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SE SALVINI USASSE UN MINORE…

Ovviamente è lecito impegnarsi in qualunque battaglia politica. Si può discutere, non il contenuto delle varie battaglie, ma le modalità con cui vengono condotte.

Quando Berlusconi era in auge c’era una forte opposizione, non solo alla sua politica di governo ma alimentata anche dalla “nipote di Mubarak” e dalle “cene eleganti” di Arcore. Per questo fu organizzata una grande giornata di protesta al PalaSharp di Milano.

Fin qui niente da dire. Se non che, ad un certo punto, salirono sul palco anche dei ragazzini ad inveire contro il Berlusca. Fu una scelta vergognosa perché si voleva dimostrare che il Cavaliere era un tale farabutto da aver indignato perfino le anime candide e pure dei fanciulli. Fanciulli che evidentemente erano stati plagiati dagli adulti; che se no avrebbero pensato a giocare alla playstation come tutti i loro coetanei, senza avere in mente Berlusconi.

Dal precedente veniamo a Salvini. Con la gioia o col dolore tutti riconoscono che il consenso crescente alla Lega è dovuto anzitutto alle sue battaglie sul fronte dell’immigrazione. Battaglie che lui conduce in prima persona sul palco e in tivvù.

Immaginiamo ora che Salvini pensi: per convincere gli indecisi ho bisogno di un’anima candida. E così si inventa un ragazzino, di nome Francesco come il Santo patrono d’Italia, possibilmente con un qualche handicap che così la gente si commuove di più, e lo manda a denunciare la vita impossibile nelle città “inquinate” dai clandestini, le donne che la sera non hanno coraggio di uscire nemmeno a buttare la spazzatura nei cassonetti, le classi infrequentabili per i troppi alunni stranieri.

Manda lui, il minore Francesco, sui palchi e in tivvù, a farsi intervistare dal Tg1 delle 20, ad incontrare la seconda carica dello Stato, e magari pure in udienza dall’omonimo Papa Bergoglio.

Cosa diremmo di Salvini? Ma che è un farabutto che sta usando un minore, per giunta con problemi di disabilità! Che non siamo tanto cretini da credere che sia lui, Francesco, il protagonista della battaglia e che non sia Matteo a manovrarlo dietro le quinte!

Ho detto “cretini” perché ieri Libero, in occasione della visita a Roma della ragazzina norvegese, ha fatto un titolo certo criticabile “Vieni avanti Gretina!”. Criticabile perché non ha rispetto per Greta e la sua sindrome di Asperger.

Ma il problema non è Greta Thunberg. Il problema è il Tg1, la Casellati, il nostro Senato, lo stesso Papa Francesco. Con tutto il dovuto rispetto alla lotta contro i cambiamenti climatici, ma sono così cretini, o “gretini”, da credere che sia lei la grande protagonista e che non ci sia qualcuno che – vergognosamente – la manovra e la utilizza dietro alle quinte?

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