02
nov 2018
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Sport

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IL CONDOTTIERO CHE DIVENNE PIU’ FORTE DELL’IDEA

Fu tutto incredibile. Arrivò via Parentela, un calabrese che voleva acquistare il Verona da Martinelli. Prese il posto di Giannini, uno che aveva promesso un calcio bello come il Barcellona e che naufragò in mezzo alla sua presunzione. L’avevano cacciato dalla Romania, credo che le prime settimane a Verona le fece da incazzato per quell’esonero. Poi disse: “Meno male che mi hanno cacciato altrimenti non avrei conosciuto Verona”. Disse anche: “Se i romeni son romeni un motivo ci sarà”. Politicamente scorrettissimo. Il primo compito fu riportare ordine e concretezza in una squadra senza ordine e senza concretezza. Infilò un filotto di pareggi. poi vinse le partite che doveva vincere e centrò i play-off in qualche maniera. E poi fece un capolavoro. Si caricò città, squadra, società sulle spalle. Si mise davanti a tutti, diede sicurezza, fece saltare i nervi alla Salernitana. Fu serie B. Inaspettata, bellissima. E lui divenne il Mandorla, l’uomo della provvidenza gialloblù. Dopo averle prese a Salerno, ebbe la colpa di fare un coro. Ancora politicamente scorrettissimo, ma solo per chi stava strumentalizzando la situazione politica. Mandorlini contro il Sud, lo ricordate? Un’iperbole voluta dai giornaloni nazionali che ci unì ancora di più. Soli contro tutti. Il Verona giocava e vinceva. Vinceva e giocava. Mandorlini era un vulcano. Martinelli lo amava, Gibellini il ds lo conteneva. Mandorlini lo prese di petto, Gibellini se la legò al dito e a fine stagione attaccò. Mandorlini univa ma anche divideva. Arrivò Setti. E soprattutto Sogliano. Una strana coppia Mandorlini e Sogliano. Sogliano comandava. Mandorlini anche. Incredibilmente quel gioco delle parti divenne la forza del Verona. Purtroppo lo si capì anni dopo. Sogliano era il bastone dello spogliatoio. Mandorlini la carota. Insieme una forza. Il primo Verona in serie A sfiorò la perfezione. Iturbe, Romulo, Toni. Che meraviglia. Al secondo anno, crepe. Forse doveva finire lì, dopo una salvezza tranquilla tutt’altro che scontata. Invece si proseguì. Sogliano se ne andò, Mandorlini fece l’errore di pensare di essere diventato il capo di tutto. Gardini pilotò da dietro la situazione. Gli venne fatto un ricco biennale, forse anche inconsciamente, in quel momento Mandorlini si sentì arrivato. Venne Bigon, ds all’opposto di Sogliano. E il Verona si sciolse. Pazzini divenne un caso. Poi si fece male. Prima si ruppe Toni. Ma quello che si era rotto era proprio l’ambiente. Mandorliniani contro anti Mandorliniani. Il Verona veniva dopo. Sempre dopo. Il condottiero che deve applicare l’Idea, più forte dell’Idea. Si potrebbe scrivere un trattato di politica sull’argomento.

Ho amato il primo Mandorlini, lo confesso. Molto. Moltissimo. Era l’allenatore che avrei sempre voluto al Verona. Ho amato meno, molto meno il secondo e terzo Mandorlini. Non ho sopportato che Mandorlini, la sua immagine, divenisse più forte dell’Hellas Verona. Un meccanismo perverso che in realtà denunciava una debolezza intrinseca. Per dire: non esiste che al Real Madrid un singolo, pur fortissimo, diventi più forte nell’immaginario collettivo del Real stesso.

Stasera Mandorlini tornerà al Bentegodi e sarà inevitabile il confronto con l’incolore successore che siede oggi sulla panchina del Verona. In molti salirà anche il rimpianto. Ed è giusto. Ma il nostro compito è tifare Verona. Solo quello. Per questo spero che Mandorlini esca battuto dal Bentegodi.

“La nostalgia” dice Arthur Bloch (quello della Legge di Murphy) “è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora”.

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38 risposte a “IL CONDOTTIERO CHE DIVENNE PIU’ FORTE DELL’IDEA”

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  1. RobyVR scrive:

    Me despiase par el Mandorlo, du ponti butè ia.

    1. CUDLES scrive:

      IL PESCE LESSO HA DICHIARATO CHE CI RISCATTEREMO ALLA PROSSIMA…….POI SI E’ ADDORMENTATO SULLA SEDIA….SETTI DICEVA DI PECCHIA CHE SENTIREMO PARLARE DI LUI….ADESSO CONFERMA CHE GROSSO HA OTTIME IDEE DI CALCIO…..
      SIAMO MESSI BENE!!

      1. Claudio scrive:

        Avanti con sto zugo vomitevole e el nuovo modulo a gambero du passi avanti 10 endrio na roba da campionato de bocce Ande a laorar in miniera vergognosi

        1. Fabiushv scrive:

          Anni fa un allenatore giovane cercava di “imitare”l’allenatore più esperto e più vincente cercando di copiare le sue idee, il suo modo di fare e di proporre calcio…..oggi purtroppo escono da COVERCIANO con poca UMILTÀ e convinti di essere dei bravi TECNICI invece aime si dimostrano solamente dei BRAVI SERVITORI DEL PADRONE !!
          Personalmente non ho mai giocato a calcio, ma partite ne ho viste parecchie e quando vedevo il Verona di MALESANI al di là del risultato finale uscivo spesso contento perché avevo visto una partita divertente e ricca di EMOZIONI…..si EMOZIONI……..!!!

          1. CUDLES scrive:

            A QUESTO PUNTO SONO CONVINTO CHE LA FORMAZIONE LA FACCIA SETTI !
            EVIDENTEMENTE HA COSE CHE NOI NON SAPPIAMO!
            ALTRIMENTI GROSSO E’ UN POVERO PORTABORSE DI BASSO CABOTAGGIO.
            LA COSA STRANA E’ L’ATTEGGIAMENTO DEI TIFOSI…..IN ALTRI TEMPI AVREBBERO GIA’ SBRANATO ALLENATORE E SOCIETA’ !!!!

            1. marco scrive:

              che cazzotti fai grosso

              dawidovic lascialo fuori
              dentro pazzini
              grosso vai a casa subito
              forza hellas

              1. Claudio Vedovelli scrive:

                Se devo dire la verità le annate che ho più nel cuore sono le prime due, quelle della promozione in B e la prima in B. Per carità bella la promozione in A e le due annate con Toni, ma gli occhi della tigre dei primi due anni sono da lacrime agli occhi. Peccato che non abbia deciso di lasciare dopo la seconda stagione in A, ma ho un ricordo bellissimo del suo Verona e delle emozioni di quegli anni. Adesso ho ancora le lacrime agli occhi a vedere il nostro Hellas ma per motivi diversi

                1. Alberto scrive:

                  Staolta par “evitar” le polemiche l’ha lassà fora anca Di Carmine…

                  1. RobyVR scrive:

                    A mi me bastaria anca na via de mezzo, non digo mia un novo Mandorlini ma gnanca i profeti del niente i vari Fabi Pechia e Grecchia.

                    1. andrea scrive:

                      nessuna resa
                      guarda che a quel che mi ricordo mandorlni veniva criticato da tanti non solo da vighini e telenuovo. E non mi sembra che si fosse filo settiani solo perche si criticava l allenatore. e comunque ripeto erano anche gli umori della piazza xche ha avuto tantissimi meriti ma era un testardo che molte volte andava a testa bassa x significarti che aveva ragione lui. Anche lippi tenne fuori nell inter certo roberto baggio finche a furor di popolo non gli fece vincere lo scudetto. Così x mandorla e saviola o lopez..ma al di la di questo lui aveva in mano la squadra e decideva. Ora lo sai chi decide e quindi finche setti non lascerà vedrai sempre allenatori proni

                      1. moreno scrive:

                        oste
                        na bir@

                        1. Nessuna Resa! scrive:

                          Mandorlini per quanto mi riguarda è stato in grande allenatore ed i numeri dicono il secondo più vincente della ns storia secondo solo al grande Osvaldo Bagnoli! Ma di Mandorlini rimpiango soprattutto le doti carismatiche, la sua schiettezza contro tutto e tutti ed il suo attaccamento a Verona e all’Hellas! Quando però leggo di quanto fu divisivo non posso non ricordare (visto che mi ritengo una persona coerente) che quella divisione fu creata ad arte da chi lo attaccava quotidianamente da questa testata in particolare fomentando quella fazione anti Mandorlini e schierandosi dalla parte di quella proprietà che oggi invece tanto (giustamente) viene criticata! Ci si attaccava a questioni tecniche risibili oggi (vedi i casi dei vari Saviola, Nico Lopez ecc) per attaccare invece l’uomo che era evidentemente diventato scomodo ed andava allontanato. Beh direi che oggi a distanza di qualche anno molti se non tutti si saranno pentiti/ricreduti visto cosa ci ha propinato il signore di Carpi negli ultimi 3 anni e purtroppo ancora non è finita e ci dovremo sorbire queste miserie (in campo, in panchina ed in società) chissà ancora per quanto tempo! Se mai dovesse un giorno venire a Verona un “altro Mandorlini”, con tutti i difetti del mondo, ma uomo vero e con l’Hellas sulla pelle, pensateci prima di fare tabula rasa perché poi il rischio è che arrivi il NULLA e che ci rimanga anche per parecchio! Sempre Forza HELLAS!

                          • bastian scrive:

                            Grande Mandorlini senza dubbio ma gli ultimi tempi con lui in panca l’Hellas era oggettivamente inguardabile partite fotocopia che te fasea vegnar el late ai senoci.Certo se dopo volemo far i paragoni con questo nulla Nessuna Resa te ghe reson.E’ proprio vero che non c’è limite al peggio

                          • Bepi scrive:

                            Nessuna Resa, sono d’accordo con te!

                          • vigo scrive:

                            Abbiamo sempre esercitato un’azione critica e libera. Mandorlini accettò un biennale e se vai a rileggerti le dichiarazioni di quei tempi, dopo il biennale, non è che fosse molto critico nei confronti di Setti e della società. Lo divenne dopo l’esonero, questo sì. Io credo che Andrea avesse sempre bisogno di un “pungolo”, così come lo pungolavano Sogliano e prima Gibellini. Sono ancora dell’idea che Saviola e Nico Lopez non furono sfruttati al pieno del loro potenziale.

                            • RH scrive:

                              Tutta quella melma vomitata addosso è ‘pungolare’? Più di qualcuno sospetta che, orfani del vecchio orso (e dei suoi sms), fu ripicca contro i veri o presunti artefici dell’allontanamento. La stessa ripicca antisettiana dopo la melassa degli ultimi due anni, da quando il mantovano preferisce altre emittenti. Solo sospetti eh, mica si hanno le prove.. la stessa sensazione che si sente quando si parla di Volpi proprietario del Verona

                          • bei momenti scrive:

                            BRAVO E GIUSTO DIRE LE COSE COME STANNO.

                          1. Alberto scrive:

                            Mirko, bona la Ceres

                            1. Jordan scrive:

                              El problema le uno solo, le che finchè un altro Martinelli non el compra el Verona ne toca sorbirse carpigian par chissà quanto.

                              1. mir/=\ko scrive:

                                Mandorlini??? Grosso non è nemmeno degno di fargli da secondo oggi come oggi!!! in futuro vedremo, ma oggi va così. Lo rivorrei subito… per Grosso ci sono realtà come il Ceres che vanno benissimo

                                1. Alessandro scrive:

                                  Anzi…36

                                  1. Alessandro scrive:

                                    Mandorlini faceva sempre giocare il suo capitano, anche se aveva 34 anni! Grosso no.

                                    1. hydro scrive:

                                      Grosso rimarra per tutta la stagione, dopo quello che abbiamo subito senza reagire l’anno scorso, sà di poter fare questo e altro, spero di parlar nuovamente di calcio fra qualche tempo , perche per ora è solo gestione economico fallimentare.

                                      1. Ale75 scrive:

                                        Sono d’accordo con il primo mandorlini, ( anno della salvezza in serie A) momenti di esaltazione generale direi giustificata. Poi il giocattolo Verona si ruppe, e vedemmo partite orribili (quasi come quelle attuali), finito un ciclo boh….piccola polemica ma Grosso e tutti i giocatori arrivati dal Bari, chi li aveva voluto a BARI.

                                        1. Ruspa62 scrive:

                                          Mandorlini, con i suoi pregi e i suoi difetti, rimane l'ultimo allenatore vero che ha avuto l'Hellas. Poi, parentesi di Del Neri a parte, solo fenomeni presuntuosi ed arroganti, come quello che c'è ora che per il bene del Verona spero venga esonerato al più presto.

                                          1. LuckyHVR scrive:

                                            Mandorlini grandissimo allenatore! Lo rivorrei immediatamente qui da noi!
                                            Ai tempi migliori lo immaginavo come il nostro Ferguson….eh bei tempi….
                                            Spero che stasera vinca lui, non me ne frega niente dei 3 punti, tanto punto piu punto meno
                                            a noi non ci cambia nulla, ma le persone rimangono nei nostri cuori…e quello e’ la cosa piu importante…
                                            quindi spero stasera di vederlo festeggiante…..come ai bei tempi nostri….

                                            NO ABBONAMENTI E NO ALLO STADIO!

                                            1. andrea scrive:

                                              caro Vigo
                                              stasera a intervistare el Mandorla manda Vitacchio che vogliamo rivivere i bei momenti..el Mandola…persona vera al di la di tutto..preparato e uomo spogliatoio prima di tutto..

                                              1. hellaS 8 scrive:

                                                Buonasera Vighini mi auguro che questa sera vincendo Mandorlini faccia aprire gli occhi a colui che guadagna solo con l'hellas ciao a tutti da Nettuno (Rm)

                                                1. pinkhellas scrive:

                                                  Ciao Vigo, a parte l'ultimo anno io con il mandorla uscivo dallo stadio sempre col sorriso e bel calcio… Si sa che se non metti a disposizione giocatori come il primo anno la squadra si soglie come neve a sole, ed è questo che è capitato, tutto qs grazie al pseudo presidente paracaduti compresi….. Solo Hellas fine a morte non ci separi…. Dal dopo Mandorla il nulla!!!! Come sempre, spero in un addio di Setti…. Piuttosto la terza categoria!!!!

                                                  1. Pieronte scrive:

                                                    Salve Gianluca, è la prima volta che commento un articolo su questo sito, ma leggo sempre con molto interesse i vari blog e gli interventi dei tifosi. Non mi sono mai esposto fin’ora perché preferivo limitarmi nell’osservare prima di tutto il Verona e poi i nostri tifosi, ma con questo articolo mi hai toccato sul vivo rispetto all’argomento Mandorla. Sono arrivato ad odiarlo nel culmine del tragico epilogo della sua ultima mezza stagione, ma adesso mi manca… Cavoli quanto manca il suo carisma, la sua cocciutaggine, le sue sclerate, il suo calcio anche catenacciaro ma spesso vincente… Quella volta che ha messo jorginho trequartista a marcare a uomo pirlo per castrare il gioco della disonestus e tanti tanti altri tiri da matto che una piazza come la nostra adora! Si vincevano gli scontri diretti, i giocatori mangiavano l’erba, soldatino Gomez come il nuovo Leo messi ecc ecc. E adesso? LA MORTE. Per questo dico a tutti i butei: Memori di tutto quello che è stato il Verona per tutti noi, memori di quello che ha portato e ci ha regalato per esempio un testa di c.. come mandorlini, non dobbiamo fare grandi cose, ma ognuno nel suo piccolo faccia un semplice gesto, a piacere, per dimostrare il proprio dissenso, per far capire che Verona non accetta tutto questo, che Verona non è questo! per far capire che vogliamo vincere perché possiamo vincere! Fora i cojoni! Tuti quanti! Società, alenador, squadra e soprattutto Tifosi! Semo ancora tanti, ciapemoli par el cravatin sti pajassi!!

                                                    1. Federico scrive:

                                                      Condivido il commento di “Bei Momenti” al 100%

                                                      1. Jordan scrive:

                                                        Se Grosso gioca con il solito 433 Mandorlini stasera fa il colpaccio alla faccia di Setti.

                                                        1. Claudio scrive:

                                                          Grande uomo uno che si caricava di responsabilità che faceva da collante squadra tifoserie che si incazzava a volte straripante ma uno con le p@@lle sapeva come far reagire la squadra io lo vorrei non una ma cento volte indietro …. con questo forza Hellas sempre

                                                          1. Alberto scrive:

                                                            Bei tempi…Mandorlo impersonava l’”essere contro”, l’essere scomodo…in pratica quello che siamo noi, che vorremmo essere, forse che eravamo…
                                                            Le immagini di salerno, di varese, di cutolo…probabilmente non sono quello che si dovrebbe vedere, ma inutile negarlo è quello che ci gasa e ci faceva sentire uniti.
                                                            E zo bire…

                                                            1. luca scrive:

                                                              Bel post
                                                              Grande mandorlo, il verona però è il verona.. Almemo per noi

                                                              1. Fabio scrive:

                                                                Ecco il termine azzeccato: incolore! (l'attuale allenatore)….e non è il primo…sigh!
                                                                A Verona ghe ne femo niente, ne serve allenatori a sangue caldo. No lucertole

                                                                1. bruce scrive:

                                                                  Dopo l’inarrivabile Osvaldo Bagnoli l’allenatore più importante della nostra storia.

                                                                  1. bei momenti scrive:

                                                                    Io invece ho amato sempre il suo essere diretto e vero , un allenatore capace di tenere tutti sulla corda , capace come uomo di esaltare il nostro essere veronesi, di difenderci ma non come fanno quei con le fasce tricolore , ma con i fatti.
                                                                    Anche con i giornalisti andava dritto e mentre loro invece di stare al loro posto, spingevano i bojonov e i saviola, lui faceva giocare invece un bocia che ora gioca in nazionale e mentre il bentegodi fischiava lui lo esaltava .
                                                                    Avevamo una chance di tornare in Europa e lui era l’uomo giusto .
                                                                    Anche io stasera torno al bentegodi, ma per tifare la maglia hellas , i miei colori, e per applaudire quest’uomo che ci ha regalato gli stadi pieni e i buteleti con le maiete e le bandiere nuovamente sugli spalti e la certezza fino alla fine di potercela fare in ogni campo.
                                                                    El resto je ciacole.

                                                                  Rispondi a Ruspa62

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