06
nov 2019
AUTORE Mario Zwirner
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BALOTELLI, VERONA E LA NAZIONALE

 

IL distinguo lo ha fatto lo stesso Mario Balotelli dichiarando (alle Iene) che i “tifosi dell’Hellas sono simpatici” e poi , ha aggiunto ci sono i “razzisti coglioni”. Non si è sognato di dire che tutti i veronesi sono razzisti, che Verona è una città razzista.

Vaglielo a spiegare ai giornaloni, Repubblica in testa che ha definito Verona una città, non solo razzista e fascista ma, addirittura nazista! Si può arrivare ad una tale faziosità a tanta disinformazione?

Il torto di Verona, agli occhi di Repubblica, è di essere una città da sempre politicamente più orientata a destra che a sinistra… Per il resto la sua storia, ma anche la sua collocazione geografica al confine con Lombardia e Trentino, la rendono una città aperta, accogliente; Molto più internazionale delle città e cittadine del Veneto profondo che sono più chiuse e provinciali.

Mettiamo, comunque, che i tifosi razzisti dell’Hellas siano 20, come accertato, o addirittura 200. Mi pare che a Palermo i mafiosi siano un tantino più numerosi; e che essere operatori della mafia sia un tantino più inquietante che essere, come li ha chiamati Balotelli, dei coglioni che fanno buhh. Eppure nessuno, meno che mai Repubblica, si è sognato di dire che tutta Palermo è mafia, che tutti i palermitani sono mafiosi. Anche perché da una vita eleggono sindaco Leoluca Orlando, simbolo dell’antimafia…

Ma c’è forse di peggio. Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, il vertice del calcio italiano, ha dichiarato che adesso bisogna subito richiamare Balotelli in nazionale. Maglia azzurra a vita. Cellino, il presidente del Brescia in cui gioca Balotelli, ha replicato che se mai in nazionale ci tornerà per i meriti dimostrati sul campo, non perché è diventato simbolo della lotta al razzismo. Puro buon senso.

Dicevo scherzando ai colleghi di Telenuovo: mandatemi venti messaggi razzisti sulle mie origini austriache, che così –da martire – rivendico il pieno diritto ad andare a dirigere il Tg1!…

Per cui resta una domanda finale: sono più coglioni i 20 tifosi dell’Hellas o il presidente della nostra Federcalcio?

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82 risposte a “BALOTELLI, VERONA E LA NAZIONALE”

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  1. martello carlo scrive:

    @ Simone 17 novembre 2019 alle 14:43

    Abbiamo più punti in comune di quanto tu possa pensare: dagli ideologismi, corruzione, all’IDIOZIA DELLA DEMOCRAZIA DIGITALE; tutte cose che si possono declinare in un’unica parola: POTERE.
    Forse, ed è questo il pericolo maggiore, non ci rendiamo conto che siamo tornati ad essere degli ANALFABETI, analfabeti dell’era digitale e questo ci porterà direttamente a GAIA il paese della DEMOCRAZIA FARLOCCA e quindi del POTERE ASSOLUTO INFORMATICO.
    Questa ignoranza ora sfruttata di grillini, pur se ignoranti anche loro, ci sta portando verso l’anarchia che ne è la prima fase. E’ forse per questo che tu te ne senti tutto sommato attratto?
    Tra il tuo essere anarcoide ed il mio essere controdipendente, esistono molti punti di contatto come il rifiuto dell’imposizione del potere, delle ideologie trasformate in CONFORMISMO.
    Le differenze tra te e me vanno trovate nelle soluzioni, diverse come l’età e quindi funzioni del vissuto.
    L’idealismo non me lo posso più permettere, anche perché è svanito con l’esperienza in cui la dura realtà è stata una maestra implacabile, mentre tu desideri cose illusorie che se fossero state altrettanto vissute non le considereresti poi tanto idilliache.
    E così su TARANTO e l’ILVA emergono le differenze perché situazioni analoghe io le ho provate e tu probabilmente no. Per me la soluzione emissioni zero non esiste, ma è migliorabile, quindi va fatto un bilancio tra la necessità del lavoro e la salute per arrivare al miglior compromesso possibile, al di là di tutte le strumentalizzazioni connesse anche al cinismo ed allo strapotere di quelle multinazionali che governano il mondo al di sopra della politica.

    PS. nel 2018 nei luoghi di lavoro si sono contati 1133 morti e, tanto per rilanciare le osservazioni di GATON, i mesi di vita persi per l’inquinamento ( fonti ENEA ) sono : 14 per chi vive al Nord, 6,6 al Centro e 5,7 al Sud e nelle isole..

    • Simone scrive:

      Il potere del web è un pericolo, ne ho sempre avuto la netta sensazione. Poco tempo prima che Grillo creasse il M5S ricordo di essere andato a vedere un suo spettacolo, nel quale disse tra le altre cose che un domani non ci sarebbe stato più bisogno di andare a protestare fisicamente, in piazza ed in altri luoghi, perché sarebbe bastato crearsi un Avatar, che lo avrebbe fatto al posto nostro appunto via web. Ad ogni possibilità creata dalla tecnologia, virtuale e non, si crea un problema, che alla lunga ingigantisce quello precedente. Oggi il web è usato da tutti, nessuno escluso, e dagli uomini di Potere ancora di più e in maniera studiata e strutturata, nessuno escluso. Di innocenti non ne vedo veramente nessuno, non solo i grillini, che anzi mi pare ne siano diventati quasi vittime (negli Stati Uniti, per fare un parallelismo storico diverso, gli indiani non conoscevano il cavallo, ma superarono nell’abilità di cavalcarlo il viso pallido una volta venuti a contatto con l’animale). La verità è che il suddetto benessere, e la dittatura dell’idea dello stesso, ci ha resi e ci sta rendendo sempre più deboli. L’argomento è delicato, come già detto, e complesso, e quindi ribadisco che parlarne qui rischia di diventare deleterio. E per la poca esperienza che ho, ho capito che è molto facile non intendersi su alcune questioni via a-social. Il fraintendimento è una tentazione forte da queste parti (virtuali). Io ti butto giù, così (https://www.youtube.com/watch?v=1rp3_X03sbI), il mio pensiero a riguardo: credo la storia abbia avuto fino alla rivoluzione industriale, tra gli altri, un ruolo importante, ovvero, con relative tragedie (tipo la peste e altre) sulle quali è giusto fare dei distinguo e dei ragionamenti ulteriori, il fatto di mantenere però un certo equilibrio a livello di popolazione mondiale, essendoci una sorta di selezione naturale della specie. La morte e il dolore erano percepiti, certo, ma in maniera diversa credo rispetto ad ora, come una faccenda appunto naturale. C’erano degli ”scalini”. dei gradi, e chi li passava erano generalmente le persone più forti. Che portavano avanti appunto la specie. Da dopo la rivoluzione industriale i dati dicono che la popolazione mondiale è aumentata tantissimo, ma probabilmente se in parte questo è dovuto ad un fattore positivo (migliorate alcune condizioni e soprattutto eliminata una certa ignoranza su determinate cose da fare, a partire dall’aspetto igienico e alimentare), in parte è dovuto ad un fattore negativo, o che comunque non era mai esistito fino a quel momento, ovvero l’eliminazione sempre più pesante del fattore natural-selettivo. Cosa sta portando e a cosa porterà tutto questo? Sicuramente ad un essere umano sempre più debole, che può esprimere la sua forza solo tramite l’ausilio della tecnologia (cosa che da noi già sta indubbiamente avvenendo). Che a sua volta ci rende dipendenti, come la ”chitarra-libertà” (“te la mettono lì, la libertà è alla portata di tutti, come la chitarra. Ognuno suona come vuole, e tutti suonano come vuole la libertà.”). Questa è la questione principale che mi inquieta maggiormente in vista del futuro.

      • martello carlo scrive:

        Simone, non ti seguo più: ti stai avvicinando alla RUPE TARPEA, di più, scivoli sulla selezione umana che conduce direttamente a quella razziale, torni ad essere il CELINE giovane.
        Sembra che la tua ossessione sia il BENESSERE, e questo, scusami, non è UMANO, né animale in genere.
        Il benessere quasi come depravazione, dissoluzione, inquinamento della razza umana!.
        Ma ti posso capire: finché inserisci tra le tue hit ” BUTTARE VIA QUALCOSA ” di GABER, la tua visione del mondo non potrà che essere NERA.
        Il WEB un PERICOLO? E’ la censura del WEB, la ” NETIQUETTE ” alla ZUCKERBERG che lo sono; è la capacità di leggere di hackerare, di programmare in linguaggio base il software che è un pericolo specie di fronte all’analfabetismo digitale delle masse: la manipolazione di Casaleggio ne è la riprova mentre la massa credulona ed ignorante della base ne è la vittima
        Che il problema del consumismo, del benessere, del progresso non siano temi che si possano trattare nel web , credo non sia del tutto vero: mi sembra che ciò sia dovuto principalmente al voler trasformare problemi tutto sommato semplici in complessi, cioè tornando al punto da cui eravamo partiti.
        CIAO.

        • Simone scrive:

          L’argomento è complesso e delicato, lo so. E quindi difficile da affrontare. Ho trovato questo filmato di George Carlin, tra quelli che conosco il secondo miglior comico di genere dopo Bill Hicks, e che molti faranno fatica a capire per ciò che è. Ma lo pubblico lo stesso: https://m.youtube.com/watch?v=QXvK359TL2Y Il problema non è l’ambiente in sé. Che ne ha appunto passate di peggiori. Il problema siamo noi in relazione alle sue regole… Sul benessere poi bisognerebbe intendersi. Ho molti dubbi sul fatto che la gente in generale stia bene.

    1. martello carlo scrive:

      Bella la battuta di MORELLI stamane ad AGORA’: tra TONNI in scatola e SARDINE, possiamo affermare che non abbiamo mai avuto un governo così ITTICO.
      E’ per questo, aggiungo io, che resiste nonostante faccia acqua da tutte le parti.

      :-D :-D

      1. Gatón scrive:

        Il primo esperimento del modello MOSE ha, purtroppo, confermato quella che era la mia intuizione.
        La paratoia funziona benissimo sollevandosi contro il mare aperto, mentre dall’altro verso, quello reale del progetto, riesce a malapena a rallentare il passaggio dell’acqua che comunque in breve tempo raggiunge il livello della marea .
        Il portello galleggiante è costituito da un pannello di Depron, peso specifico o densità che dir si voglia 40 Kg per metro cubo.
        Proverò a raddoppiare lo spessore del portello in modo da aumentarne la spinta idrostatica, staremo a vedere.

        • martello carlo scrive:

          Tu mi dai una notizia CATASTROFICA, se non valesse esclusivamente per il tuo modellino che posso immaginare non è in scala rispetto al modello originale. Prova ad aumentare il volume del pannello e vedrai che tutto funzionerà egregiamente.
          L’orientamento delle paratoie è concepito apposta per conferire quella CEDEVOLEZZA al moto ondoso per ridurre DRASTICAMENTE l’azione meccanica trasmessa alle fondazioni semplificandone la costruzione e i costi.
          Grazie comunque per il contributo.
          Tienici costantemente informati

          • Gatón scrive:

            Ho appena triplicato il volume del portello, cambia ben poco, un semplice rallentamento del pareggio del livello sui due lati.
            Concordo con le tue valutazioni di ordine meccanico.
            Spero di campare quanto basta per vedere questo mio esperimento smentito dai fatti…

        1. martello carlo scrive:

          @ Simone 16 novembre 2019 alle 13:06

          Sul PROBLEMA ULTERIORE sono pienamente d’accordo con te, anzi l’hai scritto al posto mio: l’Italia è COMPLETAMENTE CONDIZIONATA dalla PIAGA MAFIOSA e, visto che parli di tedeschi, mi sento autorizzato ad aggiungere MAFIOSA MERIDIONALE che ne limita il progresso PULITO.
          Quanto alle grandi opere ed allo sviluppo in sé, non potremo mai essere d’accordo: tu senti il richiamo della foresta perché non hai provato ciò che comporta; io che l’ho provato ti dico che sto molto meglio adesso di quando avevo i GELONI ai piedi ( e non solo per quello, ma per una miliardata di altre cose che non avevo e adesso ho, compresa la VITA ).
          Ricordati che l’uomo non può vivere senza PROGETTI.
          Ciao.

          • Simone scrive:

            Sul problema ulteriore in realtà io sono stato più ampio. Ho parlato di tre mafie ufficiali (che poi sono quattro, quindi mi auto correggo), ma anche di corruzione endemica, corruzione che riguarda politica, imprenditoria e in un certo modo anche la mafia stessa. In Germania, per fare un esempio, le autostrade sono gratuite, qui sono di proprietà della famiglia Benetton, che oltre a farle pagare le ”mantiene” e le gestisce piuttosto male. Poi ci sono come già detto molti altri casi, dalla diga del Vajont, al Mose stesso, al fantomatico ponte sullo stretto di Messina, al ponte Morandi a Genova, eccetera eccetera. Poi, occhio: parli giustamente di sviluppo e non di progresso. Pasolini giustamente affermava che c’è un distinzione fondamentale da fare tra i due termini. Ecco le sue parole a riguardo:: https://www.youtube.com/watch?v=VnxHIuWac78. C’è una connotazione politica in certi passaggi che oggi non ha più molto senso a mio avviso, ma vanno capito i tempi in cui queste parole furono pronunciate. Parlare di sinistra se non addirittura di comunisti adesso mi fa francamente ridere perché lo trovo insensato. Si tratta di Potere, solo di Potere. Che ormai non ha nemmeno più bisogno di maschere o altri nomi per farsi strada. La maschera mi sembra l’abbia gettata da tempo. Eppure fatichiamo ancora maledettamente a vederne e riconoscerne il volto per quello che è. Infine: la storia in realtà ci dice che il mondo è andato avanti senza questo tipo di sviluppo, lontano parente della rivoluzione industriale, tranquillamente. Ma qui il discorso si farebbe ampissimo. Cosa ha partorito tra le altre cose tutto questo in meno di 200 anni a me inquieta non poco. Negli Stati Uniti per esempio, Paese simbolo del nostro modello di sviluppo, 566 persone su 1000 fa uso abituale di psicofarmaci. E in generale i Paesi che hanno sposato questa way of life (tra cui ora la Cina) vanno verso questa direzione. Torno a dire che con una sforzo d’immaginazione, faccio fatica ad immaginare noi due qui a parlare se tutto questo anziché 200 anni fa fosse partito 2000 anni fa. Forse l’utopia vera è pensare di poter perseguire questa via senza pensare di pagarne le conseguenze nel tempo, soprattutto per le future generazioni.

            • martello carlo scrive:

              Caro SIMONE, parlare con te è estremamente piacevole , e induce alla ricerca, alla lettura, ad una maggiore cultura personale ma, non volermene, induce a rimandare continuamente la soluzione dei problemi immediati, esattamente come è successo per il MOSE e VENEZIA.
              Il motto degli intellettuali, non occorre specificare quali, essendo di un tipo solo, è ” NON SI POSSONO RISOLVERE PROBLEMI COMPLESSI CON RISPOSTE SEMPLICI “. il che porta spesso a complicare problemi tutto sommato semplici, rimandando continuamente alla ricerca della soluzione perfetta, rimanendo con in mano un pugno di mosche ( questo vale anche per la corruzione e la mafia: se aspettiamo la società perfetta, che non esiste in alcuna parte del mondo, ma solo nella nostra ignoranza, non si concluderà mai nulla, vedi le zone terremotate ).
              Il problema che tu poni sulla sostenibilità dello SVILUPPO può essere reale, ma viste le criticità esistenti in molte parti del mondo dove i problemi sono reali e non consumistici, c’è ancora spazio perché si trasformi in PROGRESSO in senso PASOLINIANO ( per quello che vale ).
              Certo che continuando così le cose all’infinito i tuoi dubbi si concretizzeranno: d’altronde CASALEGGIO e GRILLO hanno già teorizzato l’insostenibilità dello sviluppo, che dovrà passare, dopo una guerra di 20 anni, a partire dal 2020, tra occidente democratico a livello internet e oriente che si oppone con la dittatura della rete, si arriverà, dopo la distruzione dei SIMMBOLI TERRITORIALI, RELIGIOSI come la SAGRADA FAMIGLI, PIAZZA S. PIETRO, NOTRE DAME, alla sconfitta di quest’ultima per approdare a GAIA con 1 solo miliardo di persone sopravvissute che mediante una CITTADINANZA DIGITALE creata da GOOGLE , la cosiddetta EARTHLINK, si potranno risolvere, TUTTI, MA PROPRIO TUTTI i problemi del pianeta, A PARTIRE DA QUELLI DEL MOSE E DI VENEZIA CHE NON ESISTERA’ PIU’

              https://www.youtube.com/watch?v=JodFiwBlsYs

              DI TARANTO SE NE STANNO GIA’ OCCUPANDO EGREGIAMENTE PER NON ARRIVARE SENZA RISULTATI ALL’ANNO PROSSIMO: GAIA SARA’ IL REGNO DELLE COZZE.

              CIAO

              • Simone scrive:

                Concordo assolutamente con il fatto che la società perfetta non esiste. E anzi, aggiungo che l’ideologia, qualunque essa sia, è sempre di per sé pericolosa proprio perché la teorizza e tenta conseguentemente di imporla sulla natura instabile dell’essere umano. Con i risultati che la storia ci ha insegnato, o meglio mostrato (perché non abbiamo imparato mai nulla in realtà). Detto questo, l’Italia però tra i Paesi diciamo industrializzati-occidentali, presenta delle anomalie davvero esagerate rispetto a Paesi che reputo migliori e che dovrebbero rappresentare dei modelli sobri (cioè non ideologici pur essendo di sistema), specie nel nord Europa ma non solo. Un Paese di circa 60 milioni di abitanti, ripeto, che ha al suo interno 4 mafie, una corruzione endemica che coinvolge il motore politico ed economico-finanziario dello stesso, una moralità quantomeno discutibile, un’età media alta con scarsa natalità, un’evasione fiscale tra le più alte del continente, un debito pubblico pericoloso e irreversibile e un sistema mediatico, sia “pubblico” che privato, a dir poco imbarazzante… faccio fatica a giustificarne qualcosa. Piccola parentesi su Grillo e i 5Stelle. Tra i movimenti politici che si sono affacciati negli ultimi anni è sicuramente quello che ha ottenuto maggiori consensi. Tanto che è diventato forza di governo. Ma un movimento così particolare, che tra l’altro già al suo interno aveva fin dall’inizio dei punti che mi lasciavano più che perplesso (la fiducia cieca che Grillo stesso aveva-ma ce l’ha tutt’ora? – verso il web era ed un atteggiamento mentale che a mio avviso è tra l’idiota e il pericoloso), perde inevitabilmente ed automaticamente di senso nel momento in cui si allea con altre forze di sistema. Perché così facendo vai per forza di cose a compromessi e da lì l’obiettivo svanisce. Puoi provare a mantenere tuttalpiù qualche punto ma che col tempo svanirà senza che gli stessi se ne accorgono (già sentire un Grillo che spinge per l’alleanza, sia con Lega prima che con PD poi dimostra quanto sia stato lui stesso corrotto, seppur in buona fede probabilmente – difficile mantenere la lucidità d’altronde quando cerchi e poi prendi in mano il Potere, l’anello di Tolkien…). P.S. A Taranto non so cosa succederà, ma io vedo una serie di speculazioni da parte di tutti, a partire dai governi precedenti fino a ‘sto Mittal, non tanto sul diritto al lavoro ma prima ancora sulla salute delle persone. Non esiste e non può esistere in un Paese suddetto civile e di diritto che si tenga aperta una fabbrica senza risolvere innanzitutto il problema “produzione morti e tumori”, che coinvolge e ha coinvolto senza ombra di dubbio sia chi ci lavorava sia chi abitava in quelle zone (le percentuali dei malati e dei morti rispetto al contesto nazionale parlano chiaro).

                • Simone scrive:

                  Vero, Gaton. Non so se il rapporto inquinamento tra pianura padana e zona Ilva sia simile, ma di certo nella pianura padana, che è la zona più sviluppata e industrializzata del Paese, a livello di salute qualcosa ci perdiamo rispetto ad altre zone. Di media alcune ricerche dicono almeno un anno di vita. La zona Ilva, dico così a orecchio e a logica, credo sia più pericolosa e probabilmente c’è un’incidenza maggiore, ma per forza di cose più ristretta. La pianura padana è probabilmente un po’ più dispersiva ma molto più vasta. Poi, chiaro, il discorso sulle morti e la morte sarebbe ed è molto complesso da affrontare. E quando un discorso si fa così complesso e delicato, sarei restio a tentare di approfondirlo su un blog. Trovo però giusto segnalarlo e ricordarlo, come hai fatto anche tu, questo sì.

                • Gatón scrive:

                  L’Europarlamentare Flavio Zanonato, PD, ex sindaco di Padova, quando era Ministro dello sviluppo economico del governo Letta, ha dichiarato che la pianura padana è TUTTA più inquinata della zona di Taranto, ed è l’area maggiormente inquinata d’Europa.
                  Tanto ci riporta il nostro Parón de Casa, ed il rapporto di Legambiente sembra dargli ragione.
                  https://www.legambiente.it/malaria-2019-il-rapporto-annuale-annuale-sullinquinamento-atmosferico-nelle-citta-italiane/

            • Simone scrive:

              Infine mi viene da aggiungere che il progresso è di per sé pulito. E che tutto ciò che lo contrasta, Mafia, politica, lo sviluppo nell’èra contemporanea e quindi una certa imprenditoria, sono tutti elementi ovviamente condannabili. E in Italia, anche rispetto ad altri Paesi, ci sono degli elementi molto forti di disturbo e di contrasto in questo senso. E quindi ribadisco il fatto che il nostro è un Paese, in ogni caso e comunque la si pensi sulla materia, troppo condizionato e inaffidabile per potersi permettere di muovere qualsiasi passo, qualsiasi sia la direzione dello stesso.

          1. Gatón scrive:

            Visto che oggi tutti parlano di MOSE, ho ricuperato un mio post di iu di 5 anni fa.
            .
            A proposito di MOSE.
            Spero che qualche ingegnere, ma di quelli di una volta, mi legga.
            Secondo me sollevando i moduli dalla laguna verso il mare aperto, come si vede in tutta la documentazione messa a disposizione sui media, non può funzionare.
            La spinta di sollevamento, infatti, sarebbe uguale all’altezza dell’acqua in laguna.
            Dal lato mare la spinta tendente a far affondare i moduli sarebbe rapportata all’altezza della marea, certamente superiore a quella di sollevamento.
            A questo va aggiunto il moto ondoso, che spingerebbe i bordi dei moduli verso la laguna, aprendo un varco tra il modulo galleggiante e le spalle di appoggio fisse.
            In parole povere il MOSE così come illustrato potrebbe servire soltanto ad evitare un livello dell’acqua troppo basso.
            Mi riprometto di verificare quanto affermato costruendo un modello in scala 1:100, con un singolo modulo di 30 x 20 centimetri.
            Spero di sbagliarmi, ma ho la sensazione che, se mai verrà finito, sarà un colossale flop.

            • martello carlo scrive:

              GATON, riesci a tirar fuori anche la risposta che ti ho dato e pubblicarla?
              Così evitiamo, almeno noi di prolungare disquisizioni infinite che si prolungano ormai da una vita e favoriscono solo la lotta politica, rimandando la fine dei lavori, unica causa che fa ancora andare sott’acqua VENEZIA.

              • Gatón scrive:

                I lavori sono stati fermi negli ultimi cinque anni, governi Renzi, Gentiloni e Conte.
                Peccato, avrei avuto la risposta al mio dubbio, invece dovrò aspettare.
                In ogni caso, senza per questo approvare le ruberie a livello regionale, essendo il MOSE progetto nazionale non ne ritengo ascrivibile un eventuale fallimento all’amministrazione veneta.
                Sarebbe come dare la colpa della chiusura dell’ex ILVA alla Regione Puglia.

              • Gatón scrive:

                La risposta è articolata, puoi vederla qui
                https://blog.telenuovo.it/mario-zwirner/2014/06/09/bitonci-tosi-renzi-fine-dei-partiti/
                Se preferisci copio / incollo tutti i post, ma non credo che ad altri possa interessare.

                • martello carlo scrive:

                  Grazie. Pensavo che la mia risposta ti avesse convinto: la forza di sollevamento dipende, in sintesi, dal volume di acqua spostata. Devo constatare che non è così e che stai aspettando l’esito del modellino in scala. :-D
                  Il disastro MOSE è in gran parte proprio dovuto a questo: pareri contrastanti buttati là, cui seguono polemiche continue, a volte determinate solo da contrapposizioni politiche o addirittura di campanile che hanno ritardato le decisioni ( come non bastasse la burocrazia ) arrivando quasi alle CALENDE GRECHE, cosa peraltro da non escludere definitivamente, dal momento che c’è qualche TROGLODITA che vuole FERMARE L’OPERA, già arrivata al 95%.
                  Sono gli stessi trogloditi che ci hanno fatto chiudere le centrali nucleari in costruzione, buttando migliaia di miliardi, gli stessi che vogliono chiudere l’ILVA, fermare la TAV.e le trivelle.
                  La DRAMMATIZZAZIONE di questi giorni di una Venezia sott’acqua è in parte dovuta alla volontà di SDRAMMATIZZARE la questione ILVA e dare una mano a BONACINI nelle elezioni in EMILIA ROMAGNA, cercando di coinvolgere la LEGA nelle vicende tangentizie, già abbastanza strumentalizzate a suo tempo nell’addossare a GALAN tutte le colpe di un disastro gestito a livello NAZIONALE, in cui sono coinvolti GUARDIA DI FINANZA, CORTE DEI CONTI, MAGISTRATO ALLE ACQUE nonché politici di tutti i colori politici a cominciare dal SINDACO PD.
                  Guardando il tavolo ( direi tavolata ) sull’ILVA, che sembrava la riunione condominiale dell’EMPIRE STATE BUILDING, mi sono chiesto che cosa potesse mai uscirne e ho pensato ad una GIGANTESCA PENACCHIA FRANCO INDIANA ALL’ITALIA ED ALLA SUA MAGISTRATURA.
                  L’unica ragione per cui Venezia è sott’acqua da giorni è la somma di millanta riunioni come quella.
                  L’Italia non è un paese per le grandi opere ma da OPERETTA e mi viene da pensare , nella situazione attuale, a quanti secoli ci sarebbero voluti per bonificare l’AGRO PONTINO.

                  • Gatón scrive:

                    Se funzionerà sarò il primo ad esserne felice.
                    Visti i tempi geologici per il completamento, ho messo mano al modello in scala.
                    Vi terrò informati.

                  • Simone scrive:

                    Al di là di come la si pensi sulle grandi opere e lo sviluppo in sé (e io la penso all’esatto opposto tuo, un po’ come Pasolini, perché credo che più si prende quella via e più il futuro in senso ampio – morale, territoriale, eccetera- è a rischio, come già detto), il problema ulteriore è che in Italia abbiamo tre mafie, una corruzione dilagante ed endemica e una mentalità che difficilmente può garantire un buon lavoro. Dalle autostrade, all’Ilva, al Mose stesso, al ponte Morandi, al Vajont, eccetera. Difficile fidarsi ed affidarsi in generale. C’è chi afferma in maniera un po’ provocatoria e un po’ no che l’Italia sarebbe un Paese migliore se fosse governato e gestito dai tedeschi.

            • Marco.com scrive:

              Raccontaci del responso del tuo modello
              Per il resto mi astengo totalmente: non ho visto la documentazione citata, non ho capito le considerazioni idrauliche

            1. wallace scrive:

              simone
              certo, tu l hai vissuta e provata. Anche tutti gli italiani legati col fil di ferro, uccisi i primi quattro, con gli altri legati che li seguivano e dovevano morire sui morti, anche quelli avevano la foto di tito. Come emilio sereni, ministro ricostruzione post bellica, un comunista peggio di tito, che invece di aiutare gli italiani, voleva riportarli in istria e dalmazia xche fossero ammazzati, molto probabilmente. Ringraziamo un neozelandese, parente degli americani, che ha salvato gli italiani a trieste e venezia..ahhhh forse era mezzo americano, chi lo sa..la visione della storia sempre distorta, una tua specialità..

              • Simone scrive:

                Vedi che non sai discutere perché distorci qualsiasi cosa uno dice per una visione partitico ideologica che hai, è che io non ho? Non ho parlato di me ma di gente di una certa età che ho conosciuto e che veniva da quelle parti. O vuoi che ti dica che mi hanno detto una cosa anziché un’altra? Perché non capisci il soggetto e il complemento oggetto del discorso?

                • Gatón scrive:

                  Quindi ritieni legittimo e comprensibile che una persona di una certa età, che abbia vissuto i suoi migliori anni anagraficamente parlando sotto la dittatura di Josip Broz Tito, ne conservi la fotografia e ne abbia una certa nostalgia, ricordandone i trascorsi gloriosi.
                  Al tempo stesso vorresti perseguire chi sia nostalgico di un altro coevo personaggio storico.
                  Mi sembra assolutamente COERENTE.

                  • bardamu scrive:

                    Grande Gaton!

                    • Simone scrive:

                      Bardamu, probabilmente non hai letto, ma a Gaton ho risposto così alla sua considerazione: “Gaton, io non ho scritto infatti che vorrei perseguire qualcuno per avere nostalgia di un personaggio coevo. Posso tutt’al più pensare, rispetto a ciò che sento, che ci siano più persone nostalgiche che hanno vissuto gli anni di un personaggio rispetto ad un altro. Per dirti (ma su questo non posso affermare nulla perché non ho mai parlato dell’argomento con uno spagnolo che ha vissuto quegli anni), potrei trovare comprensibile pure che ci siano persone che hanno vissuto la dittatura di Franco e ne siano nostalgiche nella penisola iberica. Io dico soltanto che vorrei capirne il motivo. E che il motivo sta probabilmente nella storia di quei determinati Paesi.”

                • Simone scrive:

                  Anzi, scusa la domanda, non rispondermi proprio, grazie. Eviteremo l’ennesima inutile discussione.

              1. Silvestro scrive:

                Simone (12 novembre 2019 alle 18:59)

                Non ho capito cosa vuoi dire e dove vuoi arrivare.
                E’ come un inglese venisse ad esempio a Bologna (escluso Milano perché le dimensioni non sono raffrontabili) e tornando a casa postasse poi considerazioni analoghe a quelle che tu stai facendo per Manchester.

                Manchester non è la Gran Bretagna cosi come Bologna non è l’Italia. La camera dei Comuni Inglese, non rappresenta solo Manchetser, cosi come il Parlamento italiano non rappresenta solo Bologna.

                Nel lontano 2016 Cameron indisse un referendum popolare sulla permanenza britannica in UE. Sbagliando i conti il 52% vota il pro-Leave. Il punto nodale era la gestione dei flussi migratori che nella percezione comune condizionava il mercato del lavoro: Cameron si dimise, subentrò Teresa May. Nel marzo 2017 venne attivato per la prima volta l’art.50 del Trattato di Lisbona che prevede l’uscita dall’UE.
                Nel tentativo di rafforzare la posizione brexit nel giugno 2017 la May indice elezioni anticipate ma, sbagliando i conti, ne esce più debole di prima. Dopo laboriose trattative l’uscita che doveva realizzarsi con l’elezione del nuovo parlamento europeo, slitta fino al 31-10-2019; La May si dimette e subentra Johnson, che smentisce gli accordi della May, tenta di bloccare addirittura l’attività parlamentare, tenta anche andare a nuove elezioni, ma il parlamento glielo nega.
                Ad oggi è stato concesso un nuovo rinvio fino al 31-01-2020.

                Nel lontano 2016 ci fu un vera e propria acclamazione verso il popolo britannico che forte della sua secolare storia democratica, dimostrava a tutti come si può ribellarsi alla tirannia delle regole europea.
                I fatti rivelano altro: un popolo confuso, diviso e stanco con un manipolo di parlamentari che tentano con ogni mezzo di prevalere su una maggioranza comunque divisa. Una storia ricca di veleni e contrapposizioni che non ha nulla da spartire con il clima di Manchester.

                • Simone scrive:

                  Io sono stato e ho girato abbastanza, tra gli altri luoghi, a Manchester, Leeds, Liverpool, Londra e in Scozia. Oltre che in Svezia, in Danimarca e in Olanda. Al di là della confusione politica e direi anche mediatica, io dico solo che per quella che è la mia esperienza, associata a quella che hanno notato tutti i miei compagni di viaggio, c’è da quelle parti (da altre non lo so perché non le ho vissute) un clima molto diverso, e che trovo positivo rispetto al nostro. E credo che questo sia dovuto almeno in parte a tutti i fattori da me descritti. Sono molto convinto del fatto che viaggiare con la giusta mentalità farebbe molto bene a tutti.

                1. Marco.com scrive:

                  Risposta a Simone

                  Il termine “soluzione” fa riferimento ad un problema.
                  Qual è il problema? Parliamo di contrastare l’arrivo di clandestini neri sul suolo italiano.
                  Clandestini che una volta arrivati occorre mantenere a spese dei contribuenti.
                  Non ho soluzioni ne’ semplici ne’ tantomeno immediate.
                  Sarebbe già un passo avanti condividere le condizioni al contorno del problema
                  Ci provo.
                  Il tipo di vita più desiderato da chi non ha condizionamenti religiosi è quello occidentale in particolare quello americano degli usa che dominano totalmente l’entertainement
                  Tutti aspirano ai beni materiali, prima in quantità poi in qualità
                  La religione attecchisce in particolare presso le popolazioni povere e poco scolarizzate
                  La microcriminalità là si trova soprattutto presso le situazioni di degrado sociale
                  E si torna al punto di partenza: educazione cultura favoriscono qualità della vita
                  La cultura occidentale è quella che ha prodotto il miglior sviluppo civile inteso come “per la maggioranza della popolazione”
                  Le risorse del pianeta sono limitate. Fino a qualche decina di anni fa le risorse potevano considerarsi infinite rispetto alla popolazione esistente.
                  Mio zio racconta che i suoi genitori avevano il pozzo da cui a 30 metri di profondità attingevano l’acqua.
                  La tendenza ((il desiderio) delle persone oggi è quella di concentrarsi in città
                  Non serve andare in Molise Abruzzo Calabria, basta andare sui colli piacentini, 5 chilometri di entroterra della città di Pesaro per trovare paesi completamente spopolati e in ogni caso assolutamente impossibili per la vita degli anziani di oggi
                  Basta andare in giro nei posti turistici: camerieri personale delle pulizie aiuto cuoco ecc ecc sono tutti STRANIERI
                  Badanti: tutte rumene o moldave

                  • marco.com scrive:

                    Vado avanti: come alle persone (fenomeno Globale) piace abitare nelle megalopoli così prosegue inarrestabile la concentrazione e formazione dei GRANDI GRUPPI ECONOMICI: Fiat-osa, banche e assicurazioni, grande distribuzione ecc ecc
                    Le persone amano andare nei centri commerciali altrimenti perché sarebbero così strapieni?
                    Anche questa è globalizzazione voluta dall persone e non da soros
                    Le persone sono attaccate allo smartphone altro aspetto dì globalizzazione non inputabile a soros
                    Fascismo significa prevaricazione ottenuta con la violenza; oggi non c’è
                    Sulla base di queste condizioni al contorno ritengo idiozie pure i discorsi sull’identità e ritengo spiegabile con l’ignoranza e mancanza di cultura certe posizioni di destra oggi diffuse e vincenti

                    • marco.com scrive:

                      Sono pronto a scommettere che sarò tacciato di puzza di superiorità di sx
                      Pazienza
                      Per chiudere: la soluzione è la lenta diffusione dell’educazione e del benessere generale
                      Non sono certo se si farà in tempo perché c’è troppo Islam. Non è un caso che le popolazioni povere su islamizzano (sommando si a quelle già islamizzare)
                      Penso che l’Islam sia una grandissima minaccia mentre si osserva che cinesi e indiani, sulla falsariga di giapponesi e coreani , siano più vicini a convivere
                      Non credo che l’Islam si vinca con il crocefisso ma con l’economia

                      • Simone scrive:

                        Sono appena tornato da un viaggio di 4 giorni a Manchester. ci vado un paio di volte l’anno da quelle parti. Ho girato a Manchester, Leeds e Liverpool. Ho girato spesso Londra, città nella quale ho vissuto per 4 messi qualche anno fa. Ho visto, come ogni volta che ci vado, gente di ogni tipo, di ogni razza e di ogni religione. Che magari fa carriera, partendo dal basso per diventare ”manager” nel giro di poco tempo se dimostra delle doti nell’ambiente di lavoro. Mi sono trovato bene, come sempre. Per me è sempre un’iniezione di ossigeno. Perché ho la sensazione che da quelle parti, dove c’è un’identità sociale e ”di popolo” più strutturata, il modo di vestirsi, il colore, la religione e tutto il resto conti generalmente il giusto. Un italiano che abita là da anni e che abbiamo conosciuto, persona molto piacevole tra l’altro, ci ha descritto Manchester come una grande città di provincia con una mentalità da metropoli. E’ una cosa che si respira, l’hanno notato, e lo notano sempre, tutte le persone che sono venute con me. Io credo, ho meglio ho osservato, che determinate questioni tendono col tempo ad essere neutralizzate, naturalmente con le ovvie eccezioni, in ambienti del genere. Un islamico di prima generazione probabilmente tenderà a seguire delle regole ed usanze che si seguono dalle sue parti (e qui diventa fondamentale la forza e l’autorevolezza dello Stato, nel senso che “Io Stato te lo permetto finché non violi le mie regole”), ma già quello della seconda generazione si adeguerà molto di più alla way of life del Paese ospitante e così via (non di rado ho visto madri col velo e figlie senza, giusto per fare un esempio). Al contrario tuo invece credo che una Cina possa diventare un problema grosso e reale, perché uno Stato che produce quello che produce la Cina, con il numero di abitanti della Cina, con l’influenza economica, finanziaria e politica crescente della Cina (permessa dalla globalizzazione, che esistendo cavalca legittimamente, sia chiaro), E con le Condizioni Di Lavoro che ci sono in Cina… se ti vuoi adeguare per renderti concorrenziale ad Essa, qualcosa a livello di diritti devi concedere. E i frutti di queste concessioni già si stanno vedendo e temo peggioreranno sempre più col tempo, almeno finché il mercato reggerà e detterà la sua legge.

                  1. marco.com scrive:

                    Sovranisti UP
                    Vecchia Sinistra Kaputt

                    Hip hip

                    • martello carlo scrive:

                      Manco SIMONE sopporta le tue ovvietà CONFORMISTE.
                      Diciamo che è stato fin troppo educato a non mandarti a quel paese.

                      :-D :-(

                    1. FRANCESCA scrive:

                      Buongiorno
                      Stai cercando un prestito per far rivivere le tue attività o per la realizzazione di un progetto. Approfittate delle migliori condizioni di finanziamento per i vostri progetti in generale (acquisto di auto, alloggi di studio per i vostri bambini ecc …). Non ti preoccupare più: concediamo prestiti che vanno da 2000 € a 500.000 € a tutte le persone in grado di rispettare le nostre condizioni. Sei interessato?

                      E-mail: francesca1montagner@gmail.com

                      1. Gatón scrive:

                        Mi sto chiedendo se il 30° anniversario della morte di un figlio sia ricorrenza da festeggiare o da piangere.
                        Mi riferisco, la cosa dovrebbe apparire chiara anche ai più tetragoni, al muro di Berlino ed al PD.

                        • martello carlo scrive:

                          Non ci sono più i comunisti di una volta: adesso i muri li vogliono abbattere dappertutto, di più, vogliono, come dicono le toghe rosse ( chissà poi cosa c’entrano ), aperti pure i porti …. ( dal convegno ’La frontiera del diritto e il diritto della frontiera, organizzato a Lampedusa da Area DG e dall’Asgi, )

                        1. martello carlo scrive:

                          E’ troppo insostenibile pensare che l’antirazzismo da stadio come pure la commissione contro l’odio, si possa accostare alla martellante campagna dei NEOCON, del DEEP STATE e dei PELOSI democratici ad essi collegati?
                          Ritengo di no: fanno parte della guerra globalista finalizzata alla realizzazione di quel MELTING POT tanto agognato da chi vuole imporsi come gestore del nuovo ordine mondiale per i quali il primo ostacolo è TRUMP che prospetta un ritiro degli Usa dal mondo delle guerre “umanitarie” di OBAMA e CLINTON per imporre una monocultura “democratica”, non disdegnando di farci pure la grana ed ottenere i petrodollari di RYIAD per finanziarci la campagna elettorale.
                          Nessun particolare è trascurato: dal finanziamento delle ONG, dalla creazione di eroine alla KAROLA, alla GRETA che alla fine porta sullo stesso piano inquinante paesi europei con l’India e la Cina, dall’imposizione dell’integrazione tra tagliagole e votati al martirio francescano, all’odio contro SALVINI, fino all’introduzione in ogni spot di comparse di colore per farci fare l’abitudine.
                          E’ tutta una campagna fastidiosa peggio delle zanzare e delle mosche ( quasi ci considerassero delle m..). che pervade e tende a forzare le nostre idee ed i nostri comportamenti in modo SUBDOLAMENTE VIOLENTO.
                          Trovo che anche la infinita ( istruttiva ) polemica tra WALLACE e SIMONE, che alla fine partono dalla stessa esigenza di preservare le individualità e di non farci mettere nel calderone del minestrone universale ne sia la testimonianza.

                          LE IDENTITA’ SONO SENTIMENTI CHE NON SI POSSONO IMPORRE, COME NON SI POSSONO IMPORRE O NEGARE PER LEGGE O PER COMMISSIONE L’ODIO NE’ TANTO MENO L’AMORE… E CHI TENTA DI FARLO E’ UN KOMUNISTA.

                          • Silvestro scrive:

                            BALLE. L’identità declinata il chiave ideologica è una fesseria.

                            L’IDENTITA’ non è un sentimento ne un marchio genetico immutabile. Lo è forse negli aspetti esteriori ( colore della pelle, tratti somatici) che nulla hanno in comune con il processo di formazione personale che dipende dal luogo in cui vivi, dalla classe sociale cui appartieni, dal livello culturale personale, dal genere.
                            A questo si aggiungono componenti individuali, più o meno spiccate che distinguono ciascuno nell’ambito dello stesso gruppo. Ma va considerata anche la propensione all’imitazione, ovvero il condizionamento più o meno consapevole a riprodurre modelli comportamentali altrui. Non si deve infine trascurare il peso che hanno i giudizi, gli atteggiamenti, i valori ed i comportamenti degli altri su noi stessi.

                            Su tutto questo i social giocano un ruolo fondamentale:
                            Sul piano individuale consentono a chiunque di esprimere pubblicamente giudizi, opinioni di ogni genere, affrancato dall’anonimato del nickname.
                            Sul piano collettivo invece consentono di condizionare in modo surrettizio ma scientifico gli orientamenti di fasce sociali significative.

                            • martello carlo scrive:

                              L’IDENTITA’ E’, PRIMA DI TUTTO, UN SENTIMENTO.
                              Non per niente si dice MI SENTO VENERTO, MI SENTO ITALIANO, EUROPEO e a mio modo di vedere, privo in questo caso di complessi, mi sento tutto ciò prima di sentirmi BIANCO , ma posso capire chi come te, dà più importanza al colore della pelle o caratteristiche somatiche, magari per traumi o vicende personali.
                              E’ un sentimento individuale che confluisce nel collettivo attraverso secoli di stratificazioni, appartenenze a collettività di cui si sono condivise storia, lotte, progressi, scoperte, sofferenze sacrifici….
                              Certo che non è immutabile, anzi è in continua evoluzione, e ci mancherebbe, ma non è certo qualcosa che si possa cambiare da un giorno all’altro per decisione di qualche illuminato, di qualche massone o gestore di social, ZUCKERBERG o SOROS che sia in cerca di potere travasando le persone, le identità, da un luogo all’altro come fossero sacchi di patate.
                              Il tutto imponendo salti di civiltà a volte millenari, in cui i più incivili si impongono con la VIOLENZA e la SOPRAFFAZIONE derivanti spesso da religioni che attecchiscono in particolare presso le popolazioni povere e poco scolarizzate, come dice MARCO.
                              E’ chiaro che i social possono condizionare questi processi, ma dall’equilibrio delle diverse posizioni dovrebbe derivarne anche la loro regolazione e controllo, mentre con la censura, con le commissioni farlocche, con la cancellazione dell’anonimato si tende ad andare verso il CONFLITTO IDENTITARIO NON PORTATORE DI PROGRESSO, BENSI’ DI DEGRADO.

                            • Gatón scrive:

                              Non avevo ancora incontrato il termine surrettizio, Google me lo ha illustrato.
                              Termine da atti giudiziari, coi quali non ho dimestichezza.
                              Per mia fortuna.

                              • Silvestro scrive:

                                Da uno dei tanti vocabolari on line, oltre al termine giuridico SURRETTIZIO “si dice di ciò che è caratterizzato da reticenza, furtività, macchinazione”.

                          1. Simone scrive:

                            Gaton, io non ho scritto infatti che vorrei perseguire qualcuno per avere nostalgia di un personaggio coevo. Posso tutt’al più pensare, rispetto a ciò che sento, che ci siano più persone nostalgiche che hanno vissuto gli anni di un personaggio rispetto ad un altro. Per dirti (ma su questo non posso affermare nulla perché non ho mai parlato dell’argomento con uno spagnolo che ha vissuto quegli anni), potrei trovare comprensibile pure che ci siano persone che hanno vissuto la dittatura di Franco e ne siano nostalgiche nella penisola iberica. Io dico soltanto che vorrei capirne il motivo. E che il motivo sta probabilmente nella storia di quei determinati Paesi.

                            1. Simone scrive:

                              Interessante notare però per un non ideologico come me come se chiedi per esempio ad una persona di una certa età che viveva nell’ex Jugoslavia sia nostalgica di una figura come Tito. Molto ne hanno ancora un ritratto in casa. Se si chiede loro il perché, risponderanno che gli anni vissuti in quel periodo furono per loro i migliori. Credo che sia difficile da comprendere se non si conosce davvero la storia che quei territori hanno vissuto successivamente e prima di quegli anni.

                              1. wallace scrive:

                                silvestro
                                siete al governo per un imbroglio parlamentare, con l appoggio dell europa che se governa salvini, aumenta ad arte lo spread per buttare giu l esecutivo. Ed infatti con voi, siamo schiavi di germania e francia. Vergognoso che renzi non avesse una legittimazione dal popolo, zingaretti neanche, eppure siete sempre lì a governare. Ma la pacchia tra poco è finita x voi, la costituzione recita che il governo è del popolo, non dei basabanchi della merkel ..ahh ne ha uccisi piu stalin che hitler, dati alla mano. Ma di stalin non si parla mai, o di foibe. E la vostra specialità, manipolare la storia a vostro uso e consumo

                                1. wallace scrive:

                                  marco.com
                                  certo, era la svastica dei cittadini, che di fatto non lo erano, ma servi della gleba, che ad oggi,ma 30 anni prima, varcavano in massa, in auto, in moto, coi carretti a cavallo, il muro per entrare a berlino ovest..il muro di 1400 km..non avevano la svastica, semmai il marchio della stasi..guarda caso nessuno dell ovest passava ad est..voi, sono passati tanti anni, ma rimanete sempre comunisti, l ipocrisia e la vostra fede, l inganno il vostro credo..non parlate mai di foibe, di stalin..ma semmai solo del duce, che in confronto a stalin era un angelo del paradiso..ahhh negazionismo..il vostro però

                                  • Silvestro scrive:

                                    Si parla più fascismo che di stalinismo perché il Duce lo abbiamo subito in casa per 20 anni, supportato e osannato da tanti italiani; Stalin no.
                                    Non vedo perché ti risulta tanto strano.

                                    • martello carlo scrive:

                                      BALLE. Si parla più di fascismo perché non sapete più chi siete, dovete rinunciare ad una fede, la stalinista ed ancora non siete in consonanza con le teologia della liberazione promulgata da Monsignor Mogavero, per il quale “il VANGELO E’ ,COMUNISTA e i leghisti non sono cattolici “.
                                      Non solo ma non siete nemmeno allineati con il PARLAMENTO EUROPEO che mette sullo stesso piano FASCISMO E COMUNISMO.
                                      Quindi dovete smetterla di lavarvi la bocca sempre con le stesse vulgate per nascondere il vostro vuoto di identità.
                                      SE dovessi esprimere ciò che siete attualmente, direi che assomigliate molto al JOKER impeccabilmente interpretato da GRILLO.

                                  1. Alessio scrive:

                                    Intanto Balotelli non è stato convocato…ha fatto tanto rumore x niente

                                    1. Marco.com scrive:

                                      Certo certo Marsiglia repubblica Santoro ……
                                      La svastica disegnata dalle auto in occasione dei festeggiamenti per la promozione in serie a è stato “scherzi a parte”
                                      Come si dice? Negazionismo? minimizzazione?
                                      Fin che lo fa martello si capisce, se lo fanno altri, no

                                      1. Simone scrive:

                                        Qualche notizia utile, così: https://www.google.it/amp/s/www.cartadiroma.org/osservatorio/rapporti/out-of-africa-perche-migranti-vengono-italia/amp/ Mi fa piacere che un Carlo Martello abbia capito che di politico in senso partitico io non ho nulla (infatti non voto fa una vita). Per il resto, pazienza.

                                        1. Hellas Gig scrive:

                                          https://m.youtube.com/watch?feature=youtu.be&v=fRzoLVX2wZ0#menu

                                          Beh, visto che Damiano Tommasi ha affermato che anche ci fosse stato un solo ululato bisognava punire, che cosa dobbiamo fare cagliaritani che in questo video urlano uh, uh di continuo a Lukaku?

                                          1. bardamu scrive:

                                            Sottoscrivo quanto detto dal nostro ospite, e aggiungo che la cosa più repellente di tutta questa vicenda ignobile, e mi riferisco al bailamme mediatico nazionale, è stato assistere alla gara di alcuni veronesi, politici e semplici cittadini, nell’aiutare a gettare fango sulla propria città.
                                            Il caso Marsiglia non ha proprio insegnato nulla.
                                            Allora era un noto ex giornalista della testata concorrente a portare in processione il sedicente professore, quasi fosse una Madonna Pellegrina, e a deplorare i propri concittadini.
                                            Oggi sono alcuni politici del centrosinistra e alcuni cittadini comuni a rincarare la dose di letame che ci stanno spalando addosso.
                                            Anche Damiano Tommasi ci ha messo del suo, affermando col ditino alzato che anche fosse stato uno solo a fare ululati sarebbe stato troppo.
                                            Se allarghiamo lo sguardo a tutta la società possiamo allo stesso modo affermare che anche un solo ladro è troppo, un solo spacciatore è troppo, e così via.
                                            In un consesso di 15000 persone, che sia detto per inciso non si sono recate ad assistere ad una conferenza sulla filologia romanza, 15 persone che si comportano male rappresentano una percentuale infima.
                                            Magari la percentuale dei malfattori nella società tutta fosse la stessa!
                                            Qualcuno ha pubblicato su un social network un filmato che mostra in modo chiarissimo i tifosi del cagliari rivolgere gli ululati scimmieschi a Lukaku mentre si accinge a tirare il rigore; a Roma ci sono stati ululati chiaramente udibili nella stessa giornata del fattaccio di Verona. E la lista potrebbe continuare.
                                            Ma nessuno di questi episodi, per motivi che a noi veronesi appaiono chiarissimi, ha attirato l’attenzione dei media.
                                            Non possiamo farci nulla purtroppo.
                                            La Sironi, all’epoca, querelò Santoro per una trasmissione ignobile successiva allo smascheramento dell’impostore Marsiglia e mal gliene incolse: fu condannata a risarcire il giornalista.
                                            Ma almeno ci sia risparmiato il disgustoso spettacolo degli sciacalli veronesi che si avventano contro i propri concittadini.

                                            • Gatón scrive:

                                              Nel caso Marsiglia l’unico ad essere stato picchiato è stato uno studente, non ammesso alla fiaccolata pro-impostore in quanto dichiaratamente non di sinistra.
                                              Nel “caso” Super Mario l’unico che conosco che ha detto di aver chiaramente sentito i cori vota Rifondazione.

                                            1. martello carlo scrive:

                                              Ma com’è diventato vivace e bello questo blog: ci voleva proprio un po’ di sangue nuovo al posto dell’ACQUA SANTA che ha nelle vene MARCHETTA.COM.

                                              :-)

                                              1. wallace scrive:

                                                simone
                                                tu vivi fuori della realtà, la maggior parte dei migranti non vieni qui perchè proviene da una guerra, ma x altri ovvi motivi. In tunisia secondo te c è la guerra? lasemo perdar, e molto pericoloso dare la colpa agli americani o agli occidentali, cioe noi colonizzatori, di tutti i mali del mondo. E una vita che i musulmani sono in guerra tra loro, visto che tu critichi forza nuova x dire, ricordati che nello statuto di numerosi stati arabi c e l annientamento dello stato d Israele. Se questo x te e colpa degli americani..questa e la visione di voi gente di sinistra, atei, progressisti ecologisti, salvo poi inquinare piu degli altri magari..le vostre teorie non hanno seguito, ed infatti, se oggi andassimo a votare, prendete si e no due voti

                                                1. Simone scrive:

                                                  Marco.com: hai centrato il punto su una cosa. I migranti vengono e verranno qui perché là rischiano la vita. E più i loro territori sono a rischio più verranno. Fermo restando che chi consume ha girato un po’ ha visto e vissuto realtà che dimostrano convivenze senza problemi particolari, la cosa sopra descritta non si potrà fermare finché nei loro territori non tornerà un certo equilibrio. La domanda è: per impedire la migrazione di massa sopra descritta come si può fare? O con la forza e stermini di massa alle frontiere, oppure un graduale allontanamento nostro dai loro territori con la speranza che col tempo possano ritrovare un loro equilibrio sociale che avevano più o meno fino agli anni sessanta (non a caso la loro migrazione di massa partì dai settanta). Tu quale sceglieresti tra i due?

                                                  1. wallace scrive:

                                                    simone
                                                    i luoghi comuni sono sempre i tuoi, gli indiani, lo ripeto, si sono sempre fatti la guerra tra di loro. Infatti, ho affermato che non giustifico l uomo bianco, ma non venirmi a raccontare la favoletta che prima di noi vivevano felici, perche non e cosi. Erano continuamente in guerra tra di loro, ed occupavano praticamente tutto il nordamerica. Tu, l ho detto molte volte, ti nutri della tecnogia, e di quello che ti da il mondo capitalistico, salvo poi sputarci sopra, in nome di uno sfruttamento che fa parte del passato. Gli stessi musulmani, che tu naturalmente metti tra gli sfruttati, avrebbero conquistato tutta l europa, i turchi lo stesso. Se io pago non sfrutto, dò qualcosa che tu accetti, perche ti pago lautamente. questi sono affari, non sfruttamento. E non venirmi a raccontare la favola che vengono qui x un retaggio storico di sfruttamento. Sono decenni che potrebbero vivere in pace, quando invece si fanno la guerra tra loro, tra tribù sangue del loro stesso sangue. Ridicolo che tu parli del congo o della foresta amazzonica. Noi, e x noi intendo noi europei, non siamo bolsonaro, e neanche il presidente del congo, che sara musulmano. Prenditela con loro, non con noi europei, spagnoli olandesi italiani tedeschi..tu che hai sostenuto che i talebani sono brava gente, sei indifendibile. Fatti talebano e portati balotelli, per noi non sara sicuramente una grave perdita, anzi

                                                    • Simone scrive:

                                                      Ma chi ha detto che vivevano felici? Io ho detto che vivevano e hanno vissuto per millenni e sono morti pochi secoli dopo aver incontrato noi. Dati di fatto. Mica sai come vivevano (io qualche libro l’ho letto su di loro a dire il vero ma te lo risparmio). I musulmani hanno tutti i difetti di questo mondo ma di sicuro sono più loro ad aver subito le nostre invasioni e non viceversa. Loro hanno a loro volta la grave colpa di aver però invaso altre culture, popoli e territori che vivevano con credenze animiste e lì hanno cambiati. Come noi. Il presidente del Congo che fece disastri venne messo al suo posto e sostenuto dai belgi e gli americani. Gli affari sono solo per noi, mica per loro. Non hanno il nostro codice del mondo, e tu glielo vuoi imporre sfruttandoli. Difficile da capire ma soprattutto ammettere? Sui talebani ho detto inoltre ben altro, ovvero che il popolo afghano ha subito invasioni e guerre per decenni e quindi è un popolo in perenne difficoltà che lotta per auto difendersi e che periodicamente lo fa prima coi mujaeddin (poi corrotti dagli americani) poi coi talebani. Concetti di una ovvietà unica. Se non ci fosse il vizio oscuro dell’occidente che ci impedisce di vedere oltre il nostro naso e soprattutto i nostri interessi economici.

                                                    1. Simone scrive:

                                                      I tormentoni della storia. Vivere tranquilli e felici. Boh.. Luoghi comuni continui. No è che abbiamo distrutto e stiamo distruggendo solo qualsiasi minoranza. Dove è passato l’uomo occidentale nella storia contemporanea ha estirpato intere culture, distrutto interi territori ed interi popoli. Che nel loro non essere pacifisti di sicuro avevano vissuto alla loro maniera, ma avevano vissuto, per secoli e secoli prima del nostro arrivo. Prima esistevano, poi scomparsi. Gli indiani che soccombettero perché si facevano la guerra tra loro e non riuscirono a coalizzarsi poi è meravigliosa. Noi le guerre che facciamo distruggono qualsiasi cosa, le loro (su cui tra l’altro si conosce pochissimo perché la storia non è stata documentata non essendo noi là prima del 1492) erano talmente terribili che li hanno mantenuti per millenni fino al nostro arrivo. Una volta arrivati noi, sono stati fatalità annientati nel giro di pochi secoli. Anche loro ci avrebbero fatto la guerra poi è insuperabile. Loro non ci hanno fatto la guerra perché a loro di venire da noi per sfruttare territori, imporre la loro cultura o importare schiavi non gliene è mai fregato nulla. Nel caso in cui venissero, come accadde per esempio in Spagna con l’invasione musulmana del tra l’anno 711 e il 718, ci difenderemmo, giustamente. Ma se si difendono loro, sono degli incivili che dovrebbero subire la nostra invasione e le nostre regole supinamente. Le multinazionali pagano montagne di dollari per avere le concessioni. Come se il nostro denaro ci desse il diritto di violare territori altrui distruggendo equilibri millenari. Spesso in questo modo tra l’altro: “Il doppiogiochismo occidentale si rivela anche nella Repubblica democratica del Congo, nella quale si stima vi siano riserve minerarie non sfruttate che varrebbero una cifra astronomica: 24 trilioni di dollari. Il Paese conserva anche la seconda più grande foresta pluviale al mondo. E intere aree sono devastate dal disboscamento. In un rapporto, dal titolo Fallimento totale del sistema, l’organizzazione Global Witness punta il dito contro una compagnia europea, la Norsudtimber, che opera illegalmente sul 90% delle sue concessioni nello Stato africano. Compagnia – con base in un paradiso fiscale, il Liechtenstein – che ha ottenuto concessioni forestali su 40 mila km². Nel 2017 gestiva, da sola, quasi il 60% del mercato del legname internazionale congolese.” Come sempre, il vizio oscuro dell’occidente… Da un Balotelli qualsiasi…

                                                      1. wallace scrive:

                                                        marco.com
                                                        a proposito, non so cosa centra il sentirsi figo..figo di cosa?? voi vivete fuori dalla realta, sempre con questi tormentoni che noi occidentali e capitalisti abbiamo massacrato qualsiasi minoranza che viveva tranquilla e felice..come i maia magari, che facevano sacrifici umani..o come gli indiani, che sono stati sconfitti perche si facevano la guerra tra di loro molto prima che arrivasse l uomo bianco e non riuscendo nemmeno a coalizzarsi tra loro dovettero soccombere. Forse, se ci fossimo stati noi nei territori, anche loro magari ci avrebbero fatto la guerra. E con questo non giustifico l uomo bianco. Ma pensare sempre che noi siamo i cattivi e loro gli sfruttati è una favoletta. Le multinazionali pagano montagne di dollari per avere concessioni dagli arabi. Pagano, non gliele danno gratis

                                                        1. wallace scrive:

                                                          marco.com
                                                          qui la regola e confondere il razzismo con la delinquenza. E confondere il nostro modo di vedere e pensare con il loro. Siamo due mondi diversi. Bisogna farsene una ragione. La maggior parte di loro, marocchini in primis, non vanno a prendere la carne halal al supermercato, xche non si fidano. La comprano dal loro amico marocchino, che magari la macella in garage. Se tu, cattolico, gli dai un consiglio, 90 su 100 che non lo seguono. Seguono solo cio che dice l amico o l amica musulmana. La maggior parte, non fanno mutui con noi, perche x loro siamo usurai peggio degli ebrei. Chiedono i soldi in prestito ad amici e parenti. In marocco, per arginare il fatto che vengano tutti qui, applicano una sorta di blocco del cc, e se vai ma non torni in tempi brevi, si rivalgono su quello. Il fatto poi dei ricongiungimenti, e conseguente cittadinanza, da loro, se andassimo noi, non esiste proprio. Vengono qui con 6 figli, ed a loro sono destinate le case popolari a 50 euro, i nostri pensionati intanto vengono sfrattati. Sai perche nelle file dei curdi militavano molte donne?? perche se un musulmano viene ucciso da una donna, non andra in paradiso con le 90 vergini..per non parlare di quando non vogliono che un dottore visiti la moglie, e nei pronti soccorsi innescano casini indicibili..loro e gli africani..io non sono arrivato fin qui x vedermi invaso da questi..x fortuna, forse, andremo ad elezioni, e renzi e combriccola prenderanno due voti, loro, i paladini degli italiani

                                                          1. wallace scrive:

                                                            marco.com
                                                            se analizzo vantaggi e svantaggi della globalizzazione, lo smartphone ci ha portato, nella maggior parte dei casi, piu vantaggi che svantaggi. Se analizziamo, dati alla mano, cosa ci hanno portato i flussi migratori incontrastati, non solo di gente che ha veramente bisogno di aiuto, ma di chi viene qui con precisi scopi, cioe delinquere, si può convenire che gli svantaggi sono stati molto maggiori. Cosa fare??? semplice. Politica anche x loro di controllo delle nascite, visto che se hai un po di cervello, non fai 10 figli x poi farli morire di fame. Aiuti concreti nei loro paesi di orgine, in modo da creare un economia e un sistema di vita che possa portarli a restare nei loro paesi, come sarebbe giusto. Per terzo, lotta spietata ai flussi di droga e alla delinquenza ad essa legata, visto che ormai quello è il business principale di tutte le mafie, nigeriane, cosa nostra etc etc..basta non avere una calotta isolante sulla testa. Ti ripeto, per come la vedo io, e constatando quello che vedo in giro. Senza razzismo alcuno, visto che non mi sento un bianco superiore, come quello di custoza, ma per difendere la mia etnia, il mio modo di intendere la vita, che e diverso da quello del mondo musulmano. L integrazione non esiste, e solo nella tua testa. Gli arabi hanno formato comunita chiuse. Se la fanno e se la dicono. Hai visto qualche loro manifestazione quando successe della povera Pamela Mastropietro??? no, salvo mettere a ferro e fuoco firenze, con accuse di razzismo e quantaltro, se uno di loro era stato ucciso su un ponte. Come dice salvini e la meloni, prima gli italiani, poi altri se ne avanza. Se tu vai in marocco, la cittadinanza neanche te la danno. prova a chiedere in giro.

                                                            • Marco.com scrive:

                                                              Solite incomprensioni che nascono dall’applicare stereotipi
                                                              Pensi che io sia contento di vedere gli arabi in giro ?
                                                              Pensi che sia contento di vedere il piazzale XXV aprile pieno di neri ecc.

                                                              Quale pensi che sia, se non il lentissimo processo di alfabetizzazione e di educazione civica, il metodo per obbligare, se non convincendo, i nigeriani a non fare più di 2 figli per coppia ?
                                                              Attendo fiduciosissimo una proposta operativa concreta
                                                              Altrimenti resta la mia convinzione che stai esprimendo un desiderio di come vorresti che il mondo fosse
                                                              Un pio desiderio che ti fa sentire figo

                                                            • martello carlo scrive:

                                                              Gli islamici hanno un solo pregio : quello di tenere a bada il #MITOO..
                                                              Tutto ciò che hai detto ha un senso: la loro invasione è come quella di MUSSOLINI in ETIOPIA, quando nelle nostre famiglie la media era di 6 figli, solo che questi sono per la maggior parte musulmani e mi fischiano le orecchie da quando BEN BELLA profetizzò CHE ” conquisteremo l’occidente con il ventre delle nostre donne ( considerate come animali da riproduzione ).
                                                              I MARCO.COM alias MARCHETTE PAPALINE, stanno inciuciando con SOROS e con tutti i cornuti del mondo per imporre la schiavitù, prima di tutte quella delle donne.
                                                              Queste ultime, tale è il desiderio che nutrono nell’APPARIRE, che si comportano come la RACHETE senza pensare a ciò cui potrebbero andare incontro se gli uomini illuministi per dovere, si convincessero di cambiare religione per non essere bistrattati come ora dal “POLITICALLY CORRECT ” matriarcale.
                                                              Continuiamo così: non è lontano il tempo della guerra civile interreligiosa per il controllo della femmina., sempre che ci sia qualche maschio nostrano disposto a combatterla.

                                                            1. Simone scrive:

                                                              Senza voler fare l’integralista che non usa determinati mezzi, devo però dire, osservando, che se io analizzassi i vantaggi e gli svantaggi dello smartphone noterei che in generale più le persone lo utilizzano e più ammazzano il valore e i risultati di una socializzazione reale, che sicuramente i nostri figli non capiscono e capiranno sempre meno non sapendo cosa significava davvero socializzare nella realtà. Se io analizzassi la storia della migrazione vedrei che fino ad inizio novecento (e in alcuni casi pure dopo) , quella di massa era forzata dalle grandi potenze mondiali che andavano a prelevare giù schiavi a frotte per fargli fare “lavori” che nemmeno un bue avrebbe fatto in quelle condizioni. Il tutto il nome della superiorità e dello sviluppo che ci ha resi ciò che siamo. Nietzsche aveva capito la decadenza del nostro mondo nell’ottocento, Pasolini l’aveva capito negli anni sessanta, c’è molta gente che non lo capisce ora. I numeri del terrorismo mondiale quali sono in realtà? E che matrice ha? Interessanti i dati reali in questo senso. Come lo sono i numeri delle vittime delle occupazioni nostre nei Paesi occupati. Vittime dirette (molte ma molte di più di quelle che loro hanno fatto da noi) ma soprattutto indirette, facendo a brandelli letteralmente culture millenarie coi risultati che anche qui tutti possiamo vedere e percepire. Piccolo appunto invece per uno che all’estero ci va almeno un paio di volte l’anno e ha vissuto nella city di Londra per 4 mesi anni fa in un quartiere a maggioranza di origine africana. Mai avuto nella mia esperienza il sentore di sentirmi estraneo o circondato da incivili. Tutt’altro. In Italia invece la mia percezione è in generale peggiore. Indistintamente dalla razza che mi trovo davanti.

                                                              • Simone scrive:

                                                                Se il analizzassi infine la migrazione che è aumentata progressivamente negli ultimi quarant’anni (se guardiamo all’Italia, dai paesi africani in particolare, e invece dei giovani italiani verso i paesi principalmente del nord Europa), noterei un disegno ben preciso, disegno ben ideato dal potere imperante. Io vado là, gli rovino la società, gli impongo pure qualche capo politico scelto da me, li invado con le multinazionali, sfrutto i loro territori calpestando i loro valori e culture tentando di imporre la mia , loro alla lunga non reggono, vengono progressivamente qui (cosa che non facevano fino agli anni settanta guarda caso), e presi dalla fame e dalla miseria della loro condizione precedente accettano qualsiasi condizione lavorativa quando trovano lavoro. Il padrone si frega le mani e li fa lavorare con orari e condizioni sempre peggiori. Ma questa cosa inevitabilmente si sta riflettendo sempre più (e ancora siamo all’inizio) sulle condizioni di lavoro di tutti, perché il gioco al ribasso ormai è partito (per via pure della concorrenza del mercato cinese e non solo). Che bel quadretto.

                                                              1. Marco.com scrive:

                                                                martello puntuale come le emorroidi di uno stitico sedentario

                                                                Wallace, nel rispetto delle rispettive opinioni, a fronte delle reiterate tesi che ci siano alcuni soros che stanno cercando di globalizzare il mondo per i propri fini, reitero io pure che la globalizzazione ben rappresentata dallo smartphone che tutti hanno in mano (qualcuno ne ha addirittura due) è dovuta alle pulsioni insopprimibili degli esseri umani
                                                                Nel merito e specifico degli arabi neri: mi potresti spiegare come intendi contrastare il fenomeno demografico che vede un rapporto “nati bianchi”/“nati neri” continua a diminuire? Con una calotta isolante sull’Europa? Potrebbe essere una idea

                                                                1. martello carlo scrive:

                                                                  Questa storia di voler vedere a tutti i costi razzismo, fascismo, nazismo, sempre e dappertutto in ottica GLOBALISTA, ha talmente rotto i cabasisi che finirà per ottenere l’effetto contrario a quello che si propone, cioè l’asservimento ad una cultura dominante che ci vuole tutti allineati e coperti, burattini come nelle parate militari.
                                                                  Insomma, questi ANTINAZISTI ci vogliono far marciare ancora tutti al PASSO DELL’OCA.
                                                                  I neri sono diversi? SI, ma non sono i soli e da che mondo è mondo negli stadi , nella vita, nel lavoro la diversità è sempre stata sfottuta, emarginata, derisa: cosa bisogna fare? Forse un’ennesima commissione d’inchiesta sullo stalking e l’emarginazione del naso aquilino, dei bassotti, dei balbuzienti o degli ARBITRI CORNUTI?
                                                                  Ci sono centinaia, per non dire migliaia, per non dire quasi tutti ormai, di neri nei campionati italiani, europei e non solo di calcio ( dove i veri “DIVERSI” sono gli autoctoni ): può succedere che qualcuno di essi venga fischiato, deriso, insultato, o i neri sono diventati come le donne che non si possono sfiorare nemmeno con un fiore, POVERINI?
                                                                  Creare poi una sceneggiata napoletana per BALOTTELLI che è un caso clinico di antipatia per i suoi comportamenti ( anche politici ) dentro e fuori dai campi di gioco fa chiaramente parte di una strategia anti leghista, diffamatoria di quella città civilissima che è VERONA.
                                                                  Continuino pure così questi intellettualoidi da cabaret: è tutto grasso che cola e la dimostrazione che di idee ed ideali ne hanno ben pochi, come endemico di un’italietta provincialotta e servile.

                                                                  .

                                                                  1. wallace scrive:

                                                                    caro Zwirner
                                                                    lungi da me appoggiare le tesi di forza nuova, diciamo che il voto in umbria è emblematico di come la gente ormai percepisce il fatto che ci stiamo consegnando ad arabi, africani, indiani e chi piu ne ha più ne metta. Anche la meloni e salvini parlano di sostituzione etnica, parola che ai sinistri evoca solo pericoli fascisti, ma che è, lo dicono le statistiche, realtà allo stato puro. E il miliardario soros, che finanzia le ong, ne sa qualcosa. Se anche i tunisini, e non mi risulta che in tunisia ci siano guerre, sbarcano qui da noi, aiutati, vaccinati, curati a costo zero, ci vuole un cambio al piu presto. Quando anche qui i musulmani avranno un loro partito arabo in parlamento, allora forse qualcuno..el se scantarà..

                                                                    1. martello carlo scrive:

                                                                      ZWIRNER, mi scusi, ma mi permetto di concludere un discorso molto interessante da parte di una altrettanto interessante “new ENTRY” nel blog: SIMONE.
                                                                      Il topic da lei lanciato è moolto interessante e avro presto modo e molta voglia di commentarlo.

                                                                      @ Simone 6 novembre 2019 alle 14:33

                                                                      SIMONE, la CRESCITA INFINITA sta nelle cose. Le parti più nobili dell’umanità la impongono e sono frutto dell’intelligenza del desiderio innato di sapere e di creare: non si può e non si deve fermare, si deve REGOLARE.
                                                                      Per dirla terra terra, i dazi, le frontiere, i muri, sono tutti strumenti di questa benemerito verbo, checché ne dica il nostro papa ad interim.
                                                                      MASSIMO FINI sotto molti punti di vista ha ragione, ma non può non fare i conti con la realtà negandola: si devono fare i conti combattendola con la forza della RAGIONE, anche TECNOLOGICA. Forza che si esprime anche FISICAMENTE, altrimenti la TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE, travolgerà anche il tanto disprezzato occidente la cui evoluzione illuministica dovrebbe avere la forza di evitare le fine degli INDIOS ad opera dei missionari cattolici.
                                                                      Non mi sembra che questa sia la strada seguita, nel senso che l’illuminismo svenduto, a tutto pensa fuorché a difendere il PROPRIO VALORE.
                                                                      Pensiamo a questo prima di fantasticare su come sarebbe stato il mondo se COLOMBO fosse stato un INCA: la civiltà INCAICA, AZTECA avevano gli stessi atteggiamenti di quella occidentale, anzi peggio: genocidi e sostituzione etnica mediante lo sterminio dei maschi e l’asservimento delle femmine.
                                                                      L’anarchia è DEBOLE di per sè e quindi destinata a soccomber: irrealizzabile , appunto.
                                                                      D’altronde tu hai famiglia, un figlio; scusami per la domanda, cui puoi fare a meno di rispondere: nei rapporti interni ti comporti da anarchico o cerchi di imporre la tua visione del mondo?

                                                                      • Simone scrive:

                                                                        Io non impongo nulla. Io ragiono in base a ciò che so, percepisco e penso. E io penso che se il senso della misura e soprattutto del limite che c’erano nell’antica Grecia non fossero esistiti, si fosse sviluppata già allora la nostra tecnologia, a che ci ha reso dipendenti e più pericolosi, ora non staremmo qui a parlarne. E giustamente. Perché la natura, che è più forte dell’essere umano, elimina ciò che tende a distruggerla.

                                                                      1. carletto scrive:

                                                                        Ma cosa ti aspettavi dai solerti compagni del netagradèle comunista. Siccome le vendite stanno andando a rotoli (non lo dico io), hanno bisogno di argomenti per tentare un rilancio, che non ci sarà. Poi credo che a Verona e privincia vendano quasi zero. Piuttosto ti chiederei una cortesia: puoi pubblicare e anche leggere nella tua rubrica a Telenuovo qualche articolo che i compagni hanno scritto a proposito del “caso Marsiglia” ? Grazie, fammi sapere

                                                                        1. MarcoHVR scrive:

                                                                          In coro: Mario, Mario, Mario (Zwirner) Direttore del TG1.

                                                                          1. marco.com scrive:

                                                                            Segno di matitina rossa: non si scrive “nei svariati modi”
                                                                            Quanto a Balotelli è tutto un noiosissimo deja’ vu
                                                                            Compresa la confessione del TG1

                                                                          Rispondi a wallace

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