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PREPARARSI ALLA SERIE B: ECCO PERCHÉ CI ASPETTA UN INFERNO

Non sarà una passeggiata. Anche se la Presidio farà tutto benissimo, se non cederà i migliori per fare altre plusvalenze, se si sceglierà l’allenatore giusto, la serie B che ci aspetta è una lunga strada verso l’ignoto, piena di difficoltà, di trabocchetti, di delusioni. Aspettiamoci il peggio, per sperare il meglio. La B è cambiata tantissimo da quando il Verona l’ha praticata l’ultima volta. E anche allora non fu una passeggiata. Stagione che stava per travolgere tutto, con Grosso e le sue scelte squinternate, raddrizzata solamente dal buon senso di Aglietti, meglio tardi che mai. Ma ora la B è diventata una via crucis (per restare nel tema di questa giorni), con tante squadre che partono per vincere e che spendono poco. 

La realtà degli ultimi anni dice che riesce a spuntarla chi, dopo la retrocessione, non ha buttato via il bambino assieme all’acqua sporca. Sassuolo, Venezia, Monza, sono lì a dirci che fare le rivoluzioni è sbagliato e che le società forti sanno resistere alla tentazione di cambiare tutto. Chi lo ha fatto, viceversa, ha rischiato il peggio, leggi addirittura il doppio salto all’indietro e qualcuno è pure caduto (Spal, Benevento).

La serie B per una squadra come il Verona (forte del blasone e del ricco paracadute da 25 milioni di euro) sarà doppiamente dura. L’Hellas avrà sul collo l’onere di vincere ma vincere sarà molto complicato. E sarà vista da tutte le altre come il Barcellona della situazione. Tutti affronteranno i gialloblù col coltello tra i denti, uscire indenni da certi campi sarà un compito molto difficile. Qualcuno, vedi il Vicenza, sta addirittura costruendo oggi il senso del proprio ritorno in serie B su quelle due partite. Un esempio di cosa ci aspetta.

Bisognerà calarsi in una realtà durissima e dovremmo essere bravi a non dare per scontato nulla. Da una parte chiedere alla società di costruire la squadra da battere per risalire subito, dall’altra sapere che per farlo servirà sicuramente un’impresa.

In più bisogna vincere lo scoramento e la delusione per questo terribile campionato. Scorie che ci porteremo dietro a lungo ma che l’opera della società potrebbe far dimenticare anche in fretta.

Tutto dipenderà dai programmi. La permanenza di Sogliano dovrebbe essere la cartina di tornasole che la Presidio ha voglia di provarci seriamente. Dopo una stagione del genere, sarebbe folle che Sogliano decidesse di rimanere in assenza di un serio programma a vincere. Altrimenti passerebbe anche lui come connivente della società e dei suoi programmi finanziari tesi solo a ristrutturare il debito attraverso le plusvalenze, ossia le cessioni di tutti i pezzi migliori a cadenza semestrale. Se lo ha fatto fino ad oggi, è perchè ha considerato prioritario salvare il Verona dal fallimento. Conoscendo Sogliano, sappiamo che non accetterà questa volta di lavorare anche in B con i parametri usati fino ad oggi. Lo consideriamo quindi la miglior garanzia per il futuro del Verona e la sua presenza nel prossimo campionato, la certificazione che Presidio ha intenzione di investire finalmente nella società, evitando lo schifo a cui ci ha fatto assistere da quando è diventata proprietaria dell’Hellas. L’altro capitolo riguarda il tecnico. Ci penserà Sogliano ovviamente. Ma con grande attenzione: serve una figura che rilanci seriamente il progetto, che sappia lavorare con il materiale che c’è, ma anche che sappia suggerire le mosse giuste per fare il proprio calcio. Servirà massima complicità tra ds e tecnico, senza invasioni di campo, con grande rispetto dei rispettivi ruoli. E poi i giocatori: si parte da una buona base di proprietà. Ma su questo fallimentare gruppo bisognerà sicuramente intervenire, anche con elementi che portino la mentalità della categoria. Magari meno dotati dal punto di vista tecnico ma forti e vincenti mentalmente. La camminata sul filo è già iniziata. Prepariamoci a stare in equilibrio e a non cadere nel burrone.

3 commenti - 94 visite Commenta

jes

Il fatto che scelga Sogliano l’allenatore non mi farebbe rimanere molto tranquillo.
Quello ê il pezzo in cui molto spesso ha messo becco Setti.
I si vede adesso….

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Alense Gialloblu

Io lo dico da mesi. Per me vi state tutti illudendo. Non si farà una squadra per vincere. Secondo voi, fino ad oggi non hanno messo un euro dove qualche guadagno c’era, in B che si va solo in perdita investiranno?
Lo schema sarà: vendere il vendibile, abbassare il Monte ingaggi a più non posso, prendere qualche giocatore di bassa serie B o che scende dalla A per rilanciarsi pagandolo due euro di stipendio. Riportare tutti i giovani che si hanno in giro (calabrese, corradi, patane, cazzadori ecc ecc) che valgano o no la B cambia poco.
Per me sarà obbiettivo salvezza.

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ExRobyVR

Strassi a bomba par vendarghene un par che, random, i fa un par de partie decenti. Strategia ala Sogliano anca par la B. 100%

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