17
mar 2019
AUTORE Francesco Barana
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Sport

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LA MEDIOCRITÀ DI GROSSO È QUELLA DI SETTI

Mediocre coerenza. Il Verona conferma il copione: squadra senza spina dorsale, costruita male e allenata peggio. In un moto di compassione la settimana scorsa avevo puntato mezza fiche sulla speranza, sebbene ieri su Telenuovo prima della partita avevo ammonito: “Perugia è un po’ pochino per parlare di svolta”.

Passando dalla compassione all’utopia speravo di essere smentito, anche se razionalmente non ho mai visto il bicchiere mezzo pieno perché la squadra è questa. Intendo, se non hai un regista e devi mettere il dannoso Marrone in difesa – credendoti Liedholm e  scambiando l’ex barese per Di Bartolomei – per fargli impostare il gioco, significa che che hai dei limiti strutturali. Se non hai un terzino decente dove vuoi andare? Poi Grosso, al solito, ci mette il carico: Bianchetti, che in B sarebbe un gran difensore centrale capace di fare reparto da solo, viene sacrificato sulla fascia destra; l’inconsistente e indolente Laribi riproposto non si sa come e perché; ma è soprattutto il cambio di Balkovec-Di Gaudio con 4 giocatori spostati di ruolo in un colpo solo la perla del sabato del Bentegodi. Roba da farmi venire istantaneamente la labirintite acuta.

Il Verona non esce dal guscio del suo campionato deludente. E’ una squadra da quarto posto al massimo (ringraziando la scarsezza generale), che in questi mesi non è mai riuscita a frequentare la zona promozione come sarebbe stato suo dovere. Il problema non è nemmeno la classifica (saremmo ancora in corsa, anche se le concorrenti hanno una o due partite in meno), ma l’andamento costante nella sua impalpabile mediocrità.

Una mediocrità che è anche e soprattutto della società che, nella consueta e consumata (ma ormai stanca) arte di parlar d’altro, celebra la sede nuova (sono soddisfazioni!). Setti, che non riesce nemmeno a esonerare il suo allenatore, evidentemente non è più in grado di fare calcio ad alti livelli. Altro che stadio nuovo.

 

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19 risposte a “LA MEDIOCRITÀ DI GROSSO È QUELLA DI SETTI”

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  1. Nicola Benini scrive:

    Credo che criticare solo come fai Lei inizia ad essere stucchevole.
    Certo non è un bel Verona, non è una società a cui si riesce a voler bene, non ci sono giocatori di gran qualità ma mi pare che il calcio il generale e la serie B in particolare presenti un livello tecnico mediocre.
    Penso che l’Hellas nel complesso non sia ne peggio ne meglio di altre realtà calcistiche italiane.
    Tutto il calcio è mercificato, smettiamo di pensare al passato (dagli anni ’70 di Zigoni e Garonzi agli anni ’80 di Elkjaer e Chiampan) tanto non torna più.

    1. hellasmastiff scrive:

      15 maggio 2015
      La serie A sempre più straniera: gruppo Usa vuole il Verona

      La trattativa, riservatissima, va avanti da circa quattro mesi. Gli americani avrebbero presentato nei giorni scorsi un’offerta al top secret al presidente Maurizio Setti: si attende ora la sua risposta. Il gruppo vorrebbe ripartire dall’uomo simbolo, Luca Toni

      https://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/verona/2015/05/15/news/gruppo_straniero_punta_la_societa_-114423489/

      1. mir/=\ko scrive:

        Setti da solo vale il Mantova! Setti lo scoprite adesso???? COMPLIMENTI!!!!

        1. Simone scrive:

          Nello scorso articolo, dopo a partita col Perugia, scrivevi: “Non vorrei che fossimo un po’ in ritardo. Nove partite da giocare sono tante, ma anche poche. Tante, se l’Hellas ingrana la quinta e fa un filotto di vittorie in modo da poter riagganciare almeno il secondo posto. Poche, se ci sarà ancora qualche incidente di percorso, che sarebbe pure fisiologico”. Il punto è tutto lì, al di là della partita con l’Ascoli. Contando ad ora i punti accumulati nel girone di ritorno, il Verona risulterebbe secondo, a due punti dal Brescia capolista. Come sempre negli ultimi anni, cioè da quando sono state introdotte le limitazioni sul monte ingaggi sui nuovi acquisti (a volte in qualche nodo bypassato ma siamo in Italia), il campionato di B è equilibrato, e in questo più bello ed interessante della A. Al di là delle disquisizioni tattiche e tecniche, questa si sta confermando una squadra da playoff tranquilli (si poteva sperare in qualcosa di più date le premesse? forse sì, se guardiamo alla storia recente della categoria, forse no), e se non ci fosse stato il periodo difficile di inizio anno probabilmente staremmo lottando più seriamente per i primi due posti, che in realtà sarebbero ancora a portata se si ripartisse subito. Non sta scappando nessuno, non mi pare si stiano vedendo squadre particolarmente belle o dal gioco interessante, se non per qualche partita qua e là.

          • RobyVR scrive:

            Tuto giusto, infati el problema l’è Grecchia e Grecchia l’è sta messo lì da Seti.

            • Simone scrive:

              Se volen meterla su ‘sto piano, alora el problema i è anca Stellone, Pillon, Bucchi, Nesta, Marino, Stroppa, Castori, eccetera.

              • Maxhellas scrive:

                Hai citato tuttavia squadre che non avevano ricevuto 25 milioni in dote dalla retrocessione….
                Magari, visti i quattrini incassati tra paracadute e cessioni, si poteva pensare all’ingaggio di un allenatore un pochino più esperto.
                O no?

                • Simone scrive:

                  P.S. Il Palermo lo scorso anno sì che li aveva incassati. Ma i ha perso ai playoff e quest’anno i è tegnui su col scotch.

                • Simone scrive:

                  Vero. Infatti ho parlato di premesse. Ma perché negli ultimi anni non c’è una retrocessa paracadutata che ha dominato da inizio alla fine il campionato? Se guardiamo solo alle retrocesse di quest’anno, fossi un crotonese e uno di Benevento sarei ancor meno soddisfatto. Credo nessuno qui sarebbe stato scontento, me compreso, se ad inizio anno avessero preso Iachini o Nicola. Ma Iachini o Nicola in B no i voleva vegnerghe. Probabilmente per la categoria, per le garanzie (che de sicuro qua no i g avarea per il futuro, sia a livello di giocatori che di staff tecnico, che i costa) e per l’ingaggio che appunto non può superare certe cifre.

              • RobyVR scrive:

                Parchè? Sui singoli no saressima gnan messi mal, el problema l’è che Grecchia el vol far el genio ma in realtà l’è uno strasso forte. Uno qualsiasi de quei che te dito de sora l’avaria mai più messo Marone centrale dopo tuti i ponti che el na fato pèrdar.

                • Simone scrive:

                  El Benevento sula carta l’era tra i favoriti principali, el Crotone stesso, Pillon e Nesta qua i ha preparà la partia da cani, eccetera. Marrone con l’Ascoli l’ha fato un intervento pessimo, rischiando seriamente l’espulsion (ma almeno da lì la squadra la s’ha un po’ sveià, sarà un caso) e un appoggio sbaià (cosa che in teoria dovarea riusirghe perché i piè el ghe i ha) che no l’ha lasà par fortuna conseguense. Altro no me ricordo. In compenso el gol l’è sta ciapà par una chiusura fata mal de Gustafson. Su un altro colpo de testa errore de posizionamento sempre de Gusfafson e Balkovec su Rosseti. I punti no i en mia persi par Marone, che per carità anca a mi nol m’è mia piasuo, che no se sbaien.

          1. Marangon scrive:

            La serie A significherebbe la conferma automatica del Mister e del Ds (con tanto di interviste tipo “avevamo ragione noi…”). Mister in serie A significherebbe tiki-taka orizzontale, centrocampisti in difesa e difensori in attacco, bomber in panchina e mancini che tirano con il destro. Il DS in serie A significherebbe dare del “rompi ..zzo” a Varriale a Novantesimo minuto. Siamo sicuri di voler vedere tutto questo?

            1. RobyVR scrive:

              Cmq sia dala partia col Novara del 13 novembre 2016 in poi sa visto solo che misèrie en campo.

              3 ani de partiasse sensa ciucio.

              Calcio sciampagn…

              1. Ruspa62 scrive:

                P.S. non ho citato volutamente il mister perché quello non è neanche mediocre, è ancora peggio.

                1. Ruspa62 scrive:

                  La mediocrità è proprio la connotazione di questo Hellas. Nella Società, nel presidente, nel ds e nella squadra che ogni volta che serve tirare fuori il carattere dimostra di non averne. Meglio restare in b finché non arriva (speriamo) una nuova proprietà.

                  1. Franchellas scrive:

                    L’inutile e tediosa analisi sui perché la squadra non salirà in serie A porta comunque ad una conclusione inconfutabile: il magliaro coglie l’obiettivo previsto , cioè fingere una strategia mirata alla promozione per incassare in realtà il previsto obolo decimilionario , i giocatori raccattano stipendi e curriculum inaspettati per il loro valore reale e morale….il vero pirla (!?) rimane il lobotomizzato allenatore , incapace per la seconda volta di fila di beccare una promozione.
                    E noi rimaniamo spettatori sempre più indifferenti…tutto come previsto!

                    1. bigoloto scrive:

                      Giampaolo, ti rispondo io: quando il magliaro deciderà di voler vendere.

                      1. Giampaolo62 scrive:

                        domanda al giornalista Sig. Francesco Barana: quando avremo una nuova proprietà dell'Hellas Verona? L'attuale assomiglia molto all'armata Brancaleone da Norcia

                        1. Massimo scrive:

                          Come darti torto……

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