11
mag 2017
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Par tirar tardi

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PALEOANTROPOLOGIA SI’ E ALLORA?

Questo non è il Topic cui avevo fatto cenno, quello arriverà.
Io ho un fratello di una generazione (20 anni circa) più giovane.
Era venuto a prendermi all’aereoporto di Milano come fa sempre (carino).
E’ un informatico puro e maniacale (è il suo lavoro) al punto tale che spesso mi sento figlio unico.
Maniaco dell’elettronica “spinta”, si è comperato in leasing un’autovettura che “fa tutto da sola”: impostazione velocità, frenata progressiva o immediata, auto parcheggio, “dialogo” (dialogo ?!?) col navigatore di bordo per qualsiasi cosa, tre telecamere e altre menate.
Dopo una trentina di kilometri gli dico:
“…sai che sull’evoluzione umana ci sono un sacco di novità…”
lui: “…oddio sei diventato creazionista?”
” ma vaffa…, no sto leggendo un saggio di Giorgio Manzi “L’Evoluzione Umana, edito da il Mulino, denso di novità sull’ubicazione dei primi ominidi, sulle date (si ragiona in termini di Milioni di anni-n.d.g.) delle prime migrazioni (Out of Africa 1 e 2), se le fece l’Homo Sapiens o forse le tentò (improbabile) anche l’Homo Abilis…”
lui: “hai visto cosa ha fatto l’auto durante il sorpasso…”
“…scusa fratellino, ma non te ne frega un hostja di come eravamo e perchè siamo diventati ciò che siamo?”
lui: “per carità tutto interessante, ma con chi casso puoi DIALOGARE di queste cose?”.
Quello che gli ho risposto è un po’ troppo pesante anche per un Blog “libero” come questo.
Quello che mi sono chiesto, prima che arrivasse la notizia che ha sconvolto i miei fattori di calcolo esistenziale, è la seguente:
- Ma è davvero in fase di estinzione il piacere della Conoscenza per la Conoscenza in sè, per se stessi, e derivazioni di questo concetto primario che ha mosso il Mondo degli Umani?
Fine.
Col ciufolo che è la FINE.

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92 risposte a “PALEOANTROPOLOGIA SI’ E ALLORA?”

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  1. Gazza scrive:

    …e anche stavolta l’ho portata a casa.
    Mi riprendo (??) un po’ dalle “pache” e poi Topico (neologismo usato qui).

    1. lettore scrive:

      Il pessimismo di Bardamu, e altre osservazioni, hanno una ragion d’essere.
      Tuttavia volevo complimentarmi col dott. Gazzini, un non professionista se non ho letto male qualche vecchio topic, per aver anticipato e sintetizzato al meglio la situazione in Oriente per chi voglia farsi un’idea, preoccupante, sui prossimi sviluppi.
      Anche per il dott. Gazzini vale il vecchio detto che solo chi conosce le cose può semplificarle, per farle comprendere, senza banalizzarle.
      Devo dire che lo avevo già sentito parlare a qualche convegno e lo stile era sempre quello, preparato, idee chiare e ben esposte, con qualche “subordinata” di troppo mgari, ma sempre un piacere ascoltarlo.
      Cordiali saluti.

      • Maxx scrive:

        Mi sa che state un po’ troppo mitizzando il Nino. A volte è anche umano…

        Per que che riguarda Bardamu, il pessimismo non sempre è una scelta.

      • Gazza scrive:

        Caro Lettore, ringrazio, ma preciso: basta leggere con un po’ d’attenzione su vari siti una notizia che si ritiene molto importante, avere una decente formazione scolastica (per capire il significato delle parole-n.d.g.) e una discreta passione per la Politica Estera – un po’ bistrattata dai quotidiani, ma esistono ottimi settimanali come Internazionale e limes – e il risultato arriva.

        P.S.:
        Vedo che ti riferisci ad alcuni miei interventi in qualche convegno o presentazione di libri… , devo dedurre che proprio giovanissimo non devi essere :)

        p.p.s.s.:
        Su questo blog i “titoli” non si usano, non è un reato ma non si usano.
        Il motivo?
        Evitare che a qualcuno non venga in mente d’imitare l’indimenticabile Ugo Fantozzi e la sua tiritera sul dott. Barambani -> https://www.youtube.com/watch?v=qvBO9DuvHyc

      1. Gazza scrive:

        Sabato 10 Giugno potrebbe esserci un nuovo Topic, e di quella data so io perchè.

        Sulle questioni del Vicino Oriente, dell’Oriente e del Lontano Oriente, ho avuto modo di documentarmi un pelo e le cose sono poi piuttosto “evidenti” (su quella parte di mondo le virgolette di cautela dovrebbero esere di più).
        Allora così ed alla rinfusa:
        - Donaldo riarma (!!!) i Sauditi;
        - i sauditi, gli emirati arabi, lo Yemen e l’Egitto hanno “cassato” il Qatar perchè sospettato di aiutare i NON BEN PRECISATI TERRORISTI…
        - l’ISIS (Daesh o IS è la stessa cosa) compiono uno dei più clamorosi attentati (pianificati) in Iran (quelli in Iraq, più sanguinari, hanno minore valenza politica, complicato da spiegare ma prendetelo per buono);
        DOMANDA (con risposta incorporata): ma allora chi foraggia i TERRORISTI dell’ISIS?
        Certo le cose sono mooolto più complicate di come le ho descritte, ma temo che siamo all’alba di un conflitto che puoi anche sapere com’è partito, ma non dove arriverà.
        E il Donaldo è sempre convinto che il NEMICO sia solo l’Iran…, poer nan e pora America.

        • Gazza scrive:

          Non è che parlo di politica internazionale perchè non mi interessa quella nazionale, il fatto è che quest’ultima mi da un senso di frustrazione ed avvilimento spesso indicibile.
          Torniamo al post sopra, mi sono accorto di una grave dimenticanza: la Turchia.
          Per molti versi fondamentale.
          Mi sbaglierò, ma ho l’impressione che la Turchia non si unirà alla decisione dei sauditi e company, pur essendo la stragrande maggioranza dei mussulmani turchi, in forma atipica, per la maggior parte sunniti ma non wahabiti.
          Ho la sensazione che in forma blanda guarderà con attenzione al Qatar.
          Erdogan, di fatto ormai un “califfo” non ha molta fiducia in Donaldo il maramaldo incompetente, e quindi guarderà con attenzione “benevola” anche all’Iran.
          Quello che accadrà nello scacchiere orientale lo vedremo presto e non penso sarà qualcosa di gradevole.
          E se ci sarà un’Europa sfilacciata saremo ridotti politicamente e diplomaticamente a qualcosa di residuale.
          Con buona pace di Grillo, Salvini e compagnia di giro, notoriamente gente preparatissima sullo scacchiere mondiale.

          • bardamu scrive:

            Sai, noi italiani possiamo anche occuparci di politica internazionale, ma con lo stesso spirito con cui tu ed io potremmo occuparci della gestione dell’Hellas Verona: tanti bei sogni ma nessuna possibilità concreta. L’unica cosa in cui eccelliamo ( ignoro se il verbo eccellere si possa coniugare in questo modo ) è nel riportare a casa i nostri ostaggi in giro per il mondo ( basta pagare… salvo poi beccarsi una sventagllata di mitra per “sbaglio” da qualche alleato irritato, vedi il caso Sgrena…).
            Intanto, mentre noi non siamo in grado di occuparci delle cose estere, le cose estere si occupano di noi, regalandoci arrivi di “profughi” a profusione. Chissà perché preferiscono la rotta che porta all’Italia quando ne avrebbero una comodissima che porta alla Spagna? Nessuno si è mai posto questa semplice domanda?
            Non è questione di Grillo e Salvini, caro Gazza. Nemmeno il povero Craxi, l’ultimo politico italiano a mostrare di avere le palle, potrebbe farci nulla. Avrebbe dietro di sé un “paese”, termine che aborro ma che si attaglia benissimo all’Italia, che le palle le sa mostrare solo sui “social”, in modo virtuale.
            Nemmeno l’Europa, che assomiglia sempre di più all’Italia come entità politica, conta un fico secco nello scacchiere internazionale, cosa vuto che possano fare i nostri politici?

          • Gazza scrive:

            Male che vada, mi rifugerò nella mia amata antropologia e paleoantropologia, almeno anu parte delle TRE fondamentali domande esistenziali da DOVE veniamo e come ci SIAMO VENUTI, mi darà un po’ di (effimera) consolazione.

        1. Gazza scrive:

          La gente, il popolo, i singoli, hanno paura.
          Legittima, e non perchè lo dico io.
          In autobus, a proposito funzionano!, uno che sicuramente non era il saggio farmacista del paesello, se ne esce con:
          NUCLEARIZZIAMO L’AREA dello stato islamico…
          Presumo che godesse di un permesso d’uscita dal reparto Psichiatria di Borgo Trento.
          La situazione del Vicino Oriente, dell’Oriente e, perfino del lontano Oriente è d’una complicazione disarmante.
          Io leggo, due/tre fregnacce le so pure ed ho capito che questi anni (?) fanno parte, per ora della Storia Contemporanea di almeno tre generazioni.
          Guardare indietro può servire solo se saprai trarre forza, e un pelino d’ottimismo, dalle tragedie (quasi) risolte dell’ultimo secolo, devastante, ci intendiamo vero?

          • bardamu scrive:

            Negli anni ’70 del secolo scorso si viveva in una cappa di oscura violenza “civile” ( nel senso latino del termine ) da cui sembrava impossibile poter emergere.
            A rileggere la contabilità dei morti e dei feriti di quegli anni quasi non si crede ai propri occhi.
            Ricordo che la sera, anche nella “tranquilla” Verona, in giro non si vedeva quasi nessuno nemmeno in centro.
            Poi sono arrivati gli anni ’80 e tutto si è magicamente dissolto.
            Fino al 1989 a livello mondiale esistevano due grandi blocchi contrapposti. Era una situazione consolidata da decenni e sembrava che non dovesse finire mai.
            Poi è stato abbattuto il muro tra le due Germanie e è incominciata un’altra Storia.
            Passerà anche questa. Non so come e non so quando, ma passerà.
            Intanto sulla Stampa esce un articolo interessante che spiegherebbe come mai noi finora siamo stati immuni da attentati importanti: assicuriamo un corridoio sicuro ai Jaidisti che da nord scendono al porto di Bari per imbarcarsi verso oriente.
            Non ci smentiamo mai…

            • canegrandis scrive:

              Io ne capisco poco e ho seguito con scarsa attenzione le vicende mediorientali per cui chiedo venia da subito per le eventuali fregnacce, ma mi sembra che riempire gli arsenali dell’Arabia Saudita non sia una grande idea per farla finire in fretta.

              Non ho letto l’articolo sulla Stampa, però ricordo che non molto tempo fa a Venezia hanno fermato tre tizi che si preparavano a far saltare il ponte di Rialto con turisti ed indigeni annessi (almeno così ce l’hanno raccontata)…e non sarebbe stato un gran gesto di riconoscenza da parte dei Jaidisti.

          • Simone scrive:

            Trovo interessante che mentre la massa continua a stare imbambolata di fronte a determinate situazioni, qualcuno qua e là cominci a reagire, agendo d’istinto se messo davanti a determinate situazioni. E trovo indicativo (e niente affatto nuovo, niente affatto) il fatto che a farlo siano stati un immigrato (a Torino) e un tifoso del Millwall (chi se ne intende e conosce le tifoserie londinesi sa di cosa parlo) – non di un Chelsea o di un Fulham – a Londra.

            • Gazza scrive:

              Beh, gli ultrà del Millwall sono dei borderline, ne han fatte di tutti i colori.
              Uno di loro ha trattato uomini (terroristi) armati di coltelli come fossero odiati ultrà di una squadra avversaria.
              Non mitizziamolo pliiizzz.

              • bardamu scrive:

                No, non mitizziamolo. Ma non denunciamolo nemmeno come hanno fatto gli “antifa” ( starebbe per antifascisti… ) USA, che hanno pubblicato un twitter per denunciare per razzismo quest’uomo… l’autolesionismo della sinistra mondiale non conosce limiti.

                • Gazza scrive:

                  tCaro Bardamu, hai ragione, ma non volerne troppa: gli “antifascisti USACHIIII?!?!
                  rappresenterebbero la SINISTRA MONDIALE ?!?!?!?
                  Daiii una cosa così da te mi pare incommentabile.

              • Simone scrive:

                Non ho nessuna particolare simpatia per i tifosi del Millwall, sia chiaro. Ma il fatto interessante sta nella reazione. Che mi sembra sia diventata una rarità per l’uomo contemporaneo se messo davanti a certe situazioni. Ho l’impressione che però, appunto, ci voglia anche un istinto legato ad un certo orgoglio sotto. Non dico che dovremmo essere ttti dei Tex Willer, ma nemmeno degli imbambolati cronici. http://www.massimofini.it/articoli/effetto-panico-cosi-l-isis-ha-gia-vinto . Dall’altra parte sarebbe interessante invece capire perché tendenzialmente un immigrato che proviene da zone più povere della nostra ha più fegato di noi.

          1. neurone scrive:

            Arabia Saudita & Co. si sono mossi contro il Qatar, ma attenti alla motivazione!
            Sky News ha motivato la cosa perchè il Qatar finanzia i terroristi… filo iraniani.
            In coda all’annuncio, un generico riferimento al terrorismo.
            E su l’ISIS-DAESH?!?
            Neanche un cenno.
            E Donaldo l’Americano si attribuisce il merito.
            Ma di che?
            Visto che il problema dei problemi, per comune opinione, è l’autonominatosi Stato Islamico.

            1. CEFFO scrive:

              COME UNA CASALINGA (di quelle d’oggi…)

              Un banale incidente alla mano destra durante i lavori di casa mi impedisce di tastierare senza fare acrobazie.
              Un po’ di pazienza please.

              Roulette of Music in Gazza’s Phone
              oggi una grande cover
              -> https://www.youtube.com/watch?v=MchWI3sLUQo

              1. El Giara scrive:

                Paleoantropologia della musica… :)
                https://www.youtube.com/watch?v=iYAdt7GrHKQ

                • Gazza scrive:

                  Un esempio di “svariate forme”.
                  Il “teorema” resiste!!!!

                  • topo scrive:

                    “Grande” Gazza, ti informo che c’è tutta una serie di giovincelli che ti chiama così e senza ironia.
                    Ho provato a chiedere perchè di quell’attributo e le risposte sono state sempre quelle, per quelli sei unico…..
                    Comunque ecco una gradita riemersione di archeoantropologia musicale, JAMES TAYLOR, gran signore, passato attraverso grandi traversie chimiche e psichiche che non hanno intaccato la sua delicata vena musicale.
                    Grazie Gaz.

                    • Gatón scrive:

                      Ocio ! :-D

                    • Gazza scrive:

                      Caro Topo, benvenuto.
                      Tralasciando la tua premessa, vorrei ricordarti che il “malinconico” J.T. non è mai stato “sepolto” dalla polvere del tempo, può piacere o non piacere, come tutti, ma in quarant’anni di lavoro ha prodotto oltre 20 Albums, non tutti di gran livello, ma la maggior parte si.
                      Un’annotazione personale.
                      Ai “tempi” conquistai un “amorazzo” (niente di spregiativo, ma solo fugace) al suono di questa
                      -> https://www.youtube.com/watch?v=6dimDXTOf94
                      chiedendo alla “Lei”: “…dimmi che ti chiami Carolina…” (non il massimo, ma funzionò).
                      Quando ho voglia di relax, sta sicuro che J.T. innonda la casa (alternato con Paul Simon).

                1. Gazza scrive:

                  Stasera, andando a cena, ho fatto le Prove Generali del nuovo Topic.
                  Eh sì!
                  Perchè passare dalla costatazione di come può risultare insopportabile un Humano stupido, alla insipienza del Tofu che assaggiai in un ristorante giapponese segretissimo, a Londra nel 1991, in Charing Cross Road, alla “lotteria” dei play-off, passando dai Vangeli Apocrifi a quelli canonici (dove almeno DUE Evangelisti mai conobbero Gesù), alla classifica dei paesi più corrotti del mondo (dove il “mio” Kenya, come avevo previsto nelle mie cronache biennali, fa un balzo strepitoso colocandosi al primo posto in Africa), e qualcosa d’altro per tagliare l’aria.
                  Il tutto in un oretta e poco più, mica male come allenamento.

                  Roulette del Cellulare, stasera:
                  -> https://www.youtube.com/watch?v=zsqF3p8ORDE

                  1. Gazza scrive:

                    L’avrei scritto anche stasera, ma poi ho passato in rassegna le facce di alcuni “ceffi” che qui scrivono e non prenderanno seriamente le mie parole.
                    Guardali là, li vedo già sghignazzare…
                    Ma che ti ridi!?

                    Mi sono fatto convinto che prima di tutto fu la FAME, e la ricerca di strumenti idonei a procacciarsi il cibo, ad aumentare la massa cerebrale dei primi Homo (non ancora Sapiens).
                    Quando arrivò LA MUSICA, sotto svariate forme, la massa cerebrale si “armonizzò”, consentendo di andare “là” dove solo la fame non poteva.
                    -> ho fatto un gioco tipo roulette con la musica che ho nel cellulare, poi ho puntato alla cieca un dito ed è uscita questa
                    https://www.youtube.com/watch?v=1lMJyn1YtcA
                    Non è tra le sue più famose, ma che CLASSE cristallina!

                    1. notturno scrive:

                      Gazza, come si diceva tempo fa in un tuo blog…….

                      https://www.youtube.com/watch?v=FUvxRjYqjEQ

                      • bardamu scrive:

                        complimenti! Non li conoscevo. Veramente bravi.

                        • Gazza scrive:

                          Duane Allman, morto giovanissimo una quarantina d’anni fa in un incidente di moto, era/è (?) classificato tra i primi dieci chitarristi della storia da una nota Rivista Musicale statunitense [classifica che si aggiorna... ma certi "manici" e certe "destre" (nel senso di mano anche se il più grande, Jimi, era mancino) non ne sono mica nati molti dalla prima classifica stilata].

                      1. Gazza scrive:

                        Direi che è meglio lasciare ancora un po’ di visibilità ai vari post qui sotto, tranne i miei.
                        Non mi sembrano delle “cassanate” (vedete che sono aggiornato/informato).

                        psss.:
                        Sono alle prese con un link ossessivo, quello delle CINQUE COSE DA NON MANGIARE SE…(se che?).
                        E’ da oltre un anno che ogni tanto appare, ed il simbolo è una banana non molto invitante perchè appare troppo matura.
                        Io di similari qui ne ho mangiate, è chiaro che se fossi in Africa (…) farei come quel guidatore di Tuc-Tuc che aspettava la sera per comprarne un paio (5 centesimi invece di 10, un abisso), con l’accortezza di asportarne un pezzetto del “fondo”.
                        Ho messo la parola “fondo” tra virgolette perche in realtà il casco di banane cresce capovolto.

                        • notturno scrive:

                          Caro Gazzini, lascia perdere la banana e le 5 cose da non mangiare se…
                          E’ una pippa autopromozionale che dopo 15 minuti di chiacchere ripetitive NON fa un minimo cenno a quei 5 alimenti.
                          Mi sono sacrificato per te perchè spero che tu riprenda a scrivere i miei topic preferiti.
                          Ciao

                        1. il carpentiere scrive:

                          Bravo Doc Gazza, con una citazione filmica perfetta si allinea a quelli come “noi” fedeli Carpenteriani post apocalittici.
                          Là dove la tecnologia regredirà e l’umanità dovrà ricominciare a confrontarsi con la tecnica e la conoscenza pratica delle cose per poter sopravvivere.
                          Nessuna “setta” da fondare e seguire, come dice sempre il Doc Gazza, QUESTA è la nostra epoca e la viviamo cercando di mantenere qualche scintilla passata, che dava una Conoscenza d’Essere senza avere interconesioni mondiali.
                          Specie “social”.

                          • Gazza scrive:

                            Caro Carpentiere, ciao e benvenuto.
                            Quella citazione, di un film peraltro non riuscito, fa parte di una riflessione che faccio da vent’anni, quando vidi il film.
                            Internet è uno STRUMENTO innegabilmente utile, che può diventare pervasivo se c’è una volontà molto soggettiva predisposta a farlo diventare tale.
                            Io, sostanzialmente, temo solo due cose:
                            1) la nascita degli “evangelisti” di Internet;
                            2) l’eclissi della capacità critica soggettiva.

                            Internet stammi a sentire perchè TI VEDO E NON TI VEDO…
                            -> https://www.youtube.com/watch?v=UYIAfiVGluk

                            • Begbie scrive:

                              Gli “evangelisti” purtroppo ci sono già. Basta seguire la discussione sui social riguardo all’obbligo vaccinale, dove delle commesse, dei geometri, degli avvocati, delle casalinghe, dei cantanti semidimenticati e delle soubrette de ‘na ‘olta e chi più ne ha più ne metta si lanciano in discussioni che secondo me sono sostenibili solo se si è studiato 6 anni medicina (e magari si è specializzati in virologia). Citando il dottor Burioni, “la scienza non è democratica”.

                              L’ignorante del passato lo era perché non aveva informazioni o istruzione. L’ignorante attuale lo è perché ha troppe informazioni e gli mancano i mezzi per selezionarle.

                              • Maxx scrive:

                                D’accordo, eccetto che sull’ultima frase.
                                L’ignorante attuale è tale perché non ha le informazioni, come una volta.
                                Ho seguito, con discreto interesse, una ridicola discussione complottista. Il tema, incredibile, “La Terra è piatta! (SottotitUlo: «E non rotonda come vogliono farci credere sedicenti scienziati»)”
                                Ovvio che devo ancora capire il perché gli scienziati dovrebbero farci credere che la terra è piatta se invece è rotonda, che ne so, come la Luna.
                                Ora, l’evangelista idiota l’abbiamo.
                                Ma i proseliti convinti, hanno mai fatto un viaggio in aereo? Come si spiegano i fusi orari su di una superficie piatta? Anche un qualsiasi musso (ogni riferimento è puramente casuale… :) ) che abbia fatto un viaggio in aereo abbandonando il proprio fuso orario, e che conosca un minimo di nozioni scolastiche ci arriva.

                                Non conosco le motivazioni che muovono gli evangelisti, ma quelle dei proseliti, di certo, sono date dalla mancanza di informazioni basic.

                                • Maxx scrive:

                                  Che ci siano alcuni complotti è indubbio, quindi ovvio che esistano anche i complottisti a ragione. Che tutto sia “gestito da complotti” mi sembra indubbiamente troppo. Ma per i complottisti anche il latte di mucca è violaceo con proprietà taumaturgiche miracolose. Solo che gli scienziati lo mondano di queste peculiarità per poter vendere le medicine…

                                • Ciucco Norris scrive:

                                  Uno solo era egiziano. Quasi tutti erano sauditi.
                                  Poi ci sono i complottisti che però, a volte , hanno ragione .

                                • Begbie scrive:

                                  Negli ultimi anni ho avuto modo di conoscere qualche personaggio catalogabile come “complottista”. Ho notato molti tratti comuni in questi strani esseri, il più evidente è che hanno un senso di superiorità da “lassa star quel che i te conta, che mi le robe le so”. Poi c’è l’altra faccia, il bastiancontrarismo (mi sono forse inventato una parola?). Noi sappiamo che una dozzina di mediorientali, in maggioranza egiziani, sono riusciti ad entrare a bordo e poi dirottare 4 aerei, puntandoli su Twin Towers, Pentagono, etc, uccidendo circa 3.000 persone. Loro sanno che è una montatura e che le torri avevano delle cariche esplosive e che … e che… e che… hanno insomma una sfiducia congenita nelle “versioni ufficiali”. Da qui nascono gli antivax, i terrapiattisti che hai citato, quelli delle scie chimiche e assurdità varie. Ora, internet non solo li ha resi più visibili, ma ha dato loro molti strumenti che hanno usato per piegare la verità verso le loro tesi. Se uno mi dice che c’è correlazione tra vaccinazioni ed autismo, è perché ha selezionato male le proprie fonti informative. A volte neppure le seleziona, legge il classico titolo ad effetto e non va a scavare per vedere se il medico che sostiene la tal tesi è effettivamente un medico. Questa è l’ignoranza derivante dal cattivo uso di innumerevoli fonti di informazione.

                                • Maxx scrive:

                                  Ps.
                                  Ti riconosco, però, che l’effetto dell’ultimo paragrafo è bellissimo. :)

                                  Pps.
                                  Ricordo quando ero un bambino: bastava che un compagno di classe dicesse una SUA “verità” e QUELLA diventava LA verità, meritevole di essere difesa anche contro la saggezza dei genitori.
                                  Mi sembra che su internet (ma non solo) si sia diffuso lo stesso virus.

                              • Gazza scrive:

                                Caro Beg, direi…
                                Niente, condivido tutto.

                          1. Gazza scrive:

                            Stavo per caderci.
                            Praticamente un inconscio rinnegare tutto quello che ho scritto in questo Topic.
                            Forse domani.

                            NON E’ VERO
                            -> https://www.youtube.com/watch?v=aBccr-aLu4I
                            Troppo giovane Cat per dirlo.

                            Un po’ più vero questo “pedante” (?) predicozzo”
                            -> https://www.youtube.com/watch?v=VbdRZzNwIBI (ci sono traduzioni migliori…)

                            1. Gazza scrive:

                              UNA RIFLESSIONE, QUASI UNA CONCLUSIONE (mia)?

                              -> https://www.youtube.com/watch?v=w5RkeBpwfCY

                              • Simone scrive:

                                Qualcosa mi torna in questo gesto estremo (vedasi in piccolo scambio di battute che abbiamo avuto qualche giorno fa qui)… In futuro ci arriveremo prima che la realtà stessa ci costringerà a farlo?

                              1. El Giara scrive:

                                Certo che solo il nostro Tom poteva chiamare Vighini in diretta per farsi fare barba e capelli davanti a tutto il popolo Hellas. Grande!!!

                                1. Gazza scrive:

                                  ANDATI

                                  Noi in Serie A

                                  Lui, sinceramente un favourite (pupillo), da dove non si torna e non c’è compagnia (poco cercata in verità)
                                  -> https://www.youtube.com/watch?v=efc7njKAfgo (testo un po’ complesso)

                                  1. Gazza scrive:

                                    E’ vero che questo non è un Blog di Calcio, ma il Dominus è un tifoso del Verona-Hellas.
                                    Oggi il Blog rimane “chiuso” (mica vero, ma mi piace dirla così).

                                    1. Gazza scrive:

                                      A proposito di Evoluzionismo e Selezione, che non riguarda solo il genere umano ovviamente, qualcuno mi dica onestamente se sapeva quella che mi pare una prova chiara ed evidente che proviene dal mondo vegetale (che qualche criminale ha provato ad usare anche sul genere umano).

                                      LA PIANTA DEL CACO
                                      Nella fase di crescita vengono trovati a terra cachi non maturi ESATTAMENTE uguali a quelli sull’albero.
                                      Perchè l’albero dei CACHI “sa” quanti frutti potrà portare a maturazione, gli altri li lascia andare (come avviene la “scelta” non lo so).

                                      P.S.:
                                      DA NON IMITARE!!!

                                      -> https://www.youtube.com/watch?v=kgpxvjw0-Nk

                                      • Simone scrive:

                                        Argomento interessante e delicato. Che richiederebbe probabilmente una certa dose di politicamente scorretto. Di intelligenza. Di coscienza. E di coraggio. Nietzsche lo definiva “umano troppo umano”… Ho da anni l’impressione sempre maggiore che il fatto che una certa selezione naturale nell’essere umano sia venuta meno non sia così una gran cosa. E con questo discorso metto al bando qualsiasi atto politico-criminale da te accennato. Non c’entra proprio nulla.

                                        • Gazza scrive:

                                          Caro Simone, anche tu giochi una briscola alta e complicata, almeno così mi sembra.
                                          Nel senso che “una certa selezione naturale nell’essere umano sia…”, perchè probabilmente sono cambiati i parametri per “valutarla”.
                                          E se ci sono, io, per ora, non li conosco (li intuisco solo vagamente e questa non è Conoscenza).

                                          • Simone scrive:

                                            Io non credo siano tanto cambiati i parametri per valutarla. Sono cambiate molto, a mio avviso troppo, le condizioni, che attraverso mille nuove questioni (scienza e interessi vari correlati, oltre che stile di “vita” eccetera) hanno influito in maniera radicale sulla questione.

                                      1. niktv scrive:

                                        Mentre leggevo con interesse il resoconto della conversazione tra fratelli, ho avuto un accavallamento di idee (o meglio, di argomenti) che avevo lasciato in un angolo della mente (in scompartimenti diversi), a cui mi ero ripromesso di rivolgermi in un successivo non meglio identificato momento. Con mia grande sorpresa ho notato come esse, in questo frangente, non fossero più destinate a catalogazioni differenti, bensì fossero fondamentalmente connesse tra loro se viste sotto questo loro punto di vista. La prima immagine che mi è apparsa, nel leggere i dialoghi, è stata la teatralizzazione in pillole dei celeberrimi “Apocalittici ed integrati” di Eco, in cui, da una parte ci troviamo di fronte a considerazioni “inattuali” (e quindi apocalittiche) di nietzschiana memoria interpretate dal buon Nino, e, dall’altra, la profonda integrazione nella “nuova modernità” interpretata dal fratello. Ora però la conclusione non combaciava esattamente con quella di Eco, in cui, bene o male, egli tentava di estrarre il meglio delle due fazioni per dare una risposta coerente (se la comunicazione di massa porta cultura anche ai ceti ai quali era stata fondamentalmente negata fino a poco tempo fa, essa non è cosa cattiva, a meno che non diventi banalizzazione del concetto stesso di cultura, ecc.), ma si spostava su un profilo alternativo, e cioè sulla interessante dicotomia tra il piacere della conoscenza e la necessità, condizione necessaria all’attuale integrato, della comunicazione interpersonale, compresa quella oggi possibile tramite i cosiddetti “social” qui definita “DIALOGARE”. La connessione va quindi ad un episodio che riassume bene questa diatriba: Il celebre Aleksandr Solzenicyn, quando finalmente poté tornare in Russia, fu incaricato di tenere una rubrica televisiva a sfondo culturale e politico. La sospensione di tale trasmissione, avvenuta bruscamente dopo poche puntate, fece gridare allo scandalo e molti già accusavano il nuovo regime di voler, ancora una volta mettergli il bavaglio… fondamentalmente invece la trasmissione fu sospesa perché… non se la filava nessuno. Nessuno era interessato a DIALOGARE di quelle cose e così venne cassata definitivamente. Ma, allora, il piacere della conoscenza esula dalla libertà di fregarsene altamente? E se questo è vero (altra connessione), quando l’immenso Gaber cantava “La libertà è partecipazione” si rendeva effettivamente conto che precludeva, con quel verso, il concetto inalienabile di libertà nei confronti di coloro che provano il piacere di “conoscere” senza dover per forza partecipare al Dialogo, visto non solo come mero scambio di futili informazioni sia umane che informatiche, ma anche nel riguardo di attività socialmente conclamate? (Ovviamente questo non è il caso del Gazzini, ma di sicuro calza per molti altri, me compreso) Si può quindi affermare che la conoscenza sia una sfaccettatura importante della libertà e che quindi la passione per essa non vada solo coltivata personalmente, ma sia necessario che venga trasmessa agli altri e alle generazioni future non solo come trasmissione della “propria conoscenza” (la quale comunque, nello specifico, morirà con noi), ma anche e soprattutto come esercizio libero nei modi e nei temi comunque gratificante? Spero di sì… ma sono anch’io inattuale.

                                        • bardamu scrive:

                                          La tua argomentazione fila logicamente a meraviglia fino a Gaber escluso. Almeno secondo il mio modestissimo parere. E’ forzata l’introduzione de “la libertà è partecipazione” nel discorso seguito fino a quel punto e anche ai fini della conclusione.
                                          Ma forse solo perché dai per scontate conoscenze più approfondite del tema Gaberiano, che però per quanto mi concerne non vi sono.
                                          La conclusione è comunque coerente col discorso iniziale e non si discosta dalla “tesi” Gazziana della conoscenza per la conoscenza.
                                          Col piccolo particolare, però, che per quanto riguarda il Gazza non corrispondono alla realtà dei fatti.
                                          Se non potesse comunicare il nostro Ospite esploderebbe e la deflagrazione produrrebbe guasti a migliaia di chilometri di distanza.

                                          • Gazza scrive:

                                            Il Bardo Hassa Noom, dice la sua.
                                            E probabilmente avrebbe/ha ragione se specificasse e confermasse la mia ANTISOCIAL COMMUNICATIONS SYNDROME.
                                            Più onesto di così non posso.
                                            :D :D

                                        • Gazza scrive:

                                          Caro Nik, se penso al quel tuo “galeotto” primo post (motivo per cui chiesi d’incontrarlo per TRADURLO :) -n.d.g.) e lo confronto con questo, peraltro non semplicissimo era…, si vede che oltre a pensare hai imparato a scrivere i tuoi non banali concetti.
                                          Si può QUINDI sapere se e quando la sceneggiatura sarà pronta?!
                                          (un vicino di casa, Amico, mi ha chiesto perchè ripeto le stesse frasi anche trenta volte, cambiando solo il tono… praticamente mi ha dato del matto, ma va bene così).
                                          E non dare tutta la colpa a quello sfaticato di Julius German!

                                        • neurone scrive:

                                          Perbacco!
                                          Dopo l’ottimo post di Bardamu, un superbo post di Nikt.
                                          Bisogna che mi rimetta a studiare e seriamente, e non scherzo.

                                          • Gazza scrive:

                                            Neurone me sà che no t’è mia dito ‘na casada (penso che tu non abbia detto una sciocchezza-n.d.t.).
                                            Però occorre tempo e purtroppo molti non ne hanno.

                                        1. bardamu scrive:

                                          Alcune risposte alle domande che ti, e ci, poni sono contenute in un interessante, anche se sopravvalutato, libriccino molto di moda alcuni decenni fa: “lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”.
                                          Non credo tu l’abbia mai letto e te ne faccio un brevissimo sunto. L’autore, che verso i trent’anni di età era stato ricoverato in ospedale psichiatrico e sottoposto a varie applicazioni di elettroshock ( erano gli USA degli anni ’50 ) verso i 45 anni di età ha sentito l’esigenza di spiegare la sua personale e razionale ricerca della Qualità ( un’entità metafisica più che un attributo del pensiero o della materia ) parametrandola al lavoro meccanico sul motoveicolo.
                                          L’ordine mentale e fisico necessario alla corretta manutenzione delle varie parti meccaniche dell’ordigno è lo stesso che il cercatore di risposte deve mettere nella sua personale ricerca interiore.
                                          Per quanto mi riguarda il mio massimo era cambiare la candela del “Ciao”. E anche in quanto a risposte metafisiche sono più o meno allo stesso livello.
                                          Mi consolo, spero, con l’Hellas.

                                          1. 500 di una volta scrive:

                                            Caro Gazzini, siamo più o meno coetanei e perciò penso che anche tu possa ricordare il piacere della “doppietta” (niente di sessuale in questo caso!) per scalare le marce nelle prime Fiat 500.
                                            Niente di nostalgico, per carità, ma chi ha posseduto (no sesso, siamo inglesi!) una Fiat 500 non l’ha mai dimenticata, anche uno come me me che ha cambiato almeno sette o otto automobili.
                                            Certo che se fossi un rappresentante di commercio che fa quattro/cinquemila chilometri al mese, una vettura “super elettronica” mi starebbe pure bene, per altri usi mi sembrerebbe un po’ una scocciatura.
                                            Per quanto riguarda la Conoscenza, condivido con te il piacere di interessarmi di cose che possono apparire di “nicchia”, ma l’Antropologia sicuramente non rientra i quei casi.
                                            Anzi, penso che anche un “creazionista”, non fideista, possa e debba interessarsi dell’evoluzione umana, ammesso che abbia il tempo necessario e un minimo di base culturale solida.

                                            p.s.
                                            Senza voler assolutamente avviare polemiche di sorta, mi vien da chiedere a “giova” se ha la percezione del senso di quello che ha scritto.
                                            Voglio sperare che non si sia espresso “bene”, altrimenti c’è da mettersi le mani nei capelli, che io, caro Gazzini, ho ancora tutti, ma la cosa non mi da niente che assomigli a un sentimento di soddisfazione, quella che mi da invece un buon libro o un ottimo film.
                                            Con stima.

                                            • Gatón scrive:

                                              Ho avuto di recente l’opportunità di provare una 500 perfettamente restaurata.
                                              Mi sono chiesto come abbia potuto tanti anni fa farci tutti quei chilometri.
                                              In particolare freni, paragonati a quelli di oggi, sono da incubo.
                                              Siamo abituati troppo bene.
                                              La doppietta comunque non si scorda.

                                              • bardamu scrive:

                                                come dice, anzi canta, il grande Elio: ” 500 coi tuoi problemi di avviamento, sei la vettura del momento, 500 brum brum, 500, in camporella 500, e il posteggio è facilitato”.
                                                A proposito di “doppietta”, ho già raccontato al gazza il seguente nanetto: maturità anno 1980, i miei mi regalano una 500 di terza o quarta mano, color giallo ocra col tettuccio nero rigido ( che si apriva automaticamente quando superavo gli 80 Km/h ). La fanno provare al meccanico di fiducia che la dà al suo vecio, uno scorbutico ottantenne di lungo corso. Salgo in auto con lui alla guida e non proferisce verbo mentre guida a tutta velocità per la città. Ad un certo punto gli domando: “mi scusi, ma è vero che per scalare le marce bisogna fare la doppietta?” Emette un ghigno e senza guardarmi scala dalla terza alla seconda senza nemmeno usare la frizione “Ma quala dopieta!”, grugnisce.
                                                Inutile dire che quando la guidavo io riuscivo a “grattare” anche con la doppietta….

                                              • 500 di una volta scrive:

                                                Caro Gazzini, grazie per il gentile risconto che non mi aspettavo proprio.
                                                Sui capelli confermo tutto anche se capisco coloro che se ne fanno un problema.
                                                Ma coloro che se ne fanno un problema, a meno che non siano venditori di lozioni pilifere magiche, penso che abbiano altri problemi, e mi dispiace sinceramente per loro.

                                            • Gazza scrive:

                                              Caro 500, ciao e benvenuto.
                                              Concordo.
                                              Se poi sui capelli sei stato sincero sei uno “giusto” che deve restare sul PEZZO (“Honi soit qui mal y pense”)… nonostante https://www.youtube.com/watch?v=Gq0xSRE_pe0

                                            1. hellassacheizuga scrive:

                                              Bon dai… un’incrociata casuale al stadio, con rapido scambio di “heavy life”, vale… minimo minimo… un ritorno ai post…. anche solo per un… ciao schifoso ;-)
                                              Il resto… pesa, ma bisogna farselo pesare il meno possibile… alternative zero!

                                              1. ma insomma scrive:

                                                Chi non socializza sui social (booh!) scambioandosi spesso bufalone, non è titolato alla conoscenza e alle relazioni umane?
                                                Roba da matti, sintassi e grammatica a parte.
                                                Vale più il post scriptum sul lapsus memoriae di Freud, scritto dal Dominus nel topic precedente, mirabile e originalissimo, che diecimila patacche di faccia da book, che coi books della conoscenza non c’entra una fava.
                                                https://www.youtube.com/watch?v=K_NYANVVz28 (togliete la E finale del titolo).
                                                Bentornato caro Gazza.

                                                1. Ciucco Norris scrive:

                                                  Io mi ero invaghito degli Ingegneri ideati da Scott in Prometheus…
                                                  Poi mi hanno detto che Alien Covenant è una cassata pazzesca e allora…
                                                  Ma se la machina la fa tuto da sola e ti te ghe da star solo sentá , se fa mia prima a tor l’ autobus ?

                                                    • Gazza scrive:

                                                      Caro Damiano, se ci mettevi il punto interrogativo, diventava una delle questioni filosofiche più famose, stimolanti e controverse della Storia Umana.
                                                      Perchè tutto cominciò con un “bo? e chi lo sa?”.
                                                      E il conseguente desiderio di cercare delle risposte.
                                                      Ciao.
                                                      :)

                                                    1. Maxx scrive:

                                                      Ieri sera ho visto “Passengers”. Non mi ha entusiasmato ma nemmeno deluso. Di certo, capita un po’ a fagiuolo.

                                                      Arrivare al punto di rovinare la vita di un altro pur di avere un po’ di calore umano è quel che (ahimè) ci si aspetta da un uomo.
                                                      Arrivare al punto di alienarsi completamente pur di non aver relazioni umane in cui “qualcuno” abbia titolo per poterti giudicare è la normalità del giorno d’oggi.

                                                      • Gazza scrive:

                                                        Caro MaXXX, sinceramente “Passengers” ha 2/3 cosine godibili, ma poi mi ha stancato.
                                                        L’unica cosa che può essere seria è costituita dai fattore RISCHIO COSTANTE dei “migranti”, dal 1500 a oggi e probabilmente nel futuro.
                                                        Trovare i motivi della “costante” a quest’ora mi pare non serio (per me).
                                                        Non ho capito bene se l’ “alienato” sia chi cerca relazioni umane (?) attraverso i socialnet, oppure il pensatore e ricercatore solitario che magari studia per anni la vita complessa delle formiche (o si occupa di paleoantropologia da solo ;) ).

                                                      1. giova scrive:

                                                        Gazza vorrei proprio vederti a chattare di paleo e palafite, su un qualsiasi social ti buttano fuori nel senso che non ti fila nessuno e me par anca giusto.
                                                        scusa è!

                                                        1. do minus gazza scrive:

                                                          Penso appaia evidente che la Paleoantropologia è solo un pretesto, oppure, se vado a scandagliare il mio “profondo”, una risposta incazzosa al dominio dell’Elettronica.
                                                          Quella “spinta”.

                                                          P.S.:
                                                          E’ evidente che talora dedico qualche oretta anche a quest’ultimo argomento.
                                                          Pura coerenza, anche se non mi da molta soddisfazione.

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