14
feb 2017
AUTORE Mario Zwirner
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COLPA NOSTRA, NON DELL’EURO

Quanto a crescita economica siamo la maglia nera in Europa: l’unico, tra i 27 Paesi Ue, ad avere avuto nell’ultimo anno una crescita del pil inferiore all’1%: Solo lo 0,9%, e già ci è andata bene perché le previsioni erano ferme allo 0,7%…
Il confronto con la crescita degli altri Paesi ci dimostra che il tanto vituperato euro, da molti indicato come la causa principale dei mali economici italiani, non c’entra una beata minchia. Due esempi tra i tanti: la Svezia non ha l’euro ed è cresciuta del 2,4%, la Spagna ce l’ha e registra una crescita pressoché uguale 2,3%. La Gran Bretagna ha la sterlina, crescita dell’1,5%. L’Irlanda ha l’euro, crescita impetuosa: 3,4%
Scrive il Fatto: ”Per debito e crescita siamo il malato d’Europa”. Abbiamo cioè il debito più alto e la crescita più bassa. Se esiste una logica dovrebbe risultare evidente che è inutile, anzi dannoso, chiedere di sforare i vincoli europei: la realtà italiana dimostra infatti che più spesa pubblica non genera più crescita ma il contrario, più decrescita. Perché ammazza l’economia reale (Es: se mi assumono come usciere chiudo la bottega artigiana)
Ci mancano le riforme strutturali che rilancino l’economia, la produzione, con un taglio drastico di tasse e burocrazia.
Mancano per un semplice motivo: le riforme vere ed efficaci sono impopolari; nell’immediato implicano sacrifici, tagli a privilegi e tutele. Solo così arrivano poi i risultati.
Ma tutti i nostri governi (destra e sinistra pari son) hanno lo sguardo corto, volto cioè al tornaconto clientelare e/o elettorale. E quindi le riforme incisive massimo le abbiamo sentite enunciare, mai viste attuare.
Che sia colpa nostra o colpa dell’euro?

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25 risposte a “COLPA NOSTRA, NON DELL’EURO”

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  1. Lona scrive:

    gli USA……bilancio commerciale – 50 miliardi circa sempre negativa ………….l'Italia + 55 miliardi circa. sempre positiva ……..loro super potenza ,noi alla fame …….che fregatura l'Europa e l'euro. meditate gente meditate …….di ogni parametro approfondite sempre il volume che ha……da quando è arrivato sto maledetto euro abbiamo perso on ricchezza circa 300 mld annui tra disoccupati,emigrati italiani,tasse ,interessi non nostri per perdita di sovranità ecc ecc…..e qui si va cercare anche se giustamente tra tra burocrazia e corruzione una perdita di 10 20 miliardi…….ma di cosa stiamo parlando! tempo fa si diceva che con la democrazia cristiana almeno ci lasciava le briciole……si è vero, ma quelle briciole era ciò che ci lasciava la sovranità mineraria……. e che ci hanno portato a gareggiare come super potenza con la gran Bretagna….. ora ci fanno gareggiare con la grecia che hanno ridotto alla fame con sto euro……che nonostante ciò la bilanci sarebbe sempre in positivo se non avessero gli interessi di una moneta non sua. ma per favore…..

    1. Lona scrive:

      1) Il debito pubblico è un numero registrato sui computer del Ministero del Tesoro. E’ il disavanzo di ogni anno assommato, cioè la somma di tutti i deficit di bilancio del Tesoro italiano di ogni anno passato. Un numero nei computer del Ministero del Tesoro.

      2) Se esiste un debito, ci deve essere per forza un credito, mi segui? Questo è fuori dubbio. Il Ministero del Tesoro devi dei soldi a chi gli ha comprato il debito. Chi gliel’ha comprato sono cittadini e aziende italiani e stranieri. Quindi i cittadini e aziende italiani e stranieri hanno un CREDITO verso il Ministero del Tesoro, NON UN DEBITO. Quindi la favoletta dei media secondo cui a causa del debito pubblico “ogni cittadino italiano deve X soldi allo Stato ecc. ecc.” è totalmente falsa. Cittadini e aziende italiani e stranieri hanno un CREDITO, NON UN DEBITO. Il debito ce l’hanno i computer del Ministero del Tesoro. Tu sei convinto che il debito del Tesoro è il debito degli italiani perché il governo ci tassa per pagare la parte del debito italiano in mano agli stranieri (meno della metà). Ma questo non è MAI VERO. Ogni Stato moderno paga il suo debito semplicemente "rinnovandolo" (rolling over), cioè vendendo nuovi titoli di Stato per pagare le scadenze di quelli attuali. L'America lo fa da 135 anni senza problemi, la Gran Bretagna lo fa da 300 anni senza problemi.

      3) Gli interessi che il Ministero del Tesoro paga sul suo debito, sono di nuovo il credito dei cittadini e aziende italiani e stranieri che li ricevono dal Tesoro. Non sono un ulteriore debito di cittadini e aziende italiani e stranieri.

      4) Quindi se tu vuoi ristrutturare il debito del Tesoro italiano, e se vuoi ridurre drasticamente gli interessi su quel debito, tu automaticamente RIDUCI IL CREDITO di cittadini e aziende italiani e stranieri di una montagna di soldi. Cioè, TU LI TASSI DI UNA MONTAGNA DI SOLDI. E questo non va bene per l’economia, perché saranno tutti soldi che non verranno più spesi, e quindi colpiranno tutto il circuito economico, con meno vendite, meno assunzioni e licenziamenti. Lo capisci Beppe?

      5) L’unico motivo al mondo per cui il debito del Tesoro, cioè credito di cittadini e aziende italiani e stranieri, è un problema per l’Italia, è che oggi è denominato in una moneta che i computer del Ministero del Tesoro e della Banca d’Italia non possono più emettere liberamente, perché è di altri, cioè appartiene alla BCE e ai MERCATI DI CAPITALI PRIVATI. Parlo dell’euro. A questo punto l'Italia non può più liberamente "rinnovare" il debito per pagare le scadenze e gli interessi senza problemi. Quindi Beppe il problema NON E’ IL DEBITO DEL TESORO, o gli interessi, ma il fatto che essi sono denominati in una moneta che l’Italia PRENDE IN PRESTITO DAI MERCATI DI CAPITALI PRIVATI, UNA CIOE' MONETA CHE AI MERCATI PRIVATI DEVE RESTITUIRE A TASSI NON DECISI DALL’ITALIA, E CHE NON PUO’ PIU’ EMETTERE LIBERAMENTE, COME FANNO GIAPPONE O USA O CANADA O AUSTRALIA ECC.

      6) Gli USA non pareggiano il loro debito del Tesoro americano da 135 anni, e non sono mai falliti, pagano 400 miliardi di dollari di interessi all'anno, che sono IL CREDITO di cittadini e aziende americane e non, e sono ancora la nazione più ricca al mondo.

      • Silvestro scrive:

        Questa mistificazione tra debiti e crediti di Stato è francamente sconsolante.
        La distinzione tra debito primario e debito per interessi è irrilevante si tratti di lire o di euro, e come ho già detto, è un andamento sempre in crescendo.
        Questo bel discorso lo devi fare ai creditori. Se tu chiedi prestiti oppure vuoi rinnovare il debito con i finanziatori esteri, i soldi/ rinnovo te lo concedono con un interesse che dipende in gran parte dalla credibilità internazionale che hai conseguito negli anni. E, ti piaccia o no, il tasso di interesse lo stabiliscono loro.

        Infine il confronto con gli USA lo trovo francamente ridicolo.
        Il dollaro da sempre è la moneta internazionale di scambio commerciale; la loro struttura industriale, la capacità produttiva, di investimento, di innovazione, le risorse territoriali disponibili, oltre alle dimensioni, sono qualcosa che noi nemmeno ci sogniamo.

        Debito GB: E’ sotto il 90% del PIL. Noi eravamo al 90% nel 1988.

        Capito Beppe?

      1. Silvestro scrive:

        Discussioni sull’economia ne abbiamo fatto molte e tutte piuttosto animate. Abbiamo scomodato cattedratici ed autorevoli citazioni di origine diversa, come si sta facendo ora; abbiamo citato esempi che hanno poco in comune con la nostra situazione (Argentina, Giappone, Islanda etc) come questa volta.

        Non credo sia necessario un master in economia per stabilire che la causa principale della nostra debolezza è innanzitutto il DEBITO. Debito che è sempre cresciuto con qualsiasi governo e qualsiasi maggioranza, sia con la liretta che con l’euro.
        Per una inversione di tendenza, è certamente importante la produttività, la competitività, l’esportazione, il rapporto valutario, ma senza girarci tanto intorno bisogna innanzitutto ridurre la spesa pubblica, creare un clima di fiducia internazionale che si ottiene prevalentemente realizzando le riforme. E qui tornano utili le parole di Zwirner “…le riforme vere ed efficaci sono impopolari; nell’immediato implicano sacrifici, tagli a privilegi e tutele. Solo così arrivano poi i risultati.”
        Per tentare questo percorso è indispensabile la stabilità politica. Ma questa ce la siamo già giocata con i tentativi di modifiche costituzionali cui gli italiani hanno già detto NO sia alla destra che alla sinistra.

        Quindi dobbiamo solo attenderci che qualche altro tecnico (in stile Monti) si sporchi le mani imponendo sacrifici generalizzati, e consentire che la classe politica (eletta da noi) possa poi criminalizzarlo per gli anni a venire.

        1. Lona scrive:

          Un altra cosa che mi fa specie e propagandata dagli eurofans è che se si esce subiamo una forte svalutazione e ciò che aquisteremo soprattutto all'estero costerà di più…. Balle balle all'infinito….. Ora vi chiedo.. Non vi siete resi conto che abbiamo subito una svalutazione dell'euro nei confronti del dollaro del trenta percento. Il dollaro valeva 1.46… Ora vale 1.05…….. Siete morti? Siete alla fame? No, anzi è l'unica cosa che ci ha fatto ripartire un po….. Non le leggi baggianate del renzino…… Tornando alla svalutazione….. Perché il tanto vituperato ifone della Apple statunitense , dopo la svalutazione non è passato da 700 ad oltre 1000 euro? Per il semplice fatto che avrebbero drasticamente ridotto le vendite……. Ovviamente…. Quindi con una moneta sovrana si ha la forza di piegare il mercato e non il contrario come ci stanno facendo subire con sto euro del menga…….

          1. Lona scrive:

            Sì in piccola parte è anche colpa nostra ma…. Purtroppo bisogna andare in fondo ad ogni parametro. Esempio… Quanto vale la corruzione? Quanto vale la burocrazia? Quanto vale l'esportazione della nostra nazione?…… Ma soprattutto quanto vale il volume dell'euro rispetto a ciò che potevamo iniettare nella nostra economia? Trovatemi i valori di questi volumi e troverete la risposta. Facciamo un piccolo esempio….. In Italia dove non possiamo più immettere denaro….. L'unica nostra entrata sono le nostre esportazioni, cioè ciò che esportiamo….. Bhe sapete quanto guadagnamo dalle esportazioni…. La bellezza di 55 miliardi di euro…. Vi sembrano tanti per un nostro pil di 900 miliardi? E pensare che siamo una delle nazioni che esportano nel mondo.

            • martello carlo scrive:

              Confesso la mia scarsa capacità interpretativa, ma se vuoi tradurre, volgarizzare il concetto, ti sarei grato.

              Tornando alle responsabilità della crisi, assistendo alla profondità dell’ inquinamento mediatico ( in cui il PD si configura come un BUCO NERO, il lato B dell’ ombelico del mondo, appunto ), in cui da ogni argomento si va a finire inesorabilmente sul mal di pancia di gente che non riesce a SCARICARE, COSTIPANDO il paese, sono tentato fortemente dal dare ragione a ZWIRNER.

              Essì che, a persone normali, basterebbe guardare bene in faccia EMILIANO per farle correre. Evidentemente la DISSENTERIA provocata a suo tempo dal MORTADELLA non è servita a nulla e, quando si SBROCCHERÀ la situazione, andremo incontro ad un COLERA. MORTALE.

              NIENTE, QUI PER SUPERARE HANDICAP EURO E PD. CI VUOLE L’ ITALIA A 2 VELOCITA’.

            • giorgio scrive:

              Scusami se ti correggo, ma il Pil è quasi il doppio…(specialmente se si considera un po’ di NERO)
              I 900 miliardi sono semmai riferiti alla Spesa Pubblica ( cosa ben diversa dal PIL ) che, comunque, non dovrebbe superare gli 830 miliardi (circa) quest’anno!….( tantissimi se rapportati ad altri Paesi EU)
              Poi, però, bisogna mettere in conto che dobbiamo pagare un sacco di soldi di interesse (anche se qualcuno insiste nel dire che con l’euro gli interessi sono quasi nulli) che si aggirano ( sempre a spanne ) in 6o/70 miliardi l’anno…..interessi che dobbiamo pagare in Euro (moneta cui dobbiamo procuraci indebitando e svendendo la Nazione) ai c.d. MERCATI INTERNAZIONALI…cosa che, con la vecchia LIRETTA (prima della SVENDITA della BANCA ITALIA ai PRIVATI anno 1981) si poteva sopperire STAMPANDONE la quantità cui lo Stato aveva bisogno e indebitandone solo il MERCATO INTERNO…..(Il Popolo italiano che era contemporaneamente DEBITORE che CREDITORE …In quel tempo, il rapporto tra Debito Pubblico e Pil non superava il 60 %…ora siamo al 130 %).. quello che fa da sempre il Giappone pur avendo superato il doppio di Debito Pubblico rispetto al PIL…..
              Mi fermo qui, poiché sarebbe troppo lunga e non vorrei passare da sapientino…..per carità!

            1. Esule Valtellina scrive:

              colpa nostra

              non c'è dubbio la colpa è nostra: incertezza del diritto; corruzione; ostacolo alla iniziativa privata con assurde pastoie burocratiche; pressione fiscale iniqua; sfruttamento dei cittadini come bancomat per il mantenimento degli sprechi pubblici e dei privilegi; mi fermo qui. Cordiali saluti

              • martello carlo scrive:

                E allora rimaniamo nell’ € fino al PO e usciamo dal resto del paese.
                AMEN.

                • giorgio scrive:

                  Dai, Carlo…
                  Forza e coraggio e un po’ alla volta anche Tu diverrai SECESSIONISTA
                  L’unica vera speranza di sopravvivenza, se non si ritorna al tempo della LIRETTA

              1. Silvestro scrive:

                Lona; giorgio:

                Mah…. Vedo che la lista dei saccenti si allunga.
                Qui però non siamo a scuola dove qualcuno sale sullo scranno ed assegna i compiti indicando chi e dove leggere. E’ troppo facile suggerire studia qui, guarda là; di questo passo potrei fornire una lista altrettanto lunga di personaggi più o meno autorevoli che esprimono orientamenti opposti senza nemmeno capire cosa dicono.

                Il blog serve per esprimere le proprie opinioni, non quelle di Tizio o Caio secondo comodità. Ci sono episodi che dimostrano come le ipotesi di cattedratici influenti, si sono rivelate panzane clamorose, o eclatanti opinioni interessate.

                Suggerimento: riprovateci e…… attenzione agli webeti.

                PS: per evitare equivoci ‘webete’ sta per credulone, ovvero persona che considera vera qualsiasi affermazione che sulla rete/social rafforza le convinzioni personali.

                • martello carlo scrive:

                  Mi sembra che chi sale sullo scranno sia tu: forse sei talmente dipendente da lui che ti senti KAFKIANAMENTE trasformato nel RENZI del blog.

                  In realtà ti dà fastidio che la discussione stia diventando interessante, prendendo una piega troppo tecnica per le tue possibilità e per le menzogne che ci propina il tuo partito amplificato dai tromboni dei media lacchettizzati che ci suonano da mane a mane una musica STONATA.

                  BASTA RIMANDI A LEGGERE LE OPINIONI DI ALTRI IN GIRO PER IL WEB?
                  VA BENE, ACCETTIAMOLO, ma non mi puoi impedire di riportare le opinioni ad esempio dell’ economista argentino ROBERTO FRENKEL (che faccio mie), noto per la formulazione del ciclo omonimo che, partendo dall’ esperienza ARGENTINA ( mantenimento parità PESO-$ ) ha studiato gli effetti di una moneta UNICA applicata a paesi con differenti livelli di sviluppo senza interventi politici di compensazione.

                  Tale ciclo si divide in 7 fasi:
                  1) l’ unione monetaria comporta libertà di circolazione di capitali
                  2) i capitali si spostano dove i tassi sono superiori, senza più avere RISCHIO DI CAMBIO
                  3) il flusso di liquiditàfa aumenta consumi e investimenti; crescono PIL e OCCUPAZIONE
                  4) aumentano INFLAZIONE e DEBITO PRIVATO con riduzione della COMPETITIVITA’ che, non compensato dalla svalutazione della moneta in regime di cambi fissi, comporta un DEFICIT COMMERCIALE.
                  5) Eventi casuali o speculativi creando il panico negli investitori stranieri portano al ritiro dei crediti concessi
                  6) Inizia la crisi con fallimenti, disoccupazione, calo del PIL e aumento del DEBITO PUBBLICO, quindi taglio della spesa pubblica, aumento delle tasse con peggioramento della recessione
                  7) Il paese è COSTRETTO ad abbandonare il cambio fisso e a svalutare, quindi a USCIRE.

                  Questo è ciò che è successo in Argentina che sta per essere l’ esito della GRECIA e dove sta andando l’ ITALIA.

                  Intendiamoci, non è che io sia contento, l’ EUROPA è stato anche il MIO SOGNO ( e personalmente ci perderei economicamente ), né dico che è solo colpa dell’ EURO ( sono di tendenze LEGHISTE e vorrei, piuttosto che l’ europa a due velocità, l’ ITALIA A DUE VELOCITA’ ), ma se non si torna agli ideali di partenza rifondando dalle basi un’ EUROPA FEDERALE con un’ azione politica che si opponga alla dittatura finanziaria attuale, è meglio finirla più presto possibile.

                  SPERO CHE NON SIA NECESSARIO: LE ALTERNATIVE SONO ANCORA PRATICABILI, MA BISOGNA ELIMINARE o RIEDUCARE GLI EUROFAN ( tanto per usare un termine della new entry LONA ) MUMMIFICATI ALLA SILVESTRO.

                1. Lona scrive:

                  Caro gatto Silvestro ho ricorso al web solo rivedere ciò che passa per TV. A me risulta che i Nobel economici sono la gran parte contro l'euro che ogni tanto li leggo. Non certo leggo gionalai da fatto quotidiano…. Nutro con piacere che le offese scappano anche sul blog del Mario. Mi vuoi dare gratuitamente webete…. Bhe tu sei allora un ignorante…. Economico ovviamente

                  1. Lona scrive:

                    Allora cominciamo. Mi scuso per il fatto che trasudo supponenza….. Mah….. Cominciamo con una infarinata su YouTube cercando paolo Barnard su la gabbia la7. Con una serie di pillole di 10 minuti su come funziona l'euro. Premetto che paolo Barnard è lontano anni luce dalle mie idee politiche. Non su come funziona l'euro. Poi ditemi i vostri commenti… Senza trasudare supponenza da eurofans…..

                    • giorgio scrive:

                      Prima di P. Barnard io suggerirei di vedere qualcosa sull’indimenticabile Pr. G. Auriti, su A.Luigi Marra, su Nino Galloni o Alberto Bagnai…..senza trascurare i più attuali Claudio Borghi e l’avv. Marco Mori….tutti ci insegnano come Funziona (male ) l’EURO!

                    1. Lona scrive:

                      Quando le persone di buona volontà, non eurofans a tutti i costi, scideranno le beghe nazionali da come funziona la macroeconomia dell'euro zona dal resto del mondo, vi si apriranno le menti e mondi che vi hanno nascosto. Per il momento….. Sogni d'oro.

                      • Silvestro scrive:

                        Forse non ti sei accorto, questo blog vive di beghe nazionali, ma spesso prevalgono convenienze locali, o addirittura interessi microterritoriali che per molti sono il vero ombelico del mondo.

                        Ma se tu sei una mente aperta, che conosce la macroeconomia dell’eurozona; se tu assieme ad altri rappresenti il lato A della situazione, credo che sia una buona occasione per spiegarci come funziona, senza tanta supponenza.

                        Se invece vieni qui e dietro un nickname spari una sfilza di mezze frasi senza entrare nel merito, credo proprio che ci perdiamo niente.
                        Sogni d’oro anche a te.

                      • martello carlo scrive:

                        Eh no, non andartene via così: qui c’ è gente che crede che il PD sia l’ ombelico del mondo, mentre ne è solo il LATO B.

                      1. diogene scrive:

                        Berlusconi dice che uscire dall’ Euro comporta ammazzare le nostre poche imprese di rilievo e incidere drasticamente sui risparmi degli italiani.

                        ma la colpa è sempre degli altri.

                        • martello carlo scrive:

                          Tutto qui il succo delle tue meningi?

                          Nelle new town dell’ AQUILA sono ad oggi ospitate migliaia di terremotati del centro italia che non hanno trovato ” alloggio ” nelle 15 CASETTE di RENZI e dei loro eletti rossi ( il centro italia, si sa è la bulgaria italiana ).
                          A quanto pare ci stanno BENISSIMO e fra poco saranno raggiunti da altre migliaia di sfrattati, per far posto ai bagnanti, dagli alberghi della costa.

                          Tu intanto continua a seguire il dibattito del PD che le tue meningi ne trarranno sicuro beneficio.

                        1. canegrandis scrive:

                          Ha ragione lei Zwirner.
                          Ma fino a quando in Italia per ogni persona che lavora ce ne sono almeno quattro da mantenere (la butto lì, ma credo di sbagliare per difetto) dove vuole andare? Fino a quando avremo il tasso di corruzione a livello del Bangladesh cosa vuole mai rimediare? Fino a quando avremo un sistema previdenziale che elargisce a mano larga a chi ha dato poco o nulla cosa vuole raddrizzare? Fino a quando avremo una classe politica che non sa rischiare un minimo di impopolarità quali prospettive possiamo avere. L’euro non è ne’ disgrazia ne’ panacea. il nostro male ce lo siamo costruiti con le nostre mani prensili e bucate.

                          • martello carlo scrive:

                            Se togli quel MA all’ inizio, in pratica il tuo intervento è una replica di ZWIRNER.
                            Dire che l’ EURO come MONETA non c’ entra è come negare che 2+2 fa 4.
                            Se poi andiamo a vedere gli effetti collaterali quali:
                            - corsa forsennata, debilitante degli anni ’90 per rientrare nei parametri di MAASTRICHT con la svendita del sistema bancario/produttivo pubblico ai soliti noti, senza peraltro riuscire a ridurre il debito pubblico
                            - raddoppio immediato dei prezzi e quindi dimezzamento del potere d’ acquisto dei lavoratori a reddito fisso, ma anche premessa per la successiva crisi industriale artigianale dovuta alla riduzione dei consumi interni
                            - rigidità nella gestione dell’ economia nazionale,
                            il quadro è completo

                            Il dato della SVEZIA, come quelli della GB sono più che una dimostrazione che l’ EURO non centra è semmai la dimostrazione del contrario.

                            Che le responsabilità interne non siano secondarie, è più che evidente, specie in CONCOMITANZA PERMANENTE delle scadenze del PD, ma anche mettessimo alla tedesca la gestione statale, finché non si cambiano le regole in europa, dove la germania è una IDROVORA con un surplus commerciale di 297 MLD ( DUECENTONOVANTASETTE MILIARDI ) superiore a quello della CINA ( 245 MLD ), non ce n’ è per nessuno.

                            L’ UNICA POSSIBILITA’ SAREBBE LA SECESSIONE, MA QUI ENTRIAMO NELL’ UTOPIA PURA

                          1. Silvestro scrive:

                            CARO ZWIRNER,
                            SOTTOSCRIVO IN PIENO OGNI PAROLA DEL SUO TOPIC.

                            Sottolineo l’origine delle riforme mancate cioè l’instabilità politica. E c’è poco da prendersela con i politici e la classe dirigente, perché quando faticosamente una qualche maggioranza mette insieme delle riforme, criticabili fin che si vuole, ma che sicuramente contribuirebbero a semplificare e stabilizzare il sistema, ecco che il popolo, lo stesso che si scaglia contro l’establishment e la burocrazia, alla fine preferisce tenersi tutto. E questo è successo almeno un paio volte nell’ultimo decennio.
                            E cosi ci teniamo il Senato, il Cnel, i conflitti Regioni-Stato, le Province che giustamente adesso vogliono anche essere rifinanziate.

                            Ci siamo già dimenticati il ‘fiscal compact’ del 2012. Apriti cielo, era il disastro completo; 50 miliardi/anno di rimborso; catastrofe garantita: niente di tutto questo.

                            Ci siamo dimenticati la grande protesta per l’impossibilità di stampare moneta in autonomia che avrebbe risollevato la crisi. La BCE dal 2014 sta immettendo liquidità al ritmo di 60miliardi/mese ma senza risultati.

                            Ci siamo dimenticati che con la crisi del 2011 la BCE ha acquistato BOT per 200 miliardi in pochi mesi evitando, questa volta si, il default certo.

                            Meglio allora sorvolare su tutto questo, prendersela con la Merkel, con l’Euro, l’Istat, evocare il benaltrismo, rimpiangere la liretta per fare poi cosa, nessuno ancora me lo ha spiegato.

                            kleenex gratis per tutti.

                            1. Lona scrive:

                              L'euro centra moltissimo ,non molto. i tuoi dati snocciolati sono inconcludenti. La Spagna va bene?……ma fare un buon risultato dalle macerie tutti son capaci…….pensa te come va bene il PIL del Bangladesh……. tu vivresti in quel posto li? Io che ci lavoro con loro ti rispondo di no.Stai tranquillo…. L'Inghilterra fa solo 1.5? Tranquillo non sono ancora usciti del tutto e….. Sembra che ti dimentichi le dichiazioni della Teresa may….."cara Europa,se mi rompi le balle per l'uscita ,ti faccio diventare l'Inghilterra un paradiso fiscale a 30 km dall'euro……. Ora non ti eccitare sulle stime fatte dal consiglio europeo…….. sono solo stime…..capito STIME E BASTA. Ma ragioniamo al contrario……se avessimo degli ottimi politici forse saremmo noi la Germania ,ma senza stampare moneta una nazione,per effetto del contrappeso sarebbe nelle nostre situazioni. E adesso mi fermo qua perché non c'è peggiore sordo di chi non vuol ascoltare. PS…..Guarda che l'Irlanda fa un bel risultato………ma guarda un po viene riguardita dall'Europa perché non sta alle regole……..ma pensa te……

                              1. martello carlo scrive:

                                Quel ” l’ EURO NON C’ ENTRA UNA MINCHIA “, ZWIRNER, mi sembra un po’ POPULISTA.

                                C’ è chi dice che il cambio con l’ € abbia sopravvalutato la £ del 15, altri, più realisti, del 25%. Se questo è vero, l’ italia si è trovata ad affrontare i mercati con prezzi conseguenti, al netto dei vantaggi delle importazioni di materie prime.
                                Sin dall’ inizio i suoi effetti sono stati DISASTROSI per le famiglie a reddito fisso: il costo di un caffè è raddoppiato da un giorno all’ altro da 1000 £ ad 1 €, come quasi tutto il resto.
                                Gli italiani ancor oggi sembrano non essersene accorti, come l’ ISTAT cui, ignoranti come siamo, deleghiamo ciecamente persino la gestione del bilancio famigliare: è un arcano che ancor oggi nessuno mi ha saputo spiegare.

                                E’ vero piuttosto che l’EURO NON E’ STATA l’ UNICA CAUSA DELLA DEBACLE ITALIANA: i vantaggi dal lato del debito pubblico e sui relativi interessi, avrebbe dovuto essere utilizzato per una riduzione delle imposte per compensare il maggior costo dei prodotti italiani, così non è stato: la pletora insaziabile, iper protetta della P:A, non consente uno svolgersi democratico della politica, tanto meno di quella economica ( e qui torniamo alle considerazioni del precedente topic in cui non ho avuto la possibilità di stigmatizzare l’ assoluzione da parte del GIUDICE DEL LAVORO dei 767 VIGILI ROMANI DA CHAMPAGNE ).

                                Se poi pensiamo che da 20 anni c’ è una lotta politica tipo FOIBE, con colpi di stato a gogò, se pensiamo che NAPOLITANO aveva promesso a FINI il PREMIERATO qualora fosse riuscito a far cadere BERLUSCONI ed oggi sta venendo fuori che quest’ ultimo è indagato per relazioni pericolose con il riciclaggio di denaro sporco, il cerchio si chiude: CI MERITIAMO LA BOLDRINI, IL PAPA E LA SOSTITUZIONE ETNICA, NONCHE’ LA TROIKA.

                                Speriamo solo che il PD, entità fondamentale per lo sviluppo del paese ( come dimostra l’ attenzione responsabilmente assillante di tutti i media nazional provinciali ), riesca a decidersi che KAKO vuol essere da grande.

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