I paragoni ci stanno a tutto campo. Diamo a Casarini il compito di riscuotere le tasse che così ci sarebbe meno evasione?
Chiediamo di avere una ong sotto casa che così non ci entrano i ladri?
E via dicendo.
il blog di Mario Zwirner
I paragoni ci stanno a tutto campo. Diamo a Casarini il compito di riscuotere le tasse che così ci sarebbe meno evasione?
Chiediamo di avere una ong sotto casa che così non ci entrano i ladri?
E via dicendo.
La storia non spinge ad essere ottimisti. Se togliamo l’esempio delle due Coree, che qualcuno spera si riproponga tra Russia e Ucraina, le guerre sono sempre terminate con la resa, la sconfitta, di uno dei due belligeranti.
Nella fattispecie Putin conquista un bel pezzo dell’Ucraina (con la fuoriuscita di Zelensky, degno di entrare nello staff del nostro ministro degli Esteri…) e Israele elimina Hamas.
Piaccia o no il quadro sembra purtroppo questo. Mi manca l’ottimismo per sperare che arrivino le trattative e la pace.
E voi: ottimisti o pessimisti?
LO SGOMBERO DEL LEONCAVALLO
Ciò che dovrebbe indignarci del Leonka non è lo sgombero fatto ieri ma l’occupazione abusiva lunga 31 anni.
Ma era diventato come una perla sull’ombelico di Milano. La Milano libera, “da bere” e accogliente.
E così tanti politici, anche di centrodestra, non sono intervenuti e guardavano con simpatia il Leonka.
C’è anche Casapound che occupa? Mi tocca essere d’accordo col ministro degli Esteri (purtroppo nostro): siano di destra o di sinistra le occupazioni illegali vanno comunque perseguite ed impedite.
Da fascisti tutelare la proprietà privata? Da comunisti sostenere che tutto è pubblico e quindi accessibile a tutti?
C’è un’alternativa per gli sfrattati del Leonka. All’ingresso del Pd di Shlein sta scritto che è la casa di tutti, quindi tutti liberi di entrarci e restarci.
Quando c’era Il Pci era per ordine e disciplina. Fu in primo piano a combattere anche il terrorismo rosso. Quelli del Leonka li avrebbe sfrattati e mandati in Siberia.
Comunque io sto con Mario’56: ben vengano e sono gradite le occupazioni abusive di questo sito. Grazie a tutti coloro che intervengono.
Per la prima volta gli ascolti televisivi del tennis hanno superato quelli del calcio.
Merito di Sinner, il cosiddetto italiano che è un austriaco sudtirolese ed ha la residenza fiscale a Montecarlo.
Un fiume di applausi, nemmeno una denuncia per evasione fiscale (con tutto quello che guadagna anche con gli spot).
Cosa diremmo se un qualunque politico di un qualunque partito avesse la residenza a Montecarlo o in un altro paradiso fiscale?…
Oltre a tutto il tennis lo trovo noioso. MI piace il calcio, anche più della politica, sono nato interista al tempo del grande Herrera.
Altroché destra contro sinistra. Interisti contro milanisti, questo è il vero scontro di massa.
La Juve poi mi ricorda i 5 Stelle di Conte (nemmeno da paragonare il politico con il grande allenatore del Napoli)
Per concludere Atalanta e Roma mi fanno tenerezza: come Italia Viva, mai vinto quasi nulla…
Comunque parliamo di cose serie: preferite il calcio o il tennis?
Nel ricordo di Pippo Baudo è stato osservato che non c’è più la televisione che lo vide protagonista. E’ diventata la Tv di una volta.
Personalmente concordo: nelle reti Rai e Mediaset in onda programmi di intrattenimento tanto stupidi e banali da essere inguardabili.
Altra cosa i talk politici: non sempre c’è l’interlocuzione adeguata, ma li trovo comunque interessanti. Il vostro giudizio
Piaccia o meno ci sono due padroni del mondo (occidentale): Trump e Putin.
La bozza d’accordo pare comprenda cessioni territoriali da parte dell’Ucraina e intesa sia sull’economia che sul controllo del nucleare.
Quanto a Zelensky e la Ue illusioni inutili: possono solo rispondere signorsì.
Questo il quadro a mio modesto parere.
Voi cosa pensate evitando di confondere i desideri con la realtà?
Il grande, l’inimitabile, Giorgio Gaber ci ha ben spiegato che l’unica differenza è che quelli di sinistra fanno la doccia e quelli di destra il bagno in vasca.
E Adesso? Se sei di sinistra o di destra vai in vacanza al mare o in montagna? C’è anche la terza opzione per chi ama la cultura (in tanti?): le città d’arte.
Voi che meta avete per le vacanze?
Per me l’unica certezza è che l’Italia è talmente bella e ricca di ogni opportunità che non ha senso andare all’estero.
Dai, divaghiamo un po’ per Ferragosto…
Milioni e milioni di italiani sulla soglia di povertà. Milioni e milioni di italiani tatuati: senza nessuna differenza di sesso, d’età, di reddito. Non che costi poco farseli; poi c’è anche il buonsenso di chi spende per cancellare i tatuaggi fatti, come ha scelto una mia cara amica giornalista.
Ai miei tempi si andava di alcol e Maria Giovanna. I tatuaggi erano sconosciuti.
Oggi come si spiega questa scelta di massa a farseli? E’ un cambiamento “culturale”? Originalità o conformismo? Vuoi lasciare un segno indelebile anche dopo la tua morte?
Nei cimiteri, al posto della croce e del nome del defunto, ci metteremo un suo tatuaggio?
Voi come spiegate questa corsa a tatuarsi che, ripeto, non ha limiti né di sesso, né di età, né di censo?
Non è che siamo di fronte ad un autolesionismo di massa (legato al fine vita della cultura)?
La cosa certa è che l’Etna ha fatto l’ennesima eruzione, e che serve a rilanciare la discussione.
Si può pensare che è poco nulla rispetto al danno climatico provocato dall’uomo con industrie e auto: come se uno spettatore in Arena si accendesse una sigaretta.
Oppure all’opposto si può ritenere che l’eruzione abbia provocato più riscaldamento e inquinamento di tutte le attività umane.
Altra cosa certa: i vulcani ci sono in tutto il mondo e da sempre ci sono anche le eruzioni.
Cosa dobbiamo pensare?
Ringrazio di cuore chi sul sito ha ricordato mio padre.
Aggiungo un dettaglio personale ma importante. Lui si impegnò a crescere e sistemare i suoi sette fratelli e sorelle rimasti orfani di padre. Solo dopo si sposò ed ebbe mia sorella e me.
In politica fin da ragazzino ho sempre condiviso le sue scelte. Era contro ogni dittatura sia di destra che di sinistra, sia di Mussolini-Hitler che di Stalin. Finì il suo percorso politico con i repubblicani di Ugo La Malfa che veniva anche lui dal partito d’Azione.
Durante il fascismo ci voleva molto coraggio ad essere antifascisti, non come adesso.
Mio padre mi raccontò che, quando il Duce si affaccio alla finestra ad annunciare “l’Italia ha finalmente il suo impero”, lui era seduto in una panchina con un amico ed erano gli unici due antifascisti rimasti…
Quanto al suo spessore di docente è cosa d’altri tempi. Allora per andare in cattedra dovevi studiare anni e dimostrarlo con concorsi molto seri. Oggi ci vai per familismo, appartenenza politica, quasi mai per appurata competenza con concorsi divenuti farlocchi.
Il risultato è il crollo della pubblica istruzione con ripercussioni molto negative su tutte le professionalità.
Temo che siamo avviati al fine vita della cultura.
Sul clima basta l’esempio storico: Groenlandia, Greenland, Terraverde. Quando fu scoperta non era ghiacciata come ora perché le temperature erano più elevate, non certo per la produzione industriale inesistente. Altro che anno più caldo di sempre: dirlo è l’ennesimo esempio che si ignora la storia e siamo avviati al fine vita della cultura.