Come è stato osservato i Paesi dell’Unione sono come condomini in dispute continue. Magyar, liberale di destra non certo di sinistra, potrà cambiare le cose in Ungheria. Ma l’Unione europea rimarrà nei fatti unione inesistente come prima.
L’equivoco della sinistra è ignorare la storia: l’Ungheria è stata sottomessa all’Unione sovietica ed è quindi diffuso il sentimento di condanna per l’alleanza e l’amicizia di Orbàn con il “comunista” Putin. Per questo ha vinto Magyar, non certo perché sia di sinistra.
Impossibile poi ignorare secoli di divisioni culturali, economiche e religiose, che rendono impossibile la nascita di una vera Unione europea.
Magyar potrà cambiare le cose in Ungheria. Ma in Europa resta tutto come prima più di prima. Inutile in fine pensare che ci sia una svolta a sinistra; se mai c’è un ulteriore premier di destra.

