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CHE DIO SALVI JOHN TERRY

 

Dio salvi la regina, naturalmente; e possibilmente anche John Terry il giocatore del Liverpool, capitano della nazionale inglese di calcio, che nel suo Paese è divenuto un autentico affare di Stato per una vicenda che ricorda molto da vicino i tanti nostri sex-gate.

Terry ha tradito la moglie e anche la fiducia di un suo compagno di squadra andando a letto con la sua compagna. Un comportamento che ha scandalizzato l’Inghilterra; al punto che è intervenuto perfino il ministro dello sport inglese che ha intimato a Terry di rinunciare alla fascia di capitano della nazionale. E adesso si aspetta che sia il nostro Capello a degradarlo.

(Prendiamo atto che gli inglesi ai simboli ci credono e li rispettano sul serio: per loro la bandiera è la bandiera, la fascia di capitano va onorata pure quella. Mentre noi facciamo finta, quando ci ricordiamo di far finta…)

Ogni volta, di qua e di là della manica, si invoca la separazione tra vita privata e ruolo pubblico: un giocatore va giudicato per quello che combina in campo, non se è fedele o meno alla moglie; un premier per ciò che combina a Palazzo Chigi, non per chi riceve nei dopo cena a Palazzo Grazioli; un chirurgo per come usa il bisturi, non per la tresca con la caposala. Ma puntualmente questa distinzione teorica salta e ci scandalizziamo. Ci scandalizziamo per cosa?

Il caso di Terry diventa emblematico, perchè nel comportamento del calciatore non è lontanamente ipotizzabile un qualunque reato (l’adulterio resta reato solo nel mondo islamico). Eppure, anche senza reato, basta il peccato per arrivare alla condanna sociale. In Gran Bretagna si vuole che quantomeno i simboli – i reali, i politici, i capitani della nazionale – abbiano comportamenti esemplari, cioè non commettano quelli che vengono giudicati “peccati” nella sfera delle relazioni personali.

E forse anche noi abbiamo la stessa pretesa: ci scandalizza che Delbono abbia usato i soldi pubblici per le vacanze d’amore o che un sindaco abbia l’amante? Condanniamo Marrazzo perchè andava a trans con l’auto blu o perchè tradiva la moglie con i trans? E Berlusconi, è accettabile che un premier passi la notte con una puttana sia pure pagata da altri? Magari lo accetta Veronica, che così alza l’importo del tfr…Ma nel comune sentire di noi cittadini che reazioni suscitano questi dettagli di vita privata dei personaggi pubblici?

Siamo o no molto simili agli inglesi? Cioè molto più bigotti di dentro, di quanto vogliamo far credere all’esterno con certe dichiarazioni tanto aperte e tolleranti verso ogni forma di trasgressione sessuale? Mi viene in mente una vecchia canzone di Gaber: “ Aveva tante idee/ era un uomo d’avanguardia/ si vestiva di nuova cultura/ cambiava ogni momento/ ma quand’era nudo/ era un uomo dell’Ottocento”.

Forse siamo rimasti uomini (e donne) dell’Ottocento anche nel 2010. Che Dio salvi la Regina, John Terry e possibilmente anche noi poveri peccatori…

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