23
feb 2010
AUTORE Mario Zwirner
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IL REUCCIO E LO SPECIAL ONE

 Il reuccio e lo special one, Emanuele Filiberto e Josè Mourinho. Due personaggi in un certo senso speculari: poichè le reazioni che suscitano compongono un’istantanea perfetta del nostro Paese.

Il consenso popolare crescente del principe di casa Savoia, che prima aveva vinto Ballando sotto le stelle e che ora minacciava di aggiudicarsi anche il Festival di Sanremo, ha suscitato un timore altrettanto crescente. Timore per la qualità della canzone italiana? No: timore per la tenuta della democrazia italiana!

Non scherzo. Se è vero, come è vero, che Giovanni Maria Bellu, condirettore dell’Unità, è arrivato a scrivere: “Lo confessiamo. Abbiamo assistito con una certa apprensione alla fase finale del Festival di Sanremo. Col timore, per dirla tutta, che un plebiscito annullasse simbolicamente il referendum istituzionale del 1946”.

Capite qual’era l’angoscia del quotidiano fondato da Antonio Gramsci? Se la giuria popolare “incoronava” Emanuele Filiberto al Festival dei fiori, si ritornava alla monarchia! Magari con Pupo Ministro della real casa…E non è che questo timore serpeggiasse solo all’Unità. Come dimostra il fatto che molti hanno applaudito alla rivolta degli orchestrali, quasi che fossero saliti sulle barricate a difendere la Repubblica col lancio degli spartiti. (Serena Dandini: “Ho adorato la ribellione degli orchestrali”). E così, per non correre rischi, pare siano arrivati a taroccare il voto popolare buttando il reuccio giù dal podio del primo posto.

Una vicenda che ci fa capire – questo sì – quanto sia fragile la nostra democrazia, in balia perfino del risultato di un festival della canzone. In un Paese che non riesce nemmeno più a distinguere la simpatia popolare che può suscitare un bel ragazzo educato (una specie di Brad Pitt col volto più scavato) dal suo ruolo politico improbabile per non dire inesistente. Non si tratta infatti di un Asburgo né di uno Windsor, ma del rampollo della dinastia più sputtanata d’Europa.

Eppure il nostro Paese ha paura perfino di Emanuele Filiberto di Savoia. Ed ecco perchè, solo in questo nostro Paese, lo special one, cioè Josè Mourinho, si permette comportamenti, frasi, dichiarazioni e gesti, che mai esternerebbe in un altro Paese.

Il tecnico portoghese, come noto, ha allenato per due anni abbondanti il Chelsea. Ed anche allora ha polemizzato e offerto spunti ai giornalisti sportivi. Mai però, finché è stato in Inghilterra, si è abbandonato alle sceneggiate napoletane; mai ha fatto il gesto delle manette né detto che il Machester gioca con un area di rigore più grande delle altre squadre. Sapeva di non poterlo fare in un Paese serio.

L’intelligenza viene definita come la capacità di comprendere situazioni tra loro diverse e di sapercisi adattare di conseguenza. Mourinho è di sicuro un uomo intelligente. Quindi in Inghilterra si comportava da inglese, in Italia da Pulcinella. Perchè sa di essere nella Repubblica delle Banane che teme perfino il reuccio che fa il golpe con la marcia da Sanremo…


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17 risposte a “IL REUCCIO E LO SPECIAL ONE”

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  1. Mario Zwirner scrive:

    Evo e Subk, grazie per il ricordo dell’opera di mio padre

  2. Glurv scrive:

    La classica commedia all’italiana, solo che (anche) questa volta, al posto di essere sexy, è stata ributtante, come ributtante è questo Paese. E’ quasi comico vedere come manager strapagati mettano in piedi un teatrino così patetico, dove, oltre al fatto di proporre uno spettacolo indecente, umiliante per la musica e per questo Stato fantoccio (dato che la finale di Sanremo viene trasmessa in Eurovisione), la finzione è dietro ogni battuta, ogni sketch. Che il Festival dei fiori (appassiti) fosse tutta una bufala è storia da "notte dei tempi", ma che poi la bufala non riesca neppure ad essere mascherata è cosa da dementi (vedi Striscia la Notizia che ha mostrato come prima dell’annuncio del vincitore i cantanti sapessero già benissimo il loro piazzamento). Il problema non è Filiberto, tantomeno Mourinho. Loro sfruttano solo l’idiozia collettiva, la povertà di questa plebaglia. Il primo, il principe, era sull’orlo del baratro, non sapeva più cosa fare e si è messo in gioco. Pietoso, per carità, indegno, forse, ridicolo, certamente. Ma sono questi itaglianotti a trasformarlo in un fenomeno mediatico, un po’ come successe per la Lecciso. Lui in fondo ci ha provato, e il popolo bue lo ha eletto. Discorso leggermente diverso per lo Special One: lui agisce nel suo campo e lo fa anche discretamente bene (di certo non sono interista). Il fenomeno Mourinho in Inghilterra era visto positivamente, in Inghilterra è la normalità dire ciò che si pensa, in ogni ambito, sportivo soprattutto. E guarda caso in Inghilterrra non ha mai compiuto atti del genere perchè sarebbe finito nel dimenticatoio, censurato. Qui invece ha capito l’italiano medio e trasforma ogni conferenza in uno show, in un delirio di onnipotenza. E fa bene, il problema non è lui, ma l’Itaglia, gli itagliani.

  3. Subkomandante scrive:

    anch’io ho tutt’ora i libri del mitico zwirner. per chiarezza ed eleganza i migliori libri di liceo dove abbia mai studiato.

  4. Evo scrive:

    lo strampalato (con affetto, visto che conservo religiosamente i libri di matematica di Zwirner) era per lei

    le dò atto che gli articoli da lei citati sono strampalati, ma fanno ridere e non si possono neanche per scherzo prendere sul serio
    lei ne ha fatto un caso, lo ha utilizzato per i soliti attacchi. Mentre fuori c’è un uragano, lei ci dice che c’è il rubinetto che perde
    prova ne sarà quanto durerà questo tema
    sempre con affetto

  5. Giorgio scrive:

    Mourinho a Londra faceva molto di peggio che in Italia. Ne diceva e combinava di tutti i colori. Non occorre andare in Inghilterra per scoprirlo, basta leggere qualunque ritratto dello SpecialOne scritto in questi giorni. Uno a caso in un giornale a caso. Si evitava una brutta figura

  6. Silvestro scrive:

    Presidente un po’ di dignità!
    Strampalato significa essere instabile e poco serio nei ragionamenti. Nella circostanza mi sembra addirittura un complimento.

    Proseguendo così avrà modo di provocare quello “sfogatoio verbale questione di civiltà, che altrimenti si passa alla violenza praticata”.
    Potrà cosi definirsi una vittima sacrificale.

    P.S.:anche “La Padania” offre spunti altrettanto interessanti.
    Poi facciamo anche la classifica dei più intelligenti.

  7. Veneto scrive:

    A parte il fatto che la canzone (orribile!!!) è stata la classica patetica patriottinata nazional-popolare all’italiana, vera e propria sbobba per dementi italianotti grande-fratellomani, e che proprio per questo è arrivata seconda (difatti anche Sanremo, ormai, è sbobba nazional-popolare, un festival che, come l’Italia, ha ben poche ragioni di esistere ancora), altrimenti, dal punto di vista prettamente artistico, avrebbe meritato un palcoscenico da sagra alla periferia di roma.
    Giudico invece come vere e proprie demenze (sempre all’italiani) le proteste degli orchestrali e dei giornalisti dell’unità, gente ancora convinta che il problema dell’italia sia che perchè un erede dei Savoia canti a Sanremo sia un’offesa alla repubblica (delle banane). Poveretti, gente che veramente suona l’orchestrina sul Titanic che affonda…

  8. Subkomandante scrive:

    Zwrirner:

    le butti li’ la solita idea. Una trasmissione sulla candidatura di venezia 2020 con promotori/sindaci e progetti? consegneranno il dossier il 5 marzo, dopo quella data magari sarebbe bello sapere che cosa hanno presentato.

  9. Evo scrive:

    infatti
    dopo aver ribadito alla nausea, che ,ovviamente , Zwirner è del tutto libero di scegliere gli argomenti che vuole, ciò non ci impedisce di commentare "quali" argomenti sceglie e di quali argomenti "non" sceglie
    in mezzo alle immani metastasi che si stanno manifestando in italia, di cosa parliamo ? di filiberto e di mourinho – no more comments

  10. Mario Zwirner scrive:

    Evo, stramapalato, strampalato, strampalato chi? Immagino stia parlando de l’Unità che ha scritto il preocupatissimo commento citato tra virgolette…O si riferisce a Repubblica che anche oggi, con richiamo in prima pagina, conferma come sia stato taroccato il voto popolare del festival…
    Non dimentichiamo che siamo il Paese che dava per buono perfino il colpo di stato "orchestrato" dalla guardia forestale di Valerio Borghese…

  11. Subkomandante scrive:

    prendete il post di zwirner per quello che e’, una carnevalata pre elettorale.

  12. Silvestro scrive:

    Malmusson, sottoscrivo in pieno la tua proposta di analisi dell’intelligenza.
    Non trovo altre parole … E forse è meglio cosi.

  13. Malmusson scrive:

    Di sicuro del suo blog l’analisi sull’intelligenza è la cosa più giusta. E ha ragione pure Gaton. Qui, o si cambia musica o va a finire davvero tutto in vacca. Ma bisogna cambiare anche i suonatori e il maestro.

  14. Evo scrive:

    strampalato, strampalato, strampalato al cubo

    o Zwirner ci vuole prendere in giro o ci vuole provocare o ci vuole far ridere

  15. ingenuo39 scrive:

    Se veramente vogliamo buttarla in "mucca" (vacca mi sembra troppo volgare), avanti così. Però non mi sembra il caso di paragonare il "rampollo", in cerca di vil danaro, con la Monarchia , la Repubblica e il referendum Popolare del 46 che per tutti noi Italiani dovrebbe essere una cosa abbastanza seria da rispettare. Adesso, buttiamo tutto in vacca, così che anche gli extracomunitari possano contraccambiare il rispetto che abbiamo per noi stessi. Baci e Abbracci

  16. Subkomandante scrive:

    Guardi zwirner ma di sbaglia su mourinho. Ne ha combinate di cotte e di crude pure in inghilterra, riuscendo tra l’altro a fare evadere clandestinamente il proprio amato cane per evitare che fosse messo in quarentena. Fuga leggendaria tra l’altro…con tanto di iperpolemica con la polizia inglese….e arresto di mourinho poi uscito sotto pagamento di cauzione.

    Si legga la storia, e’ decisamente colorita e divertente.

  17. gatòn scrive:

    Emanuele Filiberto (1528-1580) era stato soprannominato "Testa di ferro".
    I seguaci dell’attuale omonimo rampollo di Casa Savoia potrebbero essere soprannominati facendo riferimento ad un altro genere di testa.
    Ma tant’è, questa è la nostra povera Italia, un paese ove perfino gli svizzeri ed i tedeschi osano violare le norme del codice della strada, sapendo di poterlo fare impunemente.

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