27
feb 2018
AUTORE Mario Zwirner
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ELEGGERE I PIU’ CAPACI E’ ARDUO

L’insigne giurista Sabino Cassese oggi sul Corriere parla de “il valore di chi è più capace” e spiega che, in una democrazia parlamentare qual è la nostra, dovremmo appunto eleggere in parlamento i più capaci.
“Se chiediamo all’idraulico – scrive – o al falegname, al chirurgo o all’ingegnere che sappiano fare (e bene) il loro mestiere, perché la competenza non dovrebbe essere uno dei criteri per scegliere coloro che debbono svolgere una funzione molto più importante e gravida di conseguenze per la collettività…”
Ragionamento inappuntabile, ma scegliere dei parlamentari capaci è un’impresa ardua. Per un semplice motivo: la professionalità dell’idraulico o del chirurgo possiamo valutarla per esperienza diretta o attraverso parenti e conoscenti. Mentre per i politici non è così. Possiamo dare un giudizio, positivo o meno, dei candidati che abbiano fatto il sindaco o l’assessore nel nostro comune. Ma tutti gli altri sono per noi elettori perfetti sconosciuti.
Per gli uscenti si può pensare che noi cittadini abbiamo seguito e valutato il loro lavoro nelle varie commissioni parlamentari? Non direi proprio. E poi gli uscenti sono una minoranza. La gran moda oggi è quella del ricambio: oltre il 75% dei candidati nei collegi uninominali e il 79% dei candidati nel proporzionale non hanno mai seduto prima in parlamento.
Massimo possiamo dire è una ragazza seria, è un ragazzo pulito; o apprezzarli come professionisti, in quanto li conosciamo come avvocati, medici, imprenditori o idraulici. Ma che sono, appunto, professioni totalmente diverse dalla politica. Puoi eccellere nel tuo mestiere, ma nessuna garanzia che l’eccellenza sia confermata nel passaggio alla politica
Quindi nella quasi totalità dei casi chi andrà a votare il 4 marzo manderà in parlamento persone a lui totalmente sconosciute. Non voteremo per i candidati, ma per gli schieramenti convinti a farlo dalle promesse, dagli impegni elettorali dei vari leader nazionali.
Il che è un paradosso per una democrazia parlamentare dove l’ultima parola dovrebbe, appunto, spettare a chi in parlamento siede mandato da noi elettori, e non ai leader dei partiti che non eleggiamo non avendo un sistema presidenziale.

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47 risposte a “ELEGGERE I PIU’ CAPACI E’ ARDUO”

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  1. diogene scrive:

    intanto mi sembra che marco abbia indovinato tutto a parte il netto sorpasso di salvini su belusconi

    è stato un voto dei giovani per i nuovi giovani, di maio e salvini
    i vecchi, compreso renzi che si è schierato tale a difesa del continuismo, sono stati spazzati via

    incoscienza, impreparazione, protesta ? ma anche, energia, voglia di cambiare ……

    adesso vediamo: espulsione dei migranti e azzeramente degli ingressi, sessantenni a fare i nonni pensionati, riduzione tasse, reddito di sudditanza (leggi cittadini del sud)

    distruggere è facile, costruire un pò meno

    1. martello carlo scrive:

      PARENZO è il simbolo dei giornalisti TOP che tuttora, stamattina, occupano le scene, nonostante abbiano TOPPATO, .
      Uno schifo che dimostra come a cominciare dalla RAI sia d’obbligo rivoltare il paese dell’ informazione.

      1. martello carlo scrive:

        L’ ITALIA E’ SPACCATA IN DUE.
        SALVINI ha fatto passare in secondo piano, nel corso della sua segreteria, la QUESTIONE MERIDIONALE.
        Il risultato elettorale l’ ha fatta riemergere in tutta la sua ENDEMICITÀ.
        Non mi si venga a dire che all’ improvviso la CAMPANIA si sia riscattata dall’ influenza camorristica perché ha sposato le tesi economiche di DI MAIO per il rilancio del lavoro ( che sono come la nebbia in val padana ) e tanto meno le promesse di ONESTA’: il M5S ha stravinto con il REDDITO DI CITTADINANZA che, come ho già detto è il sogno della gran parte dei meridionali.
        Mi viene da rider pensando a tutto il tempo perso al sud con le teorie, le considerazioni su moneta e tasse che sono state spese a milionate per guadagnare qualche punto percentuale…..
        Sulla base di queste considerazioni, se vere, mi sembra che la tenuta, quanto meno del CENTRALISMO, sia sempre più problematica.
        Per tenere insieme visioni così diverse, l’ unica via di uscita mi sembra possa essere l’ AUTONOMISMO PIU’ SPINTO.

        Sulle prospettive aspettiamo la distribuzione dei seggi.

        1. Marco scrive:

          Exi Poll dicono bravo mb

          1. Gatón scrive:

            Oggi per votare basta tracciare una CROCE.
            Speriamo che alle prossime non sia una MEZZALUNA.

            1. Marco scrive:

              Finale
              Di Maio – Salvini 4-3

              • Marco scrive:

                La sconfitta del Napoli farà incazzarsi turto il popolo meridionale che riverserà la frustrazione votando 5S
                A questo punto 5s+salvini devono mettersi d’accordo per il governo dei populisti

              1. Silvestro scrive:

                Per dodici anni abbiamo votato un parlamento, tre legislature e 6 governi con una legge elettorale incostituzionale. Una legge che lo stesso legislatore ha definito poi “una porcata”.

                Nonostante questo chi ha sostenuto il ‘porcellum’ che decade domani, ancora oggi viene qui a seminare sospetti di fraudolenza, a lamentare un sistema complicato che la sua stessa parte politica ha approvato.

                Ci vuole una bella faccia di bronzo.

                • martello carlo scrive:

                  Non ho MAI espresso una mia opinione sul sistema elettorale: la materia mi fa venire l’orticaria e penso che nessun sistema possa essere perfetto; sta a noi cercare di adattarci senza andare in cerca del punto e della virgola per avere i migliori risultati possibili
                  Ho cercato di chiarire per chi ci legge, nel modo più semplice, come si vota per evitare errori che lo possano invalidare.
                  Tutto qui.
                  Per il resto sappiamo tutti come sono stati manipolati i voti dall’ estero, quelli in CAMPANIA del 2006 e come nei collegi i più tignosi nella validazione delle schede siano di SX e che gli errori, come ripeto per colpa di una informazione superficiale, siano soprattutto a DX.
                  Dico solo che bisogna prestare da parte di tutti la massima attenzione affinché i risultati rispettino la volontà popolare.
                  Fine…. e che vinca il migliore per il NOSTRO FUTURO, non per i PARTITI.

                1. Marco scrive:

                  Risultati semifinali efficacia comunicativa
                  Renzi-Salvini 0-4
                  Berlusconi-Di Maio 1-2

                  Domani il risultato della finale

                  • diogene scrive:

                    Iva Zanicchi, per invitare a votare Berlusconi, diceva “perché non lasciao provare” ?
                    Perchè la stessa cosa non dovrebbe valere per Di Maio?

                  1. martello carlo scrive:

                    Mi sono permesso di spiegare nel modo più semplice per esprimere il voto e consentire a TUTTI, di esprimere il massimo delle proprie volontà/scelte senza far capire un meccanismo che sembra fatto apposta per creare confusione e astensione, la qual cosa favorisce sempre i partiti di sinistra che meglio sono assistiti ed indottrinati dalle sezioni locali ( NON A CASO SILVESTRO ERA IL PIU’ INFORMATO ), il che è preoccupante soprattutto perché è in grado di fornire spiegazione a tipi come GATON e DIOGENE
                    In pratica scegliendo il partito e basta, si sceglie:
                    - di fare meno fatica e di diminuire la possibilità di invalidare il voto
                    - di scegliere il candidato per il maggioritario collegato alla lista o alla coalizione
                    - di scegliere il candidato al partito nel proporzionale tra i nomi ( da 2 a 4 segnati alla destra del simbolo CHE NON DEVONO ESSERE BARRATI, perché PRESTABILITI, ANCHE COME ORDINE.

                    PS. il calcolo, della distribuzione dei seggi, richiede un calcolo che pur non essendo eccessivamente complicato deve passare necessariamente per un software. Non so come sia congegnato il sistema, però occhio perché potrebbe prestarsi benissimo a dei brogli.

                    • Silvestro scrive:

                      Mi stai facendo una colpa e oggetto di sospetto anche quando rispondo a curiosità e richieste precise di altri. La domanda non era come si fa una croce sulla scheda, ma come funziona il meccanismo elettorale.

                      Tu avresti risposto diversamente o ti limiti a a fomentare l’equivoco e l’inciucio.

                      • martello carlo scrive:

                        Non ti sto facendo alcuna colpa, ho semplicemente evidenziare come tu e tutti i votanti a sinistra siate più informati da una rete partitica capillare che spesso ha risolto a suo favore risultati incerti e che tuttora è la più preparata nella certificazione delle schede.
                        Tra l’ altro tralasci di spiegare cosa ci stiano a fare, per il proporzionale i nominativi a lato del simbolo del partito. Non lo so, ma se uno fa una crocetta su di essi, magari sperando di sovvertire l’ ordine, il voto è invalidato?
                        Quanto all’ inciucio, facendo chiarezza, è evidente che cerco di evitarlo: con chi prima ha tramato per sovvertire la volontà popolare e poi ha distrutto l’ orgoglio, il senso di appartenenza, le radici, i confini e quindi la capacità stessa della nazione di riscattarsi e ripartire non ci possono essere accordi.

                        A MACERATA, dopo PAMELA, dopo TRAINI, dopo le manifestazioni antifasciste e anti razziste organizzate da pseudo partigiani sovvenzionati con le nostre tasse, LA MAFIA NIGERIANA CONTINUA A SPACCIARE ALLA LUCE DEL SOLE.
                        CHI E’ IL MINISTRO DI QUESTO INTERNO DEL CACCHIO?

                        • Gatón scrive:

                          Riconosco che a sinistra sono meglio informati, ma questa non è una loro colpa, semmai una nostra carenza.
                          Ciò che mi ha dato fastidio e che ha provocato la mia domanda iniziale è stato il modo sommario di informare gli elettori su un argomento di vitale importanza, quasi a sperare in un numero esagerato di schede nulle o di voti non espressi al massimo potenziale.

                          • martello carlo scrive:

                            CONCORDO AL100%.
                            Il loro è un merito, anche se credo ne abbiano approfittato più di una volta in modo fraudolento; la carenza è degli altri, nostra per chi la pensa come noi.
                            Il sistema è complicato, forse ad arte e, come dici, si presta alle fregature.

                            Per questo ho voluto semplificare al massimo.

                          • Silvestro scrive:

                            Sulle modalità di voto non c’è molto da dire; basta segnare il simbolo del partito.
                            L’intero argomento, comunque, non è prerogativa di alcuno. In rete si trovano decine di link che spiegano in dettaglio anche le modalità di assegnazione dei seggi, che l’elettore, peraltro, può anche ignorare.
                            Possiamo semmai discutere sulla qualità della legge elettorale. Ma questo è quello che ha votato il Parlamento (Lega compresa).

                            Poi c’è chi non perde occasione per fare polemiche continue, ma è la solita storia.

                    1. martello carlo scrive:

                      APPELLO AI VOTANTI,SOPRATTUTTO IN VENETO E AL CENTRO/NORD MA ANCHE AI MERIDIONALI CHE VOGLIONO EVITARE IL FALLIMENTO DEL PAESE

                      Il M5S sembra stia avendo un’ esplosione al SUD.
                      Ho già detto che non bisogna fidarsi di DI MAIO, in quanto CAMPANO, regione camorristica che a mio parere E’ DENTRO A TUTTI IPARTITI, ma soprattutto perché ha escogitato la formula per fare il pieno nel meridione che ha sempre aspirato all’ ASSISTENZA GARANTITA STATALE senza fare un cacchio.

                      La formula si chiama REDDITO DI CITTADINANZA.

                      ATTENZIONE, SAREBBE LA ROVINA.

                      1. martello carlo scrive:

                        COME VOTARE:
                        METTETE UNA CROCE SUL SIMBOLO DEL PARTITO E AVRETE ESPRESSO IL MASSIMO DELLE VOSTRE POSSIBILITÀ DI SCELTA.
                        PUNTO.

                        http://www.interno.gov.it/it/galleria-video/tutorial-ufficiale-elezioni-politiche-2018-lassegnazione-dei-seggi

                        1. diogene scrive:

                          grande Silvestro e confesso che non avevo capito la domanda di Gaton

                          Silvstro, sai rispondere anche a queste domande ?
                          Dunque, i seggi per la Camera sono 630, per il Senato 315

                          1/3 di 630 = 210 deputati
                          1/3 di 315 = 105

                          Ci sono 210 circoscrizioni per la Camera e 105 per il Senato ?
                          Io appartengo ad una determinata circoscrizione per la Camera e ad un’altra per il Senato ?
                          E’ corretto dire che nell’ambito della circoscrizione cui appartengo, 1 e 1 solo diventerà rispettivamente deputato e senatore sulla base del sistema uninominale ?

                          Per la parte proporzionale, sicuri che vengono considerati i voti a livello nazionale ?

                          Grazie

                          • Silvestro scrive:

                            Si corretto.
                            Per la Camera la base di calcolo è quella nazionale per stabilire chi non supera lo sbarramento del 3%.
                            Per il Senato la base di calcolo è la Regione.
                            Poi c’è tutto un gioco sui “resti” che non ho approfondito che compete all’ufficio elettorale.

                          • Gatón scrive:

                            Se abbiamo capito bene dovrebbe essere proprio così, non vedo come altrimenti possa essere.

                          1. Marco scrive:

                            Previsioni mb
                            Affluenza: 73%
                            Principali partiti (proporzionale)
                            M5s:28, pd:19, fi:17, lega:16,fdi:6,leu:4
                            Faites votre jeu

                            1. diogene scrive:

                              ignoriamo, in prima istanza, il tema delle soglie 3% e 1%

                              1. Gatón scrive:

                                Se il voto espresso per la lista si estende al candidato ed il voto espresso a favore del candidato si estende alla lista, e non è previsto il voto disgiunto, qualcuno mi sa spiegare la sottile differenza che c’è nel votare per questo o quella od entrambi ?
                                Grazie.

                                • Silvestro scrive:

                                  Il sistema prevede l’uninominale solo per un terzo dei seggi.
                                  Gli altri due terzi sono assegnati in modo proporzionale in base ai voti di lista ottenuti su base nazionale.

                                  • Gatón scrive:

                                    Prima di tutto ti ringrazio.
                                    Dalla tua risposta capisco che se voto solo la lista non concorro all’elezione per la parte uninominale.
                                    Quindi se voto il candidato il mio voto vale per due, se voto la lista vale uno.
                                    E se in un qualsiasi collegio per ipotesi TUTTI coloro che votano per uno schieramento esprimessero solo il voto di lista perderebbero comunque la supremazia per la parte uninominale pur se avessero la percentuale di voti più alta all’interno del collegio stesso.
                                    La cosa mi sembra logica, ma in contrasto con quanto spiegato dal ministero dell’Interno, che sostiene nell’informazione televisiva che il voto di lista viene automaticamente esteso al candidato.
                                    Grazie ancora.

                                    • Silvestro scrive:

                                      Se tu voti solo il candidato lasci ad altri l’assegnazione della quota proporzionale.
                                      Se voti solo la lista voti automaticamente anche il candidato.
                                      E’ corretto sostenere che se tutti gli elettori votano solo il partito, questi voti valgono anche per il candidato uninominale anche se questo non appartiene al partito votato.

                                      Nell’ipotesi mista e più probabile, i voti per l’uninominale, privi della indicazione del partito, vengono ripartiti proporzionalmente secondo i risultati complessivi di collegio.
                                      ESEMPIO PRATICO: candidato uninominale Gaton, partiti di lista XX e YY.
                                      Spoglio schede:
                                      voti solo per Gaton 50
                                      voti per Gaton + XX 31
                                      voti per Gaton + YY 26
                                      voti solo per XX 10
                                      voti solo per YY 43
                                      RISULTATO:
                                      Gaton voti: 50+31+26+10+43
                                      I 50 voti senza indicazione del simbolo vengono assegnati in proporzione a quelli ottenuti esplicitamente.
                                      XX voti espliciti 10+31 più 19(quota di 50) = 60
                                      YY voti espliciti 43+26 più 31(quota di 50) = 100

                                      Spero di essermi spiegato.

                                    • diogene scrive:

                                      io la capisco così

                                      Se si barra il simbolo, si vota la lista e anche il candidato all’uninominale collegato. Se si mette la croce sul nome del candidato all’uninominale, il voto passa anche alla lista. Se ci sono più liste nella coalizione la ripartizione avviene in proporzione ai voti ottenuti da ciascun partito nel collegio

                                      • Gatón scrive:

                                        Questo è quanto recita l’informativa televisiva del ministero.
                                        Grazie anche a te per il contributo.

                                1. Silvestro scrive:

                                  01/03/18 – SENZA RISORSE NON C’E’ AUTONOMIA

                                  Magari è il caso di puntualizzare.
                                  La richiesta teorica di maggior autonomia regionale è stata ottenuta dall’Emilia Romagna senza tanti pomposi referendum rivendicati come una grande vittoria.
                                  Ma su questo sorvoliamo perché si sa che la solidarietà fra comunisti è una realtà concreta.

                                  Non si può però negare che se oggi c’è un accordo di autonomia, rivendicato come una grande vittoria perché previsto dalla costituzione, ciò è possibile grazie alle modifiche costituzionali del titolo V realizzate nel 1999 da una maggioranza di centro-sinistra.

                                  Ma ci dobbiamo anche chiedere perché, se questa autonomia territoriale era cosi determinante, non sia stata ancora applicata dopo tanti anni. Ed un passaggio cosi importante è stato dimenticato, ma che sbadati, anche quando la maggioranza era di centro-destra con la Lega al governo.

                                  Sulle risorse: Mi sembra abbastanza chiaro. Ci saranno dei parametri nazionali di finanziamento generale a cui tutti dovranno attenersi. Ci saranno probabilmente alcune autonomie sul piano operativo per le aree più efficienti (come ha accennato Zwirner) ma è fuori dubbio che le iniziative che sforano i vincoli generali, le Regioni se le dovranno pagare.
                                  PERCHE’ MAGGIOR AUTONOMIA VUOL DIRE ANCHE PIU’ LIBERTA’ NELLA IMPOSIZIONE FISCALE SUL TERRITORIO.
                                  Allora si ci sarà da ridere.

                                  1. halexandra scrive:

                                    Ragionamento in parte teoricamente condivisibile, e non solo certo perchè questa legge elettorale fa discretamente schifo, in realtà non fa molto più ribrezzo di tutte quelle precedenti… Quindi più o meno come sempre si tratta anche di acquistare (votare) a scatola chiusa. E stare a vedere cosa succederà dopo, relativamente ai singoli eletti.
                                    Ma per favore non mi si dica che il male è l’abolizione delle preferenze: anche quando erano previste erano perlopiù una delle peggiori forme di incentivo del più spudorato clientelismo paramafioso, soprattutto (ma non solo) a certe latitudini meridionali. E anche qui nel profondo nord la quota di chi davvero le esprimeva è sempre stata risibile, pari forse all’ 1% o giù di lì: e parlo per esperienza diretta nei seggi elettorali di Verona città…

                                    1. altolago scrive:

                                      In nessun paese del mondo vengono votati i più capaci (Macron in Francia insegna) o i più onesti(come faccio a capirlo prima?), ma i più vicini alle nostre idee.
                                      Quando votai per Nicola Pasetto al parlamento, lo votai perchè più rappresentava le mie idee e il mio modo di essere.
                                      Esuberante, attivo, sempre presente, contestatore ecc.
                                      Perchè porsi un problema che non esiste in principio?
                                      Se poi chi viene eletto non dimostra capacità esiste la possibilità di non eleggerlo successivamente.
                                      Quanto rumore per nulla.

                                      • diogene scrive:

                                        a parte il riferimento a Macron, relativamente al quale non credo proprio tu sia titolato in alcun modo a dire se è capace o no (e neanch’io) , per il resto sono totalmente d’accordo con te come del resto avevo già scritto

                                        un conto è fare gli amministratori un altro fare i leader politici, un conto è fare i tecnici e un altro fare i commerciali

                                        • altolago scrive:

                                          Il riferimento a Macron era unicamente dato dal fatto che non io, ma la sinistra in genere ne aveva fatto un santo ancora prima di essere eletto e ancor di più senza neanche conoscerne le capacità.
                                          Solo per quello.

                                      1. Gatón scrive:

                                        Fascista chi viene pestato.
                                        Democratico chi spranga.

                                        1. Marco scrive:

                                          Sproloqui di martello autoreferenziali tanto si sa che vota salvini e basta una anche se Salvini ha detto che lui segue le leggi dell’uomo e le leggi di Dio. Naturalmente dichiarandosi il primo dei peccatori.
                                          Novello Maometto novello Savonarola novello duCetto novello farenheit 451 travestito

                                          1. martello carlo scrive:

                                            Quando ZWIRNER dice “QUINDI NELLA QUASI TOTALITÀ DEI CASI CHI ANDRÀ A VOTARE IL 4 MARZO MANDERÀ IN PARLAMENTO PERSONE A LUI TOTALMENTE SCONOSCIUTE. NON VOTEREMO PER I CANDIDATI, MA PER GLI SCHIERAMENTI CONVINTI A FARLO DALLE PROMESSE, DAGLI IMPEGNI ELETTORALI DEI VARI LEADER NAZIONALI”, afferma una cosa paradossale per la democrazia parlamentare pura, ma afferma pure la REALTA’, per come è cogegnato il sistema di voto.
                                            Ed è giusto che sia così: di fronte a scelte decisive per il futuro del paese come forse mai nel dopoguerra, quello che conta è il PROGRAMMA, tutto il resto compresa capacità, professionalità, è pura accademia: sono solo parole che possono significare tutto e niente.
                                            Ciò che conta è la visione strategica in tutte le sue sfaccettature: gli uomini per attuarle verranno dopo, e non saranno necessariamente quelle che hanno definito il programma e non potranno essere certamente gli elettori a designarle.
                                            Solo a questo punto saranno necessarie professionalita, capacità per coprire i vari ministeri, ma fondamentale sarà soprattutto l’ ESPERIENZA POLITICA E CONOSCENZA DEI MECCANISMI BUROCRATICI che poi sono quelli che devono TRADURRE IN PRATICA IL DISEGNO POLITICO ( basti pensare al fallimento della Raggi che di esperienza, come tutti i 5S è praticamente uguale a ZERO.
                                            Non sono tra coloro che credono ciecamente a questi programmi, né tra quelli che pensano si attueranno da subito e subito: a me interessa l’ indirizzo, la visione di fodo: tutto il resto è UTOPIA.
                                            Ma una cosa è certa: tra chi dice che non si possono spalancare le porte agli immigrati e chi dice che sono utili per pagarci le pensioni, salvo poi nascondersi dietro l’ INARRESTABILITA’ del processo, scelgo il primo che almeno ci proverà a smentirla. Ai provedimenti tardivi non ci credo e chi ci casca si ritroverà con minareti da tutte le parti e con un PD inamovibile con il voto degli immigrati, magari musulmani.
                                            Quindi io sceglierò non su capacità non megliodefinite ma su:
                                            - rilancio dell’ occupazione e dell’ economia che non possono prescindere da una PROFONDA riforma fiscale, anziché solo ed esclusivamento sulla precarietà ed il basso costo del lavoro
                                            - revisione dei trattati europei facendo valere gli interessi nazionali ed il peso del nostro paese, come fanno tutti gli altri, finalizzandola al recupero degli ideali fondatori, limitando il potere della COMMISSIONE e quindi del CONSIGLIO EUROPEO a favore del PARLAMENTO e della RAPPRESENTATIVITA’ UNITARIA DELL’ EUROPA ( altrimente a che ci serve? )
                                            - ripristino dell’ ordine e della sicurezza nazionale con modifiche legilative ( ad es. la legittima difesa ) e radicale cambiamento della politica dell’ immigrazione, modificando il trattato di DUBLINO, ripristinando la difesa dei confini, il rimpatrio di chi non ha diritto all’ asilo
                                            - lotta al debito pubblico, eterna tagliola che influenza le scelte democratiche ( io personalmente sarei contento di un crollo dei titoli di stato: sarebbe un’ ottima occasione d’ acquisto e se come me facessero tutti gli italiani, visto che non sanno dove mettere i loro soldi, pur con un risparmio privato tra i più alti al mondo ), sarebbero un ottimo investimento e un’ occasione per non farci ricattare dai soliti SOROS & C, esattamente come in GIAPPONE
                                            - riforma della MAGISTRATURA e dei processi, sia civile che penale
                                            - disboscamento burocratico per non finire senza imprese, pensionati, capitali e al freddo come i terremotati di AMATRICE.

                                            RIPETO, TUTTO IL RESTO E’ ONESTA FUFFA PROFESSIONALE.

                                            1. Silvestro scrive:

                                              Magari fosse cosi semplice. A mio avviso l’argomento è molto più articolato.

                                              Condivido la sottolineatura di Diogene quando sostiene che l’aspetto più importante è la capacità politica e non la competenza.

                                              Condivido anche la sottolineatura di Martello. C’è un aspetto culturale territoriale. Al sud come al nord con qualsiasi governo locale le cose non sono cambiate di molto. Ma non è una caratteristica solo italiana. In Germania, tutt’oggi la parte dell’est è ancora quella più debole, con la disoccupazione pi alta, il reddito più basso ed il maggior tasso di disagio sociale. Per contro in Francia, che ha visto Presidenti di ogni schieramento, rimane un punto fermo l’efficienza dell’apparato pubblico ed il forte senso nazionale.

                                              Come conseguenza ci sono gli altri aspetti: La capacità di legiferare in modo efficace, che spesso non è causata dall’incompetenza, ma dalla frequente mancanza di sanzioni per inadempienze, e dalla carenza di reali controlli che accertano le trasgressioni.
                                              Diventa cosi prevalente l’intransigenza per i reati più appariscenti mentre le evasioni fiscali e violazioni finanziarie sono le più impunite.
                                              Non è un caso se in Germania lo scippo agli azionisti di qualche milione di euro è più grave dello scippo di una borsetta sul bus. Ed è chiaro perché i detenuti per aggressione e percosse (7.592) o per rapina (7.206) sono addirittura meno di quelli sbattuti in galera per reati economici e finanziari: 8.601 (dati del 2014).
                                              Cambiano i Paesi ed i Continenti, ma in Giappone, o in USA la sola idea di condoni o soglie di tolleranza è ritenuta abominevole.

                                              1. Marco scrive:

                                                Ho deciso. Se vince il Benevento voto 5S, se pareggiano voto PD, se vince l’Hellas voto Salvini.
                                                Bisogna votare i giovani , i quarantenni. Non ha senso votare i vecchi vecchissimi.
                                                Intanto vado a prelevare tutti i miei euro e li nasconto dove so solo io

                                                1. diogene scrive:

                                                  secondo il mio modesto parere, il direttore Zwirner continua (è l’ennesima volta che ce lo ammanisce) a confondere competenza amministrativa con politica.
                                                  Basti pensare a Berlusconi: non aveva mai fatto il politico prima dl ’94 e poi tutto si può dire fuorchè che non sia un politico nato e un politico vero

                                                  cmq si capisce dove vuol andare a parare: alla fine Zwirner si è sempre dichiarato un liberale, quindi di base è berlusconiano
                                                  se poi lo voterà, caro marchetto, non lo so ma se dovessi puntare, lì punterei

                                                  1. martello carlo scrive:

                                                    Io non sono un insigne giurista, ma questa storia di dover scegliere tra ONESTI e CAPACI mi ha un po’ annoiato dopo avermi fatto ridere a crepapelle: le mie capacità ad esempio, anni addietro, erano mooolto diverse da quelle attuali in tutti i SENSI e quanto all’ onestà, sappiamo tutti che l’ occasione fa l’ uomo ladro.
                                                    Credo di più all’ etnia, agli usi, alla cultura, ai costumi, e non c’ è dubbio che in CAMPANIA ci siano delle qualità anche umane che non hanno uguali nel resto del paese, perciò ho una mezza intenzione di votare M5S:
                                                    DI MAIO, non è forse napoletano?
                                                    Il 60/70 % dei magistrati non viene forse da tale regione?
                                                    La terra dei fuochi non è da quelle parti?
                                                    La canzone e le canzonette ormai non sono ormai al 90% MADE IN NAPLES?
                                                    La lingua ufficiale RAI non è forse il partenopeo?
                                                    Nelle cronache giudiziarie, scandalistiche di cronaca gialla, nera, rosa o politica non si va a finire sempre nel GOLFO?
                                                    Romano PRODI, non è andato al governo all’ ultimo istante grazie alla sapienza dei napoletani?
                                                    Eppoi, scusate, ma BARBARA D’ URSO non è forse partenopea? Più sirena di lei…..

                                                    E quindi chi siamo noi per resistere al suo fascino senza essere legati all’ albero e senza tappi di cera alle orecchie?

                                                    Mi sono convinto, e spero quindi che si segua il mio esempio ( specialmente qui in VENETO ): votate il partito degli ETERNI ONESTI e per il suo grande leader di cotanta schiatta.

                                                    1. giorgio scrive:

                                                      Mezzo Parlamento (o giù di li) è composto da Avvocati ed ex Magistrati e le leggi che partoriscono come sono?…Sono talmente scritte male, farraginose, contradditorie tra loro che, per farle (s)funzionare ci vogliono le varie interpretazioni….come se fossero redatte in idiogrammi cinesi o geroglifici degli antichi Egizi….
                                                      Se le facessero scrivere ad un bambino di 5° elementare (con parole sue) sarebbero molto più semplici ed eseguibili senza cavilli interpretativi e contradditori…..ma, in questo modo, non ci sarebbe più bisogno di tanti avvocati e magistrati che interpretano (a modo loro) o consulenti vari….. ci sarebbero migliaia di disoccupati in più e sarebbe contro il SISTEMA….no, no…è meglio così…. perché rendere semplice ciò che si può complicare….anche se a farne le spese sono i normali cittadini….l’importante è che la CASTA continui a (s)legiferare….
                                                      Quando il PANE si vende comunque….non è detto che deve per forza essere BUONO…..fin che ci sono i fessi che lo comprano……
                                                      A buon intenditor….poche parole….

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