Cinque giornate al termine e una sola grande speranza: che il Padova centri, finalmente dopo cinque anni, quell’obiettivo per il quale l’estate scorsa il presidente Marcello Cestaro, per l’ennesima volta, non ha badato a spese.
La domanda sorge spontanea: quanti punti serviranno ai biancoscudati per garantirsi il quarto o il quinto posto nella griglia degli spareggi promozione? Uno sguardo al calendario: il Foligno ha indubbiamente il finale di stagione più duro, perchè deve incontrare le prime tre (Cittadella, Sassuolo, Cremonese) più il Venezia e la Pro Patria. Padova e Foggia invece, quarte a pari punti con gli umbri, oltre a incontrarsi nello scontro diretto dello stadio Zaccheria nella domenica delle elezioni (13 aprile), saranno chiamate, rispettivamente, a tre partite in casa e due fuori e, viceversa, due in casa e tre fuori.
Come finirà? E soprattutto, alla luce del fatto che l’anno scorso al Grosseto bastarono 62 punti per andare in B direttamente e a Venezia e Monza 54 per soffiare al Cittadella il quarto e quinto posto (Cittadella che arrivò a sua volta a 54 lunghezze ma venne escluso per la peggior differenza reti), potrebbero al Padova bastare le tre vittorie in casa contro Pro Patria, Pro Sesto e Cavese per raggiungere quota 56 e togliersi così il pensiero?
Dite la vostra, vi aspetto con calcolatrice e statistiche alla mano!

), potrebbe per l’anno prossimo rivelarsi la scelta giusta chiamare Nanu Galderisi sulla panchina del Padova? Oppure preferite che torni Andrea Mandorlini e tenti di portare a termine ciò che aveva iniziato nella seconda parte della scorsa stagione?

