Non è stata solo una sconfitta. Stavolta è stata molto di più. Il 2-1 con l’Ascoli è stato un colpo fortissimo al morale già basso di una tifoseria, indomita, che non ha neanche più la forza per reagire con rabbia alle avversità.
La tifoseria del Verona è stanca. Delusa e arrabbiata, certamente, ma soprattutto stanca.
Non ci crede più. E ciò è il primo passo verso la rassegnazione. Purtroppo è così e stavolta è dura cercare di fermare l’ondata di negatività che avvolge l’ambiente.
Quello che la proprietà americana non riesce a capire o non vuole capire è che il calcio in Italia è fatto di sentimenti, di amore, di sogni a volte anche di illusioni. Su questi sogni si basano gli umori che poi contagiano senza dubbio la squadra, l’allenatore, l’ambiente.
Non è solo una questione tecnica. La cessione di Giovane, nella scorsa stagione, fu il colpo mortale alle speranze di salvezza. Ma non perché Giovane potesse salvare il Verona da solo. Probabilmente non sarebbe successo. Ma perché il messaggio di resa che arrivava prima di tutto dalla società era così forte che diventava impossibile tentare di lottare.
Gli ultimi anni in serie A sono stati durissimi. La “mission” del Verona era solo quella di salvarsi all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Non importa come. Portiamo a casa il risultato e basta. Alla fine anche il tifoso più fedele si è stancato. L’ultimo campionato è stato un calvario autentico. Si andava allo stadio ogni settimana con la speranza che ci fosse un sussulto, si tornava con l’amarezza di aver visto l’ennesima sconfitta.
Come frenare questo umore? Come si poteva voltar pagina? Come dimenticare tutte queste delusioni che hanno minato dalle fondamenta l’orgoglio degli scaligeri? Sarebbe stata sufficiente una proprietà che avesse ricreato l’entusiasmo nella tifoseria attraverso il mercato. Un mercato da serie B, mica la luna. Qui nessuno la chiede. Ma almeno il minimo sindacale. Si chiede Cheddira, Segre, non Olise e Haalland. Invece anche in serie B e peggio di tutte le altre volte si è pensato solo a cedere. Siamo partiti alla prima giornata con alcune clamorose falle nella rosa che nessun’altra squadra di B ha. Baroni non si sarebbe mai immaginato di iniziare la stagione con due comparse adattate in mezzao al campo, con l’imbarazzante problema a destra, con Suslov fermato dalle solite sirene di mercato a cui la debolezza societaria non sa mettere un freno.
Altro che “progetto”. L’unico progetto della Presidio è pensare solo al lato finanziario della questione senza tenere minimamente in conto il lato sportivo. Attenzione: non credo che il mercato sia una panacea o che risolva tutti i problemi. La Fiorentina, per dire un esempio, ha fatto un mercato faraonico e ha perso lunedì sera 4-0 con la Roma. A Firenze oggi si parla delle scelte folli di Grosso, di giocatori fuori ruolo, di Mastantuono che pareva un fantasma. Ma certo non c’è l’aria disfattista e delusa di Verona. Sarà durissima fermare questa spirale negativa. Perché Baroni non avrà nessun supporto da parte della società nell’invertire la tendenza. Dovrà essere bravissimo a risollevarsi da solo, senza aiuti. Nel frattempo, mi pare ovvio, sano e razionale accantonare l’idea di tornare subito in serie A. Meglio pensare ad altro e lo dico oggi, meglio anche pensare già da ora a non fare clamorosi doppi salti all’indietro che come abbiamo visto negli ultimi anni in B, sono frequenti. Tirare il freno oggi mi pare l’unico sistema per evitare di schiantarsi.


Sempre la stessa domanda: sogliano perché ga accettato questo schifo??
Tutti noi convinti che la sua presenza fosse una garanzia e invece peggio dello scorso anno, non acquistiamo manco un mestierante di serie B!
in realtà da molti anni non sognamo più, da ben prima dell’arrivo di questi squattrinati “star and stripes”
Daiiiiiii.
Tasi valà..
E’ da un po’ di anni che non si sogna più. Non sono certo gli americani a non farci più sognare. Sempre pioci piociosi a Varona, ormai!
Presidio prima se ne va’ e vende meglio e’ per loro ( non so’ che guadagno abbiano pianificato con questo acquisto vista la loro totale incompetenza) e anche per noi ( nella speranza che vendano a qualcuno di piu’ solido finanziariamente…) . Comunque a mente fredda domenica secondo me non meritavamo di perdere, viste le tante occasioni sprecate ( per un attimo mi sono tornate alla mente le prime partite dello scorso campionato, tante occasioni create e pochissimo gol fatti). Stesso filo conduttore: poca qualita’ in avanti. Sommato ad una difesa poco ermetica, difendono da bestia, lasciano troppa liberta’ agli attaccanti avversari: 3 tiri e due gol loro , noi 7 credo in porta e 1 solo gol. Cosi’ non andiamo da nessuna parte neanche quest’anno, e poi, specie in B serve piu’ garra, il Bentegodi dovra’ essere il ns. fortino, dove sara’ dura per tutti fare punti. Spero Baroni si faccia sentire e accomodi in panchina chi non si impegna abbastanza ( o lo cedano). Sogliano completi i tre ruoli che al momento mancano ( tre titolari, no scommesse solite) terzino ds – mediano con piedi buoni – un centravanti VERO di categoria. Il campionato e’ appena iniziato, c’e tutto il tempo, importante sara’ a maggio essere nelle prime posizioni.
Questa volta sono completamente d’accordo con Vighini la situazione è pesante già dopo la prima di campionato obiettivamente meglio pensare a restare in B in attesa di tempi migliori.
D’altronde qui a Verona di progetti calcistici non se ne vedono da moltissimi anni; questi che sono arrivati hanno solo confermato in peggio il modus operandi precedente.
Da come si comportano questi americani sembra che tengano la società solo per le loro, più o meno oscure, operazioni finanziarie (se così vogliamo chiamarle).
Il blog non e’ mollo
Purtroppo credo che la retrocessione sia un evento estremamente probabile.
Questo organico è imbarazzante in ogni settore. Attacco inesistente, fascia destra completamente vuota, centrocampo di fuori ruolo, giocatori senza anima, orgoglio, carattere. Portiere da scapoli ammogliati.
Artistico ( al Padova) sarebbe stato utilissimo, ma tant’è si sapeva che qui non sarebbe mai arrivato.
Chi può volere di venire a Verona, mal pagato e con un risultato sportivo annunciato verso il disastro?
Non mi dovevo abbonare. Ho avvallato questi malviventi. Al contrario di qualcuno….io però le dimissioni le posso dare.
Purtroppo, lo dico con rammarico, è da u po di tempo che non seguo più le vicende del nostro ex amato Hellas
Ma quanti debiti ha ancora l’ Hellas?
Sembra sia sempre alla canna del gas.
L’ unico patrimonio sicuro sono i tifosi finché non si stuferanno.