12
mar 2010
AUTORE Mario Zwirner
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PRESERVATIVI E TAR A SCUOLA

 

 

Cari bei tempi andati quando le funzioni erano chiare e distinte! Non parlo della separazione dei poteri, ma delle “offerte formative”: se un giovane doveva imparare a copulare andava in casino, se doveva invece imparare l’italiano e la matematica andava a scuola. Oggi invece abbiamo presidi moderni e sensibili (sensibili soprattutto a farsi intervistare) che soddisfano in un colpo solo entrambe le esigenze. Che mettono a scuola i distributori di preservativi (a prezzo politico!…) di modo che un momento studi, o dovresti studiare, in classe e il momento dopo vai nei cessi a congiungerti senza pericolo di conseguenze indesiderate.

Anche ammesso che abbia senso insegnare educazione sessuale, non direi che necessita della presenza fisica dei preservativi. Presenza che invece sancisce in via definitiva che la nostra scuola è ridotta ad un postribolo. Con tanto di prezzi politici per gli studenti meno abbienti (mi sembrerebbe costituzionalmente corretto proporzionare il prezzo del condom al reddito dei genitori). Fosse meno sciagurato, e meno sensibile alla ribalta mediatica, questo preside del liceo Keplero di Roma si preoccuperebbe di distribuire a prezzo politico la Divina Commedia, che i ragazzi nemmeno più sanno cosa sia. O l’hanno imparato solo ora perché l’ultimo gioco della play station si chiama così…

Non bastassero certo presidi a devastare il poco che resta della scuola italiana, ci pensano anche i magistrati. Sì perché adesso se sei bocciato, invece che metterti a studiare per recuperare, puoi rivolgerti al Tar. E i giudici amministrativi hanno il buon tempo di risponderti e di darti ragione. Come hanno fatto con due genitori pugliesi che avevano presentato ricorso sostenendo che la loro figlia era stata bocciata a causa della sofferenza dovuta alla loro separazione. Ricorso accolto e figlia promossa all’anno successivo…

E qui siamo al delirio. Perché nessuno nega che la separazione dei genitori faccia soffrire i figli. Può farli soffrire al punto che trascurano lo studio e vanno in profonda depressione. Ma che c’entra la promozione a tavolino? Vogliamo forse compensarli della sofferenza condannandoli, in aggiunta, a restare ignoranti? Come si fa a non capire che è nel loro interesse recuperare le materia che non hanno studiato, sia pure per motivi comprensibili?

Considerazioni troppo di buon senso perché gli azzeccagarbugli del Tar arrivino a farle proprie. E, d’altra parte, possiamo credere che tanti genitori siano interessati al risultato didattico della scuola? Non direi proprio, ascoltando le proteste che si levano di fronte alla prospettiva di un lungo ponte che unisca le vacanze per seggi elettorali con quelle di Pasqua. C’è un genitore preoccupato che non venga completato il programma di studio? Non ne ho sentito nemmeno uno. Ho sentito invece un coro ragliare: “E i ragazzi dove li mettiamo, chi ce li tiene?”

Questa è la prima funzione richiesta oggi alla scuola pubblica: un parco buoi con baby sitter gratis. Cosa avvenga poi, in concreto, nella stalla interessa a ben pochi.


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26 risposte a “PRESERVATIVI E TAR A SCUOLA”

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  1. Steve scrive:

    Thanks for such a detailed information. I’ve found out a lot of new to me.
    http://eventsearch.us

  2. gatòn scrive:

    Esattamente nell’articolo di cui hai fornito il link.
    Se le cose stanno come hai scritto tu, sono comunque grato a Zanotto per non aver portato a termine il progetto della giunta Sironi.

  3. Silvestro scrive:

    Gaton, non so dove hai letto della signora Tosi; l’articolo parla della tramvia.
    Zanotto non ha fermato niente anche perché i lavori erano già appaltati. Ha semmai dovuto gestire una inadempienza contrattuale che anche il fornitore Siemens, con il risarcimento, ha dovuto riconoscere.

    Ma il problema non è nemmeno questo. Con le affermazioni di questi giorni Tosi ha riaperto un capitolo ventennale sulle viabilità veronese che direi fallimentare e di cui lui stesso è protagonista.
    Se dopo tutto questo tempo ci troviamo ad osannare la sostituzione di qualche autobus tra tre anni, come un fatto epocale per la viabilità di Verona, non credo di esagerare se affermo che si tratta di una vera e propria presa per il culo.

    Qui torna anche il ruolo dei giornalisti con la schiena diritta. Se dobbiamo votare per il Veneto, e lo slogan è “prima il veneto” allora parliamone; anche Zwirner provi a dire la sua su consuntivi e promesse, quello che è stato fatto e quello da fare.

    Credo sia più utile che parlare di Gheddafi, del figlio di Droga o di Emanuele di Savoia.

  4. gatòn scrive:

    Ricordavo la posizione contraria all’opera da parte di molti,leghisti compresi, l’articolo parla della signora Tosi, se è vero che il tutto è stato fermato da Zanotto dovrò rivedere il mio giudizio complessivo nei confronti dell’ex sindaco, vorrà dire che ha salvato la città da una catastrofe.
    Mi riservo ulteriori verifiche.

  5. federico o mandante morale o belva o talebano scrive:

    Con il Nano maledetto e i suoi adepti. Bersani chi è???

  6. panterarosa scrive:

    Sarà, ma non ho capito che cosa vuoi dire. Con chi ce l’hai? Con berluschini o con Bersani?

  7. federico o mandante morale o belva o talebano scrive:

    Parlando della scuola è riuscito ad infilarci il TAR ma chissà perche ma chissà perche proprio in questo momento, il prossimo argomento che sarà ? Parlerà degli orti per gli anziani e ci metterà in mezzo il Consiglio di Stato?
    DIRETTORISSIMO buongiorno, tutto bene? La lingua tutto ok o sta facendo delle terapie contro la veloce usura?
    Dai che parliamo un po’ di liberta di parola e catechismo Berlusconiano e della liberta (condizionata) di parola di Minchiolini
    Dai che che parliamo un po’ di Santoro Floris e la Dandini e vediamo di farli fuori
    Dai che applaudiamo tutti insieme il Senatore Di Girolamo che blatera in Parlamento
    Dai che ci inventiamo un po’ di falsi allarmi bombe
    Dai che andiamo tutti insieme alla manifestazione del PDL domenica prossima ci saranno milioni di persone, ma hanno dato un titolo alla manifestazione?
    Come si chiamerà? SI MAFIA DAY, SI PARTITO DELL’AMORE A PAGAMENTO DAY, SI PUTTANE DAY, SI CORRUZIONE DAY, SI MANGANO DAY, SI NUOVO FASCISMO DAY

    C’è anche il servizio d’ordine ci sarà solo La Russa o la MILIZIA DELLA P2?
    C’è anche il nuovo FAVOREGGIATORE del grande Nord ( se me lo chiede Berlusconi ci vado) dai che porco diaz andiamo tutti insieme ad una volta fù ROMA LADRONA

    VERGOGNA BUFFONI VERGOGNA

  8. Evor scrive:

    gatòn oggi dovrebbe essere alla gran guardia
    vado a vedere se lo trovo

  9. Silvestro scrive:

    Gaton, nel link potrai apprezzare i toni trionfalistici di Tosi quando nel 2001 fu approvata la metropolitana per Verona.

    http://progettoverona.wordpress.com/2008/02/15/cosi-va-la-politica-la-lega-nord-e-la-tramvia/

    Il contratto Siemens-combino fu risolto per inadempienza nell’aprile 2005 (sindaco Zanotto) con il risarcimento al Comune e AMT di circa 25 milioni di euro.

    Il finanziamento dal Ministero fu mantenuto anche successivamente per l’impegno del Sindaco a trovare soluzioni alternative.
    Ma i tempi ristretti, la contrarietà dell’opposizione (quella che approvò il primo progetto) ed il lavori in corso per la fusione AMT e APT resero inutile ogni tentativo.

  10. canegrandis scrive:

    Sarà che le scuole pubbliche non funzionano, ma io ho visto fior d’ignoranti bocciati alla scuola pubblica che sono andati a comprarsi il diploma alle private.

  11. Evo scrive:

    non sono un tributarista (dio me ne scampi, anche se sono grato a coloro che fanno questo lavoro)
    l’irpef mi sembra comunque l’elemento tributario da considerare: se uno paga la scuola privata ha diritto a detrarre qualcosa dall’irpef, appunto per compensare il fatto che non utilizza quel servizio
    l’iva uno la paga sempre comunque e su di essa non si applica alcuna considerazione
    comunque il succo del discorso è che è sempre troppo facile sparare nel mucchio e lamentarsi. E’ corretta infatti l’osservazione fatta a nicola di chi dice "ma non siete voi al potere ?"

  12. gatòn scrive:

    Che strano, a me risulta che gli accordi con competente Ministero siano stati conclusi nel 2006, vedi L’ARENA di Verona, mercoledì 22 febbraio 2006 cronaca pag. 13, come aveva fatto la Sironi ad appaltare i lavori nel 2001 ?

  13. Silvestro scrive:

    Ai veronesi segnalo che era il 1994 quando il Sindaco Sironi iniziò a parlare di metropolitana per Verona. Dopo anni di studi, progettazioni, approfondimenti, nel 2001 veniva appaltata alla Siemens la realizzazione della metropolitana di superficie con vetture “combino”. Dopo poco il progetto fallì miseramente, fu messo momentaneamente a tacere mentre ancora ad oggi non è dato a sapere quanto il tutto ci sia costato.
    La lega che con la Sironi aveva appoggiato la metropolitana, successivamente ha optato per una tramvia elettrificata per abbattere drasticamente l’inquinamento, facendone anche una bandiera elettorale.

    Oggi con grande enfasi il Comune ci rifila la nuova mobilità pubblica attraverso la parziale sostituzione degli attuali autobus con altri nuovi ma sempre diesel, (costo 143 milioni) che, se va bene, partirà con il 2013.

    Dopo 19 anni sarà proprio una grande innovazione.

  14. gatòn scrive:

    Le tasse pagate dagli italiani non sono solo l’irpef, per cui il costo rapportato alla famiglia ipotizzata nel tuo esempio non è solo quello indicato.
    Mia figlia ha fatto il liceo al Messedaglia, proveniendo da scuola privata.
    Per tutto il biennio ha vissuto di rendita, comunque niente da dire sulla scuola presieduta dal pilota ex Ferrari.

  15. Evor scrive:

    due bose de vin: un tocai bianco e un ribolla, tutte e due del Collio e nonostante gli spaghetti abbondanti so’nda en de lèt un pò storno
    i mè fioi ia fato ottime scuole elementari, così così scuole medie e medie superiori ottime, Galileo Galilei e Messedaglia
    tutte e sempre statali
    forse se avessimo un pò di rispetto – tutti – per i professori, avremmo una scuola migliore
    quanto alle gravidanze, mi sembra che quel preside sia stato illuminato : meglio prevenire che combattere. Ti sei fregato da solo.

  16. panterarosa scrive:

    Se non hai altre possibilità glieli mandi lo stesso in quella scuola,sperando che tutto vada bene. E non è che siano cambiate le cose col governo attuale, anzi è sempre peggio. Ma non credo che sia un problema di fondi, ma una cosa pianificata. Nel senso che vogliono farci tornare indietro di cent’anni quando studiavano solo i figli dei ricchi. L’unica differenza sarà che oltre ai veri ricchi, studieranno i figli dei finti poveri e di quelli che non pagano le tasse.

  17. nicola scrive:

    Evo credo abbia appena bevuto na bosa de quel bon.
    Quelle due scuole private costano 7000 Euro, ma parlavo del top chè c’è a Milano e quindi in italia. Il servizio delle scuole pubbliche non mi sembra 5 volte più basso, ma peggio. Io ho studiato sempre in scuole pubbliche ma mi rendo conto che le cose sono parecchio cambiate da allora.Manderste i vostri figli in una classe dove il 30 o 40% degli alunni sono stranieri?. Dove si spaccia droga?. Dove il livello degli insegnati è pessimo? (ultimo esempio a Pordenone dove gli alunni non capivan l’insegnate che si esprimeva in napoletano). Dove vostra figlia rischia d’essre ingravidata tra l’ora di latino e quella di matematica?. Io no.

  18. Evor scrive:

    non ho mica capito sai. Come metodologia ho seguito di produrre un dato confrontabile con i 7.000 euro di Nicola. Nicola si è chiesto, quanto costa ad una famiglia, in tasse di tasca propria, per far studiare un figlio. Ipotizzando che questo valore sia una quota delle tasse pagate.
    .
    p.s. 1 – lo so che non si riesce a rappresentare tutto in excel, ma almeno ci provo
    .
    p.s. 2 – allora mi devi dare qualche altro indizio

  19. gatòn scrive:

    Evor, quando si tratta di matematica riesci sempre a stuzzicarmi.
    Ma qui non si tratta del conto della spesa, ma di metodologia.
    Tu hai calcolato non il costo della scuola pubblica, bensì quanto detto costo venga ad incidere sull’irpef pagato dalla famiglia media da te ipotizzata, che rappresenta solo una parte delle entrate dello stato.
    .
    p.s.non è un candidato governatore.

  20. Evor scrive:

    ma voi siete matti, anzi, peggio, vecchi bacucchi che vivono nel passato

    del buon sano sesso fa solo che bene

    e preferisco le scuole statali a quelle private, si impara di più a stare in mezzo agli altri, si conoscono meglio i propri simili, ci si diverte di più e si è più felici

    quanto ai conti di nicola, non sono un ragioniere ma due conti provo a farli

    prendiamo una famiglia media, due genitori con due familgia
    facciamo reddito familiare : 50.000 euro lordi l’anno, tasse 30%, quindi tasse = 15.000
    quanto incide la scuola sulla spesa pubblica ? diciamo il 20% (forse è anche meno, ma dico, non sono un commercialista)
    totale tasse per la scuola = 3.000 euro
    due figli, quindi diviso 2, totale per figlio = 1.500
    la scuola privata di nicola costa 5 volte di più
    chi ha dati più reali ed attendibili ce li presenti pure

    più della scuola, ben più diseducativa è la tv del grande fratello

  21. nicola scrive:

    ho visto un bellissimo servizio su due scuole Milanesi. I bamabini facevano lezione in Inglese usando computers e aule altamente dotate di mezzi. Si vedeva e si sentiva che il loro inglese era perfetto e le lezioni si svolgevano in modo esemplare. La retta è di 7000 Euro annui.Vorrei tanto sapere cosa ci costa in tasse la scuola pubblica?

  22. Subk scrive:

    sono d’accordo sulla situazione "alla vaccara" della scuola italiana. fatto gravissimo perche’ come fanno notare sopra significa implicitamente che i figli delle classi abbienti se ne vanno nelle scuole private e poi magari nelle universita’ private nostre o in quelle straniere creando cosi’ di fatto un sistema sociale di discriminazione fortissimo e creando quella sottocultura generalizzata tipica della medriocrita’ italiana.

  23. dubbioso scrive:

    Altro rappresentante del paese.
    L’ex senatore del Pdl interrogato dai magistrati romani
    Di Girolamo: «Dirigenti Telecom Italia Sparkle e Fastweb sapevano di truffa»
    «Presi 4 milioni di euro, di cui 1,7 sono restati a me, gli altri per un fondo comune per acquisto holding Runa»

  24. dubbioso scrive:

    Un rappresentante del paese:
    Tangenti: Prosperini patteggia tre anni e cinque mesi.
    MILANO – Piergianni Prosperini ha raggiunto un accordo con la procura di Milano per una pena di 3 anni e 5 mesi, che sara’ valutato dal gup Gloria Gambitta. L’ex assessore regionale lombardo era stato arrestato il 17 dicembre scorso per un giro di mazzette sul marketing del turismo. Parere favorevole, da parte dei pm Robledo e Storari, alla concessione dei domiciliari. I soldi sequestrati a Prosperini ammontano a circa 430 mila euro.

  25. glorv scrive:

    C’è poco o nulla da dire. Non c’è da scandalizzarsi signori. QUESTA E’ L’ITAGLIA. La scuola è solo una delle facce di questa catapecchia. Fino a quando continueremo e proclamarci fieri di essere itagliani, e brandieremo il tricolore, cantando fieri che "siam pronti alla morte", è inutile lamentarsi. Bisogna avere il coraggio, e non l’ipocrisia, di rivendicare l’indipendenza veneta. Ripartire da zero, anzi, da pochissimi secoli fa, piccoli ma floridi, fieri e pieni di buona volontà. W L’ITAGLIA.

  26. poareto scrive:

    Ma chi è che ce la mette tutta affinchè la scuola pubblica vada a puttane? Gli operai che non hanno i mezzi per mandare alle private i propri figli, o tutti quei ministri che stanziano milioni di euro per le private, tagliano i finanziamenti alle pubbliche, e fanno leggi di merda passandole per riforme scolastiche? Me lo dica Sig. Swirner, perchè non ho ancora capito come ho fatto io, pur non usurfruendo delle scuole private a studiare, e come ho fatto a far studiare i miei figli. Prima la Moratti e dopo la Gelmini non hanno fatto altro che mettere i bastoni fra le ruote a chi, nonostante tutto ,voleva fare solo il proprio mestiere; quello di genitori, di studenti e di insegnanti. Questi sono i problemi, altro che i preservativi che, stia tranquillo, non verrano mai distribuiti nelle scuole cattoliche.

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