16
apr 2018
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Par tirar tardi

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GOSSIP, BULLSHIT e CASSADE (non siciliane, peraltro ottime)

Anche se non l’ho mai amato tantissimo e praticato ancor meno, ho una nostalgia, una delle rarissime.
“El petegolesso del tempo che fu”.
Viaggiava per via orale, sottovoce anche quando non c’era anima viva nel raggio di kilometri (su questo si potrebbe fare uno studio…).
Il più delle volte “malevolo”, talora neutro, raramente benevolo.
Avevo una decina d’anni, ma ricordo ancora perfettamente la Sig. Paola G., co-inquilina, fare tre piani di scale di corsa per verire a riferire a mia madre il “gran petegolesso” del mese, se non dell’anno.
Il rituale era quello che io dovevo essere allontanato (ti puoi immaginare, avevo punti d’ascolto in tutta l’enorme casa).
Poi la “rivelazione”: ” Carla, hai presente la Teresa C., quella biondona sempre benvestita anche se non era ricca…, beh l’è scapada da so marì (marito) col rappresentante dei corredi, quel bel omo che l’andava nele case dele butele da maridar (da sposare) par preparar i coredi…”.
E la cosa andava per le lunghe con particolari, veri o falsi, che non potevano essere che il frutto della catena di Sant’Antonio del petegolesso.
E la cosa durava per mesi, anche se in casa mia la cosa veniva attutita perchè anni prima anche mia zia Letizia, femminista ante litteram, mia favorita, aveva abbandonato il marito e se n’era andata a Roma con un uomo (per me divenne “zio Pino” e venivo redarguito ogni volta che lo chiamavo così), molto più anziano di lei.
All’epoca doveva essere stato un petegolesso della stessa fattura, ma io ero piccino.
Della cosa non se ne parlava mai in casa se non per cenni tra mia madre, mio padre e la sorella della “svergognata”.
Questo era un esempio di petegolesso.
Provate a confrontarlo con ciò che avviene oggi sui giornali e su Internet!!
Non c’è partita.
A favore del passato, dove il petegolesso diventava pure esperienza indiretta e pertanto “cultura” (senso lato).
Con questo Blog vi sfido a trovare i petegolessi più sapidi o più stupidi.
Comincio io.
Leggo che tale Loredana Lecciso, convivente di Al Bano “terme”, è molto amareggiata perchè è stata annunciata l’ennesima riconciliazione tra l’Al Bano e la Romina, con la motivazione:
“…Potevano aspettare qualche settimana così avrei potuto spiegarlo ai bambini…”.
Già i bambini, povere anime, non è che per caso potessero essere più turbati dalle scosciate, “s-tettate”, deliranti esibizioni della madre in TV?
No era…

Si badi bene che è mia opinione di sociologo d’accatto che il petegolesso sia la forma PRIMARIA UNIVERSALE di contatto sociale, farlo faccia a faccia è diventato probabilmente residuale (anche se non ne sono del tutto convinto), tramite Internet è probabilmente non misurabile.
Avanti.

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24 risposte a “GOSSIP, BULLSHIT e CASSADE (non siciliane, peraltro ottime)”

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  1. do minus gazza scrive:

    Pettegolezzo

    Anni fa portai la Signora alle Cascate di Molina su suggerimento di Vighini.
    La mia esperienza fu guardare le reazioni della Signora di fronte a quel paesaggio.
    Per tre ore fu QUASI in trance ripetendo “this is my countri”.
    Una connesione fra DNA e sinapsi?
    Ieri l’ho portata a Pante di Veja, non ci andavo da sessant’anni.
    La sua reazione è stata soddisfatta, ma non più di tanto.
    Alla mi domanda “why”, la risposta è atata “we have natural stone bridge more big…”.
    Resto perplesso e aspetto docunantazione fotografica.
    E’ certo che milioni di anni fa l’Africa ebbe movimenti tellurici tra i più grandi, ma io penso che il Ponte di Veja sia unico e il più coivolto ero io.
    Prossima tappa Bolca, vediamo un po’, temo che i reperti fosili unici di Bolca non la stupiranno, in Kenya sono pochissimi e non straordinari.

    1. Tano scrive:

      Caro Gazza essendo un tuo estimatore, sono rimasto un po’ sorpreso dal tuo topic.
      Non è possibile che uno da sempre attento alla fenomenologia sociale non si sia accorto che, tranne nei meeting specialistici dove la conoscenza è basilare, il restante 99 per cento delle rimanenti attività sociali, politica compresa, sono chiacchere, ciacolesso e trash variegato.
      Ciao.

      • do minus gazza scrive:

        Confesso sinceramente di essre un po’ deluso per la prima volta.
        Ero, e rimango, convinto che il tema sul pettegolesso e le sue varianti fosse oggi un tema di rilevante importanza sociale.
        Forse VI siete abituati, assuefatti e non ci fate più caso.
        Sinceramente SBAGLIATE, sta iniziando la fine della CONOSCENZA e qualsiasi baluba, o brava persona, che ha il cervello nella pancia, diventerà dominante.
        Anche Einstein sarebbe contestato da uno dei parenti degli studenti del “uno vale uno”.
        Fortunatamente, data la mia età, la sofferenza sarà a tempo.
        Augh!

      1. do minus gazza scrive:

        Forse, e dico forse, anche nel petegolesso ciacòlado di mezzo secolo fa c’era qualche forzatura, ma la sostenza comunicativa era più “umana”, autenticamente “social” e meno tecnologica (bufalica:neologismo).

        1. Maxx scrive:

          La gente, quella di adesso, ha bisogno del gossip. Non ha più tempo e voglia per vivere la propria vita; per sapere com’è ha necessità di collegarsi ad un tv ed assistere a come vive la “gente vera”, quella che non fa un catzo dalla mattina alla sera e viene invitata ai “reality show” (reality???).

          E puoi anche assistere a due che seminascosti fanno pompelmi (diventando gli idoli dei voujeuristi che vivono pigramente sofanati) e a liti da pollaio tra stressati che non prendono la “dolce euchessina” da giorni. L’importante, nel garantista mondo di oggi, è che non si dica “mannaggia”.
          Un realistico quadro del mondo d’oggi.

          • Maxx scrive:

            Il post di thorn, (qui sotto, sopra, in parte…) capita a fagioli e cotiche.
            L’idea che avevo quando avevo incominciato a scrivere questo post era del tutto diversa, poi non so perché io abbia svicolato così tanto.
            Assomigliava più o meno a questa:
            Una volta il pettegolesso era, come detto da Gazza, un’«esperienza indiretta e pertanto “cultura”», un bacchettare costumi scostumati, una specie d’insegnamento sui generis sul ciò che non si doveva/dovrebbe fare. Almeno questo è quello che io ne ricavavo.
            Ora il gossip, pettegolesso di massa, assomiglia molto di più ad uno sdoganamento di tutto ciò che gli altri, quelli in vista, fanno e che quindi anch’io posso fare.

            o———————-o

            - Per thorn – Ricollegandosi a temi già toccati qui sopra, i ragazzi sono, a mio avviso, confusi da stimoli contrastanti: il ciò che è lecito ed il ciò che è vietato usa gli stessi canali informativi e spesso si accavalla. E se i “fighi” possono sfangarsela, fregarsene delle regole ed abbatterle a proprio piacimento, appropriarsi del “comando”, qual è il modo per esser “fighi” se non sottomettere l’aio che rappresenta l’antico retaggio culturale?
            Per di più con genitori deficienti che si mettono SEMPRE a difendere figli cui non han trasmesso alcuna educazione e/o rispetto per gli altri, a maggior ragione se più “grandi” (vedi ciò che sta succedendo anche nelle case di riposo o il bullismo nei confronti di altri ragazzi “deboli”).

          1. thorn scrive:

            Gazza io sono un tuo sincero ammiratore, ma come puoi pretendere che si commenti la caterva di cazzate che sto paese produce ogni giorno.
            Invece ancora una volta hai anticipato, come fai spesso, un tema scottante: la scuola.
            Gli ultimi episodi sono deliranti e giurerei che quegli studenti sono figli dei malpancisti incazzati e imitano i loro padri.
            Vanno bocciati, sono indegni di ogni scuola, tranne quella dei carceri minorili.

            • Maxx scrive:

              ?

              Come si può pretendere che, togliendo le regole, le regole valgano ancora?
              Abbiamo creato un’aborto di società e pretendiamo che i virgulti vengano su con valori che abbiamo contribuito ad affondare? I ragazzi sono svegli, han capito che qua non paga mai nessuno!

            1. bardamu scrive:

              Stavolta del tuo titolo mi intrigano solo le cassade, ma quelle siciliane; però temo che si aprirebbe un’altra disputa culinaria e, come sai, non tollero che la mia competenza in materia venga messa in discussione da chicchessia. ;-)

              • do minus gazza scrive:

                Caro Bardo, sarò anche un conversatore debordante (leggi: ciacolòn), ma no mona.
                Sono anche un ascoltatore e MAI mi permetterei di contrartasti sul piano eno-culinario.
                Hai praticamente cenato nei migliori ristoranti d’Italia da trent’anni…
                Te par che me ghe meto?
                :D

                • do minus gazza scrive:

                  Dimenticavo.
                  Che il titolo e il tema non ti attizzino lo posso anche capire, ma che un “coltivato” come sei tu non abbia capito che il titolo è la base della “”cultura”" odierna, mi lascia un tot perplesso.

                  • bardamu scrive:

                    Si purtroppo l’ho capito, e confermo che l’argomento mi interessa poco.
                    Però anca ti. L’altra olta te me’ definio un “alto borghese” ( ma gheto idea de ci sia i alto borghesi? ), staolta te disi che son sta’ nei mejo ristoranti d’Italia ( in qualcun ghe son ‘nda’, ma ‘na olta sola e spesso ospite ). Qua i me ciapa par un riccastro, un setti qualunque… diaolocan!

                    • Cesare Settore Superiore scrive:

                      Scusa Bardamu, ti che te si un ricco imprenditore possito mia comprar el Verona?
                      Con quel mirabolante organico attualmente presente, con la grandissima organizzazione societaria, il decantato patrimonio immobiliare e il super richiesto brand universalmente conosciuto e valorizzato ai massimi storici dall’amatissimo presidente, secondo mi te te la cavi con poco, manco che comprar un baracchin da patataro da piazzar sulla Gardesana tra le signorine nigeriane.
                      Se proprio contribuisco anca mi, da qualche parte dovarea averghe ancora un vecio libretto della cassa de risparmio de Verona WCenza e Belluno con insima 10-12 euri…

                    • Gazza scrive:

                      A dir il vero mi ero fatto quell’idea lì…
                      :D :D

              1. neurone scrive:

                La sfida lanciata dal Dominus sul pettegolezzo ai tempi di internet, comparato con il solito bel topic “letterario” e autobiografico, è praticamente impossibile.
                Bisognerebbe che i visitors del blog fossero dei lettori quotidiani dei giornali online per cavarne fuori qualcosa di “sociologico”, perchè, a mio giudizio quasi tutti gli ultimi topic hanno quella caratteristica nascosta.
                Siccome sono un frequentatore della prima ora, provo a chiedere a Mr.Gazza la conferma di una cosa che scrisse qualche anno fa e che mi stupì non poco: “…..Vittorio Sgarbi è un genio….”.
                Ho letto ieri che il suddetto Sgarbi è all’eterna ricerca di una qualsiasi occasione per avviare una “polemica”.
                Una sorta di malattia autocoercitiva senza la quale pare che il “genio” non possa vivere.
                Chiedo al Dominus se, ancora oggi, è in grado di confermare quella che appare una sorta di “pettegolezzo” sulla genialità del Vittorio S.
                Cordiali saluti a tutti.

                • do minus gazza scrive:

                  Caro Neurone, se non ricordo male scrissi che la “genialità” di Sgarbi mi fu convalidata da persona di ASSOLUTO valore (capogruppo della Commissione Cultura della Camera per otto anni, ma ascoltata e consultata un po’ da tutti), oltre a titoli accademici che non sto qui ad enumerare.
                  Essendo tale “fonte” totalmente opposta come personalità a quella di Sgarbi, me lo feci confermare anche con esempi.
                  L’ho ricontattata dopo il tuo post, non ha cambiato idea in “valore assoluto” sulla PERSONA, mentre sul “personaggio” che è andato sempre più a crearsi, mi ha evidenziato alcune perplessità.
                  “…Vittorio vive in un SUO mondo unico che non vuole imporre a nessuno, ma è convinto di non sbagliare (quasi) mai. Poi in privato sa dare valutazioni positive su persone che “bistratta” in pubblico…”.
                  Personaggi così sono già esistiti, ma forse non avevano timore di sembrare ANCHE educati.

                  • bardamu scrive:

                    Di Sgarbi posso dire solo una cosa.
                    Anni fa assistetti a una sua conferenza su un argomento non politico ( molto probabilmente per l’inaugurazione di una mostra o qualcosa di simile ).
                    La cosa che mi colpì moltissimo fu la sua capacità di eloquio. Senza essere pomposo o inutilmente forbito parlava un italiano meraviglioso, che avrebbe potuto essere trascritto senza fare nemmeno una piccola correzione.
                    Non è una dote da poco.
                    Provate a seguire con attenzione qualcuno che ritenete parli bene e a trascrivere mentalmente il suo dire. Ne verrà fuori un periodo traballante. Lingua scritta e lingua parlata sono solitamente piuttosto diverse.
                    Ricordo l’esempio di Indro Montanelli, uno che scriveva in un italiano fluentissimo: quando parlava era un mezzo disastro.
                    Il caso opposto è quello di Giorgio Almirante, un oratore riconosciuto anche dai suoi avversari come formidabile ( e bravo anche nella scrittura ). Se aveste provato a trascrivere un suo discorso ne sarebbe uscito un periodare molto poco elegante.
                    Per quanto riguarda tutto il resto, parlo di Sgarbi, preferisco sorvolare.
                    Sgarbi non mi piace per nulla, anche se qualche sua uscita talora mi diverte.
                    E’ eccessivo, arrogante, aggressivo in modo selvaggio e anche un po’ infingardo.
                    Un buon esempio di italiano da stereotipo o da macchietta; con l’aggravante dell’intelligenza e della cultura ( entrambi non comuni ).

                  1. Gigolò scrive:

                    Il “compagno” Claudio Amendola, da sempre collocato all’estrema sinistra, tenta un “rialloccomento” (sarebbe riallocamento) vista l’aria che tira, dichiarando: “Salvini è il miglior politico che l’Italia abbia avuto negli ultimi vent’anni, anzi trenta”.
                    Ora che Salvini abbia dimostrato con spregiudicatezza di “saperci fare” lo dicono i numeri.
                    Forse Amendola a forza di sentirsi MEMBRO MEMBRO MEMBRO (di 365.it) gli è andato alla testa.

                    ps
                    Credo che il “membro” e Salvini abbiano litigato duro anni fa, quindi:
                    https://www.youtube.com/watch?v=QFddM6pbIlA

                    1. chivers scrive:

                      … a parte che MIta Medici mi piaceva un sacco… ecco qua una canzone “perfetta” per il tuo racconto; per me doppiamente in “tema”
                      https://www.youtube.com/watch?v=afQ-8zxy7v0

                      Per il resto, beh ghe penso su…

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