RATZINGER E LA CUPA PROFEZIA SULL’EUROPA

Prima della disperata profezia di Papa Leone su una pace che non arriverà mai, è molto interessante ciò che scrisse Papa Ratzinger sull’Europa.

Partiamo dalla cultura. Definì l’ideologia progressista/woke, “per i suo multiculturalismo suicida un odio di se dell’Occidente”. Un pensiero unico che sancì come “dittatura del relativismo”.

Ratzinger parlò poi di “governi di minoranza instabili, molti dei quali calpestano i principi fondamentali della democrazia per reprimere l’opposizione”.

Aggiungo che accusò anche tali governi di tradire i popoli che vogliono la pace con “la sovversione dei processi democratici”

A mio modesto parere Papa Ratzinger, oltre che un grande Pontefice, fu un formidabile analista dell’abisso in cui stava auto-sprofondandosi l’Europa.

LA COESIONE SOCIALE C’E’ O NO

Nel discorso di fine anno Mattarella ha parlato di tempi difficili però ha aggiunto: “la nostra vera forza è la coesione sociale”.

Non ha detto sarebbe, ha detto è, convinto cioè che la coesione sociale sia una realtà.

Quindi:

Nord, centro e sud Italia sono coesi

Chi vota a destra, chi a sinistra, chi non va alle urne, sono comunque cittadini coesi

I ricchi, il ceto medio, i nullatenenti, sono coesione economica

I cattolici e gli immigrati islamici, coesione religiosa

I genitori che lasciano i loro bimbi scorazzare sui social, sono una famiglia coesa.

Tutti coesi i politici, da Meloni a Conte, nel lodare il discorso di Mattarella. Né una critica né un minimo distinguo.

Voi del social cosa pensate dell’affermazione di Mattarella: la coesione sociale in Italia è una realtà o un pio desiderio?

 

I PROTAGONISTI DELL’ANNO

Chi eleggere?

In politica interna: Meloni, Schlein, Conte, Salvini, Renzi, Calenda, Bonelli?

In politica estera: Trump, Putin, Zelensky, il premier cinese, Macron?

In ambito religioso: Papa Leone o gli imam islamici?

Personalmente non ho dubbi: protagoniste assolute le guerre.

Mai sentita barzelletta più oscena delle trattative di pace. Più facile credere ai 5 Stelle che dicevano di aver sconfitto la povertà che alla pace in arrivo.

Se poi volete divertirvi date anche un voto da 1 a 10 ai vari protagonisti.

Ultima certezza: ci aspetta un 2026 peggiore del 2025.

GUERRE SENZA FINE

 

Papa Leone ha detto che chi parla di pace viene trattato da deficiente. Ma purtroppo bisogna prendere atto di una tragica realtà: le guerre ci sono sempre state e sempre ci saranno.

Se non con le armi, guerre economiche, commerciali, che fanno spesso più danni e morti delle guerre reali.

Voltando la focaccia, le guerre sono anche la competizione tra Stati, che li rende vitali. In questo senso l’Unione europea è sbagliata: altrochè regole comuni, serve, servirebbe, la competizione tra Paesi europei.

Tornando al dunque, al di là degli Stati, non è che l’uomo sia pacifico: violenza, aggressività sono quotidiane. Insulti anche per come parcheggi l’auto, e poi tutto il resto: personale sanitario, vicini di casa e avanti tutta.

La realtà, piaccia o no, è questa: nemmeno se andassimo a messa tutte le domeniche diventeremmo pacifici.

Restiamo piuttosto “deficienti”…

BASTA REGALI A GIORGIA

Chi ama la democrazia vorrebbe un’opposizione efficiente che sia vera alternativa al governo. Invece la nostra opposizione rischia di fare solo regali alla Meloni. La conferma è venuto dalla festa dei Fratelli d’Italia a cui Conte ha partecipato e la Schlein no, confermando così che il campo largo è largamente diviso.

Un regalo enorme a Giorgia è poi arrivato dalla sentenza che ha liberato l’imam di Torino che inneggia al terrorismo islamico dell’Isis. La prima a condannare la sentenza avrebbe dovuto essere l’opposizione proprio per fermare il regalone elettorale; invece ha protestato per l’ingerenza del governo nell’operato della magistratura.

Risultato: doppio regalone alla Meloni in vista delle elezioni politiche e del referendum sulla riforma della Giustizia.

Purtroppo una vera opposizione, efficace, unita e intraprendente, non si intravvede nel nostro Paese.

TUTTO COME PREVISTO

Non serviva certo una cartomante per sapere come sarebbero andate le elezioni nel nostro Veneto. Scontati anche i maggiori consensi per la Lega che ha un radicamento territoriale con tanti sindaci; mentre il voto ai Fratelli è un voto a Giorgia Meloni che, ovviamente, non era candidata in Veneto…

Se vogliamo è sorprendente che Stefani abbia doppiato Manildo e la Lega i Fratelli d’Italia.

Ma in tutte le regioni conta la storia politica decennale per non dire secolare. Tant’è che in Campania ha vinto anche un esponente di un partito in caduta libera di consensi, il 5 Stelle Fico. In Veneto, al di là delle giusta lode riservata da Meloni a Stefani (“E’ un professionista che fa politica da quando aveva 15 anni come me”), poteva essere candidato chiunque e il centrodestra avrebbe vinto.

Poi cambia qualcosa negli equilibri politici nazionali? Direi di no. Il centrosinistra sia pure col campo largo dovrà trovare contenuti più efficaci da contrapporre al governo Meloni.

Infine ci aspetta un appuntamento elettorale più importante delle regionali: il referendum sulla giustizia a primavera.

LA SOFFERENZA DI BAMBINI E ANZIANI

Nel mondo sono 412 milioni i bambini che soffrono la fame. Inutile sottolineare la soluzione impossibile: non si spendesse per la sciagura delle guerre ci sarebbe di che sfamarli.

Sembra che anche in Italia ci siano 1,2 milioni bambini affamati. Ma il problema principale mi sembra un altro: l’abbandono da parte di genitori che non li seguono e che diventano i primi responsabili delle baby gang.

Ci vorrebbe uno psichiatra ma oso dire che la violenza inaudita che scoppia contro chi capita è il frutto, la reazione, ad un amore e un’attenzione che non c’è stata nei loro confronti da parte dei genitori.

Anche per gli anziani c’è il dramma dell’abbandono: abbandonati dai figli che, per levarseli di torno, li mettono in casa di riposo.

Ci sarebbe una soluzione anche per gli indigenti: lo Stato, invece di pagare la retta per mettere l’anziano in casa di riposo, potrebbe destinare la stessa cifra ai figli in grado così anche di assumere una badante e tenere a casa l’anziano.

Poi va preso atto che i meridionali sono più civili di noi: un amico siciliano mi spiegava che da loro le case di riposo sono quasi inesistenti perchè è considerata una vergogna inaudita mandarci i genitori anziani invece che impegnarsi ad accudirli.

Giusto ricordare la sofferenza dei bambini, ma senza dimenticare quella degli anziani. E, anzitutto, le enormi responsabilità che abbiamo noi adulti nei confronti di entrambi.

CHI C’E’ PEGGIO DI GATTUSO?

Dai sfoghiamoci: nel calcio chi c’è peggio di Gattuso? Spalletti, Jurić? E in politica: Meloni premier, Elly alla guida del Pd, Conte o Salvini che non vuol dare soldi all’Ucraina? E nelle regionali: Stefani o Fico?

E poi il giornalismo: dato per scontato che il peggiore sono io, in tv: Mario Giordano o Sigfrido Ranucci? Nella carta stampata: Marco Travaglio o Mario Sechi?

Anche i pontefici: peggio Papa Francesco o Papa Leone?

E le città: peggio Milano o Verona e Padova o Napoli?

Fermo restando che la nazionale di calcio è il peggio del peggio. Fosse continuata la partita, la Norvegia faceva 10 a 1…  

CHIESE PIU’ DESERTE DELLE URNE

Si discute e ci si preoccupa dell’astensione al voto, ma l’astensionismo dalle chiese è molto più preoccupante. Senza la fede non abbiamo più una guida, prevale l’individualismo, la presunzione di saper decidere noi della nostra vita, senza più bisogno di un riferimento di chi, sapendolo, ci dice cosa fare. Le chiese vuote hanno cambiato radicalmente la nostra vita.

Ci sono religioni come quella islamica che impongono tutto lo stile di vita ai loro fedeli. Inaccettabile, Ma lo è anche passare da questo al nulla.

Nelle chiese non c’è più la fede nemmeno tra i preti oggi impegnati a fare i fenomeni e non a fare il loro dovere di istruire i fedeli alla fede.

Il sostituto non è la fede politica.

Bel tempo quando ci si affidava al prete, al medico, al farmacista. Oggi i tuttologi siamo diventati noi, nessun bisogno di avere insegnanti.

Insegnare l’educazione sessuale a scuola? Certo ce ne sarebbe bisogno di educazione sessuale, ma dovrebbero farlo i genitori che non esistono più…

E poi magari ci fossero ancora insegnanti che insegnano: pensano alla scala arcobaleno, a manifestare pro Pal. Ha ragione il ministro Valditara a dire che bisogna smettere di fare comizi a scuola; e tornare ad insegnare anzitutto uno stile di vita civile agli allievi, non ad istruire al fanatismo.

Senza una fede non abbiamo più punti di riferimento e così andiamo a sbattere contro il muro della nostra ignoranza.

Soluzioni? Io purtroppo non ne vedo. Ma istruitemi voi.

LIBERA NOS A MALO…

LIBERA NOS A MALO…

Malo, comune del vicentino, ha un sindaco mussulmano. E, per giunta, leghista. A Malo le donne sono libera di andare a lavorare anche senza burqa. A New York il sindaco mussulmano ha addirittura riempito la sua giunta di donne. Ma allora che mussulmani sono? Eretici, femministi? Con loro donne libera di fare tutto, altro che stare in casa a fare figli.

Poi a New York per quanto riguarda le drastiche misure economiche annunciata da Mamdani, strigliata fiscale ai ricchi e aiuti a raffica ai poveri, sono solo chiacchiere: questi provvedimenti eventualmente può farli il governo nazionale, non certo un sindaco.

Quindi a New York non cambia nulla col sindaco mussulmano: già Kamala Harris aveva ottenuto molti più voti di Trump, la capitale è sempre stata e continua ad essere democratica e di sinistra.

Tale quale le Ztl delle nostre città, dove i benestanti che ci abitano votano prevalentemente centrosinistra. Anche nel nostro Veneto. Poi il voto delle province inverte il risultato, esattamente come negli Stati Uniti i voti fuori dalle grandi città.

Uguali e identici. Al punto che se Meloni favorisse i ricchi, come afferma la Schlein, farebbe un regalo agli elettori di Pd e campo largo.

Ma dire che Giorgia favorisce i ricchi è una sciocchezza. Quanto a riproporre la patrimoniale è solo un bel regalo al centrodestra.