Veneto e sud è un ASSIOMA: non si può discutere ed è la base di partenza per tutte le successive teorie.

                                          1. giorgio scrive:

                                            Io sono convinto che un VERO VENETO ( e non quelli METICCI che, non avendo PATRIA, si sentono CITTADINI DEL MONDO, e sanno solo SFRUTTARNE le opportunità) andrà a votare e VOTERA’ SI…..
                                            Tutto il resto è……nulla!
                                            IO, CHE LO SONO AL 100% ANDRO’ A VOTARE E VOTERO’ SIIIIIIIIIIIIII
                                            Anche se sono consapevole che non servirà a molto e, comunque, non nell’immediato…..

                                            1. Silvestro scrive:

                                              Martello (10 ottobre 2017 alle 10:19)

                                              E’ un tentativo di mescolare origine familiare, provenienza territoriale, cariche pubbliche e frequentazioni sospette, in una melma di lamentazioni permanenti e di responsabilità fumose.
                                              Non ho capito
                                              >>se la debolezza del nord sono i mafiosi o gli imprenditori veneti / lombardi che si sono fatti corrompere con evidenti interessi personali.
                                              >>se la colpa di Belsito è quello di essere terrone, oppure amministratore della Lega oppure di essere un ladro.
                                              >>se le responsabilità di Zonin sono quelle di aver frequentato la Banca d’Italia o di aver costruito una enorme macchina clientelare a danno delle utenze bancarie.
                                              >>se Monorchio è capitato alla popolare di Vicenza per caso oppure è stato nominato da un comitato di interessi tutto veneto.
                                              >>se Galan, Chisso, Baita e Mazzacutati siano vittime o artefici di un sistema mafioso di casa nostra.
                                              Però è vero che tutto passa da Roma: Bossi e famiglia ce lo hanno dimostrato con i fatti.

                                              Da tutto questo non solo emerge un evidente fastidio per un elenco di reati nostrani non confutabili, ma traspare anche una lamentela, una sorta di ingiustizia. Poiché non si può più sostenere che siamo migliori degli altri, si può rivendicare che anche il nord ha diritto ad allevare in casa una sua quota di delinquenti, ladri, e truffatori. Ma senza disperarsi troppo perché ci sono comunque aree peggiori su cui puntare il dito.

                                              Superfluo ogni ulteriore commento.

                                              • martello carlo scrive:

                                                INSOMMA, ANDRAI A VOTARE? IN CASO AFFERMATIVO, VOTERAI SI’?

                                                Ed ora veniamo al resto.
                                                - non ho mai sostenuto che il Veneto sia la regione dei tutti santi: i ladroni ci sono anche qui e come.
                                                - non puoi negare però che si tratti di relativamente poche mele marce
                                                - in Veneto non c’ è una struttura istituzionale regionale che possa favorire la illegalità LOCALE: la magistratura, e tutte le altre strutture di controllo sono saldamente CENTRALIZZATE.
                                                - è chiaro di conseguenza che i GROSSI ( per ora ) fenomeni di illegalità non possono sfuggire ai controlli romani.
                                                - un domani, se andiamo avanti così, succederà lo stesso per l’ illegalità DIFFUSA, visto che l’ attività mafiosa è come un CANCRO che tende inesorabilmente ad espandersi, uscendo dai propri territori dove è ENDEMICA, attecchendo in primo luogo sulle MELE MARCE di cui sopra.
                                                - il fenomeno non nasce ieri: il BRIGANTAGGIO è un fenomeno elettivamente centro meridionale, spesso giustificato da governi antidemocratici, compreso quello PONTIFICIO che tra l’ altro è il fattore che ha favorito un fenomeno altrettanto endemico in territori da esso dominati come l’ EMILIA ROMAGNA: IL COMUNISMO.
                                                - nel Veneto BIANCO questi fenomeni non sono esistiti e non esistono per una questione soprattutto CULTURALE, nato dal fatto che la SERENISSIMA è stata la PRIMA REPUBBLICA DEL CONTINENTE dai tempi di ROMA, di cui è stata la LEGITTIMA EREDE, partendo da AQUILEIA.

                                                Col referendum del 22/10, si vuole cercare di arrestare il fenomeno progressivo di assimilazione culturale/corruttiva FASCIO/COMUNISTA centralista post 2011 che ha cancellato le speranze federaliste MERITOCRATICHE e creato MOSTRI come la CONSIP che fa risparmiare ZERO e accentra le tangenti.

                                                Chi non andrà a votare per il SI’ dovrà confrontarsi con una realtà di progressivo degrado della nostra regione e del nord in generale che invece dovrebbero essere da stimolo al resto dell’ Italia ancora onesta.

                                                NON E’ UNA RESPONSABILITA’ DA POCO.

                                                • Silvestro scrive:

                                                  Come ex giornalista conosci bene l’uso della lingua italiana. Ripeto quindi quanto detto ad altri NON PUOI PRENDERE PER IL CULO I TUOI INTERLOCUTORI.
                                                  Se concludi il tuo post con la frase
                                                  “Tu SILVESTRO, voterai SI a favore del LAVORO ONESTO o NO …”
                                                  mentre stiamo parlando del referendum nel Veneto, io traggo le mie conclusioni. Giustificarsi poi con un “misundertanding” (“non ho mai sostenuto che il Veneto sia la regione dei tutti santi”) ha il sapore di ritrattazione tardiva.

                                                  “poche mele marce”… visti i danni, più che di mele parliamo di meloni o angurie.
                                                  Se consideriamo che solo per il fallimento delle banche venete ‘Roma ladrona’ ha stanziato ben 17 miliardi non a carico dei veneti ma dell’intera fiscalità nazionale, più le decine di migliaia di famiglie che si ritrovano in mano pezzi di carta inutili più artigiani e piccoli imprenditori che dovranno rientrare rapidamente con i finanziamenti ottenuti.

                                                  Sorvolando sugli aspetti storici, mi sembra infine che il tentativo di scaricare le colpe su una mancanza di controlli sopratutto centrali, risulta quanto meno strumentale. E’ un po’ come sostenere che se il ladro ruba non è colpa sua ma del derubato che ha lasciato la porta aperta. E cosi il furto, la corruzione, la tangente, non è più un reato ma una opportunità, una occasione per più furbi, i più intraprendenti.
                                                  Da questa considerazione escludiamo ovviamente i furti negli appartamenti per quali va previsto subito la pena di morte e la giustizia ‘fai da te’.

                                                  Infine, visto che insisti, NO, non voterò perché è un referendum consultivo che non serve a niente. E’ un blablabla pre lettorale buono solo per le opposizioni, che non porterà a nulla come nel 1997 col “referendum per una repubblica federale della Padania”. Occasione peraltro irripetibile visto nel 2001 la Lega tornava al governo.

                                                  • Gatón scrive:

                                                    Quanto è costato ai contribuenti il Monte dei Paschi?
                                                    Quante altre banche decotte sono state scaricate su aziende sane
                                                    grazie a diktat governativi / Bankitalia ?
                                                    Che fine ha fatto la triade bancaria della capitale (Banco di Roma, Banco S.Spirito e Cassa di risparmio di Roma) ?
                                                    Quanto accaduto nell’ambiente bancario veneto non è altro che l’ombra (bianco o rosso :-D ) di quanto accaduto a livello nazionale.

                                                    • Silvestro scrive:

                                                      E quindi, come ho già detto, mi confermi che anche il Veneto ha diritto ad avere la sua quota di banche fallite. Ce ne sono state molte altre ben più costose.

                                                      DI COSA CI LAMENTIAMO!!!!!!

                                                      Anche le migliaia di famiglie venete truffate saranno confortate da questa riflessione.

                                              1. Gatón scrive:

                                                DELiRIO !

                                                1. Gatón scrive:

                                                  Vi comunico che aderisco allo sciopero della fame “a staffetta” per lo ius soli . Questo il programma di domani mercoledí 11 ottobre:
                                                  8,30 colazione con cappuccino e cornetto con crema ;
                                                  9,00 -13,00 sciopero della fame;
                                                  13,00-14,30 pranzo con cacio e pepe, bucatini all’amatriciana, saltimbocca alla romana, carciofi alla giudia,vino e torta millefoglie;
                                                  14,30 – 19,00 sciopero della fame.
                                                  19,15 aperitivo ;
                                                  19,45 – 20,30 sciopero della fame.
                                                  20,30 – 21,30 fagioli carne di maiale e cotiche peperoni e patate a casa di amici (invito ricevuto prima di aderire allo sciopero).
                                                  22,30 – 7,30 sciopero della fame. Per chi vuole partecipare ed aderire basta diffondere .

                                                  1. martello carlo scrive:

                                                    SILVESTRO, a proposito di lavoro onesto, l’ hai sentita del tizio che ha fatto il giro del mondo in bicicletta senza alcun problema e, arrivato qui in itaglia gliela hanno fregata? Indovina dove.

                                                    A CASTELVOLTURNO!!!!!!!!!!!!!
                                                    AH ah ah ihhhhhhhhhhhhhhhhhh

                                                    1. martello carlo scrive:

                                                      PROPRIETARI DI CAS SENZA TUTELE

                                                      E’ una semplice provocazione elettorale anti SI referendario, attuata probabilmente da qualche immigrato dal sud vecchio stampo non integrato, tipo SILVESTRO.

                                                      1. Silvestro scrive:

                                                        Caro Gaton (8 ottobre 2017 alle 17:20)
                                                        Io sono paziente e ne necessario spiego più volte il medesimo pensiero.

                                                        Tu mi stai dicendo che siccome 220 anni il Veneto è stato colonizzato da potenze straniere ed ha subito invasioni militari, oggi abbiamo diritto all’autonomia economica.
                                                        MI PRENDI PER IL CULO?

                                                        • martello carlo scrive:

                                                          Dimenati, dimenati nelle tue contraddizioni: se sei per l’ abbattimento delle frontiere contro i nazionalismi, allora perché sei dalla parte di quello spagnolo? Forse perché è un nazionalismo più grosso di quello catalano?
                                                          Non è nazionalismo? E allora cos’ è se non un discorso di QUATTRINI da voi tanto disprezzati quando non si tratta di fotterli agli altri nobilitandoli con la fola della SOLIDARIETA’?

                                                          Dimenati, dimenati: non si tratta di ragioni etniche e non si tratta di economia dato che il debito è detenuto da MADRID e allora cosa rimane? Qui mi tiri per il naso: se non è SOROS dev’ essere qualche muratore molto vicino a lui.

                                                          Ma, lasciando da parte le semplificazioni su ISRAELE, veniamo al REFERENDUM in Veneto, strumentalizzato dai fatti catalani: chi VUOL portarlo sul piano separatista etnico è un untore; sono d’ accordo con ZWIRNER: non esiste, o meglio, è una stretta minoranza il fattore strettamente etnico ( basti pensare a tutte le rivalità tra i vari campanili, riuniti a forza sotto il vessillo di S. Marco ), ma esiste certamente un fattore IDENTITARIO che si riconosce sotto le ali del LEON per la capacità di governo e di amministrare della REPUBBLICA di Venezia che alla fine è risultata un collante anche per i vari ducati, contadi, signorie di allora e, fatto non secondario, la netta separazione ttra stato e chiesa.
                                                          E’ quel collante che ispira oggi i desideri autonomisti di fronte alla GESTIONE FALLIMENTARE ROMANA che letteralmente depreda chi produce da 70 anni senza risultati, anzi con pretese di ASSISTENZIALISMO fatto passare SOLIDARIETA’
                                                          L’ importante per i Veneti è non farsi strumentalizzare dai CHIAGNE E FOTTE che nascondono il manganello dietro la schiena e votare TRASVERSALMENTE ” SI “.

                                                          Tu SILVESTRO, voterai ” SI ” a favore del LAVORO ONESTO o ” NO ” a favore dell’ ASSISTENZIALISMO a fondo perduto?

                                                        • Gatón scrive:

                                                          Ho risposto alla tua enunciazione delle condizioni che consentono di rivendicare “l’autodeterminazione dei popoli”.

                                                          • Silvestro scrive:

                                                            Mi devi spiegare se quando rispondi lo fai tanto per per dire qualcosa oppure se è una risposta che segue il filo della discussione.

                                                            Intanto è più che ovvio che le condizioni per rivendicare “l’autodeterminazione dei popoli” si riferiscono allo status attuale e non certo a quella di 220 anni fa.
                                                            Ma anche volendo rinfrescare eventi storici, abbiamo appena ricordato i fasti della Serenissima che prima di essere colonizzata ha dominato per secoli il mediterraneo come colonizzatrice. Quindi, come minimo, andrebbe stabilito se l’autodeterminazione veneta va rivendicata in veste di vittima o carnefice. Ma di questo passo, analogamente ad Israele, potremmo dire anche noi che è la volontà di Dio, perché S.Marco è patrono ed evangelizzatore dell’intera area veneta, mentre il papato è stato più volte ispiratore ed alleato delle guerre veneziane.

                                                            Martello:
                                                            quando parli del lavoro onesto riferito al Veneto chissà perché mi vengono i mente le vicende del Mose, Galan, Chisso, Veneto Banca, Popolare di Vicenza, e un onest’uomo come Bossi e famiglia, mollato perfino dal suo partito.
                                                            Fossi in te non mi allargherei troppo su questo fronte.

                                                            • martello carlo scrive:

                                                              ” PRESA LA BANDA DI TRUFFATORI DELLE VECCHIETTE.”
                                                              Quando ho sentito che partivano da LATINA, mi sono chiesto come mai non fossero NAPOLETANI. Poi in effetti lo erano, a Latina avevano solo la base ( temporanea ), come la banda degli assalta portavalori che avevano diramazioni fino in Germania, come….. lasciamo perdere, la lista sarebbe troppo lunga, come quella dei calabresi ( 27 arresti in LOMBARDIA per infiltrazioni nella politica, siciliani e pugliesi.
                                                              DETTA IN BREVE LA DELINQUENZA AL SUD E’ ENDEMICA, qui non ti resta che tirar fuori il trota, le mutande verdi, i gioielli di quel terrone di BELSITO e poi i i grossi scandali: MOSE, POPOLARI.
                                                              Dove ci sono i MLD, caro SILVESTRO, stai tranquillo che TUTTE LE STRADE PORTANO A ROMA, e giù di lì.
                                                              Figurati se le maxi commesse del Mose potevano rimanere fuori dagli appetiti delle MAFIE.
                                                              BANCA D’ ITALIA, CONSOB, il vice presidente BPVI, tale MONORCHIO, alla RAGIONERIA dello STATO per una vita, CALABRESE, TUTTI FUORI SUBITO dall’ inchiesta di una MAGISTRATURA AL RALLENTATORE persino con ZONIN che passava più tempo in banca d’ italia che nella sua…..
                                                              Adesso saltano fuori i festini hard e gli omicidi alla MPS, non bastasse tutto il resto.
                                                              Per uno che fa finta di non capire che in italia non si muove foglia che la mafia e il PD non voglia, non c’ è che da VERGOGNARSI.

                                                              AH AH…… le mutande verdi e i diamanti di BELSITO: sembra una favola di PERRAULT.

                                                            • Gatón scrive:

                                                              Mi riferisco allo stato attuale del Veneto che ha fatto parte di una REPUBBLICA, secoli avanti al resto del mondo ancora organizzato su dinastie monarchiche.
                                                              Quanto alla colonizzazione delle terre che si affacciano sull’Adriatico e sull’Egeo, mi sembra ovvio che non vi sia oggi alcunché da rivendicare.
                                                              In fondo, anche i Paesi che hanno fatto parte della più barbara colonizzazione mai perpetrata, e mi riferisco a quella sovietica,oggi possono vantare una propria identità nazionale.

                                                        1. diogene scrive:

                                                          mignon mignon mignon è la stampa alla liberoquotidiano, laverità e ilgiornale e tutto il codazzo degli zwirner

                                                          un plauso a Del Rio per la sua iniziativa
                                                          Ci vuole più coraggio oggi a fare quello che ha fatto Del Rio di quello che ha fatto Pannella

                                                          Oggi il vento è quello del populismo e ci vuole coraggio a mettersi contro.
                                                          Ieri il vento era quello del libertarismo ed era più facile mettersi a favore

                                                          c’è un solo punto che ha significato dibattere: il diritto di voto
                                                          La destra non lo vuole concedere perchè teme che siano 800.000 voti che vanno alla sinistra, senza contare un razzismo di fondo
                                                          La sinistra è troppo debole per sventolare la bandiera dei diritti. E’ troppo facile, per la destra, utilizzare l’argomento che la sinistra lo fa per fini puramente elettorali e non per i principi di difesa dei diritti delle persone

                                                          Mignon mignon mignon, sarà lei, egregio zwirner
                                                          Altre volte lei è andato controcorrente, lodevolmente. Stavolta si è accodato.

                                                          1. Marco scrive:

                                                            Grazie Anna. Penso che posa bastare così. Ciao

                                                            1. Gatón scrive:

                                                              A margine dell’odierna edizione del “il rosso e il nero” vorrei ricordare al dott. Zwirner che non è mai stato definito un “minimo denominatore comune”.
                                                              In matematica esistono il minimo comune multiplo ed il massimo comune denominatore o divisore.
                                                              Semplicemente per confermare che seguo la trasmissione con la massima attenzione.
                                                              All’ospite Castagna vorrei ricordare, se mi è concesso, che è vero che i fascisti sono stati al governo dell’Italia.
                                                              I comunisti, a differenza di quanto negato, ci sono oggi.

                                                              1. Gatón scrive:

                                                                “peones” è il plurale di “peon”.

                                                                1. Gatón scrive:

                                                                  Riprendo di qua.
                                                                  Se identità etniche e vicende storiche sono per te stronzate… quanti Stati sono stati fatti e disfatti sulla base di identità etniche ed a seguito di vicende storiche …
                                                                  Chiaro che per separarsi consensualmente è necessario l’assenso di entrambe le parti, mentre per la guerra ne basta una, l’altra subisce la situazione, ma da questo a dire che chi dichiara guerra ha ragione di farlo, se permetti, quella sì che lo è.
                                                                  La ragione, purtroppo, sta sempre dalla parte di chi vince.
                                                                  Lo disse Brenno, Vae victis.
                                                                  Se avesse vinto, anche Hitler avrebbe avuto ragione.
                                                                  Per fortuna ha avuto torto.

                                                                  • Silvestro scrive:

                                                                    Le ho definite stronzate perché, specifico meglio, Israele ad es., è uno Stato riconosciuto dalla comunità internazionale, che nel 1948 è stato tracciando sulla carta ed assegnato ad un assortito miscuglio di profughi di nazionalità diverse, il cui collante è la religione e la Bibbia, che individua quelle aree come terre destinate loro da Dio. E’ il tipico caso in cui non centra la tradizione, ne la storia, ne l’etnia, ma solo un manoscritto millenario cui si è voluto dare la connotazione di Stato.
                                                                    Oggi, con questi presupposti, chiunque potrebbe avanzare diritti di indipendenza.

                                                                    Sul piano più specifico del diritto internazionale, le condizioni che consentono di rivendicare “l’autodeterminazione dei popoli” sono ben precise:
                                                                    >>Nelle situazioni di colonialismo.
                                                                    >>Quando ci sono delle occupazioni militari.
                                                                    >>In presenza di minoranze etniche cui viene negato la partecipazione ai processi di decisione del Paese.
                                                                    Non mi sembra che la Catalogna rientri in questi casi.

                                                                    Sul piano economico, peraltro, non vedo quali vantaggi ci siano.
                                                                    Ha un debito elevato che è detenuto per 90% dallo Stato Centrale.
                                                                    Sarebbe esclusa dalla UE con tutte le conseguenze del caso.

                                                                    • Gatón scrive:

                                                                      Condizioni che, minoranze etniche a parte, calzano a pennello il Veneto…
                                                                      ma noi ci accontenteremo dell’autonomia economica.

                                                                      • Silvestro scrive:

                                                                        Sono decenni che nel Veneto non si perde occasione di lamentare la perdita di identità territoriale, di cultura, di tradizioni, di lingua, la storia gloriosa, il Leon etc. come se il tutto fosse ostacolato da Roma. Ma se ogni difficoltà è superata con qualche concessione di autonomia non puoi negare che alla fine è solo una questione di soldi.
                                                                        Se infine le ingiustizie sono cosi intollerabili da denunciare addirittura una situazione di colonizzazione e di invasione militare, devo anche dire che vi fate comprare con poco.

                                                                        • Gatón scrive:

                                                                          Mi riferisco a fatti storici, non alla situazione attuale, con particolare riferimento a qualcosa accaduto 220 anni fa.

                                                                  • martello carlo scrive:

                                                                    Lectio magistralis.
                                                                    Sono curioso di sentire le ragioni dell’ allievo mentalmente etero disciplinato.

                                                                  1. martello carlo scrive:

                                                                    Mi permetto di fare una precisazione: Del Rio, più che un ministro del governo italiano, è un PORPORATO.
                                                                    Il digiuno? A lui, ” basa banchi ” com’ è, non gli costa nulla, anzi il digiuno lo dovrebbe fare ogni venerdì e non ogni 57 giorni.
                                                                    Può darsi, visto le strane convergenze francescane che si stia allenando al RAMADAN e, se il suo progetto andrà in porto dovremo cominciare anche noi.

                                                                    ANNA, preparati il BURQA.

                                                                    1. Gatón scrive:

                                                                      A proposito, invece, di Donald Duck, ho apprezzato le sue esternazioni a proposito di Cristoforo Colombo.
                                                                      La campagna mediatica e non contro il navigatore genovese è stata, a mio avviso, una delle cose più stupide viste recentemente.

                                                                        1. Marco scrive:

                                                                          Tutto sommato pensavo peggio Anna, ciao

                                                                        Rispondi a Gatón

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