“I GENITORI NON HANNO VOGLIA DI FAR FATICA”

L’affermazione di Paolo Crepet ci dà il quadro perfetto di una situazione purtroppo irrisolvibile con un qualunque decreto di un qualunque governo. E, meno che mai, mandando in piazza poliziotti. Che almeno i genitori abbiano voglia di pagare i danni causati dai loro figlioletti violenti come giustamente si pretende.

Ma, se i genitori rinunciano ad educare i figli nessuno altro può farlo.

Oggi molti di loro considerano i figli un peso, una zavorra; non il primo risultato della loro vita.

Come dico sempre, allora meglio prendersi un cane che fare un figlio. Senza cadere nel grosso equivoco di trattare gli animali come esseri umani, che sarebbe uguale all’opposto: trattare gli umani da animali.

Ma, tornando al dunque, il ruolo dei genitori non è sostituibile: né dalla scuola, che è già tanto se riesce ad insegnare, e ancor meno dagli psicologi.

Per concludere anche decretare il carcere per i minori che delinquono non serve a nulla.

ITALIANI CHE NON PARLANO L’ITALIANO

Giuso imporre che gli stranieri lo conoscano, perché la lingua è la base per conoscere e rispettare diritti, leggi, costituzione. Ma tanti i italiani, con tutti i reati che compiono, dimostrano nei fatti di non conoscere o non rispettare le leggi italiane. Pensiamo anche a loro, non solo ai migranti arrivati

Primo esempio: i tantissimi evasori fiscali nei fatti l’italiano lo ignorano. E chi finge di lavorare senza farlo. I reati. Certo che c’è un’alta percentuale di stranieri accusati. Ma la maggior parte di furti, omicidi, aggressioni, viene compiuta da noi italiani.

Allora siamo alle solite: incolpare di tutto i politici per evitare di guardarci allo specchio.

Quindi giusto, sacrosanto, imporre, cercare di imporre, il rispetto delle leggi ai migranti stranieri. Però sottolineando che dovremmo riuscire a farlo anzitutto con noi italiani.

 

VOLTARE LE SPALLE A UN MITO

Lo hanno fatto i tifosi della Juventus nel ricordo di Mazzola. Vergognoso, anche perché Sandro è stato un esempio non solo nel calcio ma anche nella vita: simpatico, disponibile, mai fanatico. Rinunciare ai miti vuol dire non avere riferimenti e navigare a vista, con non pochi pericoli.

Poi ovviamente per diventare un mito devi meritartelo. Esempio: ricordo ancora con gratitudine i miei insegnati del liceo e dell’università perché erano preparatissimi e un piacere ascoltarli.

Oggi dire che i professori sono un mito è come minimo arduo…

Lezione da tener presente in politica e non solo: i tifosi juventini non hanno danneggiato Mazzola ma la loro squadra.

“PRIMA DEI CONFINI CI SONO LE PERSONE”

Lo ha dichiarato il Papa a Rimini, sottolineando che il Vaticano i confini non li ha mai avuti: nessun Paese al mondo accoglie e ospita così tanti migranti.

Poi, invocando la pace, Leone ha ricordato anzitutto la responsabilità delle religioni che hanno scatenato le guerre più lunghe e cruenti. A partire da quella dei cattolici contro i protestanti durata secoli e con milioni e milioni di morti.

Per fare dichiarazioni commoventi, senza indicare soluzioni concrete né le responsabilità, non serve essere un Pontefice: bastiamo noi chierichetti che frequentiamo i social.

Per concludere anche Giorgia ha fatto la suorina: a dieci anni dal terremoto ha garantito che si occuperà di “ricostruire gli Appennini”. Dopo di che, campo largo permettendo, si dedicherà anche alle Ande…

IL FANATISMO NON HA ETA’

Vecchio quasi come me l’autista che ha travolto i ciclisti dopo una lite per futili motivi.

Nessuna meraviglia che il fanatismo dilaghi tra i giovani quando dagli adulti arrivano questi esempi.

Fanatismo che dilaga anche su tutti i siti. C’è chi santifica Save the Children, la Lega del filo d’oro e via dicendo.

Raccolgo l’invito a sospendere il sito fino a dopo Agosto.

Buona vacanze e nessun dubbio che sopravviviate anche senza questo scarica barile: con la poca voglia di lavorare, e meno ancora di fare figli, i siti dilagano. Non manca certo la possibilità di sfogarsi, ovviamente sempre meno peggio farlo verbalmente che fisicamente come l’automobilista di 73 anni.

IGNOBILE SFRUTTAMENTO DEI BAMBINI

Nel blog di ieri avete ignorato la cosa più grave: l’ignobile sfruttamento delle immagini di bambini anche moribondi per ottenere soldi donati.

Una regola sacrosanta vieta a noi giornalisti di mostrare le immagini anche dei minorenni, non dico dei bimbi.

Invece queste cosiddette associazioni umanitarie possono mostrare bimbi malandati: le cure restano da verificare, lo sfruttamento è certo.

Lo denuncio da anni e tutti i politici cui l’ho fatto rilevare sono d’accordo. Ma, all’atto pratico, non scatta alcun divieto né alcuna denuncia.

L’unica associazione seria è la più antica: quella di don Dante Carraro che fa pochissima pubblicità e non si sogna di usare i bimbi. In compenso opera in modo straordinario in Africa con bilanci certificati e verificabili.

Conte e Meloni, invece che litigare, dovrebbero intervenire uniti contro queste associazioni umanitarie…nello sfruttare in modo inaudito i bimbi moribondi.

Quanto meno lanciamo una raccolta firme, prima che per cani e gatti abbandonati d’estate, per i bimbi sfruttati.

Spero siate d’accordo.

RIDICOLE LE ACCUSE A CONTE

Posto che il Movimento 5 stelle era più interessante con Beppe Grillo alla guida, le accuse rivolte all’avvocato del popolo quando era capo del governo sono ridicole.

Il Covid fu un bordello mondiale e non solo italiano. Come in ogni pandemia ci fu chi ne approfittò a man bassa vendendo farmaci e altri prodotti sanitari. Nessun governo li ha mai fermati, anche provando a dialogarci.

Peggio ci sono solo le cosiddette associazioni umanitarie che fanno spot a raffica mostrando bambini handicappati o moribondi per spingerti alle donazioni. Nessun governo, Meloni compresa, li ha mai fermati denunciandoli. Una vergogna inimitabile.

Tornando a Conte puoi discutere e accusarlo per le sue idee politiche sui migranti o su Kiev, ma accusarlo di aver speculato sul Covid dimostra solo che la maggioranza è alle asse. Come il campo largo.

 

NON SOLO GARLASCO

La verità sta per arrivare anche con Manuela Orlandi. Poi sono fiducioso che mi diranno pure come è morto Carlo Alberto di Savoia.

IL sistema giudiziario funziona talmente bene che, giustamente, le toghe non vogliono riforme.

Se qualcosa non va, come ben spiega Mario’56, è colpa dell’incompetenza dell’anguria Giorgia, che ha omesso perfino di sottolineare la matrice fascista nella strage di Bologna.

Quando la verità è cristallina ed evidente: anche da morto è il Duce che manovra. Ultimo esempio l’assalto ai ragazzini ebrei romani avvenuto a Bucarest.

AUTONOMIA E UNITA’ D’ITALIA

Cambia l’argomento ma non il tono dei vostri interventi.

Chiesi al presidente Stefani: è più probabile che lei porti l’autonomia in veneto o che Trump sconfigga l’Iran?

Controverso, complicato e decennale il tema dell’autonomia: la vogliamo o no in Veneto? O vorremmo anzitutto abolirla in quelle regioni del sud che, di che colore sia il governatore, sono comunque un Paese straniero rispetto allo Stato italiano?

Da 150 e più anni festeggiamo l’unità d’Italia che non esiste. Già: bene così, la vorremmo o no?

Ogni volta che andavo al Sud provavo l’ebrezza di trovarmi in un altro pianeta.

Che noia se la Calabria fosse stata la cartolina del Veneto.

Quasi come se Mario’56 fosse la cartolina di Mario Zwirner.

GIORGIA E’ IL PEGGIO DEL PEGGIO

Lo scrivono tanti frequentatori di questo sito. Superfluo ricordare 22 Paesi europei: sono così bauchi da non capire che Giorgia è incompetente e non andrebbe seguita nelle politiche migratorie.

Ma ragionare è l’ultimo degli obiettivi: i siti servono anzitutto a sfogare odio e rancori: ovviamente meglio farlo qui che con una rissa davanti al bar. Ricordando che il primo obiettivo è l’incompetente del gestore che va anzitutto colpito e insultato.

Poi si spera che Elly vada al governo o che ci torni Giuseppi, che avremmo le angurie al posto dei meloni. Ieri, giornata mondiale, è stato ricordato che gli italiani amano soprattutto il frutto estivo dell’anguria.

Quindi ci siamo: giochi fatti e, mi raccomando, avanti con critiche e insulti. Altrimenti chiuderò il sito.