04
mar 2010
AUTORE Mario Zwirner
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LIBERTA’ DI PAROLA O DI CATECHISMO?

 

I giornalisti e i dipendenti della Rai, il “popolo viola” (area Di Pietro Travaglio), che martedì sera si sono ritrovati a manifestare in via Teulada contro la sospensione dei talk show, non sono affatto quei paladini della libertà di stampa che dicono di essere. Sono invece i paladini della libertà di…catechismo: voglio cioè sentire e ripetere solo i dogmi della loro fede, ma guai se prende la parola anche “l’eretico”. Non potendo più bruciarlo sul rogo, si sono accontentati di subissarlo di fischi ed insulti.

Andare a vedere (sui siti), chi non ha seguito mercoledì sera Rosso & Nero dove abbiamo mostrato cos’è accaduto: finchè hanno parlato Santoro e Floris, tutti a spellarsi le mani con gli applausi; quando invece ha osato dire la sua Bruno Vespa sono partiti i fischi e gli ululati. Ma non era stato “censurato” anche Porta a Porta? Sì, però fa niente perchè quello è il talk show del servo di Berlusconi e quindi si può benissimo farne a meno…Anzi: se lo cancellano meglio, un lecchino in meno.

Gli autoproclamati paladini della libertà di parola protestano perchè ad Augusto Minzolini la parola…non viene tolta! Anche lui andrebbe censurato perchè segue un catechismo diverso, ha dogmi diversi dai miei. Anzi no, scusate: i suoi sono i dogmi del lecca culo, mentre io possiedo la Verità.

Così ragionano “il popolo viola” e tanti giornalisti Rai. Non li sfiora nemmeno il dubbio che si deve difendere la libertà di parola proprio a partire da chi la pensa in maniera opposta a te. Perchè la parola di chi la pensa come te sono pronti a difenderla tutti, e gli ayatollah per primi. Gli stessi ayatollah che stroncano qualsiasi voce dissidente; proprio come faceva la Chiesa con gli eretici, e come vorrebbero fare oggi i talebani di via Teulada.

Fu vergognoso “l’editto Bulgaro” di Berlusconi contro Biagi e Santoro; ma questi sono i figliocci del Cav: pronti a lanciare un editto identico contro Bruno Vespa

L’accusa che gli viene fatta, a lui come a Minzolini, é di diffondere il verbo del Cavaliere, di pensarla come Berlusconi. Diamo per scontato che sia così. E’ forse vietato avere idee uguali a quelle del presidente del consiglio della maggioranza degli italiani? Chi la pensa come Berlusconi è un suo servo. E chi la penso all’opposto di lui che cos’è? Un eroe della Resistenza? Un apostolo della Verità rivelata?

I nostri talebani la pensano esattamente così. Non capiscono che abbiamo semplicemente due giornalisti, due cittadini, due pirla con idee diverse e l’identico diritto di espressione. A beneficio dei talebani veri, va in fine sottolineato che loro almeno non sono così spudorati da ergersi a paladini della libertà di parola.

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38 risposte a “LIBERTA’ DI PAROLA O DI CATECHISMO?”

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  1. nicola scrive:

    se ogni tre voti della sinistra ne diamom uno alla destra prevedo una ecatombe

  2. poareto scrive:

    Giusto! Ne abbiamo le balle piene ormai di benito berluschini e i suoi amici.

  3. Belvetta scrive:

    Ma a questo punto se vince la sinistra le elezioni saranno valide? O ci sarà un decretino? Qui siamo a livelli preoccupanti,trattasi di dittatura. Mi auguro che i cittadini (se gli sarà consentito) dichiarino una sonora sconfitta per Berlusconi. Altrimenti a malincuore mi toccherà auspicare una qualsiasi azione violenta volta ad eliminarlo fisicamente.

  4. Subkom scrive:

    Cosa vi aspettate da un tizio che nel 56 si schiero’ con i carri armati sovietici….adesso si schiera con i manganelli padani…decreto interpretativo…al limite della follia….la giurisprudenza la fa il governo adesso…il senso del limite e della dignita’ ormai sono andati persi del tutto.

    Cmq la sinistra moribonda ringrazia per il gentile assist pre elettorale. Anche dei morti come loro sono riusciti a rinascere dopo l’ennesima porcata del governo.

    Ma per il conteggio dei voti ci sara’ un decreto interpretativo?? Da bambino ogni 3 calci d’angolo era un rigore, cosa facciamo adesso, ogni 3 voti per la sinistra ne diamo uno in regalo alla destra?

  5. dubbioso scrive:

    Caro Zwirner, nelle trasmissioni di Floris e Santoro, che peraltro seguo occasionalmente non esssendo amante delle ripetizioni infinite, entrambe le parti contendenti sono sempre ampiamente rappresentate. Solo da Vespa si è visto un Berlusconi, senza contradditorio e in più d’una occasione, parlare e parlare senza che gli venisse chiesto conto ad esempio del famoso "patto con gli italiani". Non ricordo che gli sia stato chiesto alcunchè la sera che decise di impadronirsi della "puntata" per "chiarire" (con infinite bugie come è stato ampiamente documentato) la sua presenza con la Letizia che fu causa del divorziò con la moglie. Anzi in quell’occasione, paradossalmente fu accusata la sinistra con il sorriso mellifluo di Vespa ad assentire.

  6. Silvestro scrive:

    Ci sono anche i Muezzin che non parlano dal minareto, non lo fanno cinque volte al giorno, ma lo fanno tutte le sere davanti alla telecamera, da anni, da soli. Non porgono il microfono a nessuno perché parlano ad un pubblico muto, perché nessuno, quando parla il Muezzin, può dir niente.
    Sono “gli apostoli della verità rivelata”

  7. Mario Zwirner scrive:

    Dubbioso (con la destra), se lo fosse (dubbioso) anche con la sinistra, avrebbe notato come Santoro, Fazio e Floris "donano" il microfono agli intervistati con i quali si trovano in sintonia. Fin qui siamo alle umane debolezze. Il fanatismo da ayatollah scatta quando neghi, o manipoli, il microfono a chi non la pensa come te.

  8. Malmusson scrive:

    Tizi ,ma quando sei nato ti ha portato una cicogna o una scoreggia?? A sentirti parlare si direbbe la seconda,visto che poi tutto quello che dici diventa diarrea! Tieni chiusa la bocca stronzo, e sporcare questo blog.

  9. Evo scrive:

    ineccepibile "stò pàr de balle"

    un pochino di intelligenza, per favore e distinguiamo i due piani: la libertà di aprlare ed il catechismo

    la libertà di parlare va data a tutti, anche a Vespa e a Zwirner, senza se e senza ma. Fa parte di questo principio anche la libertà di fischiare Vespa ed applaudire Santoro. Chiaro ?

    Il catechismo è una cosa diversa: Zwirner vede Santoro catechista ed io vedo Zwirner catechista. Sembrerebbe solo una questione di relativismo. E invece anche qui si può eccepire.
    Chiediamoci "catechista a favore di chi ?".
    "Servo" di chi o che cosa ?
    Il papa si definisce "servo di Dio" e trova nell’esser servo il massimo della finalità della propria esistenza.
    Quando sentiamo Minzolini dire "assolto" e non "prescritto" sappiamo perchè lo fa. Lo fa nella stessa identica maniera con la quale operavano i giornalisti della Pravda.
    Chiara la differenza ?

  10. dubbioso scrive:

    Caro Zwirner la gente fischia Vespa perchè vede in lui non un giornalista bensì un fido scudiero del Cavaliere. Berlusconi, che della materia è intenditore, non sopporta Santoro poichè con le sue trasmissioni riesce a raccogliere un "audiens" che Vespa si sogna. Vespa è l’unico che ospita il Cavaliere e gli "dona" il microfono senza alcuna controparte e restando lui in ossequioso silenzio che interrompe solo per annuire. Nella scelta di zittire i vari programmi di approfondimento politico, si è valutato che un Santoro o un Floris in silenzio valeva ampiamente anche il riposo di Vespa.

  11. nicola scrive:

    molte firme sono state annullate perchè "illeggibili", altrettanto non si è fatto con le liste del centrosinistra o centro-sinistra.

  12. TIZI scrive:

    E ribadisco il paluso allo Zwirner-pensiero.
    Ineccepibile

  13. TIZI scrive:

    Quanto all’imbeccille del POARETO MENTALE, c’è poco da aggiungere: credevo che ragliasse, invece ho capito che GRUGNISCE.

    …(cosa vuoi difenderti da chi, talebano sinistroide, dobbiamo noi difenderci da quelli come te cha fanno solo danni)

  14. TIZI scrive:

    MUSSULMAN testa di cazzo sarai tu, ANIMALE

  15. dubbioso scrive:

    Il ritardo è stato causato dal dover "correggere" fino all’ultimo le liste. C’è tanto di ripresa e registrazione al riguardo. Il problema rimane comunque quello del rispetto delle regole. Evidentemente rispettare le regole e le leggi valgono solo per chi ha il culto della legalità. Chi vive di illegalità giustamente si stupisce e si comporta di conseguenza.

  16. canegrandis scrive:

    …resta il fatto che è assai triste che se un branco di inetti non sono in grado di presentare una lista elettorale, ci siano milioni di beoti pronti a strapparsi i capelli per non poter affidare loro la gestione del territorio (eufemismo).

  17. nicola scrive:

    non tanto per l’esclusione del PDL ma perchè anche la Lega rischiava d’essere esclusa. Resta il fatto che impedire a milioni di persone di votare il proprio partito è assurdo

  18. poareto scrive:

    Malmussun, so difendermi da solo da certi imbecilli che non sanno quando è tempo di smettere. Comunque grazie!

  19. Malmusson scrive:

    Naturalmente volevo dire la "vostra diatriba". Ma mi sento in dovere di giustificare qualcuno che la pensa come me.

  20. Malmusson scrive:

    Ma la nostra diatriba (poareto-tizi) non era finita? Come mai Tizi hai ricominciato? Se poi ti dicono che sei una testa di cazzo, non prendertela. O vuoi a tutti i costi che rincari la dose?

  21. Subkomandante scrive:

    Cosa c’entrino liberta’ di parola di un qualsiasi cittadino con dei giornalisti che fannno un’informazione pubblica faziosa peggiore di quella dell’istituto luce…

    nulla, ancora una volta si mettono insieme cose che non c’entrano nulla.

  22. Silvestro scrive:

    Da sempre il giornalismo italiano è caratterizzato da paraculo e trasformisti; la libertà di parola poi, dovrebbe essere difesa innanzitutto dal titolare RAI-MEDIASET che invece pretende di non essere mai criticato per il suo operato.
    Anche la sua posizione di giornalista, caro Zwirner, è ambigua. Le castronerie, le contraddizioni e gli atteggiamenti pseudo liberal che hanno caratterizzato i suoi commenti di situazioni e fatti in anni di TV, rappresentano spesso un esempio di come “informazione” assomiglia a “manipolazione”. Non sono queste le prerogative per definire talebani ed ayatollah i colleghi, ma se oggi è comunque Presidente di Telenuovo, l’illusione è comprensibile.

    Nello specifico, Santoro è sopravissuto all’epurazione dell’editto bulgaro; si è battuto per tornare a fare giornalismo come voleva lui, e dopo anni ci è riuscito. Se molti suoi colleghi oggi lo considerano come dice lei un “paladino della libertà di parola”, mi sembra ne abbiano tutti i motivi.
    Molto più comodo è il percorso di Vespa e di Minzolini.

  23. TIZI scrive:

    INAUDITO.
    L’esenzione ads alzarsi inpiedi per gli avvocati di fede islamica, se il giudice è una donna!
    Ma QUANTO cretini bisogna essere per concedere una cosa del genere?

    Ma robe da matti…
    Santa Oriana Fallaci, aiutaci tu!

  24. TIZI scrive:

    Ghe sempre i POARETI coglioni e deficienti anca da compatir

  25. Evo scrive:

    Sì, Zwirner, sì, sì, sì.
    W la libertà di Zwirner di parlare e di scrivere.
    Abbasso quelli che applaudono Santoro e fischiano Vespa.
    La nostra società è infinitamente migliore di quella della Unione Sovietica e della DDR.
    Conosco la storia dei turisti russi che negli anni 80 venivano in Italia non per vedere le bellezze artistiche di Venezia ma per riempirsi gli occhi di tutte le specialità di salumi e formaggi presenti nei nostri autogrill. Non so se la storiella è vera, di sicuro è verosimile e questo la dice tutta.

    Credo di saper leggere, un pochino, le tecniche di comunicazione e cerco di difendermi aggrappandomi alla logica matematica.
    Sono convinto che 2+2= 4 non sia una verità astratta ma una convenzione che gli umani hanno accettato e attraverso la quale sono progrediti.
    Se si dice che le liste devono essere consegnate alle 12 e tu le consegni alle 12:45, la colpa è tua. E non vado a dire che la colpa è di quelli che vogliono vincere a tavolino.
    Ne conviene, Zwirner ?

  26. Mario Zwirner scrive:

    Non vorrei distrarvi dall’abituale sfogo tramite contumelie, ma è vero o no che difendere la libertà di parola vuol dire difendere il diritto ad esprimersi di chi la pensa in modo opposto al nostro? (Perfino l’opinione del servo della destra Zwirner, perfino quella del guerriero della sinistra Evor)

  27. Evor scrive:

    sorpreso da nicola
    nicola: ho spesso apprezzato la tua franchezza nell’esprimere le tue opinioni. Quest’ultima non ti fa onore. Traspare una protervia del più forte (oggi lega+berlusconi sono i più forti) che fa paura.

    nessuna sorpresa da Zwirner
    i suoi amici di destra fanno una figura di merda che più di merda non si può e invece di parlare di questo va a parlare dei fischi a vespa
    non c’è che dire, chapeau, un professionista dell’intrattenimento e della distrazione.
    Quello che non ho capito se fa apposta oppure no

  28. poareto scrive:

    Ci sarà chi raglia, ma c’è sempre il solito imbecille che non sa che altro dire!

  29. gatòn scrive:

    Addirittura province con DOPPIO CAPOLUOGO.
    A proposito, invece, del tanto deprecato successo del partito xenofobo antiislamico,
    http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/03/news/olanda_boom_del_partito_xenofobo_il_partito_della_libert_terza_forza-2498293/
    ricordo che nella seconda città dello stesso Paese è stata emesso un’ordinanza che esenta gli avvocati islamici dall’alzarsi in piedi quando entra la Corte, se il giudice è una donna.
    http://www.uaar.it/news/2008/09/12/rotterdam-alzarsi-fronte-giudice-non-islamico/
    Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

  30. dubbioso scrive:

    Ecco una notizia che al TG1 non sentirai:
    Quelle Province inutili e sprecone
    ci costano 14 miliardi all’anno. Dovevano sparire, ne stanno arrivando altre 21. È la fabbrica delle poltrone. Si contano 19 enti con meno di 200 mila abitanti. Il record in Sardegna: ne ha 8, le più piccole. 160 euro a carico di ciascun italiano per mantenerle. Era nel programma del PdL. Era, ora non più.

  31. Veneto scrive:

    Questioni frivolissime e superflue adatte solo ad italianotti lavati di cervello convinti che il problema di questo paese sia Vespa Santoro & co.che possano o meno fare i loro patetici show, che altro non sono che una platea per i politichetti ita(g)liani (attori da operetta che recitano la tragedia dell’umanità…) da cui possono continuare a lanciare i loro vuoti slogan e le loro menzogne…

  32. nicola scrive:

    Berluskoni e Talebani. Questa accoppiata rischia di escludere il centrodestra in molte regioni. La vendetta della "giustizia" non si è fatta attendere

  33. TIZI scrive:

    Eccellente come al solito, l’Opinione del Direttore.
    E la riprova è appunto che i mediocri talebani di questo blog sono subito scattati a denigrare… anzi, no: a RAGLIARE.

  34. sergio scrive:

    Zwirner,pensi al suo Veneto,che Santoro,Travaglio e Vespa sono cose troppo grandi per il suo quoziente intellettivo.

  35. Belvetta scrive:

    E’ ovvio e sacrosanto che Vespa sia stato fischiato. Si trattava di una manifestazione per il giornalismo libero,Vespa non aveva diritto di esserci. E’ forse Vespa un giornalista libero? Non scherziamo…

  36. ingenuo39 scrive:

    Mi sembra di avere sentito da qualche parte,spero vivamente di sbagliarmi, che i giornalisti R AI, non so gli altri, che quando fanno sciopero no ci rimettono parte dello stipendio, o appannaggio o come vogliono chiamarlo, e quando danno le dimissioni, non le danno allo stipendio. Spero tanto di sbagliarmi e chiedo umilmente chiarimenti. Grazie

  37. Subk scrive:

    Andiamo Zwirner…

    non sia ridicolo, non c’entra nulla la liberta’ di idee, C’entra dare le informazioni in modo non fazioso e falso. Dire "assolto" e non "prescritto" e’ fare il servo di partito non il giornalista.

    E poi cosa sono tutti questi editoriali…che facciano i giornalisti non i comizi televisivi.

  38. poareto scrive:

    Avranno imparato da berlusconi; chi non la pensa come lui è comunista.

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