09
gen 2020
AUTORE Mario Zwirner
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SOLDI IN TASCA, MORTI IN STRADA

Si parla poco del rapporto tra soldi in tasca e morti in strada. Questione che non riguarda solo il figlio del regista Paolo Genovese, ma tanti altri ragazzi figli di persone qualunque.

Dei tanti incidenti con morti sulle strade, il più tragico come noto è accaduto in Alto Adige. Un sudtirolese di 27 anni, alla guida della sua Audi TT, ha travolto e ucciso sette giovani turisti tedeschi in vacanza a Lutago, in provincia di Bolzano.

Tra le varie considerazioni fatte ne ho letto una di particolarmente interessante. Sottolineava che questo sudtirolese, Stefan Lechner, non aveva nemmeno concluso le scuole professionali. Di conseguenza faceva l’operaio, viveva con i suoi genitori: la madre insegnante, il padre appena andato in pensione.

Una famiglia normale, di certo non particolarmente facoltosa, come normale era il suo stipendio da operaio. Da qui la domanda: ma come poteva uno, che sfiora la soglia di sussistenza, possedere un bolide costoso da 200 cavalli e passare le notti a far baldoria nei locali?

Allarghiamo il discorso: secondo le statistiche abbiamo uno dei tassi più alti di disoccupazione giovanile, la soglia della povertà che continua ad alzarsi, cioè ad includere – stando all’Istat – fasce sempre più ampie di popolazione, in particolare giovanile.

Dopo di che, al di là della tragedia dei morti sulle strade, dai uno sguardo la sera ai locali nelle nostre città e ci vedi migliaia e migliaia di ragazzi che bevono a raffica, fan baldoria fino all’alba; ovviamente non a credito, ma pagando i loro costosi consumi.

Con che soldi? Se sono disoccupati, se sono studenti che ancora non lavorano? Glieli mettono in tasca le famiglie? Ma ci sono così tante famiglie benestanti da permettere ad una marea di giovani di scialare a raffica? Riusciamo a determinare il reddito reale delle persone e delle famiglie, o è nascosto – non dico in Calabria – ma perfino in Alto Adige?…

Tornando ai morti sulle strade, se la prima causa di incidenti – oltre ai cellulari – è l’assunzione di droghe ed alcol, la contro misura necessaria è (sarebbe) mettere meno soldi in tasca ai ragazzi a disposizione per lo sballo. Sballo che è comunque nefando anche quando non finisce in tragedia.

 

 

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50 risposte a “SOLDI IN TASCA, MORTI IN STRADA”

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  1. Silvestro scrive:

     ”È una vergogna, è il vecchio sistema che si difende: Pd e 5stelle sono e restano attaccati alle poltrone. Ci dispiace che non si lasci decidere il popolo: così è il ritorno alla preistoria della peggiore politica italica”.

    Cosi si pronunciò con rapidità quel fine giurista a nome SALVINI che cerca di parare l’ennesimo sberlone che, va detto, se l’è cercato. Cosi, applaudito e osannato, sta infiammando la piazza, dichiarandosi vittima di ogni sopruso.

    EPPURE l’attuale legge elettorale l’ha votata anche lui.
    EPPURE il sistema maggioritario che oggi rivendica come necessità imprescindibile c’é stata fino al 2005, quando Calderoli (lo stesso promotore di questo referendum) propose ed ottenne quella legge elettorale che lui stesso definì “una porcata” e che nel dicembre 2013 risultò incostituzionale.
    E’ LA SAGRA DELLO SMEMORATO.

    Lo so, c’è chi dirà che sono balle, cose trite e ritrite, il sistema di potere, le toghe rosse etc. Ma la Corte Costituzionale l’ha tirata in ballo proprio la Lega e definire “LADRI DI DEMOCRAZIA” l’istituzione suprema che tutela la norma che lui stesso ha votato mi sembra francamente indecente. Coinvolgendo poi anche i governatori regionali più ruffiani l’iniziativa è veramente inqualificabile.

    1. marco.com scrive:

      Epitaffio

      L’Italia è il Paese che amo.
      Il Veneto è la Regione che amo.
      Verona è la città che io amo.

      Vedo la città di Dubai e provo angoscia.
      Vedo le luci infinite di New York e provo angoscia.
      Vedo il quartiere di Porta Garibaldi a Milano e provo angoscia.

      Sento un cagnetto abbaiare e provo disturbo.

      Viva Verona, viva il Veneto, viva l’Italia.
      Cin cin, brindo alla bellezza.

      • The Preacher scrive:

        Io lavoro in Porta Garibaldi a Milano, è un bel quartiere eh! :)

        • marco.com scrive:

          Beh la fauna di Corso Como può anche mettere allegria e buonumore
          Ma quando sei sul Cavalcavia E. Bussa in prima serata e vedi lo sfacelo del Sacro Territorio come fai a non pensare alle verdi colline moreniche?
          Quando si parla di politica in questo blog la mia sensazione è che molti non siano mossi fuori dal passetto natio

      • martello carlo scrive:

        Come ho detto, c’è qualcuno che ha bisogno dell’assegno e di un cane di accompagnamento: quel cane potrei essere io, ma per uno che scrive poesiole del genere ci vuole un INSEGNANTE DI SOSTEGNO.

        Ti mando un sorrisetto alla DI MAIO
        CIAO :-)

        • Marco.com scrive:

          Lo sappiamo che di maio è tuo amico
          Come salvino siete detta stessa pasta indigesta
          Se poi aggiungiamo il rancidume dei rigurgiti rancorosi e del complottiamo cosmico viene fuori la tua immagine

      1. martello carlo scrive:

        @Simone 16 gennaio 2020 alle 14:28

        Link not found; comunque penso di aver capito ciò che vuoi dire e sono dalla tua parte: siamo un popolo di sardine se milioni di persone seguono il grande fratello e BARBARA D’URSO.
        Voglio invece smentirti circa la mia posizione ai tempi del POOL: ci sono cascato anch’io in pieno, ho quasi odiato CRAXI, poi pure BERLUSCONI e tutta la GHENGA, ma non sono mai arrivato a scusare anche chi, unico, ne è stato lasciato fuori, MIRACOLOSAMENTE, troppo miracolosamente per pensare che le cose si sarebbero messe sulla corretta via: solo gli animali legati alla BLOCKCHAINE hanno potuto crederci e ancora, POVERI TAPINI, ci credono.
        Il seguito della storia mi ha chiarito molte cose, passando da un male ad uno peggiore che poi si sono saputo saldare benissimo e i risultati, come tu evidenzi, si notano.
        Chi non si è ancora accorto che in 30 anni siamo stati depredati della democrazia, dell’autonomia, della libertà e ci hanno ridotto con le pezze al culo ha bisogno0 dell’assegno e del cane di accompagnamento o è uno di quelli che fa crescere lo SHARE del GRANDE FRATELLO e magari ha pure appeso l’ARBRE MAGIQUE in macchina.

        • Simone scrive:

          Il problema legato alla libertà è il solito. Ovvero bisogna potersela permettere a livello di popolo per usufruirne al meglio. Altrimenti diventa auto distruttiva. Per fare ciò qui mancano completamente le basi. Culturali ed informative (e il sistema mediatico soprattutto dall’avvento di berlusconi / questo mi pare tu l’abbia afferrato/ ha contribuito in modo determinante a creare delle menti e soprattutto delle coscienze di massa “amebiche”, passami il termine). Non che prima si partisse da chissà quale base, ma insomma , niente a che vedere con lo stato attuale eh.

          • Simone scrive:

            E in questo contesto, la cosa peggiore è che, com’è consuetudine dei sistemi di potere che emergono da contesti marci, quelli che oggi ti dicono “vi ridaremo la libertà” sono gli stessi – o hanno la stessa identica natura essendone ‘figli’ – di quelli che te l’hanno tolta. E io per il culo non mi faccio a ancora prendere.

        1. martello carlo scrive:

          @ Simone 15 gennaio 2020 alle 13:18

          In tutto questo marciume, questa palude mafiosa emerge come per miracolo un fiore candido, immacolato come un GIGLIO: la MAGISTRATURA.
          Questo HUMUS deve essere molto selettivo se riesce a preservare le più potenti e agognate cariche dello stato da questo schifoso, nepotista contesto italiano.

          Tale miracolo mi fa pensare che siamo noi il vero POPOLINO ELETTO e PROTETTO dal PADRETERNO, altro che gli Ebrei.

          :-D :-D :-(

          • Simone scrive:

            Strano infatti che siano proprio molti politici e uomini di potere ad attaccare la magistratura. O è tutto un teatrino organizzato, o vogliono aumentare ulteriormente e spudoratamente, partendo da una certa impostazione mediatica per coinvolgere il popolino già labile di suo (perché il consenso fa parte del processo di facilitazione), l’impossibilità di condannare chi compie certi tipi di reati. Io un’idea su quale sia la strada che il Potere, quello reale, vuole intraprendere tra le due ce l’ho…

            • martello carlo scrive:

              Sono convinto che tu ce l’abbia: scusa, posso sbagliare ovviamente, ma mi SEMBRI il prototipo del grillino DOG. GIUSTIZIALISTA senza macchia né peccato e pessimista al livello ottimale.
              Hai un posto assicurato tra i FACILITATORI nel processo di convinzione del popolino, già previsto dalla nuova organizzazione nel processo di riconquista del 33% perduto nel post DI MAIO.
              Che ne diresti del raddoppio del RDC e di far chiudere più partite IVA possibile per raggiungere la tanto agognata decrescita felice?

              • Simone scrive:

                Con Di Maio ma in generale con i governi che si sono succeduti negli ultimi 30 anni abbiamo visto un miglioramento delle basi della giustizia o un peggioramento? In un Paese come il nostro, sotto descritto a grandi linee, che ne avrebbe tanto bisogno? La mentalità corruttiva e all’occorrenza vagamente mafiosa l’ho vista e la sto vedendo crescere piano piano ogni giorno tra le persone che mi circondano. Impossibile non accorgersene. Che il cambiamento venga dall’alto o dal basso mi importa relativamente poco. Quello che è chiaro in questo Paese è che finché non ci si sbatterà il muso andremo avanti a battutine verso il marciume a cui chiunque sa e percepisce siamo destinati. Senza cambiare nulla ovviamente. Il gattopardo domina da secoli nello stivale non a caso.

                • Simone scrive:

                  Quindi per te l’Italia non è e non era nemmeno allora un Paese da sanare, in cui la corruzione a tutti i livelli era la regola e non l’eccezione. Siamo un Paese di anime belle che non tentano mai di fregare il prossimo. La giustizia ovviamente se deve essere tale deve poter entrare in tutte le dinamiche della vita di un Paese, a cominciare da quello politico e imprenditoriale. Dove ovviamente se ne sono viste e se ne vedono di ogni. Far passare da martiri delle persone che hanno concorso in maniera pesante a far diventare il Paese ciò che è diventato, facendone magari pure dei film, intimisti finché vuoi ma che ovviamente si prestano guarda caso alle riabilitazioni politiche, è un esercizio che sicuramente da me non vedrai mai. Ma soprattutto a mio avviso questa mentalità auto giustificativa tipica italiana è il motivo per cui questo Paese non risolverà mai i suoi problemi interni. Non a caso secondo le classifiche di Transparency international siamo attualmente al 53esimo posto per quanto concerne il tasso di corruzione (ma eravamo arrivati pure al 70esimo qualche anno fa se non erro). Che bella aria che si respira nello stivale. Sarà per quello che siamo riusciti a far diventare una moda perfino l’Arbre Magique https://www.repubblica.it/motori/sezioni/attualita/2015/03/11/foto/e_l_arbre_magique_si_trasforma_in_alta_moda-109314070/... Poi, a parte tutto, se mi chiedi se un ripulisti sarebbe sufficiente per fare dell’Italia un Paese di mio gusto la risposta è no. Perché hai voglia a tagliare i frutti di un albero, se ad essere marcia è la radice.

                • martello carlo scrive:

                  Caro SIMONE, A SBATTERE CI SIAMO GIA’ ANDATI, ma non contro un muro bensì per terra e non riusciamo a risollevarci perché il meccanismo giustizialista che ha consentito l’interferenza della magistratura con il potere esecutivo è più presente che mai.
                  Con tangentopoli, si è distrutto l’intero sistema politico ed economico italiano, pensando di poterlo sostituire con il partito unico, cosa che è pure riuscita benissimo dopo attacchi reiterati contro il responso elettorale.
                  Reginald Bartholomew, ambasciatore degli Stati Uniti in Italia dal 1993 al 1997, dichiara, prima di morire, che ” un pool di magistrati di Milano che nell’intento di combattere la corruzione politica dilagante era andato ben oltre, violando sistematicamente i diritti di difesa”, anche per uno ” strano legame diretto che si era creato tra il Consolato americano di MILANO, tollerato dal suo predecessore Peter Secchia ( amministrazione CLINTON ), confermando così i sospetti di legami tra DI PIETRO e la CIA.
                  D’altronde lo stesso DI PIETRO, recentemente ha confessato di sentirsi angosciato per aver ” fatto una politica sulla paura ….. paura delle manette, la paura del, diciamo così, ‘sono tutti criminali’, la paura che chi non la pensa come me è un delinquente e quant’altro.” .
                  Sono 30 anni che paghiamo questa criminalizzazione giudiziaria con l’entrata in europa guidata da traditori degli interessi nazionali che hanno svenduto i cosiddetti gioielli di famiglia e l’autonomia del paese.

                  Queste sono ferite molto difficili da sanare, specie se c’è gente che continua a pensarla come te e spiegano perché il nostro paese sia scaduto ad un livello mafiosovietico.

          1. marco.com scrive:

            Solite abbaiate del bauscia
            Errare humanus est, abbaiare caninum est.

            Tangentipoli è stata un’operazione fatta con il sostegno e l’entusiasmo del popolo italiano
            Lo stesso popolo che poi si è trovato di maio e che adesso corre dietro al truculento re dei social

            L’antimagistratura l’antiestablishment lantieuropeismo in nome del sovranismo è l’ultima creatura di rancore e di rancorosa ignoranza
            Bau bau cagnetto indisponente neanche capace di essere un hater di successo

            1. Silvestro scrive:

              Martello (15 gennaio 2020 alle 12:29)
              Mi stai trascinando nel labirinto di interpretazioni, norme, consuetudini che è proprio quello che vuole Salvini per fare casino, ma che interessa solo come spot elettorale.

              La “sicurezza bis” del 14-06-19 recita:
              1. All’articolo 11 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dopo il comma 1-bis è inserito il seguente:
              “1-ter. Il Ministro dell’interno, Autorità nazionale di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 1 della legge 1° aprile 1981, n. 121, nell’esercizio delle funzioni di coordinamento di cui al comma 1-bis e nel rispetto degli obblighi internazionali dell’Italia, può limitare o vietare l’ingresso, il transito o la sosta di navi nel mare territoriale, salvo che si tratti di naviglio militare o di navi in servizio governativo non commerciale, per motivi di ordine e sicurezza pubblica ovvero quando si concretizzano le condizioni di cui all’articolo 19, comma 2, lettera g), limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti, della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare, con allegati e atto finale, ….”

              Poiché la norma non è stata considerata in contrasto con l’art.95 della Costituzione, si deduce che questi interventi rientrino negli “atti individuali del rispettivo dicastero” e quindi con precise ricadute. Risulta espressamente indicato, tra l’altro, che il Ministro non può impedire l’ingresso nel porto di “navi militari (come la Gregoretti) o navi in servizio governativo”.

              Si giustifica per questo un dibattimento sulle responsabilità governative che non possono essere collegiali o individuali secondo comodità. IN TUTTA LA QUESTIONE LA MAGISTRATURA OVVIAMENTE NON C’ENTRA ED E’ SOLO UNA DIATRIBA POLITICA.

              1. Silvestro scrive:

                Trovo utile che venga affrontato l’argomento MIGRANTI SULLA GREGORETTI.
                Le leggi correnti consentono ampia tutela alle attività dei Ministri svolte nell’ambito delle proprie funzioni. Non si tratta quindi del “MARCIUME POLITICO GIUDIZIARIO” ma di una questione meramente politica finalizzata a rincorrere un facile consenso.

                Il caso DICIOTTI e quello GREGORETTI sembrano analoghi e lo sono se ci limitiamo a considerare che in ambedue casi si tratta di navi militari e di migranti impediti allo sbarco. Ma tra i due c’è il DECRETO SICUREZZA BIS, approvato con fiducia il 5 agosto 2019,voluto fortemente da SALVINI, quando lo stesso, presentava mozione contraria verso il medesimo Esecutivo solo 4 giorni dopo (9 agosto 2019).
                Circa l’affidabilità del politico, l’episodio parla da solo, ma la differenza sui due casi sta proprio in questo decreto che, per la forte volontà del Ministro dell’Interno, stabilisce che sia solo il Viminale a decidere il divieto di transito e sosta nei porti italiani di navi e mercantili.

                Ma SALVINI che sulla Diciotti si scagliava con violenza verbale inaudita contro coloro che lo volevano rinviare a giudizio, oggi vuole essere processato ad ogni costo e usa i medesimi toni contro chi vuole solo posticipare una analoga decisione sulla Gregoretti. Gli argomenti sono sempre gli stessi: “ho protetto i confini italiani”; “se mi processano con me milioni di italiani”; “Hanno perso l’onore e la dignità” etc.

                Ma se non teme il processo, SE VUOLE ANDARE IN TRIBUNALE DEVE SOLO RINUNCIARE ALLA IMMUNITA’ PARLAMENTARE.

                • martello carlo scrive:

                  Tutte CONCIONATURE dette da uno che si sente sul balcone della casa del popolo. Non capisco perché invece di metterti in coda per rispondere invii un nuovo messaggio: tipico di chi ha un malinteso senso della democrazia.
                  Comunque sempre di concionature trattasi che tirano in ballo SEMPRE come arbitro una magistratura che ha al suo interno grossissimi problemi da risolvere, a cominciare dal CSM, da esternazioni partigiane e da precedenti politici che parlano da soli. La storia si ripete, sfrontatamente, con estremo disprezzo per la gente, come se questa non capisse una mazza e forse è stato vero, però la fiducia nei magistrati non è più così granitica come un tempo, e questo è GRAVISSIMO ma non incolpevole.
                  Tutto il resto sono balle trite e ritrite di cui non vale la pena di parlare.
                  APRI LE PORTE DI CASA TUA.

                  • Silvestro scrive:

                    Innanzitutto l’argomento migranti sulla Gregoretti l’hai introdotto tu.
                    Il clamore di questi giorni è la conseguenza di una legge (non della magistratura) voluta da Salvini, che pensava lo mettesse al riparo da conseguenze legali e che invece rischia di rivelarsi dannoso. Ma è anche la conseguenza di un governo e di una maggioranza parlamentare finiti esclusivamente per sua scelta.

                    A supporto puoi leggerti il decreto legge 14 giugno 2019, n. 53, recante Disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica pubblicato in (Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019).

                    Poi per completare, se ti è sfuggito non è certo difficile segnalare i link di numerosi interventi pubblici di Salvini sull’argomento.

                    • martello carlo scrive:

                      Appunto, l’ho aperto io: perché non hai risposto, nonostante i precisi riferimenti del tuo intervento?

                      Art. 95.
                      Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità’ di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri.
                      I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
                      La legge provvede all’ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l’organizzazione dei ministeri.
                      Ricordo che la costituzione è prevalente rispetto a qualsivoglia Legge.
                      Ricordo inoltre che il decreto sicurezza bis, è stato un flop per SALVINI, in quanto l’autorizzazione alla chiusura dei porti non dipendeva solo da lui, bensì anche dall’autorizzazione del ministro delle infrastrutture e della difesa, il tutto, ripeto sotto la responsabilità del PDC.
                      Trasformare gli atti di SALVINI in semplice interesse personale e propaga andrebbe sancito per offesa al popolo italiano che, come dimostrano tutte le votazioni hanno considerato la sua politica sull’immigrazione esattamente coincidente con il mandato che gli avevano conferito.
                      Tutto il resto spiega perché l’italia è EVITATA in tutti i settori, compresi gli investimenti come se avesse la ROGNA: gli investitori, come dimostra la vicenda ILVA, sono terrorizzati dall’invadenza della nostra magistratura.

                      • Simone scrive:

                        Devo dire che in un Paese in cui la corruzione dilaga come nemmeno in Nigeria, in cui abbiamo un più che discreto numero di politici che si vendono col cartello al collo, in cui si fanno informazione e campagne elettorali con tecniche propagandistiche che nemmeno nell’antico Egitto in cui il Faraone era dio, un Paese in cui per legge esistono tre gradi di giudizio e mille cavilli legali (aggravante) per allungare i processi, attraverso una serie di leggi che hanno causato la paralisi del processo penale e l’inefficienza della giustizia, con un tasso d’impunità spaventoso, un Paese in cui esistono 4 mafie e l’interferenza papale, un Paese in cui la mentalità mafioso-corruttiva la si percepisce nelle piccole cose, nel rapporto tra colleghi, e che riguarda sostanzialmente buona parte del popolino (inutile negarlo), in un Paese in cui non si riesce a fare di un impianto industriale importante un polo in grado di far lavorare gli operai senza far rischiare la vita loro e senza evitare di inquinare con conseguenze da paura per chi vive nelle zone limitrofe, un Paese in cui non si può fare un’opera -. grande o piccola che sia – senza che subentri il marciume del magna magna, un Paese che vede scappare i propri migliori talenti per un’evidente percezione di mancanza di futuro (e di presente), un Paese in cui la suddetta sinistra non parla più di eguaglianza sociale e si abbandona al mercato e in cui la destra… no, quella da noi proprio non ha mai avuto un’impostazione seria… lamentarsi del fatto che in un Paese così la magistratura non riesce a fare giustizia come dovrebbe (e se lo facesse il periodo di tangentopoli sarebbe una barzelletta a confronto), significa con tutto rispetto fermarsi al dito che indica la luna.

                1. martello carlo scrive:

                  Qualsiasi elettore emiliano romagnolo o calabrese, anche il più rincoglionito o inscatolato capirebbe che tutte le manovre per rimandare a dopo le elezioni l’autorizzazione al processo a SALVINI sono sfacciatamente strumentali per non evidenziare ulteriormente le ingerenze antidemocratiche di certa magistratura e la collusione con le solite forze politiche antidemocratiche del REGIME.
                  PEZO EL TACON DEL SBREGO: spero quindi che tutto questo porti ad elevare all’ennesima potenza il voto di
                  protesta contro questo MARCIUME POLITICO GIUDIZIARIO e possa contribuire a ristabilire la possibilità di libera espressione nel VOTO a livello nazionale.

                  1. marco.com scrive:

                    Ho visto Capezzone in tv.
                    Non appena qualcuno prova a dire che ha qualche perplessità su trump, parte subito il pistolotto: chi ha dubbi sul fatto che l’azione di trump sia la migliore per sconfiggere il fanatismo islamico e il terrorismo e’ uno che accetta la condizione della donna la Sharia la persecuzione dell’omosessualità ecc ecc

                    Questa è la logica di certa gente: c’è il bianco e il suo opposto che è il nero. Se una cosa non è bianca allora è nera.

                    Questa è la logica di certa gente che guarda caso…. ma guarda che caso, ma si è proprio un caso che sia così diffusa a destra. Questione anche di istruzione. Sissignori.

                    • Silvestro scrive:

                      Poiché “di notte tutti i gatti sono neri”, per affinità tutti gli islamici esaltano i suicidi in nome di Allah ed i sinistri sono nemici del proprio popolo e con loro non si può ragionare.

                      Ovviamente senza alcun pregiudizio.

                    • Gatón scrive:

                      Ho visto Benvegnu in TV, ospite di Zwirner.
                      Ha sentenziato che i morti ammazzati dopo la fine della guerra sono stati pochi, lui avrebbe auspicato una epurazione in stile Tito o Stalin.
                      A proposito di rosso e nero…

                    1. martello carlo scrive:

                      C’è chi interpreta le sparate a salve dell’ ibrido tra TOGLIATTI e PRODI come l’intenzione di cambiare nome al PD piuttosto di ammettere che «Nel mezzo del cammin di nostra vita” si è ritrovato ” per una selva oscura,
                      ché la diritta via era smarrita “.
                      Il contrasto tra dottrine incompatibili su cui si era basato ( ateismo e religione ) ha prodotto animali mitologici di tutti i tipi, non ultime le SARDINE, ma soprattutto dei MULI e BARDOTTI.
                      E’ contro natura, ma questi sembrano capaci di proliferare, per cui c’è ancora chi difende TEOCRAZIE ALIENE contro chi le ritiene, giustamente, capaci di portarci dritti dritti all’ARMAGHEDDON NUCLEARE.
                      Che differenza c’è tra un KAMIKAZE con la cintura di TNT ed uno che si fa scoppiare con un ordigno nucleare?
                      SONO ENTRAMBI INVASATI E DESIDEROSI DELLE DELIZIE DI PARADISO DA SFIGATI.
                      Chi non arriva a prendere posizione su questo è un GRETINO ERETICO che accetta la distruzione della vita umana senza il concorso della CO2.

                      1. Silvestro scrive:

                        In pratica ci si chiede perché
                        “Nessuno ha pensato che l’aereo ucraino abbattuto possa rappresentare la vera rappresaglia nei confronti dell’Occidente ?”

                        Chi da una risposta non gradita appartiene ai “…sinistri nemici del proprio popolo con cui non si può ragionare.” e la replica viene definita “Banale, pauperistica, filoislamica e antisemita”.
                        Come pregiudizi siamo messi proprio bene.

                        GATON: la domanda è tua ma non ci hai ancora detto con chiarezza COSA PENSI TU E PERCHE’.

                        • Gatón scrive:

                          Non ho mai creduto alle coincidenze, guarda caso precipita un aereo proprio nel bel mezzo di un attacco missilistico.
                          Quando molti cercavano una risposta diversa al disastro del volo Teheran Kiev ho sempre creduto ad un atto ostile.
                          Il mio convincimento è stato suffragato dal diniego delle autorità iraniane a consegnare i registratori di volo.
                          I voli civili sono rilevabili in ogni momento da parte di chiunque, anche senza disporre dei sistemi militari. E’ sufficiente un telefonino, quindi non è plausibile che l’aereo sia apparso improvvisamente sul radar del sistema missilistico antiaereo. Proprio in relazione col fatto che si era in situazione di conflitto l’attenzione degli addetti alla difesa era certamente al massimo.
                          Analizzando il target, l’Ucraina non è esattamente in ottimi rapporti con la Russia, il Paese che maggiormente appoggia la politica iraniana. Il Canada non intrattiene rapporti diplomatici con l’Iran, e non vi sono voli diretti tra i due Paesi.
                          Mi pare che le somme autorità iraniane abbiano più volte dichiarato di voler fare la guerra a tutto il mondo occidentale e che la distruzione di Israele rappresenti il loro obiettivo primario.
                          Concludendo, c’è ben poco da pensare bene.
                          Ma a pensar male di solito ci si azzecca.

                          • Silvestro scrive:

                            Parliamo di un aereo civile decollato da un minuto dall’aeroporto di Teheran, abbattuto nel proprio spazio aereo, con a bordo ben 82 iraniani, che le stesse autorità, dopo averlo negato, hanno riconosciuto come errore umano imperdonabile.
                            Nessuno, neanche negli ambienti internazionali più ostili ha mai ipotizzato una rappresaglia consapevole, anche perché risulterebbe autolesionista, come poi si è dimostrato.

                            Volendo trovare qualche relazione con eventi precedenti si può ipotizzare una elevato allarme militare nell’area che ha fatto scattare un falso pericolo.
                            Ma se identifichi la tragedia come una ritorsione volontaria, allora bisognerebbe approfondire prima la causa che ha fatto scattare questa rappresaglia.

                            Come puoi notare i sinistri nemici del popolo, il pauperismo, gli atteggiamenti filoislamici e antisemiti sono solo fesserie frutto solo dei tuoi pregiudizi.

                            • Gatón scrive:

                              L’autolesionismo non esiste nella mente di chi esalta i suicidi nel nome di Allah.
                              I morti iraniani possono essere la copertura di un pesante avviso all’occidente.
                              A meno che tutta la faccenda non sia lo spunto per qualche epurazione interna.
                              Attendo gli sviluppi.
                              Senza alcun pregiudizio.

                        1. Gatón scrive:

                          Nessuno ha pensato che l’aereo ucraino abbattuto possa rappresentare la vera rappresaglia nei confronti dell’ Occidente ?

                          1. Marco.com scrive:

                            E non tirate fuori le solite cartucce del c. del senso di colpa (inesistente) del buonismo del globalismo del terzomondismo del pauperismo ecc.
                            È la semplice realtà : pane al pane e vino al vino come dicono i vangeli

                            1. wallace scrive:

                              marco.com
                              a parte che stai andando fuori tema, xche non vedo cosa centra il rdc col fatto che uno ubriaco o drogato abbia investito e ucciso 7 persone. Ma detto questo, soccome sembra che il rdc sia diventato il male di tutti i tempi, non credo che uno si licenzi per prenderlo. Semmai, e gente senza lavoro che trova qualcosa in nero e lo prende lo stesso. Ma e sempre successo. Quando c e l indennita di disoccupazione, che dura 12 mesi, lo stesso lavorano in nero finche finisce, per poi magari farsi assumere da qualche parte. E gli 80 euro di renzi, mossa spudoratamente elettorale, alla fine non erano 80, perche venivano tassati. Tutti alla fine cercano di tirare l acqua al loro mulino. Perche credi che piccole e medie aziende chiudano a raffica? se tu devi versare minimo il 60% del tuo lavoro allo stato, per tribulare e prenderti le briciole, per forza che chiudi. Da notare, che la germania, a quanto si dice, ha un gettito fiscale del 20% inferiore al nostro, quindi in teoria evadono piu loro di noi

                              • Marco.com scrive:

                                Wallace: io parlavo di efficacia delle misure, tu la metti subito sulla propaganda tipica dei tifosi da stadio
                                Il rdc c’entra con il tipico: herr direktor zwirner si chiede come sia possibile che ci sia tanta grana in giro quando tutti piangono miseria al punto di introdurre il rdc
                                Ricordo che chi ha approvato il rdc (Lega compresa) diceva che aveva due scopi: sostegno economico ai bisognosi nell’immediato ma impegno a trovare lavoro nel medio termine.
                                Chi ha sentito parlare di successi dei navigator?

                                Deinde di maius delendus est

                              1. Marco.com scrive:

                                Appurato che i blogghisti qui sono tutti degli ottimi padri di famiglia, anche se pieni di soldi in quanto magari evasori o ricchi ereditieri, devo ammettere a denti stretti che reddito di cittadinanza e quota 100 non hanno scalfito in alcun modo la nostra economia.
                                Provate a trovare posto in una pizzeria “in” se non avete prenotato, sempre che siate stati fortunati nel prendere la linea.

                                Le cronache sui giornali ci raccontano di tanti lavoratori in nero che percepiscono il RdC
                                Ci sono anche casi di gente che si è licenziata, ha ottenuto il rdc e si è messo a lavorare in nero.
                                Poi, in provincia di Verona, almeno per quello che conosco cioè “bassa” è zona ovest, si assiste al continuo spopolamento e abbandono di intere campagne. I cari contadini invecchiano, non c’è la fanno più, e quindi o trovi dei negretti sennò lasci andare tutto in malora.
                                Se vuoi mandare tuo figlio a farsi un po’ di esperienza e soldini a vendemmiare o raccogliere mele sappi che su 20 persone che ci lavorano, 12 sono neri, 6 sono rumeni, 1 e’ apolide e 1 (forse) è italiano

                                Questa è la realtà. The times they are a changin

                                • Marco.com scrive:

                                  Quindi hai voglia zwirner a rimpiangere i vecchi tempi andati che erano così belli e magnifici che la gente li ha ripudiati

                                  Deinde di maius delendus est. Deleted, cancelado, abraso

                                1. wallace scrive:

                                  è facile
                                  tirare spesso in ballo i genitori, e l educazione in generale, quando succedono certi disastri
                                  Una persona di 27 anni che lavora, ad un certo punto dovrebbe sentirle lui certe cose, altrimenti a 60 anni staremo ancora qui a parlare di educazione familiare. E il mondo che e cambiato, purtroppo. Per converso, regole restrittive che dovevano limitare i danni, invece di fatto limitano poco o niente, dato che le stragi del sabato sera continuano. troppe pasticche che girano, troppi video su you tube, con gente che impenna la moto ai 150, oppure ti scappa dalla polizia ai 300 all ora. Anche una volta si beveva, si faceva baldoria, ma poi in molti c era un istinto di autoconservazione, e di pensare che avevi altra gente con te magari in macchina, che ti faceva pensare e fare pochi rischi. Ora, sembra che tanti, sicuramente impasticcati, corrano senza pensare a niente e a nessuno, con un istinto autodistruttivo fuori da ogni regola. poi c e la fatalita..fosse andato fuori 500 mt prima, probabilmente quelle povere persone sarebbero ancora vive

                                  1. Esule Valtellina scrive:

                                    Alla fine…

                                    …si riduce tutto all'educazione ovvero alla capacità delle famiglie di programmare i figli affinché rimangano il più possibile sulla strada giusta: non si può pretendere che mai sbaglino ma nemmeno che lo sbaglio sia la regola.
                                    Li si deve poi rendere consapevoli di quelli che possono essere gli effetti di determinati comportamenti…poi, vale sempre il detto, anche per me, "chi ce li ha nella cuna non dica di nessuna": si spera sempre che non ne combinino mai di veramente gravi e che siano assistiti dalla buona sorte.

                                    Cordiali Saluti

                                    1. The Preacher scrive:

                                      Un audi TT usata costa poche migliaia di euro quindi anche “el poro can” può permettersela. Detto questo, basterebbe poco: un bel dispositivo che non fa partire l’automobile qualora il conducente abbia bevuto. Zwirner, i soldi glieli danno le famiglie. Avrà anche lei figli. Quando erano adolescenti e volevano uscire non dava loro una paghetta? Suvvia…domande veramente retoriche quelle poste nel suo intervento. Lei dice di metter meno soldi in tasca ai ragazzi. Questo non frena la loro voglia di bere, fumare. Dato che hanno questo bisogno, forse è meglio che vadano a rubare o a spacciare per uscire a bere la sera?

                                      Un consiglio, meno cabernet più raziocinio.

                                      Saluti

                                      • diogene scrive:

                                        Scusa The Preacher.
                                        A me sembra che Zwirner voglia dire: io sono stato un genitore BRAVO ed ho educato bene i miei figli, non li ho coccolati nei loro vizi e via discorrendo.
                                        Una volta i genitori come (Zwirner) erano la maggioranza e questo perchè credevamo nei valori sacri.

                                        Adesso, specialmente dopo il ’68, i genitori sono diventati di manica larga, non hanno il senso della famiglia e del dovere e questi sono i risultati.

                                        • The Preacher scrive:

                                          Ma cose ne può sapere un genitore di cosa fanno i figli fuori dalla porta di casa? Non avete mai avuto la paghetta dai genitori quando eravate ragazzini? Cosa facevate con quei soldi? Beneficenza o compravate pasti caldi da distribuire ai poveri? A me non piace per niente l’ipocrisia. Da ragazzini si fanno cazzate a profusione indipendentemente dall’educazione famigliare.Poi chiaro ci sono i più bravi e i meno bravi ma questa è la vita o l’esperienza, che dir si voglia.

                                          Il tuo commento è di un bacchettone stratosferico e ciò mi dispiace.

                                          Sia chiaro, sono contro alcool e droghe ma purtroppo sono frequenti in un cammino adolescenziale. Poi come dicevo prima c’è chi non cerca questo ma il problema è capire il perchè si cerca questo. Per sentirsi parte di un gruppo? Può darsi. Per sentirsi fighi? Probabile….ma se non dai la paghetta ai figli questi si procurano i soldi in altro modo. Una sera il ragazzino si ubriaca? Peggio per lui perchè starà male e forse capirà cosa vuol dire bere senza criterio. I quattordicenni si ubriacavano negli anni 70, negli anni 80, negli anni 90…etc..etc..

                                          Saluti

                                          P.s. Diogene, evidentemente sei più bravo di me nel leggere il messaggio sottinteso.

                                      1. diogene scrive:

                                        come diceva Berlusconi, linciato mediaticamente per questo, “i ristoranti sono pieni” e noi possiamo aggiungere, anche i bar degli spritz, gli impianti sciistici, i centri wellness e via discorrendo

                                        C’è un patto sociale in essere che tiene in equilibrio il sistema: chi evade, chi succhia lo stato con stipendi inauditi per il rapporto prezzo/prestazione, chi riceve il reddito di cittadinanza, chi le pensioni di invalidità che non esistono e via discorrendo

                                        La nostra società risponde ai valori dell’epicureismo, che cosa c’è da sorprendersi.
                                        Sembra che Zwirner rimpianga i valori di Dio, Patria e Famiglia,
                                        Se vuole scherzare, contento lui …

                                        Dio, Patria e Famiglia servivano quando al contadino non era stato concesso di sapere quanto buone sono le pere.
                                        Adesso che il contadino sa quanto sono buone le pere, chi lo fa tornare indietro. Ci provi lei, dott. Zwirner.

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