Non è questione (solo) di “palle”, come ha detto il nostro allenatore. È questione anche (soprattutto?) di atteggiamento tattico, ergo di filosofia di gioco. Il Verona non può pensare solo di giocare arrembante e lasciare le linee di difesa scoperte. Non funziona così per chi si deve salvare e, nello specifico, non è il modus operandi più adatto alle caratteristiche della nostra rosa. Meglio un atteggiamento più equilibrato, pressing di qualche metro più basso, filtro tra mediana e difesa, ripartenze immediate e verticali. Come a Napoli. Lo puoi fare perché Nunez, Bella-Kotchap, Valentini e pure il criticato Nelsson (ultimamente appannato, ma davvero mettiamo in discussione un nazionale danese?) sanno marcare e giocare sotto pressione; lo stesso (sottovalutato) Niasse sa soffrire e fare legna lì in mezzo. E hai i giocatori giusti per verticalizzare, guadagnare lo spazio e la profondità, con profili adatti al box to box come Orban, Giovane, Bradaric, Bernede e, quando rientra, Belghali.
La discontinuità del Verona trova molte spiegazioni in questo equivoco di fondo: Zanetti crede in un calcio molto offensivo, lo ha sempre praticato (a Empoli il primo anno gli riuscì benissimo, ma aveva una squadra nata per attaccare), ma con questo Verona non può funzionare, vai in difficoltà nella fase di non possesso perché in transizione (cioè quando perdi palla) non sei schierato bene. Peraltro Serdar, lo stesso Niasse, Gagliardini e Al Musrati non hanno la rapidità adatta per coprire le falle sulle ripartenze avversarie. Pure l’anno scorso il nostro allenatore trovò la quadra solo nel girone di ritorno, dopo la debacle con l’Inter, quando ridisegnò un Verona più solido che fece un filotto di risultati utili consecutivi, poi decisivi per la salvezza.
Purtroppo nelle conferenze stampa la si mette sempre sull’aspetto sentimentale: le motivazioni, la retorica del cosiddetto “attaccamento alla maglia”, gli attributi ecc; se notate il nostro allenatore raramente fa disamine tattiche. È un peccato, perché ci aiuterebbe a capire.
L’altro aspetto è la tenuta atletica, la capacità di sostenere o meno certi ritmi partita. Il Verona spesso ha sprecato energie, non si è gestito sui 90 minuti e ha sofferto la battaglia: non è un caso che fatica negli scontri diretti e invece ha ben figurato contro squadre sotto ritmo come Atalanta e Napoli. Anche questo suggerirebbe che sarebbe preferibile essere meno spregiudicati, così da preservare le energie e durare l’intera partita senza crolli e sbandamenti.


Sono d’accordo. Le case si costruiscono dalle fondamenta e secondo me la difesa è il nostro reparto più affidabile, portiere a parte….
sono d’accordo anch’io. l’unico pensiero positivo che ho nutrito quest’estate, quando hanno riconfermato Zanetti (speravo arrivasse un nuovo mister) era dettato dal fatto che pensavo avesse capito la lezione ed invece siamo esattamente nella stessa situazione dello scorso campionato
Dopo un anno e mezzo Zanetti non ha ancora capito di essere umile e giocare di ripartenza. Per questo in casa hai vinto solo due volte, prendendo tante imbarcate. Mi ricordo che invece il saggio Baroni giocava chiuso, portando a casa nel primo tempo lo 0-0 per poi provare a vincerla nel finale, vedi Udinese in casa… e poi purtroppo abbiamo il problema portiere che oltre a non portarti punti, te ne fa pure perdere…
Intanto l’ingiocabile Milan pareggia in casa con il temibilissimo Genoa che al 95’ sbaglia il rigore del 1-2 … il Verona di Napoli poteva portare a casa una storica vittoria ma testa e gambe piene de puina…
Il problema è che Zanetti non ha mai un piano tattico preciso. Il Verona di Zanetti non è mai stato equilibrato, sia quando segnava molto (ma subiva caterve di goal e diverse umiliazioni, con partite chiuse al 30esimo del primo tempo) che quando è diventato prettamente difensivo (in pratica non segnavamo mai su azione ed il “goal determinante per la salvezza” resta difatti la punizione di Duda a Udine). Quest’anno, se possibile, Zanetti tatticamente sta facendo peggio: (1) Permane la confusione sull’impanto di gioco. (2) Non è in grado di valorizzare al meglio Orban e Giovane, che sarebbero titolarissimi in qualsiasi squadra della parte destra della classifica, al netto della Fiorentina (3) Sbaglia spesso l’approccio in partite chiave, e questo è un limite enorme, se vogliamo avere continuità (si veda Torino, Parma .. così come a Lecce). (4) Non ha mai letto la partita in corso nel modo giusto. Con i cambi non ha mai svoltato la partita, se escludiamo il cambio “forzato” Orban per Giovane a Firenze. Quandi ha cambiato modulo, non abbiamo mai impattato le partite ma è semplicemente cresciuto lo scarto (si veda Como o Torino). Adesso in ottica continuità, abbiamo due partite difficili ma non impossibili, ove l’obiettivo è quello di fare risultato perché incontriamo squadre più forti dell’Hellas ma in un periodo di forma non buono (Bologna 3 sconfitte nelle ultime 4 e Lazio 1 vittoria nelle ultime 6). Sempre in ottica, continuità è paradossale che proprio in casa (storico fortino per l’Hellas) abbiamo vinto 2 partite nell’anno solare 2025; questo è il primo trend che va invertito con approccio alla partite corretto e con moduli adeguati sia alle caratteristiche della rosa che agli avversari.
Chiedo a te Francesco, che sei l’unico obbiettivo.. Ma davvero alla proprietà dell Hellas sta bene questa situazione, questo andamento? Un girone intero 2 sole vittorie, PEGGIORE difesa con (a detta di tutti ad inizio campionato) una squadra più forte rispetto allo scorso campionato . E il Guardiola di Valdagno viene incensato nonostante i numeri pietosi e le numerose vergognose partite giocate tra quest’ anno e l’ anno scorso. In qualsiasi altra normale società sarebbe già stato mandato via da tempo, ma qui sembra tutto vada bene nonostante ci stia accompagnando in b tra l’ indifferenza generale. I numeri di Zanetti parlano chiaro: in A in 131 partite ha fatto 27 vittorie 34 pareggi e 70 sconfitte come si fa a puntare su uno che ha un curriculum così? Come si può pensare di salvarsi con uno così?
Zanetti per me al massimo potrebbe essere un ” motivatore” perche’ in quanto a schemi di gioco in due anni che allena l’Hellas fatico a percepire la sua mano sugli schemi di gioco. Intantio la squadra e’ molto discontinua, non solo nei risultati ma sopratutto per quanto esprime in campo. All’interno di una stessa partita spesso assistiamo a tempi giocati diversamente, come ad esempio a Milano o con il Toro ma anche in molte altre occasioni. In Serie A credo serva qualcuno con le idee piu’ chiare e che le sappia trasmettere efficacemente ai giocatori. Poi c’e la condizione fisica, i nostri non reggono ( a parte la partita con l Atalanta) 90 minuti a tutta…segno che non e’ stata fatta un’adeguata preparazione, e li concordo assolutamente con te. Ai tempi di Juric e Tudor vedevamo un pressing alto prolungato ben fatto, tante energie spese, ma che dava risultati, oltre che un bel gioco ( da allora visto poi pochissime volte). Ecco per me servirebbe un cambio per migliorare ma il ns DS non ci sente.
Con una società da serie C, cambiare allenatore, ingaggiare un portiere affidabile per la serie A, una punta presentabile e un centrocampista in grado impostare il gioco, è praticamente una UTOPIA! Forse, ma ho i miei dubbi, si potrebbe arrivare in qualche modo a Baldanzi e questo sarebbe davvero il massimo per una società inesistente come la Presidio. Ma credo che questi Americani travestiti da “Maurizio Setti” non riusciranno nemmeno a portare a termine il prestito secco del pupillo di Zanetti.
Tra tutti i commenti che leggo, nessuno ha messo a fuoco quello che è ancora il problema principale :. È inutile che si discuta. Sulle capacità. ( Inadeguate) Di zametti. Quando, dopo soli 6 giorni di mercato già è stata quasi conclusa la cessione di Giovane all’atalanta, dopo che zanetti ha dichiarato che per lui giovane è incedibile… ci rendiamo conto di quanto la situazione sia PATETICA?
Intanto l’ingiocabile Milan pareggia in casa con il temibilissimo Genoa che al 95’ sbaglia il rigore del 1-2 … il Verona di Napoli poteva portare a casa una storica vittoria ma testa e gambe piene de puina…